Comunicato Stampa 16 Gennaio 2024
Dando seguito a quanto riportato ieri sul precedente comunicato stampa, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, anche sul fronte della ricontrattualizzazione del monte ore settimanale del personale in atto in servizio con rapporti di lavoro partime a tempo indeterminato e determinato, perché in violazione del CCNL del comparto Autonomie Locali che prevede un impiego settimanale pari a 36 ore .
Ma non è solo questo alla base delle rivendicazioni, che sono già sufficienti a motivare lo stato di agitazione della categoria che vede compromessa la propria posizione previdenziale ai fini della pensione con la mancata approvazione di una norma nella legge finanziaria regionale che contemplasse la rivisitazione del monte ore settimanale ; di contro, c’è la necessità e l‘urgenza di garantire la regolare erogazione dei servizi, oggi garantiti solo e grazie al senso di responsabilità del personale stesso che soccombe alle carenze di personale e alla differenza delle ore necessarie prestando la propria attività a titolo di volontariato.
Spesso per chi legge, non è abbastanza chiara la condizione in cui si trova la nostra categoria e magari le rivendicazioni legittime vengono travisate in senso opposto a quello che di fatto sono, imputando a questa colpe o pretese che da un’attenta analisi sono infondate, chi dovrebbe essere garante di tutto ciò sono gli amministratori degli enti interessati che non possono più rinviare o demandare a terzi, assumendo una ferma presa di posizione sull’argomento, testimoniando in prima persona la necessità e l’urgenza di procedere alla ricontratualizzazione del monte ore per andare incontro alle reali esigenze di servizio, garantendone nelle forme di legge l’erogazione alla collettività.
Su questo fronte non si indietreggia, anzi più determinati di prima a riportare l’attenzione sull’argomento, che altri hanno sminuito , non soffermandosi sul fatto che trattasi di vera emergenza sociale e non una distrazione, a giorni comunicheremo l’iniziativa regionale che intendiamo portare a buon fine con il Vs indiscutibile e insostituibile apporto .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Gennaio 2024
Come riportato nell’ultimo comunicato stampa, non intendiamo assolutamente battere in ritirata anzi, rilanciamo la nostra azione sindacale come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA RAL, pretendendo quelle risposte dovute e non di cortesia, perché rappresentiamo le istanze di 12.000 famiglie siciliane a cui la politica non può negare l’attenzione che meritano; prima dei ruoli che alle parti sono demandati dalla problematica trattata, ci sono vite vissute, condizioni familiari del tutto personali, che non possono essere trattate con indifferenza da chi preposto all’ascolto continua a non sentire volgendo la propria attenzione ad altri interessi di bottega.
Intanto oggi, l’Ordinanza Sindacale esitata da diversi Amministratori Locali di comuni in dissesto o con piani di riequilibrio approvati, per scongiurare la sospensione dal servizio al 31/12/2023 di poco più di 1.200 dipendenti, per la mancata disposizione normativa da parte del Governo Nazionale che autorizzasse la proroga dei contratti in soluzione di continuità a fare dal 1 Gennaio 2024, cessano di avere efficacia .
Di fatto queste erano state adottate dai Sindaci nelle more che l’ARS con l’approvazione della legge finanziaria esitasse un provvedimento a cui ancorare una delibera di giunta che prorogasse le attività per l’anno 2024, in attesa che Roma con la legge di conversione del Decreto Milleproroghe esitasse un provvedimento autorizzativo stante la competenza in materia, strettamente nazionale .
La norma esitata a nostro modesto parere (a differenza di qualche sigla che ne condivide e rivendica la paternità), oltre ad essere estranea alla materia trattata non sana la difficile situazione venutasi a determinare per incompetenza e disinteresse, ma arriva in soccorso per dare modo alle amministrazioni interessate di prendere tempo in attesa del provvedimento specifico da parte del governo nazionale.
Di norma il Dipartimento Regionale Autonomie Locali a seguito di norma regionale approvata, procede con proprie direttive disponendo un indirizzo di massima a favore delle Amministrazioni interessate; peccato, che ad oggi il medesimo dipartimento da Noi contattato la scorsa settimana ha smentito la Politica in ordine all’approvazione di una norma che dispone a favore della proroga ,quando anche se inconcludente questa è stata esitata dall’ARS .
Mi chiedo a chi devono rivolgersi gli Amministratori interessati dalla problematica per comprendere come comportarsi e in che direzione stiamo andando ? sarebbe il caso che tutti i sindaci che versano nella condizione di dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio si mobilitassero in settimana presentandosi in prima persona all’Assessorato Regionale Autonomie Locali presso il Dipartimento Autonomie Locali di Via Trinacria, pretendendo quelle risposte esaustive anche in ordine alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei 1200 dipendenti .
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Gennaio 2024
Convocata per le ore 10:00 di ieri mattina, l’aula di Sala d’Ercole ha per ben 5 volte aggiornato l’avvio dei lavori per l’approvazione della legge finanziaria e del max emendamento, presenti in delegazione come segreteria regionale del dipartimento politiche del lavoro e del precariato nella P.A. del CSA/RAL fin dalle 9:30 siamo andati avanti ad oltranza fino ad ieri sera quando è stato annunciato un ulteriore rinvio per le ore 23:00 , al quale ne è seguito un altro che ha rinviato a dopo la mezzanotte l’avvio dei lavori protrattesi fino a stamattina con il voto finale su finanziaria e max emendamento.
In mattinata prima che fosse avviata la riunione di maggioranza, abbiamo interloquito con la deputazione di governo avendo conferma che gli emendamenti su cui avevamo posto la massima attenzione sarebbero stati contemplati nel max emendamento, per essere chiari la norma che dispone la proroga dei contratti del personale in servizio presso enti in dissesto e la ricontratualizazione del monte ore settimanali del personale in servizio con rapporti partime, accondiscendendo anche all’ipotesi di uniformare tutti i contratti a 30 ore vista la difficoltà economica a trovare copertura alla norma .
La posizione favorevole viene confermata dall’On. Pellegrino Presidente del gruppo F.I. fino all’ultimo rinvio dei lavori d’aula, poi nella notte l’amarezza di portare a buon fine solo la proroga dei contratti in scadenza al 31/12/2023 nulla di fatto per la ricontrattualizzazione del monte ore settimanale.
In attesa di chiarimenti e spiegazioni in merito ,
Si ringrazia l’On. Falcone Assessore al Bilancio per avere disatteso le legittime aspettative di 12.000 famiglie siciliane, non dando copertura alla norma sulla ricontrattualizzazione del monte ore settimanali;
Si ringrazia l’On. Messina Assessore agli Enti Locali per non avere supportato le rivendicazioni di una categoria di lavoratori e dei comuni siciliani che avevano ampiamente rappresentato in più occasioni l’esigenza di approvare questa norma a tutela e garanzia non solo della posizione previdenziale dei lavoratori ma dei servizi erogati alla collettività, posizione ampiamente condivisa dal Presidente ANCI Sicilia .
Grazie a tutta la compagine di governo per avere assecondato questa ulteriore umiliazione .
Di certo non si chiude qui, perchè pretendiamo rispetto e il riconoscimento di diritti come quello che il CCNL degli enti locali prevede prestazioni orari settimanali a 36 !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Gennaio 2024
Nessun passo indietro, ma avanti sempre con più determinazione e fiducia in Noi stessi e nelle nostre capacità, consapevoli che nessuno ad oggi ci ha fatto dono di nulla; in questi anni ci siamo spesi senza tempo per portare a termine ciò che più di 30 anni fà ha motivato la nascita del nostro Movimento regionale con lo sloga "un lavoro stabile e definitivo".
Risultato concretizzato in parte, tenuto conto che il 90% di Noi ha un contratto a tempo indeterminato, mentre un 10% di questo personale (1.200 unità circa) in servizio presso enti in dissesto è ancora in attesa di vedere riconvertito il proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato; di certo però tutti indistintamente siamo accomunati da un unico grande obiettivo che ci motiva a non mollare e non ritenere esaurita la nostra azione di lotta, perchè alla soglia dei 60 anni di età non è più accettabile l'idea di prestare servizio a partime con ciò che questo determina ai fini previdenziali e pensionistci, tanto più che la stessa ANCI Sicilia ha condiviso questo percorso anche per esigenze concrete dei comuni quello di garantire la regolare erogzione dei servizi alle proprie comunità, pertanto si rivendica con forza e priorità su ogni altra forma di reclutamento personale la ricontrattualizzazione a 36 ore dei rapporti partime, unitamente alla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato dei 1200 contratti dei colleghi che al 31 Dicembre 2023 si sono visti negati la proroga per l'anno 2024 per mancato provvedimento da parte dello Stato Centrale, oltre al danno la beffa.
Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A. del CSA/RAL non indietreggeremo di un solo passo sugli obiettivi ch ci siamo prefissi, vigilando con attenzione sui due prossimi appuntamenti, l'approvazione dell'emendamento presentato a tempo scaduto al Decreto Milleproroghe, dopo che questo lo scorso 29 Dicembre era stato approvato dal Consiglio dei Ministri e la ripresa dei lavori parlamentari all'ARS sulla legge di stabilità regionale 2024 su cui indirizziamo le aspettative su una possibile norma che disponga la ricontrattualizzazione del monte ore settimanale .
Giuseppe Cardenia
Servizio su RAI 3 TG edizione delle ore 14:00
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