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- Categoria: 2014
- Pubblicato Martedì, 20 Maggio 2014 07:07
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Se da una parte CGIL, CISL, UIL rispondono all'appello lanciato dal loro Presidente per una mobilitazione di piazza, dall'altra sono pronti ad abbandonare la nave che sta affondando; possiamo così sintetizzare le dichiarazioni rese ieri, dai segretari regionali delle tre organizzazioni sindacali alla vigilia dei lavori convocati in Commissione Bilancio per riprendere l'esame della c.d. "manovrina", che alla luce degli ultimi eventi, quasi per certo non porteranno ad alcun risultato concreto, vista la difficoltà a far quadrare i conti .
Se a questo stato di cose aggiungiamo le forti contrapposizioni interne al partito di Crocetta e la ventilata bocciatura del Bilancio regionale da parte della Corte dei Conti subito dopo la tornata delle elezioni europee, il dato è più che tratto, elezioni anticipate.
Quanto evidenziato, non può farci dormire sonni tranquilli, abbindolati come si continua ad essere da questa e da quell'altra prospettiva aleatoria rappresentata da chi è artefice e complice di questo stato di cose ma deve subito allertarci rendendoci consapevoli in prima persona che il proprio futuro e strettamente correlato alla vita amministrativa e politica della regione siciliana e in modo particolare ai trasferimenti di risorse che questa non riesce più a garantire.
Oggi, per l'ennesima volta in controtendenza con chi volge lo sguardo da tutt'altra parte, sollecitiamo tutto il personale a indire lo stato di agitazione della categoria sui rispettivi posti di lavoro dando preventiva comunicazione agli organi preposti, nelle more di coordinare un'iniziativa unitaria e dirrompente su scala regionale , consapevoli che subitio dopo le elezioni del 25 maggio p.v. avremo a disposizione un lasso di tempo relativamente breve per far valere le nostre ragioni .
Ritroviamoci insieme in piazza, sui posti di lavoro, mettendo da parte le sigle e le appartenenze, ricercando quella compattezza e unità d'intenti su un progetto, una proposta e un percorso comune, che mettendo da parte chi ha agito o intende agire per fini diversi, riscontri l'interesse primario della categoria a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

