Comunicato Stampa 12 Febbraio 2016
Quanto ancora, risultano credibili questi signorotti della politica, ma ancora di più quanto lo siamo noi, fino a quando siamo disposti a farci umiliare più di quanto hanno già fatto, la risposta và ricercata nel nostro modo di essere o di credere a chi nulla di propositivo e concreto ha in serbo per la categoria, solo un fiume di parole e di buoni propositi che mascherano il loro essere incapaci e inconcludenti nel portare a soluzione problematiche che spesso vogliono che restano tali, per strani compromessi della politica e di chi ha generato questa mostruosità.
Certo è, che rapportarsi oggi con l'attuale classe politica non è facile, manca quella possibilità di confronto vero che ha caratterizzato fino a qualche anno fà i tavoli istituzionali, manca quel supporto da parte di chi era pronto ieri a sostenerti e metterti nelle condizioni di poter alzare i toni della discussione perchè sicuro che fuori il giorno dopo c'era una platea che leggittimava il tuo operato, senza distingui o appartenenze.
La 2° Commissione Parlamentare, non sembra più rispettare i tempi entro cui ci si proponeva di licenziare il testo della legge finanziaria per l'aula, stante che ad oggi solo un terzo degli articoli sono stati esaminati e alcuni di questi accantonati, come l'art 15 che ci riguarda direttamente, dopo l'assurdo e ingiustificato tentativo del governo di cancellarlo ; questo ci dovrebbe indurre a riflettere sulla concreta volontà e sulle idee poco chiare di come affrontare la problematica, che non aiuta certamente l'assessore Lantieri a rappresentarla nel corso dell'incontro in programma a Roma, il prossimo martedi 16 c.m. con il sottosegretario Rughetti, ci chiediamo cosa andrà a sostenere?
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, andiamo avanti con determinazione, ma non possiamo fare a meno di sollecitare la piazza a condividere questo percorso, perchè tutti siamo chiamati a non parlare e agire in terza persona ; per questo incominciamo a memorizzare la data del 11 Marzo 2016
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Febbraio 2016
Da ieri, al via in commissione Bilancio l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità che secondo la programmazione dei lavori dovrebbe concludersi entro questa settimana per poi essere annunciata in aula, il prossimo martedì 16 febbraio .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci attendiamo da parte di tutti i componenti della commissione Bilancio e da parte del governo, una forte e convinta presa di posizione a favore della categoria, che solo attraverso l’approvazione delle modifiche e integrazioni all’art 15 del testo in discussione, proposte e attenzionate nel corso dell’audizione dello scorso 3 febbraio 2016, possiamo riscontrare. (vedi testo emendamenti nello spazio a destra, sotto la voce In Evidenza)
Come avuto modo di rappresentare nei precedenti comunicati, siamo consapevoli che la problematica non può trovare soluzione solo al tavolo istituzionale della regione siciliana, stante le limitazioni imposte dal decreto 101/2013 convertito in legge n.125/2013, cui possiamo derogare solo con norma nazionale; ma come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori interessati, abbiamo il preciso dovere di pretendere e richiamare l’attenzione sulla specificità della problematica, rivendicando da subito per quanto possibile, un percorso che consenta ad invarianza di spesa e limitatamente ai posti disponibili in organico delle amministrazioni presso cui si presta servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati in forza di procedure di natura concorsuale o specifica norma di legge, il riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato con l’immissione in ruolo.
Diversamente, al di là delle interlocuzioni avviate come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e in corso con il governo nazionale o l’incontro annunciato dall’assessore regionale alle autonomie locali per il prossimo 16 Febbraio a Roma con il sottosegretario Rughetti in ordine alla problematica precariato enti locali, come categoria abbiamo tutti il preciso dovere di mobilitarci, ricercando quell’unità di intenti, indispensabile a non segnare definitivamente in negativo e senza alternative il nostro futuro.
Dobbiamo fare valere le nostre ragioni e dimostrare la forza di cui potenzialmente disponiamo, prima che sia troppo tardi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Febbraio 2016
Annunci ad effetto che si rincorrono a margine delle audizioni che la commissione Bilancio sta portando avanti, in ordine all’esame della legge finanziaria per l’anno 2016, sembrano coronare il raggiungimento di traguardi importanti, mistificano di fatto ciò che dovrebbe essere nella norma come evento eccezionale e straordinario.
Che il Presidente della Commissione Bilancio afferma di aver presentato un emendamento che prevede un nuovo tetto massimo per gli amministratori degli enti regionali e delle partecipate fissando a 140.000 euro l’anno il loro compenso, trascurando poi chi, come i precari degli enti locali si trovano a vivere in condizioni di forte disagio economico, in balia di questa o quell’altra amministrazione di turno che non corrisponde mensilmente le retribuzioni dovute o in alcuni casi esulta per avere concretizzato la stabilizzazione a tempo indeterminato a poco più di 700,00 euro al mese, quando lo stesso Stato ritiene questa somma al disotto della soglia della povertà, è inconcepibile.
Che l’Assessore Baccei attenda che il Presidente della Commissione Bilancio convochi in audizione l’ANCI Sicilia, per annunciare di aver sbloccato le risorse a favore dei comuni come trasferimenti ordinari dovuti per le trimestralità relative all’anno 2015, non è da ritenere un risultato.
