Comunicato Stampa 12 Settembre 2016
Comunque vada, le amministrazioni attualmente in carica passeranno alla storia scrivendo l’ultima pagina di questo lungo precariato degli enti locali e non solo; così come anticipato nei precedenti comunicati stampa queste sono chiamate per legge a prendere posizione e le scelte sono due, o contestare le procedure del decreto 101/2013 non dando seguito all’approvazione del piano triennale 2016/2018 entro il prossimo e imminente 30 settembre in assenza di norme specifiche che intervengono a tutela e salvaguardia di tutta la categoria o diversamente procedere in tale direzione con tutto ciò che questo comporta.
Ed è proprio questo che la categoria deve sapere, in assenza di norme che affrontano in modo specifico la problematica e intervengono a modifica delle procedure in atto a regime, si prospetta una soluzione che poco a che fare con le nostre rivendicazioni fatte fin dal 1989, ovvero un contratto a tempo indeterminato alle dipendenze degli enti presso cui prestiamo servizio, di fatto si propone il deportamento in massa nella RESAIS società partecipata dalla Regione siciliana, istituita con propria legge regionale nel lontano 1975 per avviare a liquidazioni alcune aziende in crisi che operavano nel settore industriale (ESPI, EMS, AZASI) e accoglieva il personale da queste dipendenti per accompagnarli al prepensionamento con requisiti minimi 27 anni di contributi e 52 anni di età riconoscendo loro un assegno mensile pari all’80% dell’ultima retribuzione, nel nostro caso un assegno mensile quantificato su impegno settimanale pari a 18 ore.
Nella soluzione prospettata si ipotizza un ‘assunzione con contratto a tempo indeterminato alle dipendenze della RESAIS, la quale accogliendo le eventuali istanze da parte di enti interessati dispone l’assegnazione del personale per lo svolgimento di funzioni e compiti istituzionali, senza che con questi venga ad istaurarsi alcun un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato; corre l’obbligo rappresentare che questo modo di procedere non tiene più conto del servizio fin qui prestato, delle professionalità acquisite, ne tanto meno l’obbligo in capo agli enti di presentare le richieste o quanto meno in numero pari al personale precario che oggi presta servizio. In caso di mancata richiesta quale rapporto di lavoro si ipotizza ? già un anno addietro l’allora assessore Caruso in Commissione Bilancio aveva esordito parlando di cassa in deroga perché impossibile stabilizzare il personale precario .
Per queste ragioni un NO! forte e accorato all’ipotesi RESAIS e qualunque altra proposta che svende e disperde le professionalità acquisite in 28 anni di servizio prestato alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni senza tenere conto della necessità a mantenere prioritariamente in vita un rapporto di lavoro subordinato con gli enti presso cui si è chiamati a prestare servizio a tempo indeterminato, senza mettere in discussione il CCNL del comparto enti locali e gli aspetti previdenziali fin qui riconosciuti .
Il confronto che negli ultimi giorni ho avuto modo di portare avanti con alcuni amministratori locali sulla difficile situazione che ci troviamo ad affrontare fà trapelare una situazione di dubbia e preoccupante volontà nel condividere e sostenere un percorso comune, così come noi fino ad oggi lo abbiamo ipotizzato, il loro silenzio sembra assecondare quella accondiscendenza ad un volere politico che mette d'accordo tutti su tutto a discapito di noi lavoratori precari.
La verità è che l'annunciata soluzione RESAIS aiuta tutti "a togliere le castagne dal fuoco senza bruciarsi le mani" come recita un detto antico;
I comuni salutano favorevolmente la proposta come unica e possibile soluzione che và oltre i rigidi paletti del decreto 101/2013 riconoscendo la possibilità di un contratto a tempo indeterminato a 18 ore settimanali, senza limitazione alcuna, promuovendola tra la categoria come "cosa possibile buona e giusta".
La politica ritorna alle sue vecchie abitudini, fare ciò che vuole fare, senza condizionamenti di sorte o logiche burocratiche, senza obbligo alcuno nei confronti di nessuno, il tutto alla vigilia di una serie di competizioni elettorali che devono farci riflettere seriamente (Referendum costituzionale, elezioni Presidenti delle città metropolitane e dei liberi consorzi,elezioni amministrative, regionali, nazionali) .
