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Comunicato Stampa 11 Novembre 2016

MGL

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non viene meno l’impegno assunto nei confronti della categoria e ancor prima di colleghi con cui si è condiviso un percorso, attraverso un monitoraggio continuo e costante della condizione cui veniamo a trovarci, intervenendo presso le sedi istituzionali preposte a trattare, presentando proposte, apportando in silenzio e senza tanti clamori il nostro modesto contributo ai lavori nell’interesse prioritario e assoluto del personale precario interessato; ci chiediamo se lo stesso interesse muove chi è preposto a porre in essere gli atti necessari a far si che si delinei un percorso chiaro e definitivo che dopo venti e più anni tenga in debita considerazione le aspettative di una generazione che per ragioni di cose e di tempo deve porre il punto fine a questa estenuante e umiliante vertenza lavoro, riconoscendo in modo insindacabile il diritto a siglare un contratto a tempo indeterminato.

Oggi siamo sempre più convinti che la soluzione tarda ad arrivare non solo per una vecchia ma consolidata logica politica del mantenere in rapporto di sudditanza migliaia di persone che nulla devono ma tanto hanno a pretendere, ma ancor di più per una classe politica impreparata e improvvisata a ricoprire ruoli di governo che comportano scelte e decisioni importanti, altrettanto impreparata risulta essere la casta dei funzionari regionali che oggi si trova a sostituire chi per ragione di anni è andato in quiescenza, senza avere maturato quella conoscenza necessaria che solo attraverso una memoria storica consente di affrontare la problematica senza ripercussioni e conseguenze che ciò comporta una mancata esperienza; in ultima analisi delle responsabilità vanno imputate anche a chi in ambito locale, politico o funzionario che sia, si lascia andare con superficialità ad interpretazioni alquanto discutibili e fuori luogo, disponendo a proprio uso e consumo di leggi e circolari, generando confusione e conflittualità nel personale precario inteso nel senso più ampio del termine che risulta essere sempre più spaesato.

Ciò premesso cerchiamo di riportare di seguito in sintesi ciò che la legislazione vigente dispone:

  1. due le tipologie di lavoratori a cui la regione fa' riferimento differenziando le direttive , personale utilizzato in ASU che sottostà alle competenze dell’assessorato regionale al lavoro e personale dipendente a tempo determinato che soggiace alle direttive dell’assessorato regionale alle autonomie locali , eccezione fatta per il personale contrattualizzato e in servizio presso enti diversi dagli enti locali (comuni , consorzi di comuni , città metropolitane , unioni di comuni )
  2. Il personale utilizzato in ASU è tenuto a riscontrare la compilazione della modulistica pubblicata sul sito del dipartimento lavoro con Avviso del 9/11/2016 e l’ente utilizzatore di riferimento a procedere entro il prossimo 20 novembre alla trasmissione del programma di fuoriuscita secondo il format pubblicato sul sito del dipartimento lavoro in ottemperanza alla nota prot. n. 54014 del 21/10/2016; si ribadisce che il personale in servizio a tempo determinato anche quello assoggettato al controllo del dipartimento lavoro non è destinatario di tale direttiva e come tale non deve compilare alcuna modulistica .
  3. Il personale dipendente a tempo determinato è destinatario solo delle disposizioni impartite con circolare n. 9 e 10 del Dipartimento Autonomie Locali, le amministrazioni degli enti interessati devono provvedere entro e non oltre il termine del 30 Novembre a predisporre un’articolata relazione che unitamente agli allegati tecnici ( Modello A e B) vanno trasmessi al dipartimento autonomie locali previa adozione di delibera da parte dell’organo esecutivo .

Nel merito si richiama l’attenzione sui contenuti che la relazione è chiamata a riscontrare ovvero rappresentare lo stato di fatto mettendo in evidenza ciò che per anni l’amministrazione stessa ha affermato e motivato nell’adozione delle delibere di proroga (necessità del personale in servizio con contratto a tempo determinato perché funzionale alla macchina amministrativa dell’ente, in quanto professionalmente formato e competente nello svolgimento delle funzioni assegnate evidenziando i ruoli e i posti ricoperti anche con assegnazione di specifiche responsabilità) rappresentare e mettere in evidenza la disponibilità di posti nella dotazione organica e l’invarianza di spesa nelle procedure di riconversione dei contratti a tempo indeterminato fermo restando il principio della storicizzazione della spesa al 31 dicembre 2013; altresì indicare la presenza di vinvitori di concorso a seguito delle procedure espletate ai sensi della legge regionale 24/2010 o se sono in corso di definizione .

Per quanto sopra si rappresenta altresì che la relazione è lo strumento che consente all’ente e alla regione di acquisire dati utili al percorso di stabilizzazione e alla definizione delle proposte in discussione.

Relativamente al piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 gli enti nella sua stesura non devono allo stato attualetenere conto delle somme vincolate e riservate alle procedure di mobilità del personale proveniente dalle dismesse province in quanto non recepita come direttiva dalla Regione Siciliana (legge 190/2015) indipendentemente da quanto sostiene dalla Corte dei Conti il cui parere non è vincolante; lo stesso piano triennale non và allegato allla relazione di cui sopra .

Ciò premesso, riteniamo opportuno notiziare con il prossimo comunicato stampa in ordine alle proposte in corso di definizione a Roma e Palermo , entrando pù nei dettagli di quanto ha già riportato la stampa nella giornata di ieri .

                                                              Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 4 Novembre 2016

MGLNel ribadire ancora una volta, l'importanza che assume la relazione che gli enti sono chiamati a predisporre su disposizione del competente Dipartimento Autonomie Locali impartita con circolare n. 9 del 25 Ottobre u.s., al fine di meglio rappresentare lo stato di fatto cui viene a trovarsi il personale dipendente a tempo determinato e l'ente presso cui questo presta servizio in funzione delle potenzialità assunzionali che può esprimere , evidenziando la differenza sostanziale che passa tra capacità assunzionali e posti disponibili in dotazione organica, differenza che difficilmente può emergere dalla sola lettura del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 che gli stessi sono chiamati ad approvare.

 

Prendere atto e attestare che la stabilizzazione del personale già in servizio con contratto a tempo determinato ( fermo restando il principio della storicizzazione della spesa al 31 dicembre 2013)  non comporta maggiori oneri rispetto alla spesa personale a regime per i rapporti di lavoro in essere e come tale risulta improprio assoggettare alla disciplina del turn over  l'assunzione a tempo indeterminato del personale in servizio con rapporto di lavoro a termine dipendente, rapporti di lavoro stipulati con la Pubblica Amministrazione a seguito di procedure selettive operate dagli Uffici periferici dell'assessorato regionale al lavoro e in ossequio a specifiche disposizioni di legge, condizioni che lo Stato ha preso a proprio riferimento con l'approvazione delle leggi finanziarie relative agli anni 2006 e 2007, consentendo una sanatoria di tutto il personale precario che prestava servizio nelle pubbliche amministrazioni sul territorio nazionale, fatta eccezione per la Sicilia, che per un conflitto di competenze non ha trovato piena e diretta applicazione con le conseguenze che oggi dopo oltre 10 anni ci troviamo  ad affrontare.

Per queste ragioni, oggi, ritenenere la categoria una sorta di "casta privileggiata" offende e umilia ancora una volta chi non ha costruito il proprio percorso occupazionale facendo ricorso a raccomandazioni, ma diversamente lavorando giorno dopo giorno a servizio delle proprie comunità maturando professionalità e competenza che devono inorgogliere e fare vergognare chi ancora continua a speculare sul destino altrui .

Ciò premesso, si comunica che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo rappresentato all'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali l'esigenza di estendere e uniformare le direttive impartite con circolare n. 9/2016 anche nei confronti degli enti che hanno in forza personale dipendente con contratto a termine che fà riferimento al fondo straordinario di cui al'art 30 della l.r. 5/2014 differenziandosi da quello degli enti locali per il comma 9 che demanda e assoggetta al controllo dell'Assessorato Regionale al Lavoro ( vedi Camere di Commercio, Università, Enti diversi) .

Relativamente a questo personale,  proprio oggi con nota prot. n. 56036 del Dipartiumento Lavoro è stata disposta la ripartizione del fondo relativo all'esercizio anno 2016, in funzione del quale gli enti interessati possono presentare istanza di acconto .

Si ribadisce infine che, limitatamente al personale utilizzato in ASU, sono in corso procedure di ricognizione attravero cui gli enti interessati sono chiamati a rivedere in funzione del decreto 101/2013 e approvare i programmi di fuoriuscita, demandando al personale ASU la titolarità a redigere e presentare apposita modulistica; si precisa pertanto che ogni riferimento in  merito al personale dipendente a tempo determinato risulta privo di ogni fondamento .

                                                      Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 2 Novembre 2016

MGLCosì come anticipato nel precedente comunicato stampa, si rimanda  alla lettura della circolare n. 9/2016 del 25 ottobre u.s predisposta dal competente Dipartimento Autonomie Locali, con invito a non sottovalutare i contenuti della stessa e l'importanza che riveste la relazione che gli enti sono chiamati a predisporre e approvare con atto deliberativo dell'organo esecutivo entro il 30 Novembre 2016 e  trasmettere unitamente agli allegati tecnici nei successivi 10 giorni al competente Dipartimento Regionale .

Ciò premesso, al fine di supportare senza alcuna forma di ingerenza nei compiti istituzionali demandati all'ente, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiammo predisposto e inoltrato alla pec istituzionale degli enti interessati  apposita nota di indirizzo generale (si invita il personale interessato, in caso di mancata ricezione , a scaricare la nota in calce al presente comunicato riportata e protocollare) al fine di uniformare un percorso e condividere una posizione comune nell'interesse prioritario della categoria, convinti come siamo che in un momento in cui ci si appresta a definire un percorso che dovrebbe essere di svolta, riteniamo quanto mai opportuno non trascurare alcunchè , dando il giusto valore e peso alle cose .

  

- Nota di indirizzo generale, PEC (clicca per visualizzare) 

  

                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                              Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 31 Ottobre 2016

MGLCi scusiamo con quanti ci riservono attenzione, per il ritardo con cui si sta procedendo alla pubblicazione del comunicato stampa annunciato, in ordine alle indicazioni di carattere generale che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali intendiamo dare   a chi è chiamato ad ottemperare agli adempimenti dettati con circolare n. 9 del 25 Ottobre u.s. dal competente Dipartimento Autonomie Locali; precisando che il ritardo maturato non è imputabile a un nostro disinteresse ma alla pecularietà che lo stesso comporta nella sua stesura, stante che deve risultare chiaro e di facile condivisione  e non già alimentare ulteriore confusione .

Per quanto sopra rinnoviamo l'invito, scusandoci anticipatamente, a soprassedere ancora oggi prima di potere avere riscontro diretto su questo poratle con l'avvenuta pubblicazione di quanto riportato .

Essere precipitosi non giova a nessuno tanto meno alla categoria, considerata la specificità e complessità della materia trattata.

 

                                                         Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe Cardenia

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