Ciò premesso, ci preme evidenziare come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che la politica quella vera, quella con cui ci siamo confrontati per anni,portando a casa risultati, non alberga più a Palazzo dei Normanni tanto meno a Palazzo d’Orleans, pochi sono gli interlocutori superstiti di una classe politica capace di assumersi le proprie responsabilità e prendere decisioni, quasi del tutto assente la figura del politico legislatore che in un contesto così importante come l’ARS dovrebbe primeggiare mettendo a disposizione della collettività che gli ha dato mandato quell’autorevolezza del sapere e del fare.
Di contro stentiamo a trovare in quelle figure che si spacciano per esperti e tecnici di questo e di quel politico a servizio di questa o quell’altra commissione o assessorato, lautamente retribuiti, un referente capace di sostenere un confronto sulla problematica precariato, perché indottrinati da una politica di bottega, incapace di tracciare un percorso chiaro e determinato indipendentemente dal fatto se questo è condiviso o meno.
La finanziaria precedente, quella relativa all’anno 2015, ci deve essere di insegnamento, non dimentichiamo che il 66% delle norme approvate sono state impugnate e rigettate perché non conformi ai principi costituzionali .
Oggi, come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori direttamente interessati, abbiamo sostenuto un confronto in Commissione Bilancio, presentando e motivando le nostre proposte, in queste riponiamo aspettative che se non in modo esaustivo quasi certamente in modo apprezzabile potrebbero dare una svolta alla nostra condizione di precari; demandando solo in parte la definizione di quanto non riusciremmo a cogliere in questa fase, al tavolo nazionale con cui abbiamo di fatto già nello scorso mese di dicembre avviato un confronto propositivo e costruttivo .
Il ruolo che riveste la platea dei lavoratori interessati e superfluo ribadire assume una valenza fondamentale nel sostenere e portare a buon fine quanto ci siamo riproposti.
In ultima analisi ma non perché meno importante, si informa che il nuovo dirigente del Dipartimento alle Autonomie Locali Dott.ssa Giammanco si è insediata nella giornata di martedì 2 febbraio, pertanto si è in attesa della pubblicazione della circolare che dovrà firmare per porre gli enti interessati nelle condizioni di poter formalizzare richiesta di saldo 2015 e acconto 2016 relative alle somme dovute ai sensi dell’art 30 comma 7 legge regionale 5/2014.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Febbraio 2016
Siamo stati regolarmente auditi ieri mattina in Commissione Bilancio all'ARS in ordine alla problematica precariato enti locali, nel corso della quale abbiamo rappresentato le nostre perplessità sugli effetti che l'art 15 del disegno di legge di stabilità in discussione porta con sè, di fatto, se da una parte c'è un'apertura da parte del governo in termini di impegno spesa sul pluriennale e si presenta ai non addetti ai lavori come una proposta credibile sul piano occupazionale prospettando una prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2018 e la concessione di misure economiche di accompagnamento all'assunzione a tenpo indeterminato del personale interessato, con l'introduzione di penalità per gli enti che non provvedono, dall'altra non si può non tenere conto della normativa a regime che regolamenta le procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione e in materia di stabilizzazione introdotta dalla legge di stabilità nazionale, (regime tourn over dal 60-80% al 25% sulle economie spese personale accertate) che annulla sul nascere o riduce al minimo gli effetti auspicati per impraticabilità e conflitto con la norma in discussione.
Da un'attenta valutazione secondo le nostre previsioni, non smentite nel confronto portato avanti in 2° Commissione, non sarebbero più di 1.500 le persone che troverebbero risposta nella stipula di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel triennio 2016/2018.
Se non vengono apportate le dovute modifiche e integrazioni al testo di cui all'art 15, possiamo asserire così come affermato nel corso del nostro intervento, che trattasi dell'enesimo spot promozionale dell'era Crocetta, che fà solo da preludio alla prossima campagna elettorale; diversamente se il governo è convintamente disponibile ed intenzionato a dare risposte credibili alla categoria deve introdure una terza ipotesi nel percorso di stabilizzazione prevedendo in aggiunta a quanto proposto, la possibilità per gli enti interessati di procedere, in alternativa alle misure previste ai sensi dell'art 4 comma 8 (assunzione categorie A e B) e comma 6 ( assunzioni categorie C e D ), attraverso l'ipotesi che ricorreva ai sensi del comma 558 della legge 296/2006, ovvero in presenza di personale assunto con contratto a tempo determinato secondo procedure di natura concorsuale o per specifiche norme di legge la cui procedura di stabilizzazione a tempo indeterminato si concretizza ad invarianza di spesa per l'Amministrazione direttamente interessata, questa può procedere all'assunzione a tempo indeterminato del personale che riscontra le predette condizioni nei limiti della disponibilità di posti in orgnanico.
Su questo punto invitiamo tutti i colleghi a mobilitarsi per rivendicare con forza ciò che è stato concesso nel resto d'Italia a colleghi che si trovavano nella nostra medesima condizione, con leggi finanziarie dello Stato per gli anni 2007 e 2008 nell'indifferenza della Regione Siciliana, che in alcuni casi a fatto eccezione riconoscendo ad un ristretto numero di colleghi detta possibilità.
Altri aspetti della problematica sono stati attenzionati nel corso dell'audizione, uno su tutti quello relativo ai colleghi del comune di Milo, vicenda che non può essere sottovalutata, potrebbe essere un esempio che altre amministrazioni potrebbero nel tempo seguire con le conseguenze che tutti possiamo solo immaginare ma che oggi solo i colleghi di Milo stanno vivendo a proprie spese, pagando un prezzo altissimo , quello di essere ingiustamente senza lavoro.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia