Comunicato Stampa 5 Aprile 2016
Da un’attenta lettura dell’art 27 della legge regionale n. 3 del 18/03/2016 emerge sempre più, una chiara volontà del legislatore regionale ad arrecare danno alla categoria e disperdere ciò che rimane di quella normativa previgente all’entrata in vigore della legge regionale n. 5 del 2014, tanto acclamata dalle organizzazioni sindacali e dal governo regionale.
Se vogliamo trovare una via d’uscita dalla situazione stagnante in cui ci siamo venuti a trovare per chiara ed espressa volontà della categoria, non possiamo cancellare la nostra storia di precari, chi siamo, da dove proveniamo, cosa rivendichiamo; non possiamo prima di tutto rimuovere dalla nostra memoria una delle ultime manifestazioni regionali indette da questa segreteria MGL nel lontano 10 Aprile 2013, quando forti della presenza in piazza (cinquemila persone e 150 Amministratori locali a seguito) affrontavamo in un’affollata e animata assemblea nella sala gialla il presidente della Regione Siciliana On Rosario Crocetta, da poco insediatosi a Palazzo d’Orleans (Novembre 2012), già intento a smantellare questo precariato in nome di sani principi che camuffavano una triste realtà che giorno dopo giorno durante il suo mandato stiamo amaramente riscontrando e scontando a nostre spese .
Siamo sempre più convinti che a normativa vigente, nessuna stabilizzazione sarà possibile portare a termine, oltre che per i punti che ieri abbiamo accennato nel precedente comunicato, anche per un possibile scontro interno alla categoria che riteniamo sempre più inevitabile; nessuno dopo decenni di precariato consentirà ad altri di non rispettare principi e procedure a cui sempre ci siamo appellati tutelando nella generalità del precariato, la categoria, oggi messi in discussione da una pseudo classe politica che non merita assolutamente di fregiarsi del titolo di legislatore .
Non comprendiamo bene la corsa e l’interesse posto in essere da alcune organizzazioni sindacali, nel sollecitare incontri e formalizzare istanze di concertazioni presso le amministrazioni interessate, alla luce di una norma ( art 27 legge regionale n.3 del 2016) che porta con sé mille incertezze e non promuove alcuna soluzione, fatta qualche eccezione ; o peggio promuovere il prepensionamento, secondo il dettato ministeriale (circolare n. 4 del 2014), in base a cui i lavoratori che potrebbero risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi applicati prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011 o che li possano conseguire in tempo utile per maturare la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31 dicembre 2016 possono andare in quiescenza a danno della categoria che non solo non beneficia di alcuna stabilizzazione ma deve prendere atto della soppressione dei posti resisi liberi .
Il 20 Aprile 2016 si avvicina…. Diamo forza alle nostre istanze e valore alle nostre professionalità e competenze, oggi indispensabili per il funzionamento della macchina amministrativa degli enti locali, non subiamo passivamente le scelte che gli altri stanno facendo per noi, ritorniamo a essere protagonisti di noi stessi e del nostro domani !
Non consentiamo a nessuno, (deputati e funzionari regionali, amministratori e funzionari loacali, sindacati regionali e territoriali) di eludere il 50 % dei posti disponibili nelle categorie A e B, che la normativa previgente alla legge 3/2016 riconosceva a favore di chi titolare di un contratto a tempo determinato riscontra il possesso dei requisiti di cui all'art 4 comma 6 della legge 125/2013, a beneficio di altri .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Aprile 2016 bis
Non possiamo permetterci alcuna distrazione ! Vigilare continuamente sull’operato delle proprie Amministrazioni è d’obbligo, non deleghiamo ad altri ciò che dobbiamo fare in prima persona a tutela e salvaguardia dei propri e legittimi interessi.
In ordine alle richieste di concertazioni che stanno pervenendo da parte di organizzazioni sindacali, ai comuni per la programmazione del piano triennale del fabbisogno personale che gli stessi sono chiamati ad approvare entro il prossimo 30 Giugno c.a. per poi trasmetterlo entro i successivi gg.15 al competente Assessorato Regionale alle Autonomie Locali; dobbiamo risultare determinanti nelle scelte che queste andranno ad operare, pretendendo massima attenzione e priorità a favore delle procedure di stabilizzazione a tempo indeterminato del personale precario già in forza all’ente medesimo .
Se da una parte nutriamo forti dubbi sui risultati che l’applicazione dell’art 27 della legge regionale n. 3 del 1 Aprile 2016 può sortire a vantaggio della categoria in termini di prospettive assunzionali, per aspetti non trascurabili come:
- -poca o assenza di risorse disponibili spendibili come economie sulla spesa personale ;
- -rischio concreto di conflittualità con la legge di riforma delle dismesse province .
dall’altra non abbiamo dubbi sul fatto che dobbiamo risultare determinati in ordine alla consistenza dei posti vuoti in dotazione organica e alla necessità che questa deve prioritariamente riscontrare la totalità delle figure professionali e delle categorie del personale precario già alle proprie dipendenze.
Per quanto sopra sollecitiamo tutto il personale a riscontrare con la massima urgenza e in prima persona, ciascuno presso il rispettivo ente, ciò che l’Amministrazione si appresta ad approvare, non avendo remore ad agire nel caso in cui questa non dà notizie o diversamente non riscontra quanto da noi attenzionato; consapevoli che come segreteria MGL saremo pronti a intervenire a supporto della categoria .
Si invitano altresi tutte le amministrazioni e il personale direttamente interessato a comunicare entro la giornata di domani, la presenza di soggetti facenti parte della categoria, che risultano vincitori di concorso e/o idonei, utilmente inseriti in graduatorie formulate ai sensi della previgente normativa di cui alla L.R. 24/2010 , la cui procedura di assunzione a tempo indeterminata non si è conclusa e risulta sospesa .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Aprile 2016
Siamo certi che l'art 27 della legge finanziaria regionale n. 3 del 2016 non entra in conflitto con la legge di riforma delle province appena approvata, in ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali ?
Siamo certi che il programma triennale del fabbisogno personale che gli enti locali sono chiamati ad approvare entro il 30 Giugno c.a. riscontrerà favorevolmente la stabilizzazione del personale precario interessato, o, si rischia di generare aspettative che saranno disattese a vantaggio di altri soggetti beneficiari ?
Ci auguriamo di essere smentiti, ma oggi permetteteci di dubitare, perchè siamo consapevoli che le nostre considerazioni sono più che un dubbio .
Si dà informativa che è stata inoltratta a tutte le RSU ellette nelle liste MGL, documentazione al proprio indirizzo email .
Buon fine settimana !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Marzo 2016
Prima di pronunciarci vogliamo comprendere bene i contenuti della nuova legge di riforma delle dismesse Province, che l'ARS nella seduta di oggi pomeriggio ha riapprovato dopo l'impugnativa e le contestazioni mosse dal Consiglio dei Ministri alla prima stesura e approvazione del mese di luglio scorso; ma comunque, riteniamo non poter escludere a priori delle ripercussioni sul piano politico .
In merito a quanto riportato ieri nel precedente comunicato stampa vorrei essere più comprensibile ai tanti, sostenendo che l'adeguamento degli atti amministrativi in ordine alla proroga del termine al 31 dicembre 2016 non è subordinata alla pubblicazione della circolare a firma dell'assesore regionale On. Lantieri, che ancora oggi non ha trovato spazio sul sito del dipartimento autonomie locali, ma alla legge regionale 3/2016 già pubblicata in GURS; diversa la condizione degli enti che si trovano in dissesto finaziario o in fase di di vedersi approvato il piano di riequilibrio, questi possono deliberare la conferma dei contratti in misura pari alla spesa che trova riscontro negli impegni di bilancio regionale già assunti a fine anno, nelle more che altri decreti di impegno spesa consentono la copertura per la rimanente parte dell'anno corrente .
Altro aspetto non meno rilevante è quello relativo alle ultime sentenze pronunciate dalla cassazione in materia di riconoscimento del danno per reiterazione di contratti a termine oltre 36 mesi nella pubblica amministrazione , cosa ben diversa dalla trasformazione del rapporto di lavoro in essere a tempo indeterminato; a cui fa eco in modo assai preoccupante il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, che non fà mistero di un possibile risarcimento di stato quantificabile in poco più di 20.000,00 euro da riconoscere al personale precario come indennizzo economico e andare alla risoluzione dei contratti stessi .
Alla luce di quanto sopra; ci convinciamo sempre più delle nostre posizioni mantenute ferme dalle prime battute, fatte da chi alza le barricate in favore di un ricorso legale; come segreteria MGL non abbiamo mai osteggiato questo percorso ma certamente non lo abbiamo condiviso per interessi diversi; fare ricorso ai tre gradi di giudizio per sostenere una causa che già in partenza preclude per un buon 90% dei casi il riconoscimento di una riconversione del contratto a tempo indeterminato, non sembra essere vantaggiosa il lavoratore, cosa assai diversa è per chi si propone come fautore di soluzioni alquanto dubbie.
20 APRILE 2016
può cambiere... deve cambiare... dobbiamo cambiare...
il nostro domani !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia