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Comunicato Stampa 23 Gennaio 2014

MGLCi limitiamo a riportare di seguito in modo sintetico i contenuti dell'impugnativa operata dal Commissario dello Stato alla legge di stabilità della regione siciliana, relativamente agli articoli che interessano la categoria , riservandoci di ritornare sull'argomento quanto prima per meglio entrare nel merito, facendo le nostre considerazioni e proponendo le nostre iniziative .

- comma 13 art 30 - il Commissario non consente più procedure concorsuali per soli titoli  per categorie C e D ritenendo queste in contrasto con il dettato normativo di cui al decreto 101/2013

- comma 1, 2, 3, 6 e 7 art 32  il Commissario non consente procedure diverse da quelle previste all'art 30 ai fini della stabilizzazione in quanto ritiene ingiustificato un trattamento diverso tra personale enti locali e quello in servizio presso la regione siciliana;

- l'art 33 è cassato in quanto propone delle proroghe generalizzate senza che queste siano subordinate alla specifica volontà dell'ente peraltro non ben individuato quindi con possibile maggiore spesa.

  

  

- Impugnativa Commissario dello Stato ( clicca)

  

  

                                                Il Segretario Generale

                                                              Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 21 Gennaio 2014

MGLNon riconoscere al Governatore Crocetta di aver giocato bene le sue carte, a discapito o meno dei siciliani, con l'approvazione della legge di Bilancio e la legge di stabilità nei tempi utili a scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio, ritrovando una maggioranza alineata e coperta dopo appena una settimana che era risultata inesistente sui provvedimenti relativi alle province, vuol dire non aver compreso la sua strategia, legata al rimpasto di governo come premialità da riconoscere ai fedeli sostenitori ammaliati da un posto in giunta e da interessi di parte che poco hanno avuto a che fare con le tante emergenze dei siciliani barattate per il nulla, senza riscontro alcuno .

Che le indagini avviate dalla magistratura e dalla Corte dei Conti, in prossimità dell'approvazione in aula delle leggi sopra richiamate, hanno facilitato il compito al governatore, nel sottrarsi agli impegni assunti in precedenza con gli alleati di governo, proponedo un rinvio in nome e per conto del tanto decantato senso di legalità a cui ripetutamente si appella per giustificare il suo operato è evidente a tutti; ma dubbitiamo fortemente che lo stesso Presidente avrebbe mantenuto fede agli impegni presi una volta incassato il risultato dell'approvazione delle leggi in parola, forte com'è nella sua posizione che pone l'assemblea regionale sotto ricatto, di uno sciogliete le righe tutti a casa in alternativa a un mancato rimpasto annunciato, pensiero che certamente non sfiora minimamente i 90 deputati, considerato che il 70% di questi sono alla prima legislatura .

Le tante fibrillazioni interne alla maggioranza, scaturite dagli eventi degli ultimi giorni, ci presentano una politica in forte fermento, la domanda che ci poniamo è, cosà comporterà tutto ciò? il presidente Crocetta cedera ai continui pressing delle compagini politiche che hanno contribuito all'approvazione delle leggi di Bilancio e Stabilità ?  quali ripercussioni ? 

Nell'attesa di nuovi sviluppi e comprendere tutto ciò si rimane in forte trepidazione per la posizione che assumerà il Commisario dello Stato per la Regione Siciliana, chiamato entro la giornata di domani a pronunciarsi sulla leggittimità delle norme approvate .

Alla luce di quanto sopra, riteniamo che solo attraverso una ritrovata compattezza della categoria saremo nelle condizioni di poter portare avanti anche fra mille difficoltà la nostra azione sindacale a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali,  diversamente ci troveremo di fronte a un agire in proprio che comporterà una frammentazione del problema senza precedenti, agevolando l'operato ci chi ha di fatto già avviato un processo di destabilizazione ed estromissione dal mercato dal lavoro di ventimila è più famiglie siciliane.

Ivitiamo tutti a soffermarsi sul perchè, si registrano oggi le tante dichiarazioni di dissenso alla manovra finaziaria regionale approvata e non ieri quando, gli stessi soggetti, hanno mantenuto un ordinato silenzio nel merito delle singole problematiche, in netto contrasto con quanto da noi apertamente sostenuto? perchè oggi più di ieri si continua ad additare i precari come fonte e causa di tutti i mali  della Sicilia ? abbiamo compreso che l'ignoranza in materia dei tanti la fà da padrona, arrecando danno incommisurabile alla nostra immagine ? 

Riteniamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che ci attende un compito arduo già a partire dalla prossima settimana, che siamo pronti ad affrontare con il supporto e la condivisione  dei lavoratori e delle amministrazioni interessate .

Tutto ciò premesso, si richiama l'attenzione di tutto il personale e dei funzionari interessati a riscontrare la propria posizione come Ente Locale all'interno dell'elenco formulato e allegato al Decreto di impegnao spesa deliberato a fine anno pubblicato nel precedente comunicato stampa, relativo alle somme da erogare a saldo dell'esercizio finanziario anno 2013 della quota di confinaziamento dovuta ai sensi della legge regionale 16/2006, avendo cura di comunicare tempestivamente a questa segreteria all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  l'eventuale non inclusione . 

  

                                                              Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia 

  

  

Comunicato stampa 17 Gennaio 2014

MGLCiò, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sostenuto con determinazione fin da quel fatidico 10 Aprile 2013 durante l'incontro con il Presidente Crocetta nella Sala Gialla, non sembra ancora una volta essere recepito dai tanti che continuano a negare di fronte all'evidenza , la situazione venutasi a determinare con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità da parte della Regione Siciliana.

Già all'indomani dell'approvazione stessa, l'assessore al Lavoro ha avuto modo di affermare sulla stampa ma anche attraverso un proprio comunicato diramato dal Dipartimento Lavoro del suo assessorato, che la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza per ulteriore periodo di 36 mesi è condizionata alla volontà dell'ente presso cui il soggetto interessato presta servizio, stante che, ad eccezione della prosecuzione fino al 31 dicembre 2014, possibile grazie all'emendamento presentato alla legge di stabilità nazionale che sottrae l'ente al rispetto dei vincoli e limitazioni imposte con il decreto 101/2013; fortemente voluto da questa segreteria,  a decorrere dal 1 Gennaio 2015 la prosecuzione è subordinata all'approvazione del piano triennale del fabbisogno personale con previsione di assunzioni entro ilo 31 Dicembre 2016 delle varie categorie professionali .

Lo stesso Dirigente del Dipartimento Lavoro Dott.ssa Corsello ribadisce tale concetto rispondendo ad alcune interviste rilasciate oggi sui quotidiani, addirittura lascia trasparire che dal 1 Gennaio 2014 il problema non è più della Regione Siciliana ma bensì degli enti presso cui questo personale presta servizio, considerato che la stessa si è limitata ad assolvere al solo compito di erogare il contributo agli enti, qualora questi si trovano nella condizione di poter dare continuità ai rapporti di lavoro; rinviando ogni altra potestà nel merito delle stabilizzazioni alla normativa nazionale appena approvata .

Dovremmo da ora in poi vigilare sull'operato degli enti, comprendere che se non si approva un piano triennale del fabbisogno personale o meglio non si contemplano in esso possibili assunzioni non sarà possibile dare continuità ai rapporti di lavoro e alle attività in scadenza; bisogna vigilare e comprendere che sè l'ente nel deliberare la ricognizione delle eccedenze di personale e verifica di situazione di esubero ai sensi dell'art 16 della legge 183/2011 , contempla esuberi  o eventuali eccedenze , questo non può procedere ad asunzioni tanto più a deliberare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza ; bisogna comprendere che là dove l'ente è chiamato a programmare assunzioni di personale per categorie C e D queste sono possibili subordinatamente al riscontro di eventuali disponibilità di personale in mobilità , oltre che alla previsione del 50% dei posti a favore di soggetti che concorrono dall'esterno.

Bisogna comprendere che ai fini delle stabilizzazioni, queste posono essere operate nel rispetto della normativa vigente, ma sopratutto con oneri a totale carico dell'Ente che assumme .

A partire da oggi il Commissario dello Stato è impegnato a riscontrare la leggittimità delle norme approvate e si riscontrano già tutte queste difficoltà ad operare e garantire ciò che in precedenza anche tra mille difficoltà è stato garantito non ipotizziamo ciò che può accadere con un eventuale impugnativa .

Ci riserviamo di entrare ancora più nel merito sui prossimi comunicati , consapevoli fin da ora che nemmeno la circolare esplicativa della legge in corso di formulazione  apporterà quel contributo necesario in termini di chiarezza agli enti e ai lavoratori interessati . 

Infine nel dare comunicazione che a partire da Lunedì 19 Gennaio  sono di nuovo operativi gli Uffici dell'Assssorato Regionale al Bilancio ai fini di procedere nella predisposizione dei mandati di pagamento delle somme già prenotate con apposito decreto regionale, si rimanda alla consultazione dello stesso recante i comuni e le somme impegnate a saldo dei contributi dovuti per l'anno 2013 quale quote di cofinaziamento prenotate ai sensi dell'art 4 della legge 16/2006

  

Visiona il DLG 8939 del 30/12/2013.

                                                                                                

                                                                                          Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

  

  

  

Comunicato Stampa 15 Gennaio 2014

MGLSi sono conclusi in tarda notte i lavori parlamentari all'ARS con l'approvazione del Bilancio e della legge di stabilità, dopo l'estenuante maratona che ha impegnato i 90 inquilini di sala d'ercole in un confronto sulle varie tematiche sociali; bisogna attendere ora il pronunciamento del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana sulla leggittimità delle norme approvate e il via libera ai provvedimenti entro il 25 Gennaio p.v. data presunta per la pubblicazione in GURS dei testi approvati senza le parti eventualmente impugate per le quali l'aula convocata per il 23 Gennaio è chiamata a pronunciarsi.

Si attende per oggi la pubblicazione sul sito dell'assessorato regionale alla Famiglia Dipartimento Lavoro la pubblicazione di una direttiva che, su mandato dell'aula, dà indicazioni agli Enti sul prosequio delle attività in scadenza al 31 dicembre 2013, relativamente al personale utilizzato in ASU e/o in atto in servizio con contratto a tempo determinato; si fà presente che, là dove l'ente ha deliberato una prosecuzione del personale in servizio con contratto a tempo determinato per il mese di gennaio c.a., invitiamo questo a soprassedere nelle more della publicazione in GURS delle leggi approvate cui seguirà circolare esplicativa che impartirà nuove direttive.

 

Riteniamo quanto mai opportuno , rinviare a dopo ogni considerazione e iniziativa da intraprendere, consapevoli delle tante insidie che costellano il percorso avviato con l'approvazione dell'art 30 della legge di stabilità.

  

                                                   Il Segretario  Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia 

 

  

  

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