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Comunicato Stampa 8 Agosto 2016

MGL

La conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 4 Agosto presso l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali a Palermo a prodotto poco e nulla rispetto alle aspettative che faceva maturare a chi riponeva in questo incontro istituzionale dei possibili passi in avanti; diversamente a quanto auspicato c’è stata una conferma delle indissolubili criticità finanziarie che caratterizzano e condizionano sempre più in negativo il futuro amministrativo degli enti locali in Sicilia (sempre più a rischio i comuni in procinto di dichiarare dissesto finanziario) con inevitabili conseguenze sul piano occupazionale (difficoltà a confermare i rapporti di lavoro a termine) e dei servizi (meno trasferimenti di risorse economiche e conseguente mancata erogazione di prestazioni sociali) .

Relativamente agli aspetti finanziari legati alla problematica precariato e ripartizione  fondo di cui al’art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 che la Conferenza ha approvato per l’esercizio finanziario 2016, c’è da rilevare che, le somme ripartite ad integrazione di quelle già indicate nel precedente piano di riparto operato lo scorso mese di giugno per la complessiva somma di euro 87 milioni, hanno subito una decurtazione del 9% sul totale della spesa storicizzata al 31 dicembre 2013, somma che si intende recuperare in fase di assestamento di bilancio il prossimo mese di ottobre c.a. ( nel merito avanziamo forti dubbi) .

Più critica si presenta la posizione del personale dipendente delle dismesse province regionali, per le quali risultano insufficienti le somme disponibili a copertura della retribuzione del personale dipendente, la ripartizione di poco più di 9 milioni di euro di fronte ad un’esigenza di quasi 200 milioni non dà soluzione ma rinvia il problema di qualche settimana senza risolverlo.

Altra posizione critica risulta essere quella del personale precario in servizio presso gli enti in dissesto e le dismesse province, di fatto i criteri adottati nella ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 e s, m. e i., che il dipartimento autonomie locali ha presentato al tavolo della conferenza regione e autonomie locali non sono condivisibili, prendere atto poi che l’Anci Sicilia sull’argomento non abbia sollevato alcuna contestazione, ci preoccupa fortemente, non tanto per aver considerato dei criteri in netto contrasto con la disciplina normativa nazionale di cui all'art 1 comma 215 della l. 208/2015 non tenendo conto delle norma  di riferimento che ha generato il contratto, ma per le distorture con cui si vuole intendere normale e leggittimo ciò che non è per ignoranza in materia, a tal uopo  vogliamo essere chiari e non essere fraintesi, come segreteria MGL siamo i primi a sostenere ciò che abbiamo preteso con l'approvazione della legge regionale 16/06 evitare disparità di trattamento fra il personale precario, uniformare il monte ore per tutti a 24, una legge che consentiva ciò ed è stata disattesa.

Non possiamo dire si alla concessione di somme che vanno a remunerare integrazioni orarie che erano a carico dei bilanci degli enti che li avevano deliberate (la norma nazionale art 1 comma 215 l. 208/2015 non lo consente), sottraendo risorse al personale che per legge è stato contrattualizato a 24 ore con conseguente e inevitabile contriollo della spesa corrente .

Nessuna prospettiva e discussione sul fronte proposte di stabilizzazione, nonostante rimane l’obbligo per gli enti di ottemperare all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 settembre 2016, percorso che con forza contestiamo fermamente perché non tutela e non salvaguardia gli interessi prioritari ed esclusivi della categoria; chi sostiene il contrario dovrebbe spiegarci il perché di tanto interesse, se a priori siamo tutti consapevoli che quel percorso estrometterà dai comuni più dell’ 80% del personale precario (personale a tempo determinato e personale ASU) per fare spazio e linerare risorse a favore di altre forme di precariato e altre categorie di personale (personale delle dismesse province , IPAB , personale delle dismesse ATO, etc.).

Nelle more che queste domande abbiano una risposta, la Regione pensa bene di distrarsi dalle vere emergenze sociali per affrontare la riforma elettorale, procedere nella nomina di questo o quell’altro funzionario dirigente o esperto, ridiscutere per l’ennesima volta la legge sulle province.

 

                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia         

Comunicato Stampa 4 Agosto 2016

MGL4 Agosto 2016 ore 14:00 è il nuovo termine comunicato ieri dall’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali ai comuni in dissesto e ai consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, ad integrazione delle precedenti note prot. n.11389 e n.11390 del 22 giugno c.a. , entro cui devono far pervenire all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ulteriore report semplificato per ogni singolo lavoratore con contratto di diritto privato a tempo determinato che dovrà tenere conto degli elementi contrattuali risultanti dal contratto di lavoro iniziale .