Così facendo la Regione Siciliana non avrebbe più il problema precari anzi si vanterebbe di aver dato soluzione, i comuni si sarebbero scrollati di dosso un fardello sociale ed economico non indifferente creandosi l'opportunità di scegliere chi assumere, gli unici a pagare il prezzo saremo noi lavoratoi precari .
In tutto questo che posizione assume il precario, continua a credere e sperare nei buoni propositi di chi nulla ha da perdere ma tanto ha da guadagnare (basti pensare che i comuni non avrebbero più nessun obbligo nei confronti di 20.000 famiglie siciliane , contrattisti ed ASU) .
SVEGLIA ! Domani si ritorna in assemblea sui posti di lavoro prima di infuocare le piazze !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Settembre 2016
Le tante domande che in queste ore a pochi giorni dell’assemblea del prossimo 12 settembre, su cui rivolgiamo la massima attenzione, alimentano dubbi, incertezze e perplessità sul perché, dove, come, quando, resteranno senza risposta; ma genereranno altrettante verità sulla condizione sociale che viviamo.
Al collega che mi chiede giustamente come comportarsi, quali conseguenze, con quali modalità affronteremo l’assemblea, mi sento di dire che, la partecipazione alle assemblee è un diritto soggettivo riconosciuto al lavoratore dall’art 56 del CCNL 14/09/2000 comparto enti locali, per un monte ore annuo retribuito, pari a 12, oltre le quali l’ente opera la decurtazione di somme in misura pari alle ore che eccedono quelle autorizzate.
In particolari casi e situazioni il lavoratore può essere destinatario di provvedimenti disciplinari adottati dall’ente per le seguenti motivazioni interruzione di servizio, assenza ingiustificata; ciò comporta eventuali pene sanzionatorie o sospensione per brevi periodi dal lavoro .
Ciò premesso, come categoria ma ancor prima come singoli lavoratori dipendenti precari, consapevoli che possiamo fare affidamento solo ed esclusivamente sulle nostre forze, siamo chiamati tutti indistintamente a fare delle scelte non più rinviabili nel tempo, da cui dipenderà il nostro immediato domani; al contempo delle scelte li dovranno fare anche coloro che fino ad oggi ci hanno manifestato solidarietà, supporto, disponibilità a parole senza andare oltre le apparenze, questi sono le amministrazioni locali, “i colleghi a tempo indeterminato” che forti della loro posizione dovranno per ragioni di cose fare delle scelte e assumere delle posizioni, da cui ne trarremo insegnamento .
I sindaci che lo scorso 30 Giugno 2016 numerosi hanno indossato la fascia tricolore e sono scesi in piazza a nostro fianco nella manifestazione regionale a Palermo, le tante affermazioni e dichiarazioni agguerrite a tutela e salvaguardia dei nostri posti di lavoro rese nelle pubbliche piazze e in ogni occasione buona per dare visibilità al proprio operato, a partire da giorno 12 Settembre da che parte stanno ?
“I colleghi” con contratto a tempo indeterminato che dispensano serenità dalla loro posizione consolidata e si lasciano andare ad affermazioni che sminuiscono la drammaticità della situazione che solo noi da precari possiamo comprendere e vivere a nostre spese, sono pronti a manifestare la loro solidarietà a testimonianza del servizio che quotidianamente prestiamo fianco a fianco nello stesso Ufficio ?
I sindaci sono pronti a fare valere il proprio ruolo istituzionale assumendo una posizione forte e inequivocabile a tutela e salvaguardia di migliaia di posti di lavoro presso le sedi istituzionali preposte, contrastando l’operato di un governo regionale e nazionale che ha deciso di porre fine alla nostra esperienza di lavoro nella Pubblica Amministrazione dopo 28 anni di servizio prestato con competenza e professionalità, sono pronti ad assecondare le nostre iniziative di lotta ?
Dal loro comportamento possiamo trarre quelle risposte che tanta trepidazione e incertezza oggi ci incutono nell’agire .
Una certezza è che la nostra vita da lavoratori dipendenti precari da cui dipende il nostro sostentamento è prossima alla scadenza del 31 dicembre 2016 gli amministratori e i colleghi a tempo indeterminato NO!
L’assemblea convocata per la giornata del 12 Settembre non può esaurirsi nell’iniziativa fine a se stessa ma deve avere un seguito nei giorni a seguire che riscontri una definitiva e risolutiva risposta alle nostre rivendicazioni, per queste ragioni e con queste motivazioni siamo tutti chiamati a prendere posizioni mettendo in conto tutto ciò che è stato in premessa riportato; Indietro non si torna !
Seguiranno comunicati stampa e documentazione da condividere a supporto dell’assemblea .
E' IL MOMENTO IN CUI TUTTI DOBBIAMO ASSUMERCI LE PROPRIE RESPONSABILITA SENZA DELEGARE A TERZI O IMPUTARE AD ALTRI LE COLPE
A partire dal 12 Settembre mettiamoci la faccia !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Settembre 2016
Fin quando non si comprende la drammaticità delle cose che stiamo vivendo, niente e nessuno potrà sperare in quel cambiamento che in tanti auspichiamo ma in tanti continuano a non credere, assecondando nel totale disinteresse e silenzio il volere di chi nell’indifferenza generale ha già tirato le somme a danno della nostra categoria .
Le dichiarazioni rese oggi dall’On. Assessore Regionale alle autonomie locali Luisa Lantieri sul giornale di Sicilia confermano ciò che da tempo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sosteniamo,
FUORI DAI COMUNI ! a partire dal 1 Gennaio 2017 riduzione del monte ore da 24 a 18 e allocazione in una sorte di contenitore chiamato Resais in attesa di eventuali richiesta di avviamento, se mai arriveranno da parte dei comuni e/o enti diversi che necessitano di prestazioni di mano d’opera; diversamente il personale allocato in questa sorta di società partecipata beneficierà di un trattamento assistenziale (cassa integrazione) per un breve periodo prima di essere definitivamente licenziamento.
Questa premessa deve essere sufficiente a far comprendere che non c’è tempo da perdere e bisogna agire, in modo coordinato e senza titubanze o perplessità, a partire dal 12 settembre così come comunicato a tutti i Sindaci in data 2 Settembre c.a. da questa segreteria alla loro pec istituzionale.
L’assemblea sui posti di lavoro a far data dal 12 settembre non và sottovalutata ritenendo questa un’iniziativa fine a se stessa, diversamente và condivisa e partecipata da tutto il personale precario, nel merito si rappresenta l’importanza della stessa in quanto propedeutica ad altre iniziative di lotta in programma che si intensificheranno nei giorni a seguire così come già deciso nel corso della riunione tenutasi a Balestrate tra le rappresentanze di quets asegreteria e quella del PEPS .
Al fine di uniformare le procedure si Invita il personale precario a presentare presso l’ente presso cui presta servizio apposita comunicazione di adesione che segua questa impostazione :
“ Al Sindaco
Al Segretario
Ai Responsabili di Settore e/o Aree
Comune di _____________
Oggetto : Comunicazione Adesione Assemblea 12 Settembre 2016
Richiamata la comunicazione prot. n.145 del 2 Settembre 2016 pervenuta a codesto Ente da parte della segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in ordine all’Assemblea convocata sui posti di lavoro per la giornata del 12 Settembre c.a., riservandoci di integrare la presente con altra comunicazione a seguire l’esito della stessa chiamata a decidere sui seguenti punti posti all’ordine del giorno
- riscontro piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 da presentare nei 15 giorni successivi al 30 settembre 2016 all’assessorato regionale alle autonomie locali .
- convocazione urgente lavori in cabina di regia per riscontrare e definire i contenuti della proposta di legge di iniziativa governativa
- programmazione iniziative di lotta per i giorni a seguire
Si comunica l’astensione dal lavoro e l’adesione all’assemblea del personale in servizio presso questo Ente a decorrere dalle ore 9:00
Si chiede disponibilità di locali idonei a potere tenere assemblea
Addì _______________ Sottoscrizione”
Seguiranno altre comunicazioni in merito .
