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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 15 Aprile 2016

Cera una volta l’ANCI Sicilia ! potremmo iniziare così questo comunicato stampa, magari interpellando i produttori della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto ” per avere notizie di chi preposto a trattare con largo anticipo su problematiche complesse come quella dei precari enti locali, viene fuori sempre a cose fatte per cercare di porre rimedio al danno generato da quella politica distante e distinta con la quale quotidianamente convive.

Non è più pensabile che il problema resti circoscritto a chi lo vive quotidianamente in prima persona e alle rispettive famiglie; tutti, indistintamente, sindaci e amministratori ad ogni livello, sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità e prendere posizione, senza lasciare spazio a dubbi e libere interpretazioni .

NO !

al personale delle Province nei Comuni .

NO !

a tagli indiscriminati delle somme dovute per compensare gli squilibri finanziari.

  

Sostenere e pretendere che la disponibilità dei posti vuoti nelle rispettive dotazioni organiche vanno coperti con il personale che di fatto oggi presta servizio con contratto a tempo determinato alle loro dipendenze, deve essere una priorità per tutti ; non c’è più tempo e spazio per quella politica che si defila lasciando tutti nell’immaginario collettivo di avere avuto.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, comprendiamo bene e condividiamo la volontà di chi vorrebbe intraprendere azioni di lotta più incisive e determinate senza perdere tempo, dall’altra parte ci sono tutte le condizioni e le motivazioni per farlo, ma il nostro compito negli anni è stato e continua ad essere quello di coordinare al meglio le iniziative, consapevoli oggi più di ieri che non possiamo permetterci di sbagliare, per queste ragioni bisogna graduare le iniziative stesse per tempo e intensità .

il prossimo 20 Aprile 2016 mobilitiamo tutto e tutti, fermiamoci sui rispettivi posti di lavoro per l’intera durata delle ore di servizio che ciascuno è chiamato a prestare, diamo un primo segnale di ciò che possiamo veramente fare; non c’è comune dove non siamo presenti, non c’è categoria come la nostra così presente sul territorio a cui sono demandati compiti e funzioni; fermiamo la macchina amministrativa .

In merito a quanto sopra si informa tutto il personale in servizio nei comuni siciliani che questa segreteria ha inoltrato in data odierna alle rispettive pec istituzionali, giusta comunicazione di Assemblea per la giornata del 20 aprile c.a. formalizzando istanza di disponibilità locali e invito a provvedere per garantire i servizi essenziali con il personale di ruolo; è stata data altresì, comunicazione a tutte e nove le prefetture della regione sicilia .

  

Non è più tempo di slogan … 1,2,3…lavoro non c’è né …..                   

  

                                                                                                    Il Segretario Generale

                                                                                                           Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 14 Aprile 2016

MGLUn continuo conflitto di norme e disposizioni che non tarderanno a mettere in ginocchio le autonomie locali e fare saltare i conti che sempre con più evidenti difficoltà si sta cercando di tenere a regime, con inevitabili conseguenze sul personale precario, che in tanti, troppi continuano a non voler vedere .

Dopo l’approvazione dell’art 27 e in particolar modo del comma 2 che dispone l’obbligo in capo agli enti a predisporre e approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale del fabbisogno personale ai fini della stabilizzazione del personale precario, pena la decurtazