Comunicato Stampa 24 Novembre 2023
Una riflessione come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL , a questo punto del percorso è doverosa farla, sia per comprendere ciò che è stato fatto, cosa si poteva fare e cosa è possibile e doveroso fare nel tempo utile che ci rimane fino al 31/12/2023.
Di certo in piena autonomia abbiamo rimesso il treno sui binari nella direzione di marcia da tanti voluta ma da nessuno, a parte NOI, concretizzato con fermezza, determinazione e senso di responsabilità nei confronti della categoria che andiamo a rappresentare.
E' già un grande risultato, per niente scontato, quello di avere riportato al centro dell'attenzione della politica regionale la problematica precariato storico degli enti locali, avere dato voce alle rivendicazioni del personale in servizo a partime presso gli enti locali che rivendica 36 ore settimanali di contratto, così come quello che rivendica l'assunzione a tempo indeterminato dopo oltre venti e pù anni di servizio prestato alle dipendenze delle proprie amministrazioni con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato.
Forse saremmo stati dieci passi in avanti se la nostra azione sindacale sarebbe stata condivisa da altre sigle sindacali e supportata da tutte le amministrazioni locali, con una decisa presa di posizione e discesa in campo; di certo è, che dobbiamo ottimizzare il tempo utile a disposizione da oggi al 31 Dicembre p.v. sollecitando le rispettive Amministrazioni a venire fuori allo scoperto chiamando tutta la deputazione di riferimento ad agire contestualmente non nell'interesse dell'appartenenza ma della categoria.
Noi siamo Noi e continuiamo imperterriti sulla strada tracciata confidando sempre nel supporto e apporto insostituibile dei colleghi che al momento opportuno saranno chiamati a rispondere in modo esemplare, consapevoli che la partita che stiamo giocando e da fine campionato, troppo importante per non scendere in campo in prima persona e fare squadra accomunati da un unico intento.
A margine di questo comunicato diamo notizia che non trova fondamento la notizia divulgata da altre sigle sindacali, in merito alla possibilità data alle amministrazioni locali di potere già deliberare la scadenza di proroga dei contratti a tempo determinato al 31 Dicembre 2024, ai sensi dell'art. 27 della legge n.25 del 21 Novembre 2023 ; vuoi forse, per sminuire il nostro operato, vuoi per la loro impreparazione e scarsa conoscenza in materia , vuoi perchè motivati da chi la spara per prima, vuoi per ignoranza non si sono resi conto che questa non trova applicazione nei confronti degli Enti Locali .
Scusate.... se ....NOI siamo sempre NOI !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Novembre 2023
Senza sosta e con determinazione và avanti l'azione sindacale posta in essere da questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, investendo tutte le forze politiche ad assumere con senso di responsabilità posizione nei confronti del precariato storico enti locali e con priorità nei confronti dei 1200 colleghi che rivendicano giustamente la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato ai sensi dell'Art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 e, s.m. e, i.
Oggi pubblichiamo i testi degli emendamenti presentati martedì 21 Novembre al Testo di legge di stabilità Nazionale dal Senatore Niciti su imput dell'On. Venezia a seguito dell'incontro avuto la scorsa settimana all'ARS al gruppo PD .
TESTO Emendamento 10.0.35
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, possono definire le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario titolare di contratto subordinato a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
2. All'art. 259, comma 10, del decreto legislativo n. 267 del 2000, in riferimento ai posti negli enti locali che hanno dichiarato dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, sono intesi anche i posti aggiuntivi necessari all'avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli stessi enti, con contratto a tempo determinato, aventi i requisiti previsti dall'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
4. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 2-bis aggiungere il seguente: 2-ter "Per le finalità connesse al superamento del precariato le disposizioni dei commi 1 e 2, con riferimento al personale degli enti locali titolare di contratto subordinato a tempo determinato, sono prorogate al 31 dicembre 2026.
TESTO Emendamento 10.0.36
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, gli Enti Locali della Regione Siciliana possono definire, ai sensi dell'art. 259, comma 10, del richiamato TUEL, che dispone la possibilità di istituzione di posti aggiuntivi rispetto ai limiti numerici della dotazione organica rideterminata ai sensi dell'art 263, comma 2, del medesimo Decreto, le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario inserito nell'elenco di cui all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, titolare di contratto subordinato a tempo determinato.
2. Si intendono inclusi, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, che possono avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al 227 precedente comma, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
_____________________________________________
L'auspicio è quello che possa prevalere un'intesa bipartisan tra tutte le forze politiche, nell'interesse prioritario della categoria, quindi che il testo presentato possa essere condiviso quanto più possibile da tutta la classe politica eletta nei colleggi della Regione Sicilia alla Camera e al Senato, supportando e sostenendo l'approvazione di una norma risolutiva che non contempli più rinvii .
AVANTI così... ! alla categoria oltre che ricordare l'impegno a supportare e coivolgere in questi ultimi giorni utili, quante più persone possibili per la sottoscrizione della proposta di legge depositata presso gli Uffici di Stato Civile Anagrafe dei Comuni Siciliani, si Invita la stessa a supportare la nostra e unica azione sindacale a tutela della categoria ......agli altri lasciamo i proclami e le locandine ...!
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 ter
Documento predisposto e presentato dal gruppo MS5 ieri nel corso dei lavori della I Commissione .
REPUBBLICA ITALIANA
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVI LEGISLATURA
-------------- ° -------------
NOTA DI AGGIORNAMENTO DEFR
PROPOSTA DI MODIFICA E INTEGRAZIONE
Alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale a pagina 40, dopo il paragrafo rubricato Enti e Società in liquidazione” è inserita la seguente integrazione:
Come noto le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance.
Le Pubbliche Amministrazioni, ed in particolar modo le amministrazioni degli Enti Locali, vivono da anni una cronica carenza di personale oggi più che mai avvertita in relazione alle cogenti sfide legate alle azioni funzionali all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) .
Considerato che anche per la gestione delle attività ordinarie connesse all'efficace ed efficiente gestione dei territori occorre ripensare a misure di rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni.
Tenuto conto del fatto che, spesso, le amministrazioni locali godono delle prestazioni lavorative di soggetti non stabilizzati e a contratto con ridotta dotazione oraria, si ritiene necessario procedere allo stanziamento di fondi che possano, da un lato, garantire una maggiore estensione oraria del personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e, dall'altro, ove possibile, procedere alla stabilizzazione del personale.
In particolare, la problematica appare ancor più evidente con riferimento ai circa 1200 lavoratori a tempo determinato e parziale che ad oggi prestano servizio presso Enti in dissesto finanziario e che rischiano di non vedere rinnovati i propri contratti di lavoro.
Nei confronti di tale categoria di soggetti occorrerà mettere in atto tutte le azioni politiche ed amministrative volte a garantire opportuna serenità a loro ed alle loro famiglie, specie in un periodo di contrazione generale delle prospettive economiche regionali e nazionali.
On. Angelo Cambiano, On. Nunzio Di Paola, On. Roberta Schillaci, On. Martina Ardizzone, On. Antonio De Luca, On. Stefania Campo, On. Cristina Ciminnisi, On. Carlo Gilistro, On. Jose Marano, On. Luigi Sunseri , On. Adriano Varrica
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 bis
Dichiarazione Presidente Commissione Affari Isttuzionali On. Abate Ignazio
PRECARI, ABBATE: “CONTINUITÀ LAVORATIVA PROLOGO DI UNA FUTURA STABILIZZAZIONE”.
Maria Calabrese
mercoledì 22 Novembre 2023
In attesa di riforme da far approdare all’Ars, qualcosa nelle commissioni si muove. A Palazzo la questione del precariato pubblico siciliano non è più rinviabile, diventato ormai una vera e propria emergenza sociale.
E’ stata una mattinata intensa e proficua, quella di ieri per la commissione Affari istituzionali presieduta dal democristiano Ignazio Abbate. Durante l’audizione con il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e del segretario Mario Emanuele Alvano, del dirigente dell’assessorato al Lavoro, Ettore Foti, la I commissione ha discusso di tre categorie di precari che attualmente svolgono una serie di servizi nelle amministrazioni locali. Stiamo parlando di Asu, dipendenti part time e contrattisti.
“La stabilizzazione degli Asu negli enti locali – commenta l’esponente della Dc – è un tema già affrontato diverse volte in seno alla stessa commissione e anche in altre sedi sia istituzionali che non. Stiamo facendo passi in avanti significativi come testimonia il recente prolungamento del contratto ed il relativo aumento delle ore settimanali a 36, ma non c’è dubbio che ormai lavoriamo tutti per un unico obiettivo: quella stabilizzazione che possa dare dignità lavorativa a centinaia di lavoratori”.
Il focus è stato aperto anche rispetto alla trasformazione da part time a full time dei 12 mila dipendenti comunali che attualmente sono sotto contratto a tempo indeterminato, ma con orario ridotto.
“Per loro stiamo lavorando ad un provvedimento – spiega il presidente della I commissione – che possa sostenere i Comuni per l’aumento dei contratti da 24 a 36 ore.
E infine, non certo per importanza, la proroga dei 1200 cosiddetti ‘contrattisti’ attualmente impiegati negli enti locali il cui contratto scade il 31 dicembre. I Comuni che si trovano in una fase di dissesto o in una di rientro dal dissesto, non sono nelle condizioni di prorogare i contratti, non avendo abbastanza liquidità e casse solide.
“Per loro – conclude Abbate – lavoreremo di concerto per approvare una norma che dia la possibilità di proroga del contratto che gli possa consentire una sorta di continuità lavorativa più importante, prologo di una futura stabilizzazione”.
Una sfida di cui il governo Schifani si fa carico già dalla prossima manovra regionale. La stabilizzazione, madre di tutte le battaglie di lavoratori e lavoratrici che da decenni consentono il funzionamento della pubblica amministrazione, rappresenta da sempre un tasto dolente per la Regione, soprattutto per la scomoda posizione di reperire le ingenti risorse a fronte dei servizi forniti dagli enti locali.