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- Categoria: 2014
- Pubblicato Giovedì, 22 Maggio 2014 09:13
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Come volevasi dimostrare , nulla di fatto in Commissione Bilancio , lo scontro istituzionale tra il governatore e l'ARS è aggiornato a martedì 27 maggio , giorno in cui l'aula e convocata per rivedere il testo sulla c.d. manovrina.
Di fronte a questa paralisi istituzionale, porsi una domanda, per comprendere la difficile situazione economica della Regione Siciliana è d'obbligo ; da sempre ad ogni tornata elettorale, la politica ha cercato di dare risposte alle più svariate problematiche anche se parziali e limitate nel tempo, se oggi si trincera dietro un rinvio, lascio a ciascuno di voi le conclusioni .
Ciò deve far comprendere ai tanti che continuano a disinteressarsi del proprio problema, ritenendo infondate le tante limitazioni che ostacolano il cammino, che in gioco c'è il proprio futuro occupazionale e non bastano venticinque anni di precariato per rendere comprensibili alle forze politiche in campo una giusta e dovuta risposta al problema.
Un'aspetto che ci preme attenzionare in tutta questa vicenda è quella di mettere a tacere coloro che lavorano per alimentare una diatriba interna alla categoria, tra chi è contrattualizzato e chi ancora risulta utilizzato in ASU , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo stati sempre chiari in tutte le riunioni convocate e tenute sul territorio regionale, rivendicando solo priorità nelle procedure di stabilizzazione dettata dgall'anzianità di servizio prestato e nessuna azione o proposta che possa far valere le ragioni degli uni sugli altri a discapito di famiglie siciliane che hanno di fronte alla legge lo stesso diritto a rivendicare certezze occupazionali .
L'art 30 della legge regionale 5/2014 deve essere chiaro a tutti che non garantisce nessuno, ne dal punto di vista delle stabilizzazioni ne tanto meno , per quanto riguarda il personale contrattualizzato la prosecuzione delle attività .
Il tentativo di uniformare tutto e tutti, con la predisposizione dell'elenco regionale pubblicato nei giorni scorsi sul sito istiutuzionale del Dipartimento Lavoro è sotto gli occhi di tutti, basti pensare che lo stesso è in neto contrasto con quanto normativamente disposto e contemplato nella legge di conversione del decreto 101/2013 a cui la Regione Sicilia si è adeguata .
Il rischio di perdere le somme appostate negli appositi capitoli di Bilancio per la costituzione del Fondo straordinario di cui al comma 7 dell'art 30 della legge regionale 5/2014, perchè non vincolate alla categoria deve allarmarci.
Che il personale in servizio con contratto a tempo determinato nelle categorie C e D possa concorrere alla copertura di posti nei profili A e B, accettando un declassamento delle mansioni, senza che questi possano far valere il servizio prestato all'interno degli enti perchè non contemplato dal decreto a cui gli enti stessi devono fare riferimento per predisporre le graduatorie e lesivo di diritti maturati e non riconosciuti .
Dopo il 25 Maggio, bisogna essere pronti a difendere ciò che ci appartiene , risultato di tante battaglie e sacrifici di una categoria che oltre a non avere santi in Paradiso, oggi più di ieri deve contrastare chi tenta di sottrarre e cancellare giorno dopo giorno parte della propria stroria;
Possiamo contare solo sulla forza interiore che deve scaturire da noi stessi e che se ben indirizzata porterà come in passato a risultati.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

