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Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 4 Febbraio 2016

MGL Siamo stati regolarmente auditi ieri mattina in Commissione Bilancio all'ARS in ordine alla problematica precariato enti locali, nel corso della quale abbiamo rappresentato le nostre perplessità sugli effetti che l'art 15 del disegno di legge di stabilità in discussione porta con sè, di fatto, se da una parte c'è un'apertura da parte del governo in termini di impegno spesa sul pluriennale e si presenta ai non addetti ai lavori come una proposta credibile sul piano occupazionale prospettando una prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2018 e la concessione di misure economiche di accompagnamento all'assunzione a tenpo indeterminato del personale interessato, con l'introduzione di penalità per gli enti che non provvedono, dall'altra non si può non tenere conto della normativa a regime che regolamenta le procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione e in materia di stabilizzazione introdotta dalla legge di stabilità nazionale, (regime tourn over dal 60-80% al 25%  sulle economie spese personale accertate)  che  annulla sul nascere o riduce al minimo gli effetti auspicati per impraticabilità  e conflitto con la norma in discussione.

Da un'attenta valutazione secondo le nostre previsioni, non smentite nel confronto portato avanti in 2° Commissione, non sarebbero più di 1.500 le persone che troverebbero risposta nella stipula di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel triennio 2016/2018.

Se non vengono apportate le dovute modifiche e integrazioni al testo di cui all'art 15, possiamo asserire così come affermato nel corso del nostro intervento, che trattasi dell'enesimo spot promozionale dell'era Crocetta, che fà solo da preludio alla prossima campagna elettorale; diversamente se il governo è convintamente disponibile ed intenzionato a dare risposte credibili alla categoria deve introdure una terza ipotesi nel percorso di stabilizzazione prevedendo in aggiunta a quanto proposto, la possibilità per gli enti interessati di procedere, in alternativa alle misure previste ai sensi dell'art 4 comma 8 (assunzione categorie A e B) e comma 6 ( assunzioni categorie C e D ), attraverso l'ipotesi che ricorreva ai sensi del comma 558 della legge 296/2006, ovvero in presenza di personale assunto con contratto a tempo determinato secondo procedure di natura concorsuale o per specifiche norme di legge la cui procedura di stabilizzazione a tempo indeterminato si concretizza ad invarianza di spesa per l'Amministrazione direttamente interessata, questa può procedere all'assunzione a tempo indeterminato del personale che riscontra le predette condizioni nei limiti della disponibilità di posti in orgnanico.    

Su questo punto invitiamo tutti i colleghi a mobilitarsi per rivendicare con forza ciò che è stato concesso nel resto d'Italia a colleghi che si trovavano nella nostra medesima condizione, con leggi finanziarie dello Stato per gli anni 2007 e 2008 nell'indifferenza della Regione Siciliana, che in alcuni casi a fatto eccezione riconoscendo ad un ristretto numero di colleghi detta possibilità.

Altri aspetti della problematica sono stati attenzionati nel corso dell'audizione, uno su tutti quello relativo ai colleghi del comune di Milo, vicenda che non può essere sottovalutata, potrebbe essere un  esempio che altre amministrazioni potrebbero nel tempo seguire con le conseguenze che tutti possiamo solo immaginare ma che oggi solo i colleghi di Milo stanno vivendo a proprie spese, pagando un prezzo altissimo , quello di essere ingiustamente senza lavoro.

 

                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                          Giuseppe Cardenia  

 

 

Comunicato Stampa 29 Gennaio 2016

MGL Se chiediamo a un collega, sia esso in servizio con contratto a tempo determinato o utilizzato in Attività Socialmente Utili, quale disponibilità riscontra all’interno del proprio Ente e quali categorie professionali risultano spendibili a proprio favore, come assunzione a tempo indeterminato, difficilmente otterremo la giusta risposta.

Se chiediamo agli amministratori di un Ente, quali sono le leggi regolamentano la materia delle stabilizzazioni, quali percorsi ritiene spendibili a favore della categoria per dare risposte alla vertenza pluridecennale del precariato, anche qui dobbiamo prendere atto che pochi sapranno dare una risposta chiara ed esaustiva.

Se avviamo un confronto con la deputazione che siede a Palazzo dei Normanni, sulla normativa che regolamenta la materia precariato enti locali, vigente e previgente al decreto 101/2013, su una possibile soluzione da prospettare per concretizzare la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale precario degli enti locali e non solo, avremo risposte aleatorie .

Se chiediamo alla classe politica presente al Parlamento nazionale chi sono i precari degli enti locali in Sicilia la risposta sarà predominante, “fannulloni! frutto di una politica fatta di compromessi e ricatti elettorali”.

Se queste sono le possibili risposte che possiamo ottenere, mi chiedo come potremo mai approdare ad una soluzione vera che renda giustizia ad una generazione che ha scadenzato la propria esistenza in funzione delle proroghe ?

Il limite in tutto questo trova conforto nel “dimostrarsi forti con i deboli e deboli con i forti”, a partire dal collega che non fa valere i propri interessi sul proprio posto di lavoro passando per gli amministratori che non pretendono risposte vere sul piano istituzionale dalla deputazione regionale, a sua volta rea di non preoccuparsi di acquisire quella conoscenza necessaria per poter rappresentare al governo e al parlamento nazionale le cose come realmente sono .

Tutto ciò, deve servirci da sprono per non arenarci in facili ottimismi, preparandoci a fare valere le proprie ragioni in tutte le sedi preposte, senza perdere tempo e senza ulteriori rinvii .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali fin quando ci saranno i presupposti e le condizioni per scrivere pagine importanti a favore della categoria, saremo presenti ai tavoli istituzionali per agevolare e sostenere un confronto costruttivo e proficuo; all’atto in cui queste verranno meno, ritorneremo in piazza, quella piazza che non dovrà farsi trovare impreparata perché distratta e impropriamente convinta che, tanto alla fine fanno quello che devono fare, perchè non è nel modo più assoluto così !

La prossima settimana si presenta già piena di appuntamenti importanti sul piano istituzionali, utili a riscontrare la volontà di un governo e di un parlamento  regionale in ordine alla problematica precariato  nel frattempo arriva a sorpresa la nomina della Dott.ssa Giammanco alla guida del Dipartimento Autonomie Locali in sostituzione dell'uscente Dott. Morale, questo fà ben sperare per uscire dallo stallo amministrativo in cui ci si era ritrovati a partire dal 31 dicembre 2015, di fatto dovrebbe sbloccarsi l'iter per i trasferimenti di risorse economiche agli enti locali e contestualmente dovrebbe arrivare la firma sulla circolare del dipartimento che dispone le procedure a cui gli enti dovranno fare riferimento per formalizzare l'istanza di accredito somme a saldo anno 2015 e a titolo di acconto per l'anno 2016. 

  

MGL Regione e Autonomie Locali

pronti a ritornare in piazza!

                                                     Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 27 Gennaio 2016

MGLIl nostro impegno quotidiano non potrà sortire gli effetti sperati se non condiviso e supportato da una categoria che assuma la consapevolezza in proprio di un interesse comune nell'agire in modo coordinato e mirato e non mai per assecondare questa a quella volontà del sentito dire.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri presenti a Palermo in delegazione con le rappresentanze provinciali di Messina, Caltanissetta e Agrigento, abbiamo riproposto con convinzione gli emendamenti alla legge di stabilità che non sono stati accolti durante l'esame del testo di legge in Commissione Lavoro, apprendedo attraverso un confronto diretto con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali e con lo stesso presidente della Commissione Lavoro, che la superficialità con cui sono stati esaminati hanno motivato il mancato accoglimento, stante che gli stessi non comportano maggiore spesa ma affrontano alcuni aspetti della problematica precariato che la politica ha trascurato per inerzia e per mancata attenzione verso una categoria .

La problematica dei colleghi di Milo al centro del confronto istituzionale, ha fatto emergere i tentativi di una classe politica di assecondare vecchie abitudini come quella di non limitarsi ad affrontare e dare soluzione al caso specifico ma diversamente azzardare possibili aperture ad altri soggetti, oggi estranei e non contemplati nell'elenco regionale di cui al comma 1 dell'art 30 della legge regionale 5/2014, nel merito siamo stati chiari e determinati nel sostenere che l'emendamento da noi attenzionato tende a dare soluzione solo ed esclusivamente alle 8 unità interessate e ad altri casi similari che eventualmente si potrebbero presentare in futuro, convinti come siamo che la platea dei lavoratori facenti parte della categoria deve tendere ad una riduzione e non ad una maggiorazione di numeri.

Sono state, altresì, attenzionate problematiche come quella legata alla mancata immissione in ruolo del personale risultato idoneo e vincitore di concorso espletato ai sensi della legge regionale 24/2010, quella relativa alle procedure assunzionali di cui alla legge 68/99, quella legata al Fondo di cui al comma 7 dell'art 30 legge regionale 5/2014, quella relativa al riconoscimento delle professionalità e competenze acquisite, rappresentando al contempo l'esigenza di procedere con la massima urgenza e parallelamente all'esame della legge di stabilità regionale, con la valutazione di un percorso concreto finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato del personale interessato, da mettere a confronto con il governo nazionale.

Certo è che la proposta al momento predisposta dal governo contemplata nella legge di stabilità, non può essere al momento da noi  condivisa, perchè ritenuta solo di natura promozionale, diversamente se apportate alcune integrazioni, a tal uopo abbiamo attenzionato un nostro emendamento, questa potrebbe riscontrare favorevolmente la stabilizzazione della categoria.    

Per quanto sopra rinnoviamo l'invito a tutto il personale a non fare venire meno il proprio sostegno all'atto in cui sarà richiesto .

In ultima analisi si notizia in merito alla circolare assessoriale predisposta dal competente assessorato regionale e in attesa di firma da parte del Dirigente del dipartimeno autonomie locali attraverso la quale gli enti potranno avanzare e formalizzare richiesta di saldo sulle somme relative all'anno 2015 e acconto sull'anno 2016.

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia        

 

Comunicato Stampa 18 Gennaio 2016

MGLNon è il momento di essere titubanti sulle cose da fare ! Non diamo per scontato che tutto ci è dovuto o tutto si risolve con la tanto oramai agognata proroga di fine anno, a cui tanti fanno riferimento per dare un senso alla propria condizione di precari.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo determinati più che mai ad andare avanti, sostenendo ciò che da sempre abbiamo sostenuto, fare emergere quella specificità che la categoria deve pretendere a beneficio della propria posizione, sotenendo con forza a Palermo e Roma la riconversione dei contratti a tempo indeterminato, come giusta e dovuta soluzione .

Come atto propedeutico a riscontrare quanto in premessa affermato, abbiamo in data odierna attenzionato alla Presidenza della Commissione Lavoro alcuni emendamenti alla legge regionale di stabilità, prospettando delle modifiche all'art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, una soluzione sostenibile  a favore dei colleghi del Comune di Milo, alcune misure volte a valorizzare e riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale in servizio con contratto a tempo determinato prorogato ai sensi dell'art 30 della legge regionale 5/2014, definire la posizione dei vincitori di concorso e idonei inseriti nelle graduatorie approvate ai sensi della legge regionale 24/2010, infine ma non meno importante riconoscere, nelle assunzioni obbligatorie operate dalle amministrazioni ai sensi della legge 12 nmarzo 1999,  n. 68, una corsia preferenziale a favore del personale  già in servizio con contratto a tempo determinato o utilizzato in ASU, in possesso dei requisiti utili a beneficiare di detta prerogativa assunzionale .  

Nelle more che si definisce l'iter nelle commissioni e approdano in aula per la loro definitiva approvazione, la legge finanziaria e il bilancio; corre l'obbligo da parte di questa segreteria richiamare l'attenzione di tutto il personale e delle rispettive amministrazioni in merito alla conferma dei contratti ultima deliberata, precisando che :

- gli enti che hanno provveduto alla conferma per il solo mese di Gennaio, sono invitati ad adottare nuova delibera rivisitando il termine di scadenza al 31 marzo;

- gli enti che vengono a trovarsi nella condizione di dissesto o predissesto, sono invitati  ad attenersi al numero di ore contrattualizzate ai sensi della normativa di riferimento , ovvero , 24 ore nel caso in cui trattasi di legge 16/06, in caso di legge 21/03 le ore sono rapportate alla categoria di appartenenza e alla retribuzione minima pari a € 672,00 .

In quest'ultimo caso, qualora l'ente dovrebbe procedere in maniera difforme rispetto a quanto prospettato, non potrà essere deliberata la conferma dei contratti fino al 31 dicembre 2016, per mancata copertura finanziaria.

                                                                      

                                                              Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia         

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