12 SETTEMBRE 2016
FERMIAMO LE ATTIVITA’ DEI COMUNI
CONTRO L’INDIFFERENZA DI QUESTA CLASSE POLITICA
Promuovi e sostieni sul territorio la sottoscrizione della petizione lanciata su change.org a modifica del decreto 101/2013 configurando la stabilizzazione dei contratti a termine nella P.A. non come nuova assunzione
Firma la petizione : https://www.change.org/p/presidente-consiglio-presidenti-camera-e-senato-la-stabilizzazione-di-contratti-a-termine-nella-p-a-no-configurare-come-nuove-assunzioni?recruiter=592609424&utm_source=share_petition&utm_medium=whatsapp
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Settembre 2016
Promuovi e sostieni la sottoscrizione della petizione lanciata sul portale CHANGE.ORG, da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per rivendicare l’approvazione urgente di una norma con la legge di stabilità prossima all’esame del governo nazionale, attraverso la quale si apportino quelle modifiche e integrazioni necessarie e sostanziali al decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, che tengano conto delle specificità territoriali e sottrae le stabilizzazioni dei contratti a tempo determinato nella P.A. al concetto di nuova assunzione .
Titolo della petizione “La stabilizzazione di contratti a termine nella P.A., non configurare come nuova assunzione” diretta a Presidente del Consiglio e Presidenti di Camera e Senato .
Il principio di non considerare nuove assunzioni le procedure di stabilizzazioni così come concepite e regolamentate dal decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013 è stato in tutte le nostre proposte punto fermo a cui ancorare ogni possibile discussione in ordine alla soluzione da dare alla vertenza precariato; a questa nostra convinzione viene in soccorso una recente sentenza del CGA che si pronuncia favorevolmente in questa direzione .
Di fatto questo modo di procedere, comporterebbe un venir meno di tutte quelle limitazioni che oggi impediscono e/o condizionano fortemente l’operato delle Amministrazioni Locali, sottraendo queste all’obbligo di procedure nel rispetto dei rigidi paletti del turn over e delle capacità assunzionali ; non configurare le stabilizzazioni come “nuove assunzioni” vuol dire riconoscere una spesa già a regime per i contratti a tempo determinato a carico dei bilanci degli enti, spesa che come tale resterebbe invariata all’atto in cui si definisce la procedura di reclutamento a tempo indeterminato .
Ciò premesso, nel richiamare l’attenzione anche sull’iniziativa in programma per la giornata del 12 settembre da portare a buon fine presso tutti gli enti interessati, non sottovalutando l’importanza di questa ma considerandola diversamente l’inizio di una stagione di lotta senza quartiere, per contrastare quei progetti già definiti e ancora non resi pubblici che prevedono l’estromissione di tutto il personale dagli enti a far data dal 1 gennaio 2017, si dà comunicazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato in mattinata a tutte le pec istituzionali delle amministrazioni locali comunicazione relativa all’assemblea del 12 settembre e informativa su petizione on line , si sollecita il personale a riscontrare l'avvenuta ricezione e consegna al Sindaco .
Relativamente all’assemblea seguiranno ulteriori chiarimenti e indicazione circa le modalità di svolgimento, dopo aver portato a termine l’incontri in programma oggi pomeriggio a Balestrate .
In ultima analisi ma non per minore importanza, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rimaniamo dell’Avviso che il termine del 30 Settembre entro cui gli enti sono chiamati a predisporre e approvare il piano triennale del fabbisogno personale relativo agli anni 2016/2018 non và esitato in assenza di ulteriori chiarimenti e garanzie a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro, stante che regna l’incertezza totale su alcuni aspetti che asssumono una valenza non trascurabile come le vertenze non definite sul personale delle ex province e Ipab .
Agli Amministratori locali l’invito a prendere posizione e sostenere le iniziative che nei prossimi giorni si andranno ad intraprendere sul territorio regionale, avendo la comprensione di chi vive una condizione sociale che può trasformarsi in un vero e proprio dramma, un invito ad esercitare il proprio ruolo istituzionale e politico senza assecondare il volere di chi tanto poteva fare e nulla ha fatto.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia