MGLOggi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non a caso, riteniamo quanto mai opportuno assumere una posizione chiara e forte nei confronti dei colleghi ASU, in ordine alla procedure di stabilizzazione che li interessano, sottraendo queste a facili strumentalizzazioni e interpretazioni da parte di chi nutre interessi diversi che rischiano di compromettere il loro futuro occupazionale e condizionare in modo irreversibile la posizione di chi nell’ente li precede con rapporto di lavoro partime a tempo determinato e/o indeterminato, generando contrapposizioni sui posti di lavoro che non giovano a nessuna delle parti in causa .

Premesso che siamo i primi a rivendicare e sostenere il legittimo diritto alla stabilizzazione del personale ASU,  dopo 20 anni di vergognoso precariato che in alcuni casi arriva a più di 30 anni; il riferimento và ai colleghi "ex art 23 del Comune di Mussomeli", che di fatto vivono questa umiliante condizione sociale dal lontano 1989 per colpe imputabili a scelte sbagilate e scellerate della politica locale; al contempo sollecitiamo tutti a porsi doverosamente, delle domande che attendono una risposta senza ulteriori rinvii in avanti :

a)  c’è la volontà a stabilizzare ?

b)  le norme vigenti in materia soddisfano appieno le procedure di stabilizzazioni ?

c)  chi ha condiviso le misure di stabilizzazione a regime lo ha fatto nell’interesse della categoria ?

d)  le amministrazioni interessate sono nelle condizioni di fare fronte alla stabilizzazione senza mantenere in uno status di

     eterno precariato, il personale ASU e chi presta già servizio alle dipendenze del medesimo ente con rapporto di lavoro  

     par-time ?

e) chi fino ad oggi ha maggiormente rappresentato il personale ASU ai tavoli istituzionali , ha agito nell’interesse esclusivo e

    prioritario della categoria, senza condizionamenti di sorte ?

fino a prova contraria, possiamo esprimere il nostro pensiero con un convinto NO!!!

Con le norme a regime il personale ASU non ha futuro e le poche stabilizzazioni esitate da sparuti e intrepidi Amministratori locali, nell’80% dei casi sono state fatte più per interesse personale, perchè prossimi al rinnovo del mandato elettorale che per dare risposte concrete a famiglie che continuano a vivere in un'indifferente emergenza sociale e occupazionale; assoggettando questi tanto quanto chi già presta servizio alle dipendenze delle medesime amministrazioni con rapporti di lavoro partime, ad uno status di dipendenza e precarietà economica.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli che la materia "Precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia" và affrontata con serietà, conoscenza e senso di responsabilità, definendo ruoli, competenze e priorità ma con unico e comune obiettivo, dare risposte concrete senza generare aspettative o peggio contrapposizioni all’interno di una categoria che presenta due facce della stessa medaglia .

Su questo fronte, siamo stati e saremo chiari in tutte le sedi istituzionali perché non possiamo consentire che dopo decenni si continui a giocare sul futuro di persone che sono state per troppo tempo umiliate e defraudate di quella dignità che rende le persone libere .

                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                              Giuseppe Cardenia