Ciò premesso, si richiama l’attenzione sulle cntestazioni mosse da questa segreteria MGL al dipartimento autonomie locali, di cui abbiamo fatto menzione nel comunicato precedente, circa i criteri che lo stesso prendeva in considerazione per procedere alla ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore degli enti destinatari delle note in premessa richiamate .

A tal uopo si invitano le amministrazioni interessate e i preposti funzionari chiamati a redigere e trasmettere il nuovo report semplificato entro i termini sopra indicati , a prendere in debita considerazione quanto di seguito rappresentato :

In presenza di contratti stipulati ai sensi della l.r. 16/06, la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella relativa alle 24 ore settimanali, anche per coloro che avevano originariamente stipulato un contratto a 18 ore ai sensi della l.r. 85/95 stante che la spesa storicizzata al 31/12/2013 contempla già la spesa a 24 ore settimanali è quindi la norma di riferimento è l.r. 16/06 il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente locale ( percentuale 10% e/o 20%)

In presenza di contratti stipulati ai sensi di normativa diversa dalla l.r 16/06 e 85/95 la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella iniziale le ore settimanali sono desunte dalla retribuzione minima prevista in € 671,00 mensili rapportate alla categoria, il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente ( ipotesi di computo spesa a carico dell’ente €.671,00 x 13 = €. 8723,00 detratto il contributo regionale previsto dalla normativa di riferimento).

Non vanno prese in considerazioni nè eventuali progressioni orizzontali intervenute successivamente alla sottoscrizione del contratto, non contemplate nella spesa storicizzata al 31/12/2013,  nè integrazioni orarie che sono state adottate dall’ente con totale addebito a carico del proprio,  in quanto non contemplate nel concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale con l’art 1 comma 215 della legge finanziaria 2016 .

Si rimane in attesa di conoscere l’esito dei lavori della conferenza Regione e Autonomie Locali, convocato per la data odierna e di cui vi notizieremo nel prossimo comunicato .

12 Settembre 2016

Facciamo sul serio il nostro dovere di lavoratori precari !

 

                              Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 3 Agosto 2016

MGL4 Agosto 2016 è convocata per domani presso il competente Assessorato Regionale la conferenza Regione Autonomie Locali, chiamata ad approvare il nuovo piano di riparto delle somme di cui all’art 30 comma 7 della legge 5/2014 e s. m. e i., nonchè quelle di stretto riferimento ai comuni in dichiarato dissesto e i consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, al cui esito è subordinato ogni successivo atto propedeutico alla predisposizione ed emissione di decreti dirigenziali attraverso cui  impegnare la relativa spesa a favore delle singole amministrazioni .

Come sempre le preoccupazioni non sono bandite, nel merito prendiamo atto, a seguito di interlocuzioni con i funzionari preposti presso il Dipartimento Autonomie Locali portati avanti nel corso dell’ultima settimana, che solo un 20% sul totale degli enti locali siciliani ha presentato regolare istanza per accredito somme a saldo 2015 a valere sul fondo straordinario di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 come compensazione di cassa sugli squilibri accertati e comunicati sulla spesa personale, con l’aggravante che l’80% di questi risulta destinatario di note da parte del dipartimento che sollecita l’integrazione e la modifica di quanto comunicato; ciò comporta un congelamento delle istanze fino ad avvenuto riscontro da parte dell’ente interessato .

Perplessità avevamo sollevato anche noi come segreteria MGL nella prima stesura della circolare n. 5/2016 poi in parte, ma non del tutto allontanate, con la successiva circolare n. 7/2016, in ordine alla quale si precisava che le somme da riportare nel prospetto da redigere a titolo rendiconto spesa personale a saldo 2015, doveva tenere conto delle economie accertate al 31 dicembre 2015 e portare in detrazione le stesse sul contributo storicizzato al 31 dicembre 2013; precisando che quanto attestato dall’ente deve trovare fondamento in precisi riferimenti di impegni spesa assunti e liquidati dal medesimo ente .

Altro argomento, di stretta interlocuzione tra questa segreteria MGL e i preposti funzionari regionali al dipartimento autonomie locali e al Bilancio con invio di note oltre a confronti in loco, è stato quello relativo ai criteri di ripartizione somme che il dipartimento prende a riferimento con proprie note prot. n 11390 e 11389 del 22 luglio 2016 ; di fatto si contesta che questa ripartizione somme non può avvenire in contrasto con quanto disposto dal parlamento nazionale con legge finanziaria 2016 e precisamente con l’art 1 comma 215 della legge 208/2015 in favore degli enti chiamati a prorogare i rapporti di lavoro in scadenza in condizione di dichiarato dissesto ; come espressamente ribadito da questa segreteria MGL il concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale nel rimandare a carico della regione siciliana gli oneri per la proroga dei contratti, è di riferimento alla quota parte che grava sul bilancio dell’ente tenuto conto della norma che ha generato il contratto e non già alle ore di integrazioni che l’ente in condizioni diverse poteva assumere con successivo e separato atto a carico del proprio bilancio per espressa disposizione di altra norma regionale.

La sospensione delle attività parlamentari a far data dal prossimo 10 agosto sia in ambito regionale che nazionale presuppone un rinvio della discussione sulla problematica precariato enti locali ai primi di settembre, ma al di là di quanto può emergere in incontri più o meno istituzionali, si afferma sempre più l’ipotesi di un’estromissione forzata dai rispettivi posti di lavoro del personale precario che non trova stabilizzazione entro il prossimo 31  dicembre c.a., a far data dal 1 gennaio 2017, estromissione che viene prospettata attraverso percorsi alternativi che mettono in forte discussione la permanenza all’interno dei comuni come dipendenti dello stesso a vantaggio di altri; di fatto non ha trovato ancora soluzione la problematica personale delle dismesse province che un'altra problematica occupazionale che nell’ente locale intravede la propria soluzione, il riferimento và al personale delle dismesse IPAB .

Una cosa è certa, non possiamo distrarci e non possiamo permetterci di andare in ferie senza mantenere alta l’attenzione su ciò che dietro le quinte del governo regionale sta maturando, altresì non possiamo sottovalutare la scadenza del prossimo 30 settembre termine entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, atto che le amministrazioni sono chiamati ad adottare anche in funzione dell’approvazione dei rispettivi bilanci, ma su cui và concentrata la nostra massima attenzione, a differenza degli anni pregressi questo atto formale che le amministrazioni sono chiamati ad adottare, oggi non può passare nella nostra totale indifferenza o solo ripiegare sul voler di alcune organizzazioni sindacali che insistentemente continuanao a sollecitare nella definizione dello stesso; dobbiamo chiederci quale interesse muove dietro queste continue sollecitazioni, come segreteria MGL avevamo chiesto e ottenuto un rinvio del termine dal 30 giugno al 30 settembre perché il percorso non tutelava la posizione dei lavoratori precari all’interno delle proprie amministrazioni, condizione che non è cambiata  .

Al fine di rende partecipe tutto il personale precario degli enti locali e non solo, ai lavori delle commissioni parlamentari e della cabina di regia istituita con proprio decreto dal presidente della regione siciliana chiamate a discutere sulla problematica precariato, come segreteria MGL abbiamo in data odierna formalizzato istanza al competente assessorato regionale alle autonomie locali sull'opportunità  ed esigenza di mandare in diretta streaming i lavori, ciò al fine di fare emergere le posizioni tenute al tavolo dalle singole parti convocate bandendo così il libero arbitrio a comunicati stampa che possono dare adito a posizioni più o meno coerenti con la realtà delle cose, nell'interesse primario dei colleghi che ci onoriamo di rappresentare sotto la sigla MGL Regione e Autonomie Locali.

Per tutte queste ragioni e per altre mille che potremmo riportare il 12 Settembre rimane una data importante a cui tutti siamo chiamati ad apportare il nostro contributo in termini di partecipazione attiva, dobbiamo far comprendere ai tanti che la spesa che la Regione Siciliana e gli enti locali impegnano annualmente a garanzia dei nostri rapporti di lavoro non è assistenziale ma produttiva un investimento in risorse umane che con le proprie competenze e professionalità garantisce la funzionalità degli enti erogando quotidianamente servizi alle proprie comunità .

 

                                             

12 Settembre 2016

la vita amministrativa dei comuni siciliani si ferma !

 

                                       Il Segretario Generale

                                                         Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 26 Luglio 2016

MGL27 Luglio 2016 ore 17:30 termine entro cui dovranno pervenire le istanze da parte dei comuni in dissesto finanziario e dei liberi consorzi comunali interessati alla ripartizione delle risorse finanziarie previste dal comma 8 bis dell’art 7 della legge regionale n. 3/2016, con allegato report dettagliato per ogni lavoratore a tempo determinato, così come disposto dall’assessorato regionale delle autonomie locali con proprie note n 11390 e 11389 del22 luglio 2016, per posta certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ancora una volta si prende atto del perdurare delle criticità sul piano strettamente finanziario cui sottostanno gli enti e il personale precario che si vede costretto ad elemosinare una retribuzione fortemente condizionata dall’incertezza sul proseguo delle attività lavorative, nonostante l’assessore Baccei appena una settimana fà rassicurava sulle procedure burocratiche legate ai trasferimenti delle somme dovute agli enti, dopo l'avvenuta approvazione e pubblicazione in GURS della legge di variazioni di bilancio con la quale veniva recepito e incamerato il contributo finanziario riconosciuto per l'anno 2016 dal Governo Nazionale con il decreto enti locali; decreto, il cui iter di riconversione in legge dopo aver superato il voto alla Camera dei deputati e in attesa di approdare in Commissione  Bilancio al Senato per la sua definitiva approvazione  .

Come più volte ribadito da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in diverse sedi istituzionali, Commissione Bilancio all’ARS , tavolo cabina di regia in assessorato etc., riteniamo che le somme (500 milioni) si renderanno spendibili solo dopo il voto al Senato, al di là di qualsivoglia ragionamento o dichiarazione resa da autorevoli esponenti del governo regionale; certo è, che auspichiamo fortemente di essere smentiti per il bene della categoria e l’interesse primario del lavoratore che vive una condizione sempre più difficile con inevitabili ripercussioni sul piano economico, per mancata corresponsione della retribuzione maturata a seguito di regolare prestazioni di servizio.

Nel merito, si evidenzia come questo stato di cose risulta insostenibile e al contempo  incomprensibile per l'assenza di valide motivazione che possano giustificare un comportamento alquanto discutibile posto in essere da amministrazioni locali e funzionari preposti (ipotesi che ricorre sempre più)che addebitano solo ed esclusivamente a carico del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato le difficoltà economiche riscontrate, alimentando disparità di trattamento con il personale dipendente a tempo indeterminato, in evidente e palese conflitto con il CCNL del comparto cui tutto il personale dipendente senza distinzione alcuna è assoggettato .

Alcune osservazioni riteniamo opportuno fare sui contenuti delle note in premessa richiamate, ovvero sulla tempistica e sull’incongruenza di quanto riportato nelle note medesime e sui report da compilare e trasmettere, evidenziando che, così come più volte sostenuto da questa segreteria MGL, non ultimo in Commissione Bilancio (vedi registrazione seduta dello scorso 22 giugno) abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle somme cui l’ente che trovasi in condizione di dissesto finanziario può fare rifermento nei trasferimenti dovuti e addebitati a carico del Bilancio della Regione Siciliana, che rimangono strettamente correlate alla normativa di riferimento che ha generato la stipula del contratto interessato (l.r.16/06 , l.r.21/03) .

Proprio su questo passaggio rileviamo che nelle note si fà esplicito riferimento al contributo storicizzato al 31 dicembre 2013 che non può eccedere le 24 ore settimanali nel report da compilare si differenziano le leggi che hanno generato il contratto ma non si fa distinguo alcuno sulla misura del contributo che nel caso dei contratti stipulati con riferimento diverso alla l.r. 16/06 deve essere quantificato non in misura pari al 90% e 80% ma della quota una tantum pari a € 674,00 da cui discendono le ore di impiego rapportati alla categoria .

Altra precisazione và fatta sul quantum degli assegni familiari da corrispondere se e in quanto dovuti, da contemplare a nostro suggerimento sul totale costo annuo, considerato che non è stata riportata alcuna casella dove inserire tale importo, che per legge è già contemplato nella somma storicizzata la 31/12/2013 e non và considerata come voce salario accessorio o altra indennità.

Relativamente alla convocazione dei lavori in cabina di regia da parte del competente assessore regionale, prendiamo atto che ad oggi non ci è pervenuta alcuna comunicazione, pertanto ci riserviamo di decidere nel merito quanto prima, invitando tutti a rispondere ad eventuali iniziative che riteniamo opportuno porre in essere nonostante il momento non ci agevola; resta comunque confermato lo stato di mobilitazione per il prossimo 12 Settembre p.v. sul territorio regionale, contestualmente in tutte le amministrazioni pubbliche con sospensione di tutte le attività espletate dal personale assoggettato alla l.r. 5/2014.

                                                   

                                                           Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

 

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