Comunicato Stampa 11 Ottobre 2016
Fare sintesi è d’obbligo! sulle tante mezze verità che circolano in rete, generando confusione tra gli addetti ai lavori e la categoria, con il rischio di sviare l’attenzione dal vero problema che è e rimane quello di assoggettare le stabilizzazioni del personale in servizio con contratto a tempo determinato alle rigide norme che regolano le ordinarie procedure di reclutamento nella pubblica amministrazione, considerando queste “nuove assunzioni” .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo consentire a nessuno di insabbiare posizioni e svendere professionalità generalizzando sul concetto “precariato”, inteso nel senso più ampio del termine; certo è, come sempre da noi sostenuto senza ipocrisia, che il precariato ha mille sfaccettature e come tale non può essere affrontato in modo univoco assoggettando tutto e tutti alla medesima soluzione, questo non vuol dire non dare soluzione alimentando conflittualità, ma differenziare la soluzione programmandola nel tempo, cosa che l’assessore Miccichè sembra non abbia ben compreso .
Il precariato a cui facciamo esplicito riferimento e per cui tanto ci siamo spesi negli anni, in termini di proposte e articolati confronti con le istituzioni sia sul piano politico quanto sociale è quello generato dalla normativa nazionale e regionale in materia di attività socialmente utili e/o lavori di pubblica utilità, evidenziando la differenza sostanziale sotto il profilo giuridico che passa tra queste e il personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni; cosa ben diversa sono i PIP e i soggetti beneficiari del c.d. reddito minimo garantito riconosciuto solo a residenti su specifiche aree geografiche della Regione Sicilia come le province di Enna e Caltanissetta, a cui l’assessore al lavoro fà esplicito riferimento politico .
Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo del parere che al di là di qualsivoglia ragionamento, due sono le strade percorribili
- una legge speciale che deroghi al concetto di stabilizzazione così come fino ad oggi sottinteso, considerando queste non più “nuove assunzioni” in presenza di parametri certi come la storicizzazione della spesa che ad “invarianza della stessa” riscontri appieno la riconversione e il consolidamento dei rapporti in essere a tempo indeterminato;
- una legge che tuteli e salvaguardi la condizione di lavoratore dipendente della pubblica amministrazione attraverso il consolidamento delle posizioni giuridiche, economiche e previdenziali maturate, indipendentemente dalla natura e/o dallo strumento a cui fare ricorso per concretizzare l’obbiettivo ;
in ambedue le ipotesi, deve essere prioritariamente garantita la copertura di tutti i posti disponibili in dotazione organica dell’ente con il personale dipendente a tempo determinato, di fatto già in servizio presso il medesimo ente, così come per altro era stato leggiferato dal parlamento nazionale nel luglio 2010 con la legge 122; limitando il ricorso all’istituto della mobilità entro i 50 Km nel caso in cui non può essere presa in considerazione la condizione di sopranumerarietà nell’ente stesso .
Al di là di quanto oggi, tutti, abbiamo potuto apprendere dalla stampa e dalla redazione del TGR Sicilia, possiamo affermare a seguito di interlocuzione diretta avuta con l’assessorato al Bilancio di cui Baccei è massima espressione politica, che l’incontro portato a termine ieri a Roma tra il governo regionale e il sottosegretario alla funzione pubblica Rughetti, se pur non ha definito tutti gli aspetti della vertenza ha sancito un’apertura sulle posizioni che da tempo noi rivendichiamo, al contempo ha posto le basi per una proposta che in modo armonioso possa svilupparsi facendo convergere quanto più possibile l'interesse di tutto il parlamento nazionale; in ordine alla proroga questa a differenza degli anni passati deve essere complementare alla proposta e deve accompagnare le procedure di riconversione dei contratti a tempo indeterminato, tutto ciò non deve trarci in inganno arrivando a facili conclusioni, ma certamente ci motiva ancora di più a perseverare sulla strada intrapresa e a non fare venire meno l’attenzione sulla problematica che deve restare al centro dell'attenzione e oggetto di discussione continua fino a che non giunga a soluzione, consapevoli che la politica oggi è pronta a dire SI domani pronta a dire NO .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Ottobre 2016
Intensa giornata d’incontri ieri a Palermo presso ARS, per mantenere alta l’attenzione sulla problematica e sostenere confronti con la deputazione regionale e il governo, non possiamo permetterci di essere distanti e assenti dal palazzo in un momento in cui questo si appresta a definire manovre e proposte che inevitabilmente segneranno il nostro futuro .
Dobbiamo incalzare la politica affinchè questa sia consapevole che la categoria non è latitante ma attenta e vigile sul percorso che intende intraprendere, al contempo, sostenere sempre con più determinazione che le proposte fin qui annunciate dal governo non sono percorribili ma per questo non pronti a valutare misure alternative che prima su tutto devono prioritariamente riscontrare aspetti che riteniamo irrinunciabili, ovvero:
- consolidare la spesa e le posizioni giuridiche del personale precario in servizio presso gli enti locali e altre amministrazioni pubbliche sul territorio regionale, senza barattare il futuro di 15.000 famiglie siciliane con soluzioni che svendono professionalità e competenze in cambio di consensi elettorali alla vigilia di due importanti tornate elettorali .
La politica deve assumersi le proprie responsabilità rappresentando subito, al Governo nazionale, senza limitazione alcuna generata da sterili schieramenti di parte, una problematica sociale che non può riassumersi in un solo concetto “precariato” , troppo generico e di difficile comprensione da parte della Parlamento nazionale, che inevitabilmente si barricherebbe dietro posizioni che non renderebbero giustizia ad una terra tanto martoriata con l’aggravante di essere considerata per l’ennesima volta sprecona .
Proprio in questa direzione ieri abbiamo operato sollecitando un intervento congiunto tra tutte le forze politiche e istituzionali a Roma, qualunque sia la proposta purché riscontri favorevolmente quanto dalla categoria rivendicato deve essere autorevolmente sostenuta nelle sedi preposte in sinergia con il governo regionale che non può continuare a sostenere in solitudine, che la soluzione Resais è l’unica soluzione possibile al precariato enti locali .
A supporto di quanto sopra, è stato anticipato ieri da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, prima della Conferenza dei capigruppo convocata per definire il calendario dei lavori parlamentari per le prossime settimane, un documento indirizzato a tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari e ai Presidenti delle Commissioni di merito I , II e V, che sintetizza quanto la categoria rivendica (visualizza), lo stesso è stato oggetto di confronto per tutta la mattinata tra la scrivente segreteria e i Presidenti dei gruppi parlamentari e delle Commissioni di merito .
Un confronto è stato possibile anche con l’assessore Lantieri e Baccei, che hanno rappresentato un’apertura nei confronti di quanto rivendicato e la possibilità di interagire sul testo della proposta in corso di definizione subito dopo l’incontro che, per la giornata di Lunedì è in programma a Roma.
Si dà notizia che nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuto a Cefalù un incontro tra colleghi in rappresentanza di questa segreteria MGL e il movimento autonomo PEPS per fare il punto della situazione; come segreteria MGL abbiamo sostenuto che pur non essendoci ad oggi condizioni diverse rispetto a ieri, è quanto mai opportuno mantenere alta l’attenzione sugli sviluppi che potranno esserci a partire dalla prossima settimana.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Ottobre 2016
Perseverare sulla strada intrapresa ovvero, mantenere alta l’attenzione sul personale precario assoggettato alla disciplina normativa di cui al decreto 101/2013, in Sicilia art 30 l.r. 5/2014, è una priorità che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci siamo dati per stimolare e promuovere attraverso confronti, opportunità di crescita utile e indispensabile alla definizione di una proposta concreta che risulti percorribile e sostenibile sia sotto il profilo giuridico che economico.
Consolidare la spesa, le posizioni giuridiche ed economiche del personale contrattualizzato a tempo determinato, non considerando queste nuove assunzioni ai fini delle procedure di stabilizzazione per la specifica natura dei rapporti di lavoro in essere, sono punti fermi e inderogabili a cui ancorare ogni possibile ragionamento in termini di prospettiva occupazionale a tutela e salvaguardia delle professionalità e competenze da questi maturate in ventotto anni di precariato, ma anche a garanzia degli enti stessi presso cui questi prestano servizio, che diversamente si vedrebbero privati di unità professionalmente formate e funzionali alla macchina amministrativa.
Nessuna preclusione a priori, in merito al percorso che possa essere intrapreso per cogliere l’obbiettivo prefissatoci, che come tale risulta irrinunciabile, un contratto a tempo indeterminato con le amministrazioni presso cui si presta servizio, ma solo attente valutazioni su ciò che questo comporta a breve e lungo termine .
Possiamo così rappresentare, in sintesi, l’esito degli incontri portati avanti su nostra iniziativa o su quella di amministratori locali con cui abbiamo curato rapporti istituzionali diretti, vedi l’assemblea tenutasi lo scorso 26 settembre a Torrenova, quella di ieri pomeriggio presso Hotel Costa Verde a Cefalù o altre convocate su iniziativa propria come quelle programmate dal gruppo PD all’ARS ieri pomeriggio presso il comune di Messina in replica il prossimo Giovedì 6 Ottobre alle ore 10:00 presso l’aula consiliare del comune di Realmonte per la provincia di Agrigento; tutte hanno alimentato quel dibattito necessario e propedeutico a fare emergere quelle criticità che spesso non si prendono in debita considerazioni, per un evidente e irrispettoso senso di responsabilità nei confronti della categoria o peggio per privilegiare altri interessi che non sono certamente quei dei lavoratori in causa .
L’analisi più appropriata è stata fatta in seno alla Commissione affari istituzionali convocata congiuntamente a quella del Lavoro lo scorso 28 settembre dietro formale richiesta inoltrata ai Presidenti Cascio e Greco da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali; l’ipotesi Resais non può essere l’unica soluzione possibile alla problematica precariato, tanto meno può esserla così come oggi prospettata; deportare forzatamente in un contenitore 15000 lavoratori dipendenti a cui domani le pubbliche amministrazioni possono, non esiste oggi un obbligo di legge, attingere e prendere in prestito del personale che risulta poco appetibile per le limitazioni a cui questo è assoggettato è impensabile, di fatto, così come ipotizzato se il rapporto a tempo indeterminato viene a istaurarsi con la società o agenzia ci troveremmo di fronte a del lavoro somministrato quindi non funzionale all’ente se non per categorie a basso profilo professionale; le categorie C e D non avrebbero titolarità di firma di conseguenza per quali ragioni un amministrazione dovrebbe avanzare richiesta di un istruttore di un vigile urbano o altro se questo non può esercitare al meglio le proprie competenze .
Ciò che ieri pomeriggio è stato sostenuto con determinazione nel corso delle affollate assemblee tenutesi a Messina e a Cefalù, come peraltro anticipato in Commissione Affari Istituzionali da parte di questa segreteria, non può esserci soluzione se non attraverso una presa di coscienza e una conoscenza della problematica e la rivendicazione unitaria di una norma speciale alla Presidenza del Consiglio avanzata da tutte le forze politiche e istituzionali in rappresentanza della Sicilia e dei siciliani.
A supporto di una norma speciale da chiedere al Governo nazionale per la Regione Sicilia, oltre alla specificità dei rapporti di lavoro a tempo determinato data dal numero di anni di servizio prestato senza soluzione di continuità, vengono in nostro aiuto i dati riscontrati dallo studio dell’IFEL presso il Ministero dell’Economia sulla consistenza delle dotazioni organiche e sul personale al 31 dicembre 2015, da cui emerge che la Regione Sicilia a differenza di quanto si sostiene presenta la più bassa percentuale di copertura delle dotazioni organiche delle amministrazioni comunali rispetto al resto delle regioni italiane, quantificando in 17.000 unità la disponibilità di posti con rapporto fulltime e le dichiarazioni rese dallo stesso assessore al Bilancio Baccei che sostiene che la storicizzazione della spesa non è più un problema azzardando anche l’ipotesi di essere nelle condizioni di integrare i 200 milioni necessari oggi a regime con altre somme quantificabili in altri 40 milioni; da ciò la necessita che la politica si riappropri degli spazi ceduti ai tecnici.
In ultima analisi, ci preme sottolineare che sempre più la categoria comincia a prendere coscienza del problema ed è pronta a farsi valere in tutte le sedi istituzionali prova né sono state le assemblee in cui numerosa a partecipato, consapevole che dall’altra parte l’interlocutore nutre anche altri interessi quelli motivati da una campagna elettorale alle porte; questo non deve limitarci a presenziare anzi bisogna far capire che il tempo in cui si credeva alle favole è tramontato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia