- Dettagli
- Categoria: 2019
- Pubblicato Lunedì, 01 Giugno 2020 17:27
- Visite: 588
Non possiamo che giudicare positivo l’incontro portato a termine come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali con l’Assessore On. Bernadette Grasso, la scorsa settimana, incontro che riteniamo propedeutico e utile ad avviare una nuova stagione di confronti e interlocuzione diretta sulle problematiche in sospeso che attendono già da tempo risposte esaustive e non di rinvio.
Il dato che emerge con amarezza dall’incontro non è tanta la difficile situazione cui viene a trovarsi il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso Amministrazioni che rappresentano difficoltà a procedere alla loro stabilizzazione causa problematiche correlate al bilancio al parere vincolante della COSFEL, ma bensì di quanti ancora oggi risultano essere alla mercè di funzionari che meritano di essere biasimati per quello che sono, incapaci di esercitare il ruolo loro demandatogli da amministratori compiacenti e di turno, che lo esercitano per approssimazione e in modo assai improprio, prova né e che a distanza di 36 mesi dalla data di entrata in vigore dell’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 (Maggio 2017) ancora stanno a discutere e a insabbiare ciò che era chiaro a tutti.
E’ assolutamente vergognoso che di contro ad una platea di circa 5000 unità in servizio nella Pubblica Amministrazione in Sicilia con rapporto di lavoro a tempo determinato da stabilizzare, il 60% di questo ancora oggi non è stato stabilizzato solo perché ci sono funzionari che studiano ancora e cercano di comprendere le norme a regime per poi valutare come procedere a danno della categoria, prova né è il ricorso a procedure che contemplano l’assunzione di altro personale in percentuale dall’esterno con l’amara conseguenza di ridurre le possibilità per chi è precario da 30 anni, negando loro il riconoscimento della professionalità acquisita.
Cosa diversa è la condizione cui viene a trovarsi il restante 40% che sottostà al parere della Commissione Ministeriale di merito “COSFEL” chiamata com’è a rendere parere sulla legittimità delle procedure di assunzioni da parte dell’amministrazione interessata, proprio su questo fronte si è imperniata la discussione per cercare di trovare e dare soluzione entro l’anno corrente, così come rappresentato dall’Assessore Regionale On. Grasso, previa interlocuzione con gli Uffici di Roma necessaria per convenire preventivamente ad una comune posizione. Come segreteria MGL monitoreremo costantemente i tempi e gli sviluppi, rendendoci parte attiva come sempre nel portare avanti una nostra autonoma interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali chiamati in causa, dall’Amministrazione locale al governo nazionale passando per Palazzo d’Orleans e Palazzo dei Normanni, privilegiando il confronto con l’Assessore Grasso che ha manifestato disponibilità e apertura ma soprattutto interesse e determinazione a chiudere questa brutta pagina di precariato.
Altresì, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l'attenzione di tutta la categoria complessivamente intesa, sia essa oggi titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato (già stabilizzato) o con rapporto di lavoro a termine (in attesa di essere stabilizzato) sulla gestione delle capacità assunzionali proprie dell'ente, perché abbiamo più che una sensazione la certezza di un’operato assai discutibile da parte di Amministratori e funzionari, ovvero quella che come categoria non abbiamo più nulla a pretendere dopo l’avvenuta assunzione con contratto a tempo indeterminato per le ore originariamente contrattualizzate a tempo determinato da 18 a 24 ore settimanali; ritenendo compiuta la loro opera “di beneficienza”, arrogando a sé, ciò che la legge 27/2016 prima e il Decreto Madia dopo, così come ripresa dalla legge regionale n. 1/2019 non ha loro consentito fare, decidere chi promuovere e chi accantonare non per meriti che potrebbe essere un criterio condivisibile, ma per scelte discrezionali e soggettive …..meglio intese come ”voto di scambio” ….il lupo perde il pelo ma non il vizio…recita un antico detto; diversamente non troverebbero fondamento gli atti e i Bandi posti in essere da Amministrazioni che contemplano il reclutamento di altro personale in categorie similari…magari full-time … quando nell’ente c’è già personale disponibile che li precede con un contratto par-time, ca cui viene preclusa la possibilità legittima di progredire a 36 ore o peggio concorrere per una progressione verticale o per una posizione organizzativa, che comporterebbe un vantaggioso ritorno economico per l’Ente stesso che vedrebbe più che dimezzata la spesa, vorremmo capire perche anzichè contenere la spesa personale questa si sperpera.
Sull’argomento torneremo con il prossimo comunicato stampa per ulteriori approfondimenti. Una domanda mi pongo e invito Voi ad una riflessione perchè solo questa Organizzazione sindacale affronta in questi termini la problematica ….forse perché è l’unica che cura gli interessi “veri” della categoria da oltre 30 anni ?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

