MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di riportare l'attenzione sulla condizione sociale della categoria che ci onoriamo di rappresentare, assumendo ancora una volta, con senso di responsabilità l'onere di rappresentare e tutelare in tutte le sedi istituzionali e non i diritti maturati dal personale in servizio presso Pubbliche Amministrazioni con rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, senza tralasciare quanti, ancora oggi sono utilizzati dalle stesse, in Attività Socialmente Utili; accomunati indistintamente da un comune denominatore "la precarietà" che di fatto condiziona e limita la realizzazione personale sotto il profilo strettamente giuridico ed economico, nel 90% dei casi generata da un volere politico che amministra consensi assoggetta e impera. A differenza degli anni in cui l'interlocutore principe era la Regione Sicilia chiamata a legifferare per definire un percorso praticabile per addivenire alle stanbilizzazioni , oggi il confronto si sposta nell'ambito locale ed è qui che la categoria dev ritrovare unità d'intenti per rivendicare posizoni comuni che consentano di fare passi importanti in avanti nell'interesse collettivo e individuale allo stesso tempo, perchè solo attraverso unità d'intenti possiamo pretendere di conseguire obiettivi importanti che ci prefiggiamo come meta, senza timore di agire; pensare diversamente, come si è stati educati a fare da generazioni passate, agire a discapito del collega con cui ho condiviso per decenni lotte e meritati risultati non serve, ma diversamente ci rende più fragili di fronte all'interlocutore comune, ovvero chi Amministra. Per queste ragioni assumiamo con determinazione una posizone chiara e decisa nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, con invito alla categoria a condividere e fare proprie le istanze a seguire :

a) Non è più condivisibile l'idea di sopperire alle carenze di personale, sempre più rilevanti per il venire meno di unità che per raggiunti requisiti pensionistici viene collocato d'ufficio in quiescenza, facendo leva sul personale in servizio con rapporti di lavoro partime, pretendendo di fare fronte e sopperrire alle carenze senza tenere in debita considerazione la differenza sostanziale tra il monte ore oggi complessivamente contrattualizzato rispetto a quello che è venuto meno, con l'aggravante di carichi di lavoro sempre più onerosi per una normativa che burocratizza e rende sempre più faraginosi gli adempimenti da porre in essere.

Pretendiamo e subito, dalle rispettive Amministrazioni, che le economie maturate a seguito di personale dipendente collocato a riposo o che per altra causa cessa dal servizio vengano prioritariamente destinate alla ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro partime e non già all'integrazione di ore, fino al raggiungimento delle 36 settimanali, nonchè tenere in debita considerazione e assoggettare il personale medesimo alle PEO .

b)Non possiamo più accettare l'idea che Amministrazioni poco attente e superficiali non riservano la giusta e dovuta attenzione alle CCDI accumulando anni di ritardo nella loro definizione, con inevitabili ricadute negative sul personale dipendente destinatario di diritti che il CCNL di comparto riconosce loro e che si vede negati per il semplice fatto di procedere a consuntivo e a sanatoria.

Pretendiamo e subito, dalle rispettive Amministrazioni, che diano mandato al Presidente della Delegazione trattante dalle stesse indicato a procedere con urgenza alla convocazione dei tavoli per definire tutto il pregresso e giungere così alla trattazione dell'anno corrente non a consuntivo ma a preventivo. Altresì disporre tutto quanto necessario e propedeutico alla costituzione del Fondo per le risorse decentrate nel rispetto di quanto prescritto all'art.67 del CCNL 2016/2018 e in armonia con i Bilanci dell'ente, tenendo conto degli anni di riferimento .

 

                                                                 Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia