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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 8 Luglio 2020

MGLSono state definite positivamente, dalla Regione Siciliana nella giornata di ieri Martedì 7 Luglio c.a., due procedure da tempo avviate relative al personale in servizio con contratto a tempo determinato che aveva optato per la fuoriuscita dal precariato presentando istanza di contributo economico ai sensi dei commi 19 e 20 dell’art 3 della l.r. 27/2016 in alternativa alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato possibile ai sensi del Decreto 75/2027; altresì del personale utilizzato in ASU collocato a riposo d’Ufficio con obbligo di recupero delle ore non prestate, là dove questo aveva esaurito nella propria disponibilità permessi , congedi e/o altri istituti previsti per analogia dal CCNL di riferimento all’ente presso cui questo risulta assegnato . Di fatto per i primi è stato pubblicato ieri sul sito del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali il D.D.G. n. 203 del 03/07/2020 il prospetto nominativo dei soggetti ammessi al beneficio e con successivo D.D.G. n. 204 di pari data assunto impegno spesa delle somme assegnate al Dipartimento delle Autonomie Locali al fine di consentire il riconoscimento della spesa; sempre nella giornata di ieri con nota prot. 7267 si notiziava in merito alla conclusione della fase istruttoria delle istanze approvate ribadendo che non sarà più possibile accogliere altre istanze con riferimento alla medesima norma. Sempre ieri l’aula approvava l’emendamento da noi tanto auspicato e sollecitato per l’esonero del personale ASU dal recupero delle ore non prestate a motivo del collocamento a riposo forzato, causa Covid-19, che tanta discriminazione ha generato da parte degli enti utilizzatori nell’applicazione della direttiva regionale emanata dal Dipartimento al Lavoro nel scorso mese di Marzo, direttiva subito contestata da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, richiamando l’attenzione sulla posizione assunta l’Assessore Scavone e l’Ufficio di Presidenza della V Commissione Parlamentare all’ARS, quest’ultima ha da subito condiviso e fatta propria detta rivendicazione intervenendo più volte in aula con il suo vice Presidente Di Caro . In ultima analisi ma non per minore interesse, notiziamo sull’azione sindacale intrapresa e portata avanti senza distrazioni a favore del personale in servizio presso gli enti in dissesto attraverso un’interlocuzione costante con l’assessore Grasso; altra procedura in itinere che poniamo al centro del dibattito in ambito locale e sui rispettivi posti di lavoro è quella relativa alla definizione delle contrattazioni decentrate integrative per il recupero dei ritardi accumulati oltre al diritto soggettivo a rivendicare e sostenere a decorrere dall’anno corrente 2020, la discussione e il confronto sulle progressioni economiche orizzontali e verticali nonchè sulla ricontrattualizzazione full-time a valere sulle capacità assunzionali generate da economie maturate a seguito di collocamento a riposo del personale di ruolo .

                                  

                                                  Il Segretario Generale                                                                                                     Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 17 Giugno 2020

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di riportare l'attenzione sulla condizione sociale della categoria che ci onoriamo di rappresentare, assumendo ancora una volta, con senso di responsabilità l'onere di rappresentare e tutelare in tutte le sedi istituzionali e non i diritti maturati dal personale in servizio presso Pubbliche Amministrazioni con rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, senza tralasciare quanti, ancora oggi sono utilizzati dalle stesse, in Attività Socialmente Utili; accomunati indistintamente da un comune denominatore "la precarietà" che di fatto condiziona e limita la realizzazione personale sotto il profilo strettamente giuridico ed economico, nel 90% dei casi generata da un volere politico che amministra consensi assoggetta e impera. A differenza degli anni in cui l'interlocutore principe era la Regione Sicilia chiamata a legifferare per definire un percorso praticabile per addivenire alle stanbilizzazioni , oggi il confronto si sposta nell'ambito locale ed è qui che la categoria dev ritrovare unità d'intenti per rivendicare posizoni comuni che consentano di fare passi importanti in avanti nell'interesse collettivo e individuale allo stesso tempo, perchè solo attraverso unità d'intenti possiamo pretendere di conseguire obiettivi importanti che ci prefiggiamo come meta, senza timore di agire; pensare diversamente, come si è stati educati a fare da generazioni passate, agire a discapito del collega con cui ho condiviso per decenni lotte e meritati risultati non serve, ma diversamente ci rende più fragili di fronte all'interlocutore comune, ovvero chi Amministra. Per queste ragioni assumiamo con determinazione una posizone chiara e decisa nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, con invito alla categoria a condividere e fare proprie le istanze a seguire :

a) Non è più condivisibile l'idea di sopperire alle carenze di personale, sempre più rilevanti per il venire meno di unità che per raggiunti requisiti pensionistici viene collocato d'ufficio in quiescenza, facendo leva sul personale in servizio con rapporti di lavoro partime, pretendendo di fare fronte e sopperrire alle carenze senza tenere in debita considerazione la differenza sostanziale tra il monte ore oggi complessivamente contrattualizzato rispetto a quello che è venuto meno, con l'aggravante di carichi di lavoro sempre più onerosi per una normativa che burocratizza e rende sempre più faraginosi gli adempimenti da porre in essere.

Pretendiamo e subito, dalle rispettive Amministrazioni, che le economie maturate a seguito di personale dipendente collocato a riposo o che per altra causa cessa dal servizio vengano prioritariamente destinate alla ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro partime e non già all'integrazione di ore, fino al raggiungimento delle 36 settimanali, nonchè tenere in debita considerazione e assoggettare il personale medesimo alle PEO .

b)Non possiamo più accettare l'idea che Amministrazioni poco attente e superficiali non riservano la giusta e dovuta attenzione alle CCDI accumulando anni di ritardo nella loro definizione, con inevitabili ricadute negative sul personale dipendente destinatario di diritti che il CCNL di comparto riconosce loro e che si vede negati per il semplice fatto di procedere a consuntivo e a sanatoria.

Pretendiamo e subito, dalle rispettive Amministrazioni, che diano mandato al Presidente della Delegazione trattante dalle stesse indicato a procedere con urgenza alla convocazione dei tavoli per definire tutto il pregresso e giungere così alla trattazione dell'anno corrente non a consuntivo ma a preventivo. Altresì disporre tutto quanto necessario e propedeutico alla costituzione del Fondo per le risorse decentrate nel rispetto di quanto prescritto all'art.67 del CCNL 2016/2018 e in armonia con i Bilanci dell'ente, tenendo conto degli anni di riferimento .

 

                                                                 Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 08 Giugno 2020

MGLOggi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non a caso, riteniamo quanto mai opportuno assumere una posizione chiara e forte nei confronti dei colleghi ASU, in ordine alla procedure di stabilizzazione che li interessano, sottraendo queste a facili strumentalizzazioni e interpretazioni da parte di chi nutre interessi diversi che rischiano di compromettere il loro futuro occupazionale e condizionare in modo irreversibile la posizione di chi nell’ente li precede con rapporto di lavoro partime a tempo determinato e/o indeterminato, generando contrapposizioni sui posti di lavoro che non giovano a nessuna delle parti in causa .

Premesso che siamo i primi a rivendicare e sostenere il legittimo diritto alla stabilizzazione del personale ASU,  dopo 20 anni di vergognoso precariato che in alcuni casi arriva a più di 30 anni; il riferimento và ai colleghi "ex art 23 del Comune di Mussomeli", che di fatto vivono questa umiliante condizione sociale dal lontano 1989 per colpe imputabili a scelte sbagilate e scellerate della politica locale; al contempo sollecitiamo tutti a porsi doverosamente, delle domande che attendono una risposta senza ulteriori rinvii in avanti :

a)  c’è la volontà a stabilizzare ?

b)  le norme vigenti in materia soddisfano appieno le procedure di stabilizzazioni ?

c)  chi ha condiviso le misure di stabilizzazione a regime lo ha fatto nell’interesse della categoria ?

d)  le amministrazioni interessate sono nelle condizioni di fare fronte alla stabilizzazione senza mantenere in uno status di

     eterno precariato, il personale ASU e chi presta già servizio alle dipendenze del medesimo ente con rapporto di lavoro  

     par-time ?

e) chi fino ad oggi ha maggiormente rappresentato il personale ASU ai tavoli istituzionali , ha agito nell’interesse esclusivo e

    prioritario della categoria, senza condizionamenti di sorte ?

fino a prova contraria, possiamo esprimere il nostro pensiero con un convinto NO!!!

Con le norme a regime il personale ASU non ha futuro e le poche stabilizzazioni esitate da sparuti e intrepidi Amministratori locali, nell’80% dei casi sono state fatte più per interesse personale, perchè prossimi al rinnovo del mandato elettorale che per dare risposte concrete a famiglie che continuano a vivere in un'indifferente emergenza sociale e occupazionale; assoggettando questi tanto quanto chi già presta servizio alle dipendenze delle medesime amministrazioni con rapporti di lavoro partime, ad uno status di dipendenza e precarietà economica.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli che la materia "Precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia" và affrontata con serietà, conoscenza e senso di responsabilità, definendo ruoli, competenze e priorità ma con unico e comune obiettivo, dare risposte concrete senza generare aspettative o peggio contrapposizioni all’interno di una categoria che presenta due facce della stessa medaglia .

Su questo fronte, siamo stati e saremo chiari in tutte le sedi istituzionali perché non possiamo consentire che dopo decenni si continui a giocare sul futuro di persone che sono state per troppo tempo umiliate e defraudate di quella dignità che rende le persone libere .

                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                              Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 1 Giugno 2020

MGLNon possiamo che giudicare positivo l’incontro portato a termine come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali con l’Assessore On. Bernadette Grasso, la scorsa settimana, incontro che riteniamo propedeutico e utile ad avviare una nuova stagione di confronti e interlocuzione diretta sulle problematiche in sospeso che attendono già da tempo risposte esaustive e non di rinvio.

Il dato che emerge con amarezza dall’incontro non è tanta la difficile situazione cui viene a trovarsi il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso Amministrazioni che rappresentano difficoltà a procedere alla loro stabilizzazione causa problematiche correlate al bilancio al parere vincolante della COSFEL, ma bensì di quanti ancora oggi risultano essere alla mercè di funzionari che meritano di essere biasimati per quello che sono, incapaci di esercitare il ruolo loro demandatogli da amministratori compiacenti e di turno, che lo esercitano per approssimazione e in modo assai improprio, prova né e che a distanza di 36 mesi dalla data di entrata in vigore dell’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 (Maggio 2017) ancora stanno a discutere e a insabbiare ciò che era chiaro a tutti.

E’ assolutamente vergognoso che di contro ad una platea di circa 5000 unità in servizio nella Pubblica Amministrazione in Sicilia con rapporto di lavoro a tempo determinato da stabilizzare, il 60% di questo ancora oggi non è stato stabilizzato solo perché ci sono funzionari che studiano ancora e cercano di comprendere le norme a regime per poi valutare come procedere a danno della categoria, prova né è il ricorso a procedure che contemplano l’assunzione di altro personale in percentuale dall’esterno con l’amara conseguenza di ridurre le possibilità per chi è precario da 30 anni, negando loro il riconoscimento della professionalità acquisita.

Cosa diversa è la condizione cui viene a trovarsi il restante 40% che sottostà al parere della Commissione Ministeriale di merito “COSFEL” chiamata com’è a rendere parere sulla legittimità delle procedure di assunzioni da parte dell’amministrazione interessata, proprio su questo fronte si è imperniata la discussione per cercare di trovare e dare soluzione entro l’anno corrente, così come rappresentato dall’Assessore Regionale On. Grasso, previa interlocuzione con gli Uffici di Roma necessaria per convenire preventivamente ad una comune posizione. Come segreteria MGL monitoreremo costantemente i tempi e gli sviluppi, rendendoci parte attiva come sempre nel portare avanti una nostra autonoma interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali chiamati in causa, dall’Amministrazione locale al governo nazionale passando per Palazzo d’Orleans e Palazzo dei Normanni, privilegiando il confronto con l’Assessore Grasso che ha manifestato disponibilità e apertura ma soprattutto interesse e determinazione a chiudere questa brutta pagina di precariato.

Altresì, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l'attenzione di tutta la categoria complessivamente intesa, sia essa oggi titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato (già stabilizzato) o con rapporto di lavoro a termine (in attesa di essere stabilizzato) sulla gestione delle capacità assunzionali proprie dell'ente, perché abbiamo più che una sensazione la certezza di un’operato assai discutibile da parte di Amministratori e funzionari, ovvero quella che come categoria non abbiamo più nulla a pretendere dopo l’avvenuta assunzione con contratto a tempo indeterminato per le ore originariamente contrattualizzate a tempo determinato da 18 a 24 ore settimanali; ritenendo compiuta la loro opera “di beneficienza”, arrogando a sé, ciò che la legge 27/2016 prima e il Decreto Madia dopo, così come ripresa dalla legge regionale n. 1/2019 non ha loro consentito fare, decidere chi promuovere e chi accantonare non per meriti che potrebbe essere un criterio condivisibile, ma per scelte discrezionali e soggettive …..meglio intese come ”voto di scambio” ….il lupo perde il pelo ma non il vizio…recita un antico detto; diversamente non troverebbero fondamento gli atti e i Bandi posti in essere da Amministrazioni che contemplano il reclutamento di altro personale in categorie similari…magari full-time … quando nell’ente c’è già personale disponibile che li precede con un contratto par-time, ca cui viene preclusa la possibilità legittima di progredire a 36 ore o peggio concorrere per una progressione verticale o per una posizione organizzativa, che comporterebbe un vantaggioso ritorno economico per  l’Ente stesso che vedrebbe più che dimezzata la spesa, vorremmo capire perche anzichè contenere la spesa personale questa si sperpera.

Sull’argomento torneremo con il prossimo comunicato stampa per ulteriori approfondimenti. Una domanda mi pongo e invito Voi ad una riflessione perchè solo questa Organizzazione sindacale affronta in questi termini la problematica ….forse perché è l’unica che cura gli interessi “veri” della categoria da oltre 30 anni ?

   

                                   Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia

  

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