Comunicato stampa 17 Gennaio 2014
Ciò, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sostenuto con determinazione fin da quel fatidico 10 Aprile 2013 durante l'incontro con il Presidente Crocetta nella Sala Gialla, non sembra ancora una volta essere recepito dai tanti che continuano a negare di fronte all'evidenza , la situazione venutasi a determinare con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità da parte della Regione Siciliana.
Già all'indomani dell'approvazione stessa, l'assessore al Lavoro ha avuto modo di affermare sulla stampa ma anche attraverso un proprio comunicato diramato dal Dipartimento Lavoro del suo assessorato, che la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza per ulteriore periodo di 36 mesi è condizionata alla volontà dell'ente presso cui il soggetto interessato presta servizio, stante che, ad eccezione della prosecuzione fino al 31 dicembre 2014, possibile grazie all'emendamento presentato alla legge di stabilità nazionale che sottrae l'ente al rispetto dei vincoli e limitazioni imposte con il decreto 101/2013; fortemente voluto da questa segreteria, a decorrere dal 1 Gennaio 2015 la prosecuzione è subordinata all'approvazione del piano triennale del fabbisogno personale con previsione di assunzioni entro ilo 31 Dicembre 2016 delle varie categorie professionali .
Lo stesso Dirigente del Dipartimento Lavoro Dott.ssa Corsello ribadisce tale concetto rispondendo ad alcune interviste rilasciate oggi sui quotidiani, addirittura lascia trasparire che dal 1 Gennaio 2014 il problema non è più della Regione Siciliana ma bensì degli enti presso cui questo personale presta servizio, considerato che la stessa si è limitata ad assolvere al solo compito di erogare il contributo agli enti, qualora questi si trovano nella condizione di poter dare continuità ai rapporti di lavoro; rinviando ogni altra potestà nel merito delle stabilizzazioni alla normativa nazionale appena approvata .
Dovremmo da ora in poi vigilare sull'operato degli enti, comprendere che se non si approva un piano triennale del fabbisogno personale o meglio non si contemplano in esso possibili assunzioni non sarà possibile dare continuità ai rapporti di lavoro e alle attività in scadenza; bisogna vigilare e comprendere che sè l'ente nel deliberare la ricognizione delle eccedenze di personale e verifica di situazione di esubero ai sensi dell'art 16 della legge 183/2011 , contempla esuberi o eventuali eccedenze , questo non può procedere ad asunzioni tanto più a deliberare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza ; bisogna comprendere che là dove l'ente è chiamato a programmare assunzioni di personale per categorie C e D queste sono possibili subordinatamente al riscontro di eventuali disponibilità di personale in mobilità , oltre che alla previsione del 50% dei posti a favore di soggetti che concorrono dall'esterno.
Bisogna comprendere che ai fini delle stabilizzazioni, queste posono essere operate nel rispetto della normativa vigente, ma sopratutto con oneri a totale carico dell'Ente che assumme .
A partire da oggi il Commissario dello Stato è impegnato a riscontrare la leggittimità delle norme approvate e si riscontrano già tutte queste difficoltà ad operare e garantire ciò che in precedenza anche tra mille difficoltà è stato garantito non ipotizziamo ciò che può accadere con un eventuale impugnativa .
Ci riserviamo di entrare ancora più nel merito sui prossimi comunicati , consapevoli fin da ora che nemmeno la circolare esplicativa della legge in corso di formulazione apporterà quel contributo necesario in termini di chiarezza agli enti e ai lavoratori interessati .
Infine nel dare comunicazione che a partire da Lunedì 19 Gennaio sono di nuovo operativi gli Uffici dell'Assssorato Regionale al Bilancio ai fini di procedere nella predisposizione dei mandati di pagamento delle somme già prenotate con apposito decreto regionale, si rimanda alla consultazione dello stesso recante i comuni e le somme impegnate a saldo dei contributi dovuti per l'anno 2013 quale quote di cofinaziamento prenotate ai sensi dell'art 4 della legge 16/2006
Visiona il DLG 8939 del 30/12/2013.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Gennaio 2014
Si sono conclusi in tarda notte i lavori parlamentari all'ARS con l'approvazione del Bilancio e della legge di stabilità, dopo l'estenuante maratona che ha impegnato i 90 inquilini di sala d'ercole in un confronto sulle varie tematiche sociali; bisogna attendere ora il pronunciamento del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana sulla leggittimità delle norme approvate e il via libera ai provvedimenti entro il 25 Gennaio p.v. data presunta per la pubblicazione in GURS dei testi approvati senza le parti eventualmente impugate per le quali l'aula convocata per il 23 Gennaio è chiamata a pronunciarsi.
Si attende per oggi la pubblicazione sul sito dell'assessorato regionale alla Famiglia Dipartimento Lavoro la pubblicazione di una direttiva che, su mandato dell'aula, dà indicazioni agli Enti sul prosequio delle attività in scadenza al 31 dicembre 2013, relativamente al personale utilizzato in ASU e/o in atto in servizio con contratto a tempo determinato; si fà presente che, là dove l'ente ha deliberato una prosecuzione del personale in servizio con contratto a tempo determinato per il mese di gennaio c.a., invitiamo questo a soprassedere nelle more della publicazione in GURS delle leggi approvate cui seguirà circolare esplicativa che impartirà nuove direttive.
Riteniamo quanto mai opportuno , rinviare a dopo ogni considerazione e iniziativa da intraprendere, consapevoli delle tante insidie che costellano il percorso avviato con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 12 Gennaio 2014
A differenza di quanto si vuol fare credere, riteniamo che il vero risultato sulla vicenda precari lo hanno incassato i 90 inquilini di sala d'ercole o non già i lavoratori interessati; l'ennesima proroga dei contratti e delle attività socialmente utili in scadenza, se pur un risultato che fino a qualche mese fà era messo in forte discussione dal decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 30 Ottobre 2013, concretizzato grazie alla tenacia e determinazione di qesta segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che in tutte le sedi istituzionali ha duramente contestato e ottenuto con l'approvazione nella legge di stabilità nazionale n 147/2013, la deroga per l'anno 2014 ai vincoli e alle limitazioni che finalizzavano la proroga, riteniamo questa ancora una volta fortemente limitativa del proprio essere e considerarsi soggetti liberi e indipendenti dal potere politico e di ciò che da questa ne deriva .
Ciò che emerge in modo predominante è la prosecuzione fino al 31 Dicembre 2016 dei rapporti di lavoro e delle attività in scadenza, limitando questa fino al 31 Dicembre 2014, nei casi in cui l'ente non ha rispettato il patto di stabilità; rilegando ad aspetti secondari concetti e principi che meritano attenzione per ciò che questi comporteranno a carico sia dei lavoratori sia degli enti interessati .
Affermare che l'approvazione di questa norma segna la svolta sulla vicenda precari dopo venti anni di legislazione regionale è a dir poco esagerato, assurdo e inconcepibile, ma lo è ancor di più là dove non si è tenuto conto della specificità della categoria, al punto da azzerare un percorso costruito anno dopo anno con l'abrogazione di tutte le norme esitate dal 1995 ad oggi a decorrere dal 1 Gennaio 2014, contemplando questi lavoratori in un contesto generale del precariato .
L'operazione del Governo Crocetta è servita a scaricare il problema agli enti locali che da domani dovranno fare i conti con l'approvazione dei piani triennali del fabbisogno personale ai fini delle stabilizzazioni da porre in essere nel rispetto delle norme che regolamentano la materia, tenendo conto che la prosecuzione delle attività fino al 31 Dicembre 2016, ad eccezione dell'anno in corso per il quale vige la deroga concessa dal comma 213 della legge di stabilità n 147/2013, è subordinata proprio alla programmazione e definizione delle procedure di reclutamento con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2016.
Nel caso in cui ricorre l'ipotesi di un ente che ha programmato l'assunzione di 4 soggetti di categoria C, questo è chiamato a bandire un concorso riservando il 50% a soggetti esterni; nelle more di definizione di detta procedura (entro 31 Dicembre 2016) tutti i soggetti in servizio nell'ente di pari categoria potranno beneficiare della continuità dei rapporti di lavoro in scadenza fino a tale data, successivamente alla quale i vincitori di concorso saranno immessi in ruolo, gli altri soggetti cesseranno ogni rapporto di lavoro. A tal uopo nel corso del dibattito parlamentare più interventi hanno chiesto al Governo rassicurazioni in tal senso, che il Governo non ha dato perchè tutto non dipenderà dalla Regione Siciliana ma dal Governo Nazionale.
Dopo i tanti incontri istituzionali con deputazione, funzionari presidenti dei gruppi parlamentari e con lo stesso presidente della Regione Siciliana, pur con un pò di amarezza possiamo ritenerci parzialmente soddisfatti come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali per il lavoro portato avanti incessantemente in questi ultimi giorni, prova ne sono i tanti interventi in aula che hanno evidenziato e richiamato le nostre perplessità sul nuovo percorso intrapreso e la proposta concreta fatta propria dal presidente della Commissione Lavoro On. Marcello Greco di impegnare il Governo ha ritornare in Commissione entro 45 giorni per la predisposizione di una norma integrativa che contempli l'esame di tutti gli emendamenti presentati all'art 30.
Esprimiamo soddisfazione anche per la trasformazione dell'emendamento in ordine del giorno con il quale l'ARS impegna il governo ha riconoscere il contributo agli enti che hanno definito le procedure concorsulai avviate ai sensi della legge regionale 24/2010, da noi attenzionato e fatto proprio dall'On. Grasso .
Perplessità e dubbi rimangono sulla leggittimnità del comma 1 dell'art 30 là dove si contempla l'inclusione del personale in atto in servizio con contratto a termine nell'elenco regionale ai sensi del comma 8 dell'art 4 della decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 , in quanto come ripetutamente sostenuto fà riferimento esclusivamente al personale impegnato in LSU e LPU ; prova nè è la differenza sostanziale che la stessa regione ha fatto nell'ambito della stessa legge con il personale in servizio presso enti diversi dagli enti locali contemplati negli articoli successivi al 30 , rinviando questi alle disposizioni di cui ai commi 6 e 9 dell'art 4 del medesimo decreto 101/2013 propri del personale a tempo detereminato .
Buona Domenica !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 11 Gennaio 2014
Rimane alta la tensione fra le varie compagini a sala d'ercole condizionando pesantemente i lavori parlamentari, di fatto l'aula ha chiuso ieri sera alle 24:00 la seduta con l'approvazione dell'art 24 della legge di stabilità, da tenere conto che alcuni articoli sono stati accantonati sui quali bisogna ritornare per la discussione e approvazione degli stessi tra questi l'art 6 che sul piano politico ha le sue ricadute non di poco contio trattandosi dei trasferimenti agli enti locali .
Riprende stamattina alle 12:00 (salvo rinvii dell'ultim'ora) l'attività parlamentare per andare avanti ad oltranza, nessuna previsione sui tempi relativi all'esame dell'art 30 , se gardiamo la tabella di marcia fino adesso portata avanti con la media di un'ora e più ad articolo, potremmo ipotizzare per le ore 20:00 di questa sera la discussione (solo ipotesi).
Le fibrillazioni all'interno della maggioranza incominciano a emergere, di fatto la tregua interna è motivata dal dopo finanziaria e bilancio regionale , al momento in cui si parlerà di rimpasto e nuava assegnazione di deleghe e poltrone di assessorati.
Come MGL Rgione e Autonomie Locali anche oggi saremo presenti all'ARS , non possiamo permetterci nel modo più assoluto sottovalutare il nostro ruolo di interlocutori diretti con tutte le componenti assembleari attenzionando e relazionando nel merito della proposta di ememdamenti presentati; obbiettivo prioritario limitare i danni e le ricadute negative sui lavoratori destinatari dell'art 30 .
Ai colleghi rinnovo l'invito a continuare anche per la giornata di oggi a tempestare di email e fax i gruppi parlamentari , così come indicato sul comunicato stamp di ieri.
DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA PRESENZA !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia