Comunicato Stampa 16 Marzo 2016
“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!(da “Sei personaggi in cerca d’autore”)
-Citare come premessa a questo nuovo comunicato stampa una delle celebri frasi del grande Pirandello, ritengo sia quanto mai opportuno per comprendere che tutti, individualmente, dobbiamo ricercare nell’altro ciò che ci accomuna e non ciò che ci divide solo così possiamo agevolare il confronto e ritrovarci su posizioni comuni .
La condizione di precari, non può essere vissuta in maniera differente a secondo se uomo o donna, se lavoro in un comune con popolazione di 500 o 50.000 abitanti, se il mio ente è in condizioni economiche disastrose o meno, se mi sento gratificato o meno per il lavoro svolto, se aderisco a questa o a quell'altra sigla sindacale ; la verità è una su tutte, bisogna prenderne atto, siamo precari, basta !
Ogni giorno di più dobbiamo acquisire la consapevolezza che il terreno sotto i nostri piedi è sempre più friabile e pronto a uno smottamento che ci tira giù senza possibilità di risalita, i dubbi sul bilancio e sulla finanziaria ancora non pubblicate in GURS ( si paventa la possibilità che ciò avvenga in giornata), la mancata firma della circolare che consente agli enti di richiedere il saldo per l’anno 2015, i mancati decreti di finanziamento che consentano agli enti in dissesto di poter deliberare la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 marzo p.v., l’incertezza dei pagamenti, l’incertezza dei colleghi che prestano servizio presso le dismesse province, che si vedono rinnovati il contratto di mese in mese, per l’assurda condizione cui vengono a trovarsi per l’inettitudine di una politica regionale incapace di portare a compimento una procedura avviata e mai conclusa, l’umiliazione e la disperazione dei colleghi di Milo che non dimentichiamo sono a stati mandati a casa per volontà di un’amministrazione che ha cercato il suo momento di notorietà a danno di otto famiglie.
Ciò premesso, da collega a collega, siamo chiamati tutti a credere e dare valore all’iniziativa in programma per la giornata del 20 Aprile 2016, ritenendo questa la nostra giornata, la giornata di questa categoria, quella del riscatto personale sul piano morale e lavorativo.
Dobbiamo essere pronti ad andare dritti allo scontro senza passeggiate e slogan, rifiutando ogni forma di sudditanza politica, trattativa e compromesso; il tempo dei tavoli tecnici e quant’altro è superato abbondantemente, abbiamo avanzato mille proposte concrete, percorribili sia sul piano normativo che economico senza avere alcuna risposta, anzi l’ultima finanziaria regionale esitata ci mette fuori da ogni possibile percorso di stabilizzazione .
Nulla vieta, anzi è doveroso che ciascuno di noi apporti il proprio contributo, mettendo in campo non una ma mille iniziative che anticipano il grande giorno, devono comprendere che facciamo sul serio !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Marzo 2016 bis
20 APRILE 2016
Fermiamo la vita amministrativa degli Enti Locali in Sicilia !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Marzo 2016
Le considerazioni fatte nel precedente comunicato, non devono sviare l’attenzione sulla inesorabile attività sindacale portata avanti in modo continuativo da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a favore della categoria, tantomeno l’impegno profuso ad andare oltre la proroga dei contratti, per riscontrare quelle risposte tanto necessarie non più differibili nel tempo; che solo attraverso una assunzione di responsabilità soggettiva da parte di tutti i lavoratori interessati e la compartecipazione diretta alle iniziative da porre in essere può agevolare e far sì che le aspettative si tramutino in fatti concreti .
In attesa che vengano pubblicate in GURS la legge finanziaria e il Bilancio pluriennale della Regione Siciliana, nonché la circolare esplicativa da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali, che consenta agli enti interessati di poter formalizzare la richiesta a saldo delle somme dovute per l’anno 2015, quantificate a compensazione sugli squilibri di cassa accertati in relazione alla spesa personale; dubbi e perplessità vengono alimentati dall’incertezza che la legge finanziaria e il bilancio passino indenni senza tagli al giudizio del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla legittima costituzionalità delle norme esitate entro il termine di gg 90 dalla data di approvazione delle stesse a differenza di quanto accadeva in passato, dove la figura istituzionale del Commissario dello Stato era tenuto a pronunciarsi entro gg 5 dalla data di approvazione e preventivamente alla pubblicazione delle norme non censurate sulla GURS .
Cosa fare?
Come segreteria MGL, in linea e coerenti con quanto pronunciato e sostenuto nel corso del Forum Regionale del 31 Ottobre 2014 tenuto presso Università agli Studi di Palermo, avevamo sollecitato tutte le Amministrazioni ad assumere con atto deliberativo di Giunta l’impegno formale nei confronti della categoria, a rideterminare la propria dotazione organica in funzione del personale di fatto già in servizio con contratto a termine, al fine di riscontrare favorevolmente l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato ad invarianza di spesa.
Ciò premesso, al di là di qualsivoglia ragionamento e proposta, il primo passo và orientato nella direzione di agevolare l’incontro tra categorie professionali spendibili già in forza all’ente e posti da rendere disponibili in dotazione organica che coincidano con le prime; tenuto conto che gli enti sono chiamati ad approvare il proprio fabbisogno personale e quindi rideterminare le proprie dotazioni organiche, si Invita tutto il personale a vigilare e sostenere quanto da questa segreteria da tempo ribadito .
Ogni altra discussione, secondo il nostro modo di vedere le cose è superflua e non percorribile, a beneficio della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Marzo 2016
Comprendere subito la gravità della situazione cui da tempo, veniamo a trovarci è propedeutico e alla base di ogni qualsivoglia ragionamento futuro, che motivi l’esistenza del nostro Movimento; a differenza di chi milita nel sindacato per professione e carriera, Noi abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore delle persone e nella forza che queste possono esprimere se accomunate da un unico intento, diversamente, niente e nulla ci impedisce di affermare uno sciogliete le righe e dare spazio a chi coltiva l’idea di progetti ambiziosi che non contemplano certamente il bene della categoria a differenza di quanto si vuol far credere .
Il Movimento ha dimostrato concretamente la propria forza contrattuale, negli anni in cui ciascuno di noi credeva in se stesso e nelle proprie potenzialità rivendicando in prima persona ma insieme a migliaia di colleghi le proprie ragioni, prova né è il contratto che oggi se pur a tempo determinato ci consente di lavorare alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, un risultato, che il tempo e la storia non potrà mai negarci o attribuire ad altri .
Queste considerazioni, ritengo siano doverose, a giustificazione di un lungo periodo di silenzio, motivato dal fatto che questo sito non può ridursi solo ed esclusivamente a una fonte d’informazione, esaurendo sul nascere ogni altra possibile e determinante funzione di stimolo ad agire a ragionare a comprendere ciò che ci sta intorno .
Avevamo preannunciato con ampio anticipo, con l’ultimo comunicato stampa, all’indomani delle audizioni tenute nelle Commissioni Parlamentari al Lavoro e al Bilancio, ciò che l’Assemblea Regionale Siciliana si apprestava a varare con la legge finanziaria in discussione, ovvero, scrivere un’altra brutta pagina sul precariato siciliano; ma ci chiediamo chi doveva contrastare questo ulteriore scempio, oggi, perpetrato a danno della categoria? la Politica che non alberga più a Palazzo dei Normanni ? I colleghi che leggono solo i titoli di testa dei quotidiani senza curarsi minimamente dei contenuti ? I sindaci che si limitano solo a formalizzare la richiesta di proroga esitando l’atto deliberativo in Giunta ?
Una cosa è certa, il nostro ruolo di coordinamento non può più sopperire alle mancate rivendicazioni di una piazza, quella piazza che deve fungere da supporto per dare forza e slancio alle rivendicazioni leggittime di una categoria, riappropriandosi dei propri diritti scongiurando in tempo ciò che nessuno vuole vedere .
Entrando nel merito dell’art. 27, approvato con la legge finanziaria per l’anno 2016, non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione sulla mediocrità del testo e sulla distanza anni luce che intercorre dalla politica alla realtà che ci troviamo quotidianamente a vivere, oltre a evidenziare le differenze sostanziali che questo porta con sé;
- conferma dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 per gli enti locali fino al 31 dicembre 2018 per gli enti regionali
- obbligo per gli enti di approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale fabbisogno personale con la previsione per il triennio 2016/2018 delle possibili assunzioni che gli stessi sono chiamati a fare sulla scorta delle economie disponibili, senza alcun incentivo ma con la previsione che vengono decurtate per l’anno 2016 i trasferimenti in misura pari al 50% del contributo erogabile per i contratti a tempo determinato rapportati al numero di assunzioni possibili non effettuate, che per l’anno 2017 passano al 100% .
- insufficiente contributo economico riconosciuto ai comuni in dissesto, così come previsto dalla norma nazionale che prevede il 100% di copertura a totale carico della Regione siciliana, ad eccezion fatta per qualche comune “amico” .
Tutto ciò, senza tenere conto delle forti limitazioni del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 e della legge di riforma delle dismesse province che impedisce di fatto in ambito nazionale le procedure di stabilizzazioni per gli anni 2016/2017, legge di riforma avviata ma non portata a termine in ambito regionale; legge che nei giorni a seguire l’ARS è chiamata ad affrontare ed esitare tenuto conto delle osservazioni fatte dal governo nazionale; in ultima analisi le somme prenotate, di fatto ancora non risultano disponibili in quanto assoggettate all’impegno assunto dal governo nazionale come trasferimento annunciato .
Risulta oggi, assai riduttivo e fuori luogo esultare solo alla notizia di proroga dei rapporti di lavoro dei precari degli enti locali , dovremmo avere l’accortezza di valutare ciò che questa notizia porta con sé; non dimentichiamo che dopo un’ampio dibattito l’aula non è stata capace per volontà politica di dare alcuna risposta ai colleghi del comune di Milo, problematica da non dimenticare e sottovalutare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia