Comunicato Stampa 5 Novembre 2026
Con l'approssimarsi degli impegni che la Regione Siciliana è chiamata ad assumere in sede di esame e approvazione della legge finanziaria 2027 e del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2027/2029 nei confronti di svariate categorie di lavoratori e comparti del tessuto socio economico della Sicilia, è del tutto naturale che si intensificano le iniziative e gli incontri a supporto di questa o quell'altra problematica sociale, di fatto però, il più delle volte, queste nutrono interessi distanti e distinti dalla reale esigenza che vanno a rappresentare.
Nel nostro comparto, registriamo un crescendo di iniziative messe in campo, sulle quali nulla abbiamo da ridire tranne che soffermarci sul perchè l'interesse cresce in prossimità di scadenze, quando la problematica è vissuta quotidianamente da migliaia di lavoratori dipendenti in silenzio sui posti di lavoro e nelle famiglie che sempre più icertezze maturano per un domani fortemente condizionato dal presente.
Non abbiamo visto nessuno quando lo scorso 4 Giugno 2025 poi a seguire il 25 luglio 2025 chiedevamo con forza alla Regione Sicilia di ritornare al tavolo per supportare gli enti locali nella compartecipazione alle spese dei contratti del personale stabilizzato a partime, riscontrando favorevolmente con l'approvazione dell'art 15 della l.r. 1/2026 (legge finanziaria 2026) un primo passo in avanti nella direzione da noi auspicata, un risultato importante non per l'entità delle somme postate in bilancio ma per avere dopo 9 anni di assenza ripristinato un filo diretto con la Regione Siciliana fondamentale alla spesa sostenuta dagli enti locali; consapevoli che con la prossima e imminente legge finaziaria 2027 e Bilancio pluriennale 2027/2029 bisogna scrivere la parola fine al precariato storico degli enti locali e enti a questi collegati, così come ribadito nel corso dell'ultimo incontro istituzionale che solo ed esclsuivamente NOI abbiano voluto, convocato e presieduto all'ARS lo scorso 24 luglio 2026.
Andiamo avanti senza curarci degli altri, perchè NOI stiamo sul pezzo e affrontiamo il problema quotidinamente e non in prossimità di scadenze che possano darci visbilità, consapevoli delle nostre forze e del nostro sapere in materia.
Per queste ragioni continua il nostro impegno sul territroio in vista della mobilitazione regionale su Palermo tenendo incotri, il prossimo appuntamento è in programma per la giornata di,
Lunedì 9 Novembre 2026, come Coordinamento Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL saremo presenti presso aula consiliare del Comune di Sinagra ore 10:00 (si fa presente che è stata nostra cura inoltrare apposita comunicazione ai sindaci dei comuni invitati e al personale in servizo presso i medesimi che potra fruire del diritto di assemblea in orario di lavoro, per prendere parte ai lavori)
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Ottobre 2026
Lasciata alle spalle l'approvazione della legge sulle variazioni di bilancio si entra nel merito dei lavori parlamentari per la prediposizione della legge finaziaria 2027 e del Bilancio pluriennale 2027/2929, ciò ci spinge ad intensificare l'azione sindacale posta in essere da tempo, dando seguito a quanto già programmato sul territorio regionale, con la convocazione di assemblee territoriali.
Venerdì 30 Ottobre 2026, come Coordinamento Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL saremo presenti presso aula consiliare del Comune di Valguarnera Caropepe (si fa presente che è stata nostra cura inoltrare apposita comunicazione ai sindaci dei comuni invitati e al personale in servizo presso i medesimi che potra fruire del diritto di assemblea in orario di lavoro, per prendere parte ai lavori) sulla provincia di Enna, nei giorni a seguire comunicheremo le date per assemblee convocate sulle Province di Messina, Caltanissetta , Agrigento, Siracusa , Catania, Ragusa , Trapani e Palermo .
Cntestualmente il nostro impegno sindacale e la nostra presenza non verrà meno presso le istituzioni regionali , dove stiamo definendo date e incontri di alto profilo istituzionale di cui vi notizieremo quanto prima .
Una richiesta è doverosa rivolgerla a tutto il personale interessato, interagire insieme a Noi nell'interesse comune che ci accomuna, per concretizzare questo importante risultato a portata di mano che non può venire meno nel modo più categorico del termine .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Ottobre 2026
Legge sulle variazioni di bilancio approvata nella mattinata di oggi dopo una lunga maratona notturna che ha visto, fatta eccezione per due tre argomenti di ampio interesse sociale che inevitabilmente investivano tutta l’ARS, predominare l’impegno del singolo inquilino di sala d’ercole o del singolo gruppo parlamentare a difendere i propri interessi di bottega da portare all’incasso alla prossima e imminente stagione elettorale che sempre assai più incerta si presenta.
Come Dipartimento Regionale delle Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL eravamo consapevoli che nulla sarebbe stato approvato a favore della categoria (ex contrattisti ed ex ASU) per due ragioni di cose; per gli impegni assunti trasversalmente lo scorso 24 Luglio c.a. che indicavano la legge finanziaria 2027 la norma possibile ove riscontare l’entità delle risorse necessarie a copertura della stessa e la necessita di approvare una norma strutturale che trovi copertura sul triennio 2027-2029; posizioni confermate alla vigilia della discussione generale in aula sul testo delle variazioni di bilancio, nelle interlocuzioni portate avanti con la deputazione dei Gruppi Parlamentari all’ARS .
Alla resa dei conti, non possiamo restare indifferenti in merito ad alcune norme che la legge sulle variazioni di bilancio contempla come approvate, manifestando apprezzamento e condivisione per l’avvenuta stabilizzazione del personale precario ARPA con contratto prossimo alla scadenza e l’elevazione del monte ore settimanale a favore del personale già stabilizzato ed in servizio presso Enti Locali con contratto a tempo indeterminato a partime.
Allo stesso tempo sdegno e vergogna per le modalità con cui l’ARS abbia condiviso l’approvazione dell’Art. 97, di certo non per l’apporto in termini di incrementi economici al personale destinatario della norma a cui non possiamo che rivolgere i nostri sentiti auguri, ma per le modalità che trasudano di prepotenza, arroganza e sfregio delle istituzioni, al puto di calpestare le regole e il buon senso non fosse per altro che la norma "ad personam" interessa solo il comune di Enna, una riflessione e d’obbligo visti gli innumerevoli interventi registrati durante i lavori parlamentari da esponenti di maggioranza e opposizione che rivendicavano l’elevazione del monte a 36 ore settimanale a favore di tutto il personale precario in servizio presso i 391 comuni siciliani con la prossima legge finanziaria, perché questa corsa in avanti a favore di un solo comune per altro fino al 31 Dicembre 2026.
Che posizione dovrebbero assumere le Amministrazioni accantonate? cosa ne pensa l’ANCI Sicilia? e le altre Organizzazioni Sindacali che ultimamente si stracciano apparentemente le vesti per la nostra categoria?
Sdegno e vergogna anche per le affermazioni fatte dall’On.le Caronia che giustamente guarda al proprio tornaconto elettorale sostenendo l’elevazione del monte ore settimanale a 36, solo per il precariato Palermitano, suo bacino elettorale!
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Ottobre 2026
Non siamo di certo NOI ad assecondare i tempi della politica, ma le condizioni attuali non giustificano fughe in avanti solo per la ragione di apparire.
Siamo consapevoli delle mille contraddizioni interne alla maggiornaza di Governo, che solo dieci giorni fà ipotizzava una chiusura anticipata dell'attuale legislatura a seguito delle dimissioni annunciate, ma mai formalizzate dal Presidente Schifani, ci impongono di non abbandonarci a facili proclami e dichiarazioni che possano alimentare aspettative, che genererebbero inevitabili tensioni e poca credibilità nell'azione sindacale da tempo posta in essere da questo Coordinamento Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e delle Precariato nella Pubblica Amministrazione CSA/RAL.
Si và comunque AVANTI, nell'interesse prioritario ed assoluto di tutto il personale stabilizzato, oggi in servizio con contratto a tempo indeterminato negli enti locali e non solo, nonchè del personale ASU in forza presso alcuni enti locali, ancora da stabilizzare per impedimenti di natura contabile dovuta alla mancata approvazione dei rispettivi bilanci a motivo della condizione cui vengono a trovarsi, di dissesto o con piani di riequilibrio approvati.
Diffidiamo da chi, dopo mesi di letargo, nelle ultime settimane viene fuori ritagliandosi un posto al sole mettendo sul tavolo argomentazioni di forte interesse per la categoria, per altro da tempo attenzionati e affrontati da questa O.S. a livello nazionale e a tutt'oggi all'ordine del giorno, senza con ciò rivendicare pretese sulla paternità o esclusività a trattare sulla materia; ma solo invitare tutti ad una riflessione sul vero interesse che motiva l'impegno di tali soggetti nei confronti della categoria, che nella maggioranza dei casi soggiace nella necessità di incentivare le adesioni alla propria sigla sindacale in vista del termine ultimo del 31 Dicembre 2026 definito dall'ARAN ai fini della rilevazione del dato associativo, che in combinato disposto col risultato del rinnovo delle RSU in programma per la prossima primavera 2028 determina la rappresentatività .
Come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e delle Precariato nella Pubblica Amministrazione CSA/RAL, abbiamo oggi investito con apposita nota, tutti i sindaci dei comuni siciliani, per una prossima mobilitazione regionale che anticipi l'esame nelle commissioni di merito della legge fnanziaria 2027 e legge di bilancio pluiriennale 2027/2029, forti del confronto portato avanti nelle scorse settimane con i gruppi parlamentari all'ARS che confermano la disponibilità ad affrontare in modo strutturale la condizione del personale stabilizzato e/o da stabilizzare in servizio negli enti locali siciliani e non solo entro il prossimo 31 dicembre 2026, com'è stato oggi ribadito nel corso dei vari interventi che si stanno susseguendo in aula durante l'esame della legge sulle variazioni di bilancio .
Giuseppe Cardenia