Comunicato Stampa 24 Agosto 2016
Ancora qualche giorno di distrazione, soprattutto per chi non ha ancora fatto rientro dalle ferie, prima di affrontare la calda stagione autunnale, che così si presenta per le tante incertezze che insidiano pesantemente il futuro occupazionale della categoria, per la leggerezza e la superficialità con cui si continua ad affrontare nel merito la problematica precariato degli enti locali e non solo; superficialità e leggerezza che assoggettano sia il volere di una classe politica che rimane distinta e distante dalla realtà delle cose tanto quanto di chi è chiamato sul piano sociale ad affrontare e tutelare posti di lavoro messi seriamente a rischio, per ragioni che scaturiscono da analisi sbagliate e forvianti che non riscontrano nel modo più assoluto, il volere dei lavoratori direttamente interessati, sia nei contenuti che nella tempistica con cui si prospettano .
L’auspicio è che la categoria assuma da subito questa consapevolezza e non si faccia trovare impreparata, adagiandosi sul consolidato volere degli anni pregressi dove a fine anno si ripiega sulla tanto decantata deroga alla normativa vigente in materia di contratti a termine, prospettando l’ennesima proroga; oggi esclusa a priori nelle proposte ipotizzate da Roma e Palermo .
Proroga che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali contestiamo come principio, salvo che, questa non sia strettamente correlata ad una norma che propone ben altro e limita gli effetti di questa solo a favore di quanti non trovano collocazione immediata con contratto a tempo indeterminato nelle rispettive dotazioni degli enti presso cui il personale precario presta servizio o presso enti vicinori che presentano disponibilità di posti da attribuire.
Per queste ragioni a partire dal 12 Settembre 2016 tutta la categoria deve ritenersi impegnata a manifestare senza alcuna perplessità o incertezza nell’agire, rivendicando con determinazione e senza sconti il proprio diritto ad un contratto a tempo indeterminato alle dipendenze dell’ente presso cui ha prestato servizio con professionalità e competenza per 28 lunghi anni.
Agli amministratori degli enti locali un appello a prendere posizione senza allinearsi a schemi e dettati di chi agisce nell’interesse non certo della categoria, un invito a fare proprio l’impegno per una sanatoria delle posizioni lavorative in discussione, senza assecondare il volere di chi propone percorsi artificiosi e impraticabili che snaturano il rapporto di subordinazione, privilegiando soluzioni che sanno di puro clientelismo dal sapore preelettorale .
Alle parti sociali che manifestano apparente interesse per la categoria, l’invito a togliersi la maschera che per troppo tempo ha ingessato il loro operato, sviscerando le veri intenzioni che non possono assolutamente trovare condivisione nell’accomunare soggetti diversi con storie e soluzioni diverse .
In ordine all’iniziativa in programma per la giornata del 12 settembre e per le giornate a seguire ci riserviamo di fare pervenire a tutto il personale interessato precise indicazioni dopo un’attenta e ponderata valutazione delle stesse, preventivamente coordinate .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 11 Agosto 2016
Stanno giocando tutti, nessuno escluso (deputazione regionale, nazionale, governo, maggioranza e opposizione, organizzazioni sindacali e di categoria, associazioni degli enti locali, etc.), sul destino delle persone senza alcuna remora; apprendere oggi da tutti i mezzi d’informazione che l’ARS ha chiuso i lavori d’aula con nulla di fatto, con la sola motivazione che la conferenza dei capigruppo aveva deliberatamente indicato la data del 10 Agosto c.a. quale termine ultimo per attività parlamentari prima della pausa estiva è inaccettabile se s’intende la politica come servizio (la data poteva essere posticipata con una nuova conferenza dei capigruppo nell’arco di qualche ora) .
Questa classe politica che indebitamente ricopre ruoli a loro poco consoni, distinti e distanti anni luce dalle reali esigenze e necessità della gente comune che lavora e produce se nè altamente fregata di chi in questa manovra finanziaria riponeva le proprie aspettative future.
Certo il mio intendimento non và a chi sosteneva il sovvenzionamento di qualche iniziativa o la concessione di qualche contributo a favore di qualche amico, ma diversamente a chi da oggi si vede ancora una volta negata la possibilità non solo di percepire quanto dovuto per il servizio prestato, ma di non ritornare in servizio dopo essere stato sospeso e assoggettato in una condizione che sà di vero e proprio licenziamento, indipendentemente dal termine adottato (proroga giuridica) per sviare le preoccupazioni e sottrarsi alla realtà delle cose come effettivamente sono (in totale sono 450 le unità di personale a tempo determinato interessato su tutte le 9 ex province regionali ).
Riscontrare poi che durante la votazione in aula dell’articolo che stanziava 9 milioni di euro a favore del personale di ruolo e precario delle ex province per garantire loro la retribuzione, è passata anche la rivisitazione del monte ore contrattuale del personale precario con riduzione dello stesso da 24 a 18 ore, su proposta dell’assessore Lantieri, che, per reperire risorse da destinare ad altro personale precario come quello che cura l’assistenza al personale disabile nelle strutture scolastiche non si è preoccupata tanto di fare cassa su altri precari ; questo non fa ben sperare per nessuno .
12 SETTEMBRE 2016
SBARRIAMO LE PORTE DEI COMUNI
CONTRO L’INDIFFERENZA DI QUESTA CLASSE POLITICA
Comunicato Stampa 10 Agosto 2016 bis
Si porta a conoscenza delle amministrazioni locali e dei funzionari preposti, che è stata anticipata ad oggi pomeriggio sul sito istituzionale del Dipartimento Autonomie Locali, la pubblicazione del Decreto interassessoriale n.178/S2 del 10 Agosto 2016, firmato in mattinata dagli assessori Lantieri e Miccichè .
Con il predetto decreto, si approva e ridetermina il piano di riparto programmatico operato ai sensi dell’art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 delle somme al momento iscritte nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2016, relative al fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’abrogazione di norme, (operate ai sensi del comma 6 dell'art 30 l.r. 5/2014), già approvato con D.A. n. 374/S.2 del 30 dicembre 2015 e rideterminato con il D.A. n. 116/S.2 del 23 giugno 2016 , per l’importo complessivo pari a 173.096 migliaia di euro, come risulta dalla sommatoria degli importi riportati a fianco di ciascun ente locale dell’allegato “A” che dello stesso risulta parte integrante.
Tutte le amministrazioni interessate sono chiamate (nel caso in cui non abbiano già provveduto in merito) a regolarizzare la posizione del personale precario, già alle proprie dipendenze, uniformandosi al termine ultimo di scadenza dei rapporti di lavoro a termine, previsto per il prossimo 31 dicembre 2016 facendo salve le ore previste dal contratto preso a riferimento normativo.
L’erogazione della quota del Fondo, nel limite massimo del corrispondente importo indicato per ciascuna autonomia locale, resta subordinata alla presentazione di apposita istanza di parte, attestante , per l’anno 2016, lo squilibrio finanziario sul complesso delle spese del personale.
Reso noto quanto sopra, si notizia che dopo alcuni rinvii in mattinata, l’ARS ha iniziato la discussione sulla manovra finanziaria e sta procedendo nell’esame e approvazione dei singoli articoli con l’auspicio di concludere in serata.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Agosto 2016
Approvata la legge di riforma elettorale, che non poche conseguenze comporterà sul piano strettamente politico, l’ARS si appresta ad esitare ed approvare entro oggi, la mini finanziaria a cui sono correlate tante aspettative, in primo piano quelle legate al trasferimento di risorse economiche ai comuni, che nonostante sono stati commissariati per la mancata approvazione dei rispettivi bilanci entro il termine utile del 30 Aprile scorso, continuano a rimanere in una situazione di stallo proprio per mancata disponibilità di risorse a cui poter fare riferimento (negli ultimi anni il taglio si aggira a 700 milioni), proprio la legge di riforma elettorale su questo aspetto ha previsto uno scioglimento delle amministrazioni che non hanno ottemperato all’approvazione del bilancio entro i termini previsti (sono 347 su 390 i comuni che non hanno ottemperato all’approvazione del documento contabile, in assenza di risorse certe non poteva essere diversamente) .
Anche i consorzi dei comuni sono in forte trepidazione, per la concessione di un contributo pari a 9 milioni di euro, cosi come anticipato ieri nel precedente comunicato stampa, che non risolve il problema ma lo posticipa in avanti di qualche settimana con tutto ciò che questo comporta.
La manovra in esame licenziata dalla giunta di governo in soli tre articoli è stata stravolta nelle commissioni di merito fino ad essere formulata e licenziata per i lavori d’aula in ben 32 articoli; oggi si appresta ad essere discussa tenendo conto della presentazione di altri 225 emendamenti tra questi quello più impopolare e inopportuno prevede il licenziamento di tutto il personale precario degli assistenti ai disabili dopo oltre 20 anni di servizio prestato, figure queste che venivano garantite dalle dismesse province regionali a favore di soggetti portatori di handicap .
La manovra darà il via libera ai decreti del dipartimento autonomie locali che entro la giornata di domani saranno esitati favorevolmente e pubblicati, questi fanno riferimento al piano di riparto approvato in conferenza regione e autonomie locali, di fatto la disponibilità di risorse passa dagli 87milioni ai 172 milioni di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore di tutti gli enti interessati , oltre a questo sarà definito anche il piano di riparto relativo all’integrazioni di somme a favore dei comuni in dissesto e dei consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, somme ripartite tenendo conto delle norme contrattuali di stretto riferimento nel rispetto di quanto disposto dall’art 1 comma 215 legge finanziaria n. 208/2015 , così come da noi fortemente sostenuto .
Ala luce di quanto sopra , si fà sempre più forte la consapevolezza che non possiamo trincerarci dietro motivazioni che lasciano il tempo che trovano, superato il mese di Agosto bisogna agire tutti insieme come lavoratori precari senza alcun riferimento a questa o a quell’atra sigla sindacale, associazione o movimento che sia, mettendoci la faccia e pretendere subito risposte concrete; avendo il coraggio delle proprie azioni dimostrare che i comuni senza il nostro apporto quotidiano in termini di competenze e professionalità sono un contenitore vuoto .
12 SETTEMBRE 2016
SBARRIAMO LE PORTE AI COMUNI
PER MANCATE RISPOSTE AL PRECARIATO
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia