Comunicato Stampa 30 Ottobre 2025
E’ arrivato il momento di contarci in piazza, comprendo le diffidenze e le perplessità che accompagnano queste scelte obbligate ma dobbiamo tutti indistintamente, acquisire quella consapevolezza che siamo alle battute finali sia per il periodo in cui l’ARS legifera sul pluriennale sia perché non possiamo rinviare oltre delle scelte che comportano delle forti e decise prese di posizioni da parte della nostra categoria contro una politica distante dalle problematiche sociali, se poi queste non sono attenzionate come meritano e com’era nostra consuetudine fare in passato, le conseguenze son già note a tutti .
Come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL siamo determinati a non fare alcun passo indietro e fare rispettare gli impegni assunti trasversalmente da tutte le forze politiche intervenute in un affollata assemblea pubblica di oltre 140 amministratori locali in rappresentanze dei comuni siciliani, nella sala Pier Santi Mattarella lo scorso 4 Giugno, dove tutti hanno condiviso una comune volontà di affrontare la problematica ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime di tutto il personale di ruolo oggi in servizio negli enti locali (comuni, consorzi, città metropolitane, unioni, altri) con la legge finanziaria che il Governo si appresta a licenziare come Giunta nella prossima settimana .
Un ruolo importante sono chiamati a svolgerlo come sempre i sindaci che testimoni delle criticità e del disagio sociale vissuto da migliaia di famiglie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità, diversamente che agiscano in proprio e procedano subito alla ricotrattualizzazione del proprio personale dipendente a 36 ore settimanali, scongiurando di fatto un vero e proprio dramma annunciato, quello di collocare in quiescenza detto personale con una pensione al disotto della soglia della povertà 500 euro al mese .
Mobilitiamo tutti i colleghi e le rispettive amministrazioni locali per la seconda decade di Novembre, per dare un segno forte e tangibile del problema quotidianamente vissuto, con una presenza in piazza !
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Agosto 2025
Di nuovo in Movimento, per anticipare i tempi di una seria e concreta programmazione sul territorio regionale che dovrà vederci ancora una volta parte attiva nel definire iniziative e scadenzare tempi utili ad affrontare senza improvvisare azioni di lotta senza quartiere, mirate e finalizzate a cogliere gli obiettivi che da tempo ci siamo prefissi e che non possono essere più disattesi.
Puntare il dito contro una classe politica sia di maggioranza che di opposizione, che non può più sottrarsi alle proprie responsabilità, così come gli amministratori locali, chiamati oggi più di ieri a non manifestare solo solidarietà ma ad agire senza mediazione alcuna su cosa fare e come interfacciarsi con la propria parte politica di riferimento senza svendere una categoria, per ripensamenti o peggio per interessi di parte; sollecitando questi a non ricorrere a soluzioni tampone (integrazione oraria in violazione del CCNL di riferimento) per ovviare ad una problematica come la carenza di personale e la natura partime dei contratti di lavoro in essere che presentano serie criticità che solo con la ricontratualizzazione del monte ore settimanale possono essere superate definitvamente garantendo la funzionalità e la regolare e ordinaria erogazione dei servizi .
Sarà nostro interesse anticipare nei successivi comunicati stampa gli incontri che andremo a programmare, come segreteria del Dipartimento Regionale Politiche Attve del Lavoro e del Precariato nella PA - CSA/RAL su tutto il territorio regionale.
Giuseppe Cardenia
Comunicato 14 Agosto 2025
L'attenzione rimane massima sui tempi utli che ci separano dall'appuntamento con la legge di stabilità regionale 2026 che l'ARS si appresta ad affrontare nel prossimo autunno, legge che per impegni assunti in modo collegiale e unanime lo scorso 4 Giugno c.a. nel corso dell'incontro da Noi convocato presso la Sala Pier Santi Mattarella all'ARS con Amministratori Loacli, Deputazione e Governo Regionale, dovrebbe trovare riscontro la norma che affronta la problematica ricontratualizzazione monte ore settimanale di tutto il personale in servizio presso le Amministrazioni Locali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e partime.
Appuntamento che sta a Noi, fare rispettare, convogliando tutto l'impegno e l'interesse della categoria su questo prioritario obiettivo che ci siamo prefissi come segreteria regionale del Diparrimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, impegni che per nostra consuetidine siamo determinati a fare rispettare ancora di più, per la condizione in cui oggi ci veniamo a trovare.
Stesso interesse e impegno manifestiamo sulla necessità di approdare in tempi relativamente brevi fine autunno 2025 ad una norma che riconosca sotto l'aspetto contributivo i periodi di utilizzazione in ASU/LSU .
Buon Ferragosto
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Luglio 2025
Non rimandiamo a domani ciò che siamo chiamati a fare oggi!
Tutti indistintamente, confidando in un’azione comune, mirata e determinata portata avanti contestualmente su tutto il territorio regionale possiamo concretizzare risultati che non possono essere più disattesi.
In 35 anni di precariato e di lotte sindacali, i tempi della politica non sono mai coincisi con gli interessi della nostra categoria, l’azione sindacale posta in essere da tempo ed alimentata quotidianamente attraverso un pressing che ci ha portato a presidiare costantemente commissioni parlamentari, assessorati regionali, l’ARS, Palazzo d’Orleans e così via, interloquendo direttamente in prima persona con tutti gli attori istituzionali interessati, investendoli direttamente della problematica posta al centro dell’attenzione politica, è stata sempre supportata da iniziative di lotte e manifestazioni che hanno inciso sui confronti portati avanti .
Oggi l’azione sindacale portata avanti senza tempo ne quartiere, come Dipartimento Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, risente del mancato apporto della categoria che per varie ragioni e vicissitudini che non sto qui a richiamare è assente, necessità subito un cambio di rotta che attraverso iniziative spendibili su tutto il territorio regionale si legittimi e avvalori il lavoro portato avanti, prova né è l’incontro del 4 Giugno scorso all’ARS dove l’esemplare partecipazione dei amministratori e colleghi hanno spronato tutta la classe politica ad assumere posizione nei confronti delle rivendicazioni da Noi fatte.
Oggi come ieri non possiamo perdere più tempo ed intraprendere iniziative concrete capaci di fare emergere in tutta la sua criticità la condizione lavorativa e il ruolo importante a cui assolviamo giornalmente sui posti di lavoro ognuno per quanto di competenza, per riportare al centro dell’attenzione la problematica riconoscendogli la priorità ad essere trattata nelle sedi preposte .
La troppa disponibilità non paga, bisogna assolvere al proprio dovere di dipendente della Pubblica Amministrazione nel rispetto dei diritti che il CCNL ci riconosce, da subito senza se e senza ma, atteniamoci al contratto sottoscritto nessuna ora in più che ecceda il monte ore contrattualizzato salvo i casi in cui per comprovate esigenze di servizio e previa disposizione di servizio che riconosce la retribuzione per le ore eccedenti, che di certo sono da intendere limitate e contenute nel tempo ed espletate nel rispetto di quanto prescritto dal CCNL in materia di lavoro partime, da non configurare come integrazione oraria (istituto non contemplato dal CCNL).
A quanti hanno sommato ore in eccedenze per prestazioni oltre quelle previste da contratto da fruire a riposo compensativo, l’invito a presentare nell’immediato istanza per fruire di tutte le ore di riposo maturate a compensativo, così come chi ha assommato un numero di ferie eccedenti quelle regolarmente maturate nell’anno solare, l’invito a rientrare nei limiti e nelle disposizioni che regolamentano detto istituto, presentando regolare istanza per beneficiarne .
Solo così facendo, nel rispetto del dettato contrattuale, saremo in grado di porre in essere una delle più grandi iniziative di lotta che la categoria abbia adottato in tutti questi anni rimanendo sui posti di lavoro ma mettendo in crisi la funzionalità delle amministrazioni locali, solo così possiamo sortire gli effetti auspicati.
Domani con 500 euro di pensione perché di questo si tratta, sarà troppo tardi rivendicare il passato, le amministrazioni locali a cui oggi apportiamo il nostro insostituibile contributo in termini di competenze e professionalità, guarderanno avanti facendo riferimento alle nuove leve a nuovi dipendenti, perché è importante ricordare che per queste siamo solo numeri .
Giuseppe Cardenia