Senza sosta e con determinazione và avanti l'azione sindacale posta in essere da questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, investendo tutte le forze politiche ad assumere con senso di responsabilità  posizione nei confronti del precariato storico enti locali e con priorità nei confronti dei 1200 colleghi che rivendicano giustamente la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato ai sensi dell'Art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 e, s.m. e, i.

Oggi pubblichiamo i testi degli emendamenti presentati martedì 21 Novembre al Testo di legge di stabilità Nazionale dal Senatore Niciti su imput dell'On. Venezia a seguito dell'incontro avuto la scorsa settimana all'ARS al gruppo PD .

 

 

                                              TESTO Emendamento 10.0.35

                                              Sen. Nicita  (PD)

 

Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

            

                                                        "Art. 10-bis”

(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)

 

 1.      Per le finalità connesse al superamento del precariato, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, possono definire le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario titolare di contratto subordinato a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.  

 

 2.      All'art. 259, comma 10, del decreto legislativo n. 267 del 2000, in riferimento ai posti negli enti locali che hanno dichiarato dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, sono intesi anche i posti aggiuntivi necessari all'avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli stessi enti, con contratto a tempo determinato, aventi i requisiti previsti dall'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni. 

 

 3.      Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018. 

 

 4.      All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 2-bis aggiungere il seguente: 2-ter "Per le finalità connesse al superamento del precariato le disposizioni dei commi 1 e 2, con riferimento al personale degli enti locali titolare di contratto subordinato a tempo determinato, sono prorogate al 31 dicembre 2026.

  

 

                                     TESTO Emendamento 10.0.36

                                                Sen. Nicita  (PD)

 

Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

 

                                                              "Art. 10-bis”

 (Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)

 

 1.      Per le finalità connesse al superamento del precariato, gli Enti Locali della Regione Siciliana possono definire, ai sensi dell'art. 259, comma 10, del richiamato TUEL, che dispone la possibilità di istituzione di posti aggiuntivi rispetto ai limiti numerici della dotazione organica rideterminata ai sensi dell'art 263, comma 2, del medesimo Decreto, le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario inserito nell'elenco di cui all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, titolare di contratto subordinato a tempo determinato. 

 

 2.      Si intendono inclusi, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, che possono avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al 227 precedente comma, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.

 

 3.    Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.

 

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L'auspicio è quello che possa prevalere un'intesa bipartisan tra tutte le forze politiche, nell'interesse prioritario della categoria, quindi che il testo presentato possa essere condiviso quanto più possibile da tutta la classe politica eletta nei colleggi della Regione Sicilia alla Camera e al Senato, supportando e sostenendo l'approvazione di una norma risolutiva che non contempli più rinvii .

 

AVANTI così... ! alla categoria oltre che ricordare l'impegno a supportare e coivolgere in questi ultimi giorni utili, quante più persone possibili per la sottoscrizione della proposta di legge depositata presso gli Uffici di Stato Civile Anagrafe dei Comuni Siciliani, si Invita la stessa a supportare la nostra e unica azione sindacale a tutela della categoria ......agli altri lasciamo i proclami e le locandine ...!

 

                                                                  Giuseppe Cardenia