Comunicato Stampa 30 Gennaio 2014
Nonostante il via libera dell'ARS per la pubblicazione della legge di stabilità senza le parti impugnate dal Commissario dello Stato, sulla GURS in edizione straordinaria, prevista per la giornata di ieri, assistiamo inermi a comportamenti che contemplano in sè un mancato senso di responsabilità e delle istituzioni,senza precedenti.
Mai si era verificato che un Presidente della Regione siciliana, non consentisse la pubblicazione di una legge così importante qual'è il Bilancio della Regione siciliana e la legge di stabilità, mettendo in ginocchio un'intera economia, dove tutto e tutti vengono messi in discussione, solo per giustificare la propria ignoranza in materia, giocando al rialzo su una complicatissima vicenda politica che pone sul banco degli imputati come unico e solo colpevole il Commissario dello Stato; alimentando tensioni e serie preoccupazioni in attesa che oggi si possa trovare una via d'uscita nel corso dell'ennesimo incontro romano convocato con le parti interessate e con gli stessi protagonisti, che da sei mesi a questa parte hanno solo prodotto danni incommisurabili a discapito della Regione Siciliana e dei siciliani; a partire proprio dalla problematica precari, con l'incompetenza di un Ministro che non sà o rifiuta di sapere la condizione sociale di migliaia di famiglie siciliane che per scelte non fatte si trovano a vivere un dramma sociale senza precedenti .
Ma ciò che emerge dalle tante dichiarazioni rilasciate ieri, può sintetizzarsi nel tentativo messo in atto dal presidente Crocetta e dall'assessore al Bilancio Bianchi di sottrarsi alle proprie responsabilità, demandando ogni colpa al Commissario dello Stato, nel merito dell'impugnativa e dic iò che questa ha prodotto; ma al contempo possiamo già comprendere ora, con l'annuncio fatto dallo stesso Commissario dello Stato di non prendere parte all'incontro convocato per oggi a Roma , salvo ripensamenti dell'ultim'ora, la risposta e il rimandare al mittente le accuse rivolte.
In attesa che Roma decida, in Sicilia migliaia di famiglie restano sospesi fra incertezze e preoccupazione per la mancata pubblicazione della legge di stabilità e conseguente circolare esplicativa del fatidico art 30 della legge di stabilità, che consenta agli enti di adottare le proprie delibere di prosecuzione delle attività.
Riteniamo inutile e del tutto fuori luogo, la pubblicazione di un semplice comunicato stampa diramato nei giorni scorsi a firma dell'assessore regionale al Lavoro, in quanto non sopperisce alla mancata pubblicazione degli atti concreti ma si limita a dare notizia dell'avvenuta approvazione da parte dell'ARS di una norma che dispone la prosecuzione delle attività in scadenza, alla pari e dello stesso tenore di un semplice comunicato stampa redatto da un comune addetto stampa di qualsivoglia quotidiano siciliano.
Nonostante tutto, prendiamo atto, che il personale destinatario delle norme incurante dei mancati provvedimenti dovuti al rinvio della pubblicazione in GURS da parte del Presidente della Regione Siciliana, continuano nella totale indifferenza a recarsi sui posti di lavoro come normalmente avviene per chi a certezze e prospettive; rifiutando di vedere le cose come effettivamente stanno .
Ci riserviamo di aggiornare il comunicato nel tardo pomeriggio .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Gennaio 2014
La difficile situazione venutasi a determinare con l'impugnativa della legge finanziaria da parte del Commissario dello Stato, oggetto dell'incontro convocato per domani mattina a Roma con il Governo Letta, pone in secondo piano la problematica precari degli enti locali, che per ironia della sorte, sembrano gli unici che apparentemente ne hanno tratto vantaggi (così si vuol fare apparire), stante la possibilità di prorogare le attività in scadenza fino al 31 Dicembre 2016; senza tenere conto dei vincoli e delle forti limitazioni che l'art 30 della legge approvata, riserva alla categoria.
Dopo il via libera dell'aula che autorizza il Presidente della Regione a promulgare la legge senza le parti impugnate, è attesa per domani la pubblicazione in GURS, della Legge di Stabilità oltre alla legge di Bilancio , a seguire sarà la volta della circolare esplicativa dell'art 30, attraverso la quale saranno impartite direttive agli enti per l'adozione delle rispettive delibere che a diffrenza degli anni precedenti seguiranno un iter diverso, ovvero sarà il primo atto formale attraverso il quale gli enti sono chiamati a prendere posizione e assumersi l'onere di programmare le stabilizzazioni, se si intende garantire continuità oltre il 31 dicembre 2014 . Sarà anche diversa la procedura relativa alla richiesta del contributo quale compartecipazione alla spesa dei contratti in essere, diversi saranno anche gli interlocutori e l'assessorato a cui rivolgere dette istanze; non più dipartimento lavoro ma dipartimento autonomie locali funzione pubblica .
Altro aspetto non trascurabile che merita attenzione è quello relativo ai mandati di pagamento non ancora esitati per le somme dovute ai sensi dell'art 4 della L.R. 16/06 limitatamente al periodo Agosto/Dicembre, esercizio finanziario 2013, considerato che dall'elenco allegato al decreto del 30 Dicembre 2013, è stato rilevato che diversi Enti non sono contemplati con rischio concreto di non beneficiarne, pertanto non si esclude la firma di un nuovo decreto con cui si procede ad una nuova ripartizione delle somme già impegnate, con ulteriore e inevitabile decurtazione nei trasferimenti .
Vista la specificità della materia trattata e le novità sul piano normativo che domani saranno pubblicate in GURS, invitiamo tutto il personale e gli enti interessati ad una attenta valutazione nell'adozione delle nuove delibere da porre in essere; a tal uopo invitiamo tutti a seguire i continui aggiornamenti che riporteremo su questo portale, al fine di uniformare e supportare nei migliori dei modi quanto in premessa riportato.
Non è il momento di correre in avanti o apparire i primi della classe ,c'è in gioco il fututro di ventimila famiglie siciliane !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Gennaio 2014
Ci limitiamo a riportare di seguito in modo sintetico i contenuti dell'impugnativa operata dal Commissario dello Stato alla legge di stabilità della regione siciliana, relativamente agli articoli che interessano la categoria , riservandoci di ritornare sull'argomento quanto prima per meglio entrare nel merito, facendo le nostre considerazioni e proponendo le nostre iniziative .
- comma 13 art 30 - il Commissario non consente più procedure concorsuali per soli titoli per categorie C e D ritenendo queste in contrasto con il dettato normativo di cui al decreto 101/2013
- comma 1, 2, 3, 6 e 7 art 32 il Commissario non consente procedure diverse da quelle previste all'art 30 ai fini della stabilizzazione in quanto ritiene ingiustificato un trattamento diverso tra personale enti locali e quello in servizio presso la regione siciliana;
- l'art 33 è cassato in quanto propone delle proroghe generalizzate senza che queste siano subordinate alla specifica volontà dell'ente peraltro non ben individuato quindi con possibile maggiore spesa.
- Impugnativa Commissario dello Stato ( clicca)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Gennaio 2014
Non riconoscere al Governatore Crocetta di aver giocato bene le sue carte, a discapito o meno dei siciliani, con l'approvazione della legge di Bilancio e la legge di stabilità nei tempi utili a scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio, ritrovando una maggioranza alineata e coperta dopo appena una settimana che era risultata inesistente sui provvedimenti relativi alle province, vuol dire non aver compreso la sua strategia, legata al rimpasto di governo come premialità da riconoscere ai fedeli sostenitori ammaliati da un posto in giunta e da interessi di parte che poco hanno avuto a che fare con le tante emergenze dei siciliani barattate per il nulla, senza riscontro alcuno .
Che le indagini avviate dalla magistratura e dalla Corte dei Conti, in prossimità dell'approvazione in aula delle leggi sopra richiamate, hanno facilitato il compito al governatore, nel sottrarsi agli impegni assunti in precedenza con gli alleati di governo, proponedo un rinvio in nome e per conto del tanto decantato senso di legalità a cui ripetutamente si appella per giustificare il suo operato è evidente a tutti; ma dubbitiamo fortemente che lo stesso Presidente avrebbe mantenuto fede agli impegni presi una volta incassato il risultato dell'approvazione delle leggi in parola, forte com'è nella sua posizione che pone l'assemblea regionale sotto ricatto, di uno sciogliete le righe tutti a casa in alternativa a un mancato rimpasto annunciato, pensiero che certamente non sfiora minimamente i 90 deputati, considerato che il 70% di questi sono alla prima legislatura .
Le tante fibrillazioni interne alla maggioranza, scaturite dagli eventi degli ultimi giorni, ci presentano una politica in forte fermento, la domanda che ci poniamo è, cosà comporterà tutto ciò? il presidente Crocetta cedera ai continui pressing delle compagini politiche che hanno contribuito all'approvazione delle leggi di Bilancio e Stabilità ? quali ripercussioni ?
Nell'attesa di nuovi sviluppi e comprendere tutto ciò si rimane in forte trepidazione per la posizione che assumerà il Commisario dello Stato per la Regione Siciliana, chiamato entro la giornata di domani a pronunciarsi sulla leggittimità delle norme approvate .
Alla luce di quanto sopra, riteniamo che solo attraverso una ritrovata compattezza della categoria saremo nelle condizioni di poter portare avanti anche fra mille difficoltà la nostra azione sindacale a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, diversamente ci troveremo di fronte a un agire in proprio che comporterà una frammentazione del problema senza precedenti, agevolando l'operato ci chi ha di fatto già avviato un processo di destabilizazione ed estromissione dal mercato dal lavoro di ventimila è più famiglie siciliane.
Ivitiamo tutti a soffermarsi sul perchè, si registrano oggi le tante dichiarazioni di dissenso alla manovra finaziaria regionale approvata e non ieri quando, gli stessi soggetti, hanno mantenuto un ordinato silenzio nel merito delle singole problematiche, in netto contrasto con quanto da noi apertamente sostenuto? perchè oggi più di ieri si continua ad additare i precari come fonte e causa di tutti i mali della Sicilia ? abbiamo compreso che l'ignoranza in materia dei tanti la fà da padrona, arrecando danno incommisurabile alla nostra immagine ?
Riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che ci attende un compito arduo già a partire dalla prossima settimana, che siamo pronti ad affrontare con il supporto e la condivisione dei lavoratori e delle amministrazioni interessate .
Tutto ciò premesso, si richiama l'attenzione di tutto il personale e dei funzionari interessati a riscontrare la propria posizione come Ente Locale all'interno dell'elenco formulato e allegato al Decreto di impegnao spesa deliberato a fine anno pubblicato nel precedente comunicato stampa, relativo alle somme da erogare a saldo dell'esercizio finanziario anno 2013 della quota di confinaziamento dovuta ai sensi della legge regionale 16/2006, avendo cura di comunicare tempestivamente a questa segreteria all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. l'eventuale non inclusione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia