Comunicato Stampa 24 Aprile 2026
Si vanno delineando le posizioni in campo in vista del rimpasto in giunta regionale che il Presidente Schifani, come da noi anticipato nel precedente comunicato stampa, conferma di portare a soluzione entro il prossimo Giovedì 30 Aprile, l’annuncio di un possibile ritorno in giunta dell’ex assessore Messina è auspicabile per una conferma alle Autonomie Locali solo per dare continuità al lavoro avviato, ma già avere un interlocutore politico, dopo mesi di assenza è di per se un passo importante in avanti .
Una problematica su cui ci stiamo confrontando da mesi a più livelli istituzionale Palermo e Roma, è l’aspetto previdenziale per la mancata copertura contributiva dei periodi di utilizzazione in lavori socialmente utili. La materia, assai complessa, riscontra nel corso degli anni pregressi dei mancati adempimenti burocratici da parte delle istituzioni preposte, che vanno sanate, prioritariamente dando copertura anche ai soli fini figurativi dei periodi non computati negli estratti conti previdenziale INPS dei soggetti interessati per trovare e dare soluzione ai fini del quantum della pensione, oggi fortemente penalizzante.
La nota prot. 13735 dello scorso 15.04.2026 indirizzata a tutti gli enti utilizzatori dei soggetti ASU, a firma del Dirigente del Servizio VI del Dipartimento Regionale Lavoro, relativa all’accredito contribuzione figurativa ASU periodi 2018-2026, a nostro dire entra in forte contradizione e non tiene conto dei periodi antecedenti proprio al D.lgs. n. 81/2000, non richiamando il periodo temporale 1989-1996 di riferimento al precariato ex art 23 della legge 67/88.
Di fatto pur essendo in presenza di una norma, proprio l’art 23 della legge 67 del 11 Marzo 1988 che al comma 7 prevedeva il riconoscimento dei contributi figurativi per i periodi di utilizzazione in Lavori Socialmente Utili così come i periodi di proroga delle attività con norme regionali che richiamavano in toto le disposizioni del comma 7 sopra ricordato a tutt’oggi detti periodi risultano con scopertura contributiva anche ai soli fini figurativi.
Limitatamente al periodo temporale 2018-2026 che interessa il personale ASU già stabilizzato e da stabilizzare, nulla limita gli adempimenti demandati ai soggetti interessati per una parte e agli enti utilizzatori dall’altra in riferimento alle comunicazioni da fare utilizzando l’apposita modulistica predisposta e pubblicata.
Nei giorni a seguire notizieremo sugli sviluppi riscontrati a seguito delle note già inoltrate alle istituzioni preposte da parte di questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato della Pubblica Amministrazione CSA/RAL.
Diamo notizia che abbiamo programmato e avviato un giro di incontri sul territorio regionale già a partire dalla prossima settimana, di cui vi renderemo partecipi.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Aprile 2026
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una mancata e puntuale comunicazione da parte di questa segreteria, che ha generato un senso di smarrimento e incomprensioni nel solco del quale hanno trovato terreno fertile il rincorrersi di voci che hanno alimentato confusione sul reale stato di fatto in cui la categoria si veniva a trovare in merito alla mancata elevazione del monte ore settimanale, al possibile recupero degli anni previdenziali ai fini pensionistici.
Questo stato di cose non può che affermare l’importanza del ruolo assolto negli ultimi decenni dalla scrivente O.S. nel supportare attraverso un informazione corretta e puntuale il difficile percorso intrapreso da migliaia di lavoratori dipendenti della P.A. e dalle Amministrazioni Locali presso cui questo presta servizio, ruolo che và assolutamente rilanciato e valorizzato al contempo condiviso da tutte le parti in causa per portare a conclusione ciò che abbiamo avviato lo scorso 4 Giugno 2025 mantenendo fede agli impegni reciprocamente assunti nel corso dell'incontro istituzionale convocato e tenuto presso la Sala Pier Santi Mattarella a Palazzo dei Normanni.
Il doveroso silenzio impostoci, è stato motivato dal difficile clima politico che ha caratterizzato l’attività parlamentare all’ARS dall’inizio del nuovo anno, e inevitabilmente ha prodotto ricadute negative sull’andamento dei lavori, inoltre l’assenza di interlocutori fondamentali come gli assessori di riferimento con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali non hanno consentito di affrontare e dare seguito agli impegni formalmente assunti con l’approvazione dell’art 15 comma 9 e seguenti della l. r. 1/2026, che necessariamente rivendica l’emanazione di una circolare assessoriale che vada oltre la semplice ripartizione e assegnazione somme agli enti interessati operata dal competente Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali, così pure la necessità di rivendicare una norma che estenda le predette disposizioni di legge anche al personale di ruolo in servizio con contratto partime negli enti locali rimasto fuori.
Oggi, riprendiamo il cammino dopo una sosta forzata, condizionata comì'è stata dalle tante incertezze politiche che ci hanno rilegato a semplici spettatori in attesa di superare l’empasse, lasciando spazio a chi pur di notiziare anche in modo approssimativo e senza fondamento ha coltivato l'interesse a ritagliarsi un posto al sole per carpire consensi.
L'esito dei lavori convocati nella giornata di martedì a Palazzo d'Orleans dal Presidente Schifani ci fa ben sperare sulla ripresa delle attività e sul conferimento delle deleghe e nomina degli assessori al Lavoro e alle Autonomie Locali entro la prossima settimana ci pone nella condizione di riprendere e recuperare il tempo andato con il solo obiettivo di cogliere un grande risultato con la manovra sulle variazioni di bilancio calendarizzata per il prossimo mese di Luglio, mantenendo fede agli impegni assunti prima della legge finanziaria.
Giuseppe Cardenia
12 marzo 2026
Abbiamo più volte richiamato l'attenzione di tutto il personale stabilizzato con rapporti di lavoro a tempo indeterminato e partime presso le amministrazioni locali sul terriorio della Regione Siciliana, sulla necessità di non farsi distrarre da chi, per troppo tempo rimasto in disparte e distante dalla problematica precariato, viene fuori come da consuetudine, sempre al momento opportuno per arrogare a se meriti e proporre soluzioni, copia incolla del lavoro da NOI portato avanti senza tempo, come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A. - CSA/RAL, (ieri MGL Regione e Autonomie Locali), giorno dopo giorno tra incontri e confronti a più livelli istituzionali.
NOI, che il problema lo viviamo quotidianamente in prima persona e non per sentito dire, perchè lavoratori dipendenti parte in causa;
NOI, che abbiamo deciso di fare sindacato per affermare i nostri diritti e non per professione o per carriera;
NOI, che negli anni siamo andati e continuiamo ad andare avanti in assoluta autonomia, forti dei nostri principi che guidano e contradistinguono la nostra ferma e determinata azione sindacale, anche quando entra in contraposizione con chi per ragioni di cose e di appartenenza alla stessa famiglia, dovrebbe assecondare senza pronunciare parola alcuna;
NOI, che abbiamo segnato mete insignificanti per gli altri ma importanti per le idee chiare che li contestulizzano all'interno di un progetto di più ampio respiro, parte integrante di un percorso fatto a tappe; dove l'approvazione dell'art 15 commi 9,10,11 e 12 della l.r. 1/2026 è una di queste, e la prima che ci ripaga dell'impegno profuso posto in essere per mesi in incontri e confronti istituzionali, che oggi, ci pone in una situazione di vantaggio rispetto ad altri e nella condizione di dare seguito e compimento al progetto entro la fine della prossima estate, così come era nei programmi già a partire dalle conclusioni tratte a margine del primo incontro tenuto il 4 giugno 2025 presso la sala Pier Santi Mattarella all'ARS.
Nella giornata ieri, abbiamo avuto modo anche in un contesto politico alquanto instabile per le vicissitudini conosciute, definire e scadenzare con priorità le prossime tappe, che devono consentirci di sanare quelle incongruenze emerse nell'applicazione della norma approvata, estendendo il diritto soggettivo alla ricontratualizzazione del monte ore settimanale a tutto il personale di ruolo e in servizio con contratti partime, così come da Noi sempre sostenuto, senza fare distinguo alcuno in relazione alla fonte normativa che ha stabilizzato (parte del personale ex art 23 ed ex asu); questa a risposta di chi già sul territorio alimentava divisioni e contraposizioni alla nostra azione sindacale, sostenendo che la norma da noi voluta era stata rivendicata ad esclusivo interesse e beneficio del solo personale ex contrattista.
Ai tanti faccendieri che si ergono a salvatori della patria per puri interessi personali e di parte, che quotidianamente alimentano confusione e distrazione annunciando ora questa ora quell'altra iniziativa, mettendo in rete proclami e proposte rivolgo un accorato invito a desistere perchè NOI sempre più determinati che mai andremo avanti nell'interesse prioritario della categoria che rappresentiamo intesa nella sua globalità del personale di ruolo in servizio con rapporti partime presso le amministrazioni locali sul territorio della Regone Siciliana; perchè determinati più che mai a portare a compimento la nostra azione sindacale nei tempi prestabiliti .
A tutto il personale interessato rinnovo l'accorato appello a supportarci e sostenerci senza distrazione alcuna, perchè solo come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, siamo certi di parlare la stessa lingua e condividere medesimi obbiettivi .
Anticipiamo che sono in cantiere una serie di iniziative di alto spessore istituzionale .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Marzo 2026
Dobbiamo portare a compimento ciò che abbiamo iniziato, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria, mobilitando tutto e tutti nei mesi a seguire, per concretizzare ciò, necessita una forte presa di coscienza da parte di tutto il personale interessato e dalla Amministrazioni Locali che devono fare valere le proprie ragioni anche per gli impegni assunti dalla Politica Regionale in loro presenza lo scorso anno nel corso di due importanti incontri istituzionali di alto profilo programmati e presieduti da questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL lo scorso 4 Giugno presso Sala Piersanti Mattarella e il 24 Luglio presso Sala Rossa a Palazzo dei Normanni .
Abbiamo sollecitato il Dipartimento Autonomie Locali a emanare direttive per meglio regolamentare e uniformare le procedure correlate alle somme ripartite con il Decreto Assessoriale 88/2026, vincolate per norma alla ricontrattualizzare della dote oraria del personale dipendente in servizio presso gli enti locali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e partime, e non già a pura ed impropria integrazione oraria, tanto meno a ritenere dette somme un ristoro dei bilanci comunali che consentano di ammortizzare e compensare i costi già sostenuti per i contratti in essere .
A tal uopo questa segreteria, ritiene opportuno a seguito di incontri tenuti in sede di Assessorato Regionale Autonomie Locali , invitare gli Uffici preposti su indirizzo dei Sindaci a operare con alto senso di responsabilità e correttezza, investendo le somme assegnate così come nelle previsioni di legge a favore di tutto il personale in servizio con contratto a partime, ritenendo le quote imputabili alle unità in servizio già con rapporto fulltime non come economie dell’ente da portare a compensazione delle somme anticipate e imputate a carico del Bilancio comunale ma come maggiore disponibilità da investire sul personale in servizio a partime.
Come segreteria attendiamo con favore e sollecitiamo la nomina dei nuovi assessori che andranno a ricoprire le caselle vuote degli assessorati di stretto riferimento alla nostra azione sindacale, Lavoro e Autonomie Locali, in questa direzione sembra che qualcosa si muove per approdare entro la seconda decade del mese a risultati.
In merito alle tante voci che si rincorrono sulla destinazione delle somme che se pure di esigua entità stanno alimentando discussioni fuori luogo e deviate, come quella di destinarle a compensazione dei maggiori oneri che ne derivano per gli enti con l’applicazione del nuovo CCNL a regime dal corrente mese; RICORDO che l’intervento è stato esitato dopo non poche difficoltà per migliorare le condizioni di lavoro del personale destinatario e a vantaggio della funzionalità degli enti; prima per elevare la retribuzione al caro vita e generare ricadute sulla pensione futura; secondo per garantire l’erogazione dei servizi alle proprie comunità senza fare ricorso a prestazioni di servizio che non vengono retribuite ma compensate.
Una cosa dobbiamo tutti indistintamente comprendere, che andiamo incontro ad una stagione di lotta intensa per scrivere la parola fine entro i termini che ci siamo dati con la politica regionale, nel corso dei tanti incontri istituzionali, per i quali non c’è motivo di dubitare o peggio rivedere le posizioni assunte.
Giuseppe Cardenia