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Comunicato Stampa 21 luglio 2016

MGLLegge regionale n. 14/2016 Art 3, “ Rapporti finanziari Stato – Regione” sono i riferimenti normativi della legge con cui sono state approvate le variazioni di bilancio di previsione della regione per l’esercizio finanziario 2016 e il bilancio pluriennale per il triennio 2016/2018 pubblicata in GURS, che ratifica l’accordo sottoscritto tra Stato e Regione lo scorso 20 giugno 2016 in ordine alle entrate stimate nel bilancio della regione siciliana per gli esercizi finanziari 2016-2017-2018 e destina con il comma 2 le somme riconosciute alla regione per l’anno 2016 pari a 500 milioni al ripristino delle autorizzazioni di spesa riepilogate nell’allegato “A” della legge regionale 3/2016.

Sembra così chiudersi almeno in ambito regionale, anche per stessa ammissione dell’assessore Baccei , la questione finanziaria che negli ultimi mesi ha generato non poche difficoltà in ordine ai trasferimenti di risorse economiche agli enti; mentre rimane aperta in ambito nazionale l’incertezza sul percorso parlamentare di conversione in legge del decreto enti locali che dopo aver superato lo scoglio degli emendamenti in commissione bilancio dovrà affrontare il passaggio al senato .

Ciò premesso, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione sulla tempistica utile che gli uffici regionali sono chiamati a riscontrare per la definizione delle procedure legate alle istanze pervenute da parte delle amministrazioni che vengono a trovarsi nella condizione di dichiarato dissesto, richiesta accredito somme di cui al fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari, impegni spesa da assumere per copertura conferma contratti in scadenza, nuova ripartizione somme fondo straordinario ad integrazione di quelle già indicate nel decreto dello scorso 28 giugno .

Nel merito delle questioni sopra evidenziate, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ritenuto opportuno tenere già ieri un incontro presso il Dipartimento Autonomie Locali con il nuovo dirigente, appena insediatosi, per rappresentare le molteplici criticità che assumono sempre più carattere di emergenza (vedi comuni in dissesto che hanno sospeso il personale per mancata copertura finanziaria)ricevendo dallo stesso massima disponibilità e attenzione a riscontrare tutto in tempi relativamente brevi.

Sempre nella giornata di ieri si è tenuto presso il Comune di Balestrate, un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori precari (MGL - PEPS) al margine del quale si è convenuti alla comune determinazione di:

  1. Non ammettere più rinvii nella convocazione dei lavori in cabina di regia, oltre la prossima settimana;
  2. Sostenere l’emanazione di una norma che contempli prioritariamente la sanatoria della posizione lavorativa di tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni, assoggettato alla l.r. 5/2014, attraverso la storicizzazione della spesa già a regime, intesa come consolidamento dello stato di fatto sia sotto il profilo giuridico (nessun declassamento) sia sotto il profilo economico (nessuna decurtazione del monte ore contrattualizato);
  3. Fermo di tutte le attività amministrative (servizi espletati) presso gli enti di riferimento , contestualmente su tutto il territorio regionale a far data dal 12 settembre c.a.

                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                           Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 20 Luglio 2016

MGLLa Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati non approva ! le proposte di emendamenti presentati all’art 11 del testo di conversione in legge del decreto enti locali, per meglio intenderci i 550 milioni che l’accordo Crocetta/Renzi ha ipotizzato di portare nelle casse della regione siciliana, in cambio di contropartite che non fanno ben sperare per gli anni a seguire, sacrificando quell’autonomia che consentiva ala regione di incamerare risorse economiche ben diverse .

Proprio su questo fronte si è consumato lo scontro tra il governo e quanti rivendicavano una rivisitazione dell’accordo che compromette e non poco la situazione economica delle casse regionali, considerando questo solo un anticipo su quanto dovuto, salvaguardando quella autonomia siciliana che lo Statuto riconosce e la stessa Corte di Cassazione aveva positivamente interpretato.

Senza entrare nel merito, vorremo delle spiegazioni da parte di chi indebitamente ha siglato l’accordo, per comprendere la fondatezza di quanto contestato dalle opposizioni e non solo (emendamenti all’art 11 erano stati presentati anche da parte di esponenti della maggioranza di governo) su un possibile danno arrecato alle casse della Regione Siciliana che alcuni quantificano in quasi 7 miliardi di euro, non tenendo conto di quelle somme che a seguito dell’accordo non saranno più esigibili nella misura dovuta ma sotto forma di una tantum .

Ciò non è comprensibile ai tanti, soprattutto in un momento in cui la Regione mette in forse il futuro di migliaia di lavoratori proprio per mancata disponibilità di risorse economiche e continua a essere sotto l’egemonia del governo nazionale che dispone in tutto e per tutti, prova né è l’ennesima impugnativa che ha interessato la manovra finanziaria bis approvata qualche settimana addietro dall’ARS

Intanto nessuna proposta concreta viene fuori dal governo regionale, anzi nelle ultime ore sembra che il governatore Crocetta abbia rinunciato alla soluzione ipotizzata “Resais” ripiegando sull’Agenzia ; certo è che ne l’una ne l’altra ipotesi possono risultare credibili alla categoria, stante l’assenza dei contenuti e la campagna elettorale che non fa dormire sonni tranquilli a papabili candidati; lasciando migliaia di persone nel limbo della totale incertezza che sempre più si aggrava per le difficoltà economiche e le incertezze nei trasferimenti agli enti .

Una cosa è certa come categoria siamo distratti dal periodo vacanziero, come movimento sindacale di categoria abbiamo difficoltà a intraprendere iniziative che solo attraverso la partecipazione diretta e numeri consistenti può sortire effetti; tuttavia siamo determinati ad andare avanti , la posta in gioco è alta e non possiamo scherzare !

                                                             Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 18 Luglio 2016

MGLNon consentiamo a nessuno di calare il sipario su una problematica di cui non è stato ancora scritto il finale; la data del 30 giugno non può rimanere solo una giornata in cui tutti apparentemente mostravano interesse a dare voce e trovare soluzione ad una condizione sociale di 15.000 famiglie siciliane e a distanza di 15 giorni ritrovarsi con nulla di fatto, nemmeno una proposta su cui confrontarsi .

Guardare avanti con la consapevolezza che possiamo fare affidamento solo sulle nostre forze, che spesso e ripetutamente non prendiamo in debita considerazione, deve essere chiaro a tutti, diversamente vanifichiamo ogni proposito nell'agire .

Ciò premesso, richiamiamo l’attenzione sui lavori della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati aggiornati per oggi pomeriggio dopo il rinvio di venerdì scorso, all’ordine del giorno primeggia l’esame dell’articolo 11 del testo decreto Enti Locali, che fà esplicito riferimento ai 550 milioni riconosciuti alla Regione Siciliana a margine dell’accordo Crocetta – Renzi , accordo tanto contestato dalle opposizioni ma anche da alcuni esponenti della stessa maggioranza di governo, che rischia di naufragare con il serio e concreto rischio di congelare e rendere non spendibili le somme riconosciute, nonostante il decreto legge sia stato già recepito dall’ARS; possiamo immaginare ciò che questo comporterebbe in termini di ricadute in ambito regionale in materia di trasferimenti risorse economiche, preoccupazione che come segreteria MGL avevamo manifestato già in cabina di regia lo scorso 6 Giugno all’Assessore Lantieri.

Altro richiamo importante, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno fare è, in ordine all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, che in assenza di disposizioni chiare e garanti della posizione del personale dipendente a tempo determinato invitiamo gli enti a soprassedere e non avventurarsi in proposte che comportano quache stabilizzazione magari con decurtazione di ore a discapito della maggior parte dei soggetti interessati  .

Infine, ma non per meno importanza, consideriamo un vero e proprio abuso quello perpetrato a danno del personale dipendente a tempo determinato da parte degli Enti, che continuano ad operare con disparità nei pagamenti delle retribuzioni maturate e dovute al personale dipendente a tempo indeterminato e determinato, addebitando a quest’ultimi le difficoltà economiche che attanagliano il bilancio dell'ente,  negando loro la retribuzione con ritardi fino a 8 mensilità; nel merito, ci riserviamo di agire tempestivamente a tutela dei nostri iscritti presso le rispettive amministrazioni locali, dietro esplicito mandato ad intervenire, considerato che non più è accettabile tale comportamento.

Ci riserviamo di aggiornare, per il tardo pomeriggio di oggi, il presente comunicato, a rendiconto degli sviluppi che si avranno in ordine all’esame della legge di conversione del decreto enti locali, posto all’ordine del giorno dei lavori della commissione bilancio presso la camera dei deputati.

                                                                   Il Segretario Generale

                                                                        Giuseppe Cardenia     

Comunicato Stampa 7 Luglio 2016

MGLCOERENZA ! Un termine in disuso, che oramai da troppo tempo in tanti, troppi, non adottano più nei propri comportamenti a discapito di chi inconsapevolmente, risulta essere unico destinatario di atteggiamenti che tentano di mistificare scelte e posizioni in precedenza assunte, a giustificazione del proprio operato .

Permetteteci di trarre queste conclusioni dopo l’esito inconcludente dei lavori, ieri in cabina di regia, a conferma di quanto avevamo già predetto in Piazza Indipendenza lo scorso 30 giugno 2016 a margine dello sciopero generale, che, unitamente indetto dalle varie rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali sulla problematica precariato enti locali, veniva disertato da una parte di queste, ritenendo inopportuno dare seguito sul momento, ad un confronto istituzionale con il governo Crocetta presente a Palazzo d’Orleans e fuori luogo a parere di chi ha pensato bene di aggiornare il tutto a mercoledì 6 luglio in cabina di regia presso l’Assessorato regionale alle autonomie locali, non tenendo assolutamente conto di una piazza autorevole che poteva e aveva la forza di dare in quel preciso momento impulso ad una trattativa, che và avanti tra mille difficoltà, fra dichiarazioni stampa e prese di posizioni sul piano puramente politico senza nulla concretizzare .

Come segreteria MGL, leali sempre, con chi ci onoriamo di rappresentare, riteniamo importante e prioritario partire proprio da quella piazza dando a questa valore e peso, quella stessa piazza che il 30 giugno non ha visto sventolare le bandiere MGL così come annunciato alla vigilia dello sciopero, quella piazza in cui non ci siamo messi in testa al corteo, quella piazza in cui abbiamo fatto per espressa volontà e convinzione non uno ma dieci passi indietro, per agevolare il dialogo, il confronto, l’unità d’intenti e non essere additati sempre, come chi vuole dividere o alimentare le contrapposizioni, una piazza che riteniamo nostra non per appartenenza sindacale ma perché fatta da noi lavoratori precari e come tali, unici titolati a rivendicare risposte immediate senza rinvii e passerelle che il momento sotto forti tentazioni promuove .

Oggi più di ieri c’è necessità di fare ricorso ad  un linguaggio chiaro, facile, comprensibile ai tanti, che arrivi in modo diretto al collega, senza lasciare spazio a facili e dubbie interpretazioni che altri possano strumentalizzare .

Confermiamo la nostra ferma volontà ad andare avanti, insieme a chi opera in modo leale e corretto nell’interesse esclusivo e prioritario di una categoria, a favore di una norma che non metta in discussione il lavoro fin qui fatto, riconosca le professionalità e le competenze maturate, consolidi lo stato di fatto attraverso la storicizzazione della spesa che lasci invariati i contratti stipulati sia sotto il profilo giuridico che economico .

Non condivideremo soluzioni allargate, così come alcune sigle sindacali ieri al tavolo prospettavano, con esplicito riferimento ad altre forme di precariato in essere nella pubblica amministrazione; forme di precariato a cui riserviamo la nostra massima attenzione ma subordiniamo ogni loro possibile soluzione alla nostra, annunciando da subito una netta e forte contrapposizione .

Su un punto si conviene unitariamente al tavolo, ovvero, quello che spetta al governo fare la prima mossa presentando una proposta credibile su cui confrontarci seriamente al di là delle dichiarazioni rese a mezzo stampa ieri da Faraone oggi da Crocetta e nei giorni a seguire da chi è pronto a scendere in campo per la competizione elettorale in vista delle prossime elezioni regionali .

Come segreteria MGL permetteteci di fare le nostre dovute considerazioni sul ruolo demandato all’assessore alle autonomie locali On Lantieri in cabina di regia, che in piena consapevolezza sà di recitare a nome e per conto di un governo regionale che è stato defraudato di quel potere decisionale che un tempo l’autonomia regionale le aveva dato e che oggi con Rom ha barattato .

In ordine al recepimento del decreto enti locali varato dal Governo Renzi che l’ARS ha approvato con non poche difficoltà nella seduta di ieri, per la parte relativa al trasferimento dei 550 milioni di euro necessari a compensare la scopertura di Bilancio approvato lo scorso mese di marzo, riteniamo manifestare le nostre forti perplessità, che già ieri al tavolo in cabina di regia abbiamo evidenziato come segreteria MGL, ovvero le ricadute in negativo che comporterebbe una mancata riconversione in legge del decreto da parte del Parlamento nazionale chiamato a pronunciarsi entro i 60 giorni dalla sua emanazione, preoccupazioni che lo stesso assessore Lantieri non ha del tutto rigettato .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe Cardenia

  

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