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Comunicato Stampa 5 Maggio 2014

MGLE' stata convocata dall'ANCI Sicilia, per le ore 10:00 di questa mattina ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, l'assemblea degli amministratori degli Enti Locali della Sicilia, per fare il punto sulla difficile situazione economica finaziaria venutasi a determinare nonchè le difficoltà a procedere anche sotto il profilo normativo, stante le criticità, i vincoli e le tante limitazioni riscontrate nella L.R. 5/2014.

Nel contesto generale, assume una priorità la problematica dei precari, che alla luce delle dichiarazioni rese dal Governo regionale, legate allo sforamento del Patto di stabilità già al 30 Aprile c.a., ma ancor prima alle limitazioni imposte dall'art 30 comma 7 della L.R. 5/2014, solo da noi in tempo evidenziate, prima come lavoratori parte in causa poi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e duramente contestate durante l'iter di approvazione a Palazzo dei Normanni della legge stessa, che rischiano eriamente da qui a 15 giorni di far saltare ogni certezza economica e prospettiva futura.

Quello che oggi, si rileva tra i soggetti detinatari, sia essi contrattuaizzati che utilizzati in ASU  è una generalizzatà incredulità su quanto in premesa riportato, certo è che il tempo non tarderà ad arrivare e non saranno più le nostre comunicazioni e il nostro modo d'informare a far prendere coscenza diretta del problema.

Come segreteria MGL Regioni e Autonomie Locali, siamo determinati ad andare avanti senza tentennamenti, cosapevoli che l'apporto della categoria è indispensabile .

Nel ribadire quanto riportato nei precedenti comunicati, sollecitiamo tutti a dare massima divulgazione dei contenuti, avendo cura di accertare prima di tutto la regolarità della propria posizione lavorativa, strettamente correlata alla stipula dei contratti da cui si rileva il servizio prestato senza soluzione di continuità .

Nel rinnovare l'invito a seguirci su questo portale con gli aggiornamenti che seguiranno in tarda giornata, Invitiamo tutto il personale a riscontrare con la massima sollecitudine la presente domanda :

  

Quanti, siamo disposti a fermarci  a tempo indeterminato e paralizzare le attività degli  Enti Locali  della Sicilia ?

  

Attendiamo e-mail di riscontro all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificare Ente e recapito .

 

                                                                                                    Il Segretario Generale

                                                                                           Giuseppe Cardenia

  

  

 

 

Comunicato Stampa 2 Maggio 2014

MGLAbbiamo da sempre sostenuto che la problematica precari non è di facile soluzione e se non contrattata a più livelli coinvolgendo tutte le parti in causa, prima di tutti i lavoratori interessati, questa diventa un serio problema di convivenza sociale; quando poi, rimane ostaggio di compromessi e trattative blindate fra pochi eletti,  come è avvenuto con la legge finaziaria n.5/2014 sintesi di un confronto tra due facce della stessa medaglia, ovvero il Presidente Crocetta  e i rappresentanti di CGIL CISL UIL, articolato tra pseudo tavoli tecnici e comunicati stampa che dispensavano serenità, il dato è tratto e le conseguenze, oggi, sono sotto gli occhi di tutti .

Aver  favorito e privileggiato  scelte scellerate, condizionate da vecchie logiche di partito e suoi derivati, lontano dalla realtà che interessa i lavoratori destinatari dei provvedimenti approvati, estromessi, come sono stati dal tavolo in quanto ritenuti non rappresentativi e d'intralcio, non hanno contribuito a dare risposte al problema ma diversamente hanno generato risultati che ritenerli devastanti e poco per le ricadute negative che ciò ha comportato su migliaia di famiglie siciliane e sul territorio dove queste hanno prestato servizio, investito i propri risparmi, contribuendo anche con il loro apporto alla crescita dell'economia locale .

Il Confronto che stiamo portando avanti con l'ANCI Sicilia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, muove proprio dall'esigenza di trovare unità d'intenti, agevolare percorsi che trovano sintesi in  una soluzione giusta e consona alla drammaticità del caso, consapevoli e liberi ognuno per la propria parte da ogni condizionamento e/o sudditanza futura, che non giustificherebbe la convivenza di posizioni distinte e distanti dalle reali e quotidiane esigenze di vita .

Proprio in questa direzione stiamo portando avanti la nostra attività sindacale agendo senza limitazione o preclusione alcuna nei confronti di chi  può apportare un valido contributo ai lavori; convergere sullo stesso obbiettivo è una priorità  che deve vederci  parte attiva  e protagonista di un confronto istuituzionale serio e concreto da definire nell'immediato con il governo regionale.

Nel corso degli incontri portati avanti nella giornata di Mercoledì 30 Aprile a Palazzo d'Orleans , si è convenuti alla giusta determinazione di procedere subito alla convocazione di un incontro istituzionale di alto profilo che veda la partecipazione del Governo con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali, per affrontare tutte le criticità emerse dalla legge regionale 5/2014, meglio specificate nei punti riportati nel precedente comunicato stampa .

Della stessa opinione è l'ANCI Sicilia che, dopo gli incontri avuti a Villa Niscemi, ha rappresentato nel corso della conferenza programata Regione e Autonomie Locali, tenutasi a Palazzo d'Orleans nella stessa giornata del 30 Aprile u.s., le criticità della legge regionale  5/2014 e le difficoltà a procedere sia sul piano normativo che strettamente economico-finaziario , convenendo sulle posizioni dichiarate e sostenute da questa segreteria nel corso degli ultimi mesi .

   

Ciò premesso, corre l'obbligo per questa segreteria intraprendere ogni iniziativa volta a tutelare e salvaguardare la posizione di ogni singolo lavoratore contrattualizzato e non, nei confronti dei primi, sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare con la massima tempestività la propria posizione lavorativa, avendo cura di accertare la regolarità dei contratti stipulati e delle scadenza in essi riportate.

  

                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia 

  

  

             

  

  

Comunicato Stampa 30 Aprile 2014

MGLDopo la mancata proroga triennale dei contratti a termine, data da tutti, ad eccezione della scrivente segreteria MGL Regione Autonomie Locali,  per scontata come un obbligo morale da parte dell'ente nei confronti dei lavoratori in servizio, oggi un'altro problema sostanziale dal punto vista economico -finanziario incombe sulla platea dei lavoratori interessati, che usurpati della dote finaziaria personale, prevista dall'art 4 della legge regionale 16/06 a garanzia della titolarità del contratto individuale stipulato oltre ad avere agevolata la possibilità di mettersi in mobilità presso altri enti, si corre il serio rischio di vedere riproporzionate le ore contrattualizzate, stante che l'abbrogazione della norma anzidetta pone l'ente nella condizione di  non essere obbligato al rispetto dell'impegno orario settimanale pari a 24 ore; comne si suol dire oltre al danno la beffa , se l'ente interessato non assume a carico del proprio bilancio la differenza di spesa pari al 7% dovuta a mancati trasferimenti; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a vigilare e farsi interlocutore diretto con le rispettive amministrazioni, senza mediazione sindacale, affinchè in sede di Bilancio  di previsione (30 Aprile 2014) vengano previste le somme necessarie.

  

Ma proprio sul dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 della legge regionale n. 5 del 28/01/2014, che testualmente recita: " 7. Per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie  locali derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, è istituito, presso il Dipartimento regionale delle autonomie locali, un Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio da ripartire con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013." si alimentano dubbi e incertezze sulle modalità di erogazione del contributo agli enti per compensare gli squilibri finaziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6 (abbrogazione delle precedenti norme di coofinaziamento dei contratti a termine) .

Da un primo incontro con i funzionari preposti alla stesura del Decreto che istituisce il Fondo straordinario attraverso cui ripartire successivamente le somme agli enti interessati a compensazione degli squilibri finaziari delle autonomie locali rilevate, emerge:

a) gli squilibri finanziari vengono accertati con l'approvazione del Bilancio consuntivo ;

b) il contributo non sembra essere vincolato a quello erogato nell'esercizio finanziario 2013 , ma diversamente la dotazione complessiva non può essere superiore al contributo concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 Dicembre 2013 ;

c) le somme non sono vincolate ai lavoratori contrattualizzati ;

d) la straordinarietà del fondo non dà certezze sulla sua costituzione ed entità per gli anni a seguire, di certo non sarà più aregime dal 1 Gennaio 2017 ;

Questo stato di cose ci deve far preoccupare seriamente, non possiamo permetterci di lasciare delle somme svincolate e oggetto di possibili e diverse destinazioni rispetto al personale già contrattualizzato; proprio in questa direzione intendiamo mobilitarci e portare atermine la nostra prima iniziativa .

Già nel corso dell'incontro avuto Lunedì 28 Aprile 2014 a Villa Niscemi con il dierttivo ANCI Sicilia , abbiamo attenzionato dette problematiche invitando il Presidente Orlando a rappresentare la gravità della situazione e dare un'intrepretazione corretta e orientata in sede di conferenza Regione-Autonomie Locali, ma già oggi anticipare il tutto nel corso dell'incontro in programma con il Governo Regionale , ribadendo e facendo proprie le nostre osservazioni :

1) le somme vanno vincolate al personale  già contrattualizzato negli enti ;

2) le somme vanno erogate agli entiinteressati non a consuntivo ma anticipate nella misura pari a quelle erogate nell'anno 2013 al singolo lavoratore;

3) il fondo istituito non può aver carattere di straordinarietà ma deve essere storicizzato a tutela dei contratti stipulati .

Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali , saremo presenti oggi a Palermo per formaluizzare ricghieste di auduizioni al Governo regionale e alla Commissione Bilancio .

  

Con riferimento all'invito fatto ieri di fermare tutte le attività di lavoro, questa và concordata unitariamente per più giorni a decorrere dalla stessa data , non avrebbe alcun senso intraprendere l'iniziativa  a comuni alterni. a tal uopo invitiamo tutto il personale a darci comunicazione sulla condivisione e dell'iniziativa e la data possibile per attuarla , inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  

                                                                    Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

  

  

Comunicato Stampa 29 Aprile 2014

MGLAuspichiamo tanto, che il nostro silenzio, abbia dato tempo e modo per indurre tutti ad un'attenta e profonda riflessione sull'operato svolto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali  fin dal 1989 a tutela e difesa della  categoria, avendo cura di valutare attentamente e trarre le dovute conclusioni.

Spesso siamo stati additati come coloro che rappresentano una verità deviata, di essere pessimisti, ciò ha portato a indebollire la categoria, complice gli anni di precariato alle spalle e un rifiuto mentale nell'accettare una condizione sociale che ha umiliato per troppo tempo il nostro io, consentendo a chi rappresentava e continua rappresentare una situazione ben diversa e più allineata al pensiero che alla concretezza dei fatti , di fare breccia nel fronte comune e unitario che per decenni ci ha consentito di portare avanti con determinazione un confronto forte sul piano istituzionale, tale, da ottenere risultati importanti come la contrattualizzazione dei rapporti di lavoro a termine .

Questa premessa è alla base di ogni possibile raggionamento futuro, così come ribadito nei tanti incontri tenuti sul territorio regionale, determinati più che mai a dare continuità alla nostra attività sindacale, siamo convinti che questa non può essere svincolata da una partecipazione attiva della categoria, che deve prendere atto della difficile situazione che si trova a vivere .

Solo agendo in prima persona e in modo coordinato possiamo venirne fuori, non possiamo assecondare tacitamente comportamenti e soluzioni che non hanno alcun fondamento, Quali stabilizzazioni ? quali protocolli d'intesa ? quali coperture finaziarie ? quali percorsi sostenibili ?

Basta leggere i quotidiani oggi in edicola per rendersi conto che tutto si muove nella direzione opposta a quella che viene rappresentata in ambito locale da soggetti dediti alla promozione della propria sigla sindacale e procacciare tessere per consolidare le proprie posizioni, proponedo soluzioni che lasciano il tempo che trovano.

Come se non bastasse il danno arrecato dal decreto legge 101/2013 e a seguire dalla legge regionale di recepimento n. 5/2014, da noi duramente contrastata,  per aver cancellato senza proporre alcuna alternativa concreta,  venti anni di legislazione regionale e nazionale che fra mille difficolta e innumerevoli manifestazioni di piazza aveva contribuito a tracciare un percorso normativo che accompagnava alla stabilizzazione tutelando i diritti acquisiti dai lavoratori interessati nelle more di definizone delle procedure avviate, ecco che fà esordio il Decreto Renzi che al di là dei tanti annunci ad effetto stile Crocetta, pensa bene a dare un altro duro colpo al precariato, obbligando i Comuni a pagare regolarmente appalti e forniture entro 90 giorni e saldare l'arretrato che fà riferimento al 2013 entro i prossimi due mesi, se ciò non avverra scatterà lo stop a qualsiasi  tipo di assunzione sia tempo determinato che indeterminato ; consequenzialmente a ciò non è da escludere uno blocco delle proroghe considerato che queste sono finalizzate  all'assunzione secondo il decreto legge 101/2013 .

Preso atto dei mancati trasferimenti agli enti  e le difficoltà rilevate nel corso dell'incontro avuto come segreteria MGL Regione e Autonomie locali a Palermo  con i funzionari preposti dell'Assessorato regionale alla Funzione Pubblica Enti Locali, in merito alla predisposizione del Decreto di cui al comma 6 della L.R 5/2014, attraverso il quale dovranno essere ripartite e trasferite le somme agli Enti, per coofinanziare i contratti a termine già in essere per l'anno 2014, si rischia seriamente di andare incontro ad una paralisi delle retribuzioni .

Tutto ciò è stato oggetto dell'incontro avuto ieri unitamente alle altre OO.SS  a Villa Niscemi sede di rappresentanza dell'ANCI Sicilia, con il Presidente Leoluca Orlando e i componenti del direttivo , in vista dell'assemblea regionale che è stata convocata dall'ANCI per giorno 5 Maggio ai cantieri della Zisa a Palermo con tutti gli amministratori degli enti locali; ciò che è emerso è la conferma di quanto noi abbiamo dichiarato e sostenuto dal lontano 10 Aprile 2013 ; ancora una volta prendiamo atto malvolentieri che il tempo ci ha dato ancora una volta ragione .

  

Riteniamo come segreteria MGL regione e Autonomie Locali che non si può stare tranquilli, considerato ciò che il tempo riserva a partire dalle prossime settimane, a tal uopo invitiamo tutti a considerarde l'opportunità come lavoratori precari unitariamente e al di sopra delle appartenenze, che tanto hanno diviso , a una grande mobilitazione !

 

 FERMIAMO TEMPORANEAMENTE LE ATTIVITA' PRIMA CHE  CI FERMANO DEFINITIVAMENTE!

   facciamo sentire la nostra voce e valere il nostro lavoro

                                                                                                                  

                                                 Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia

  

  

  

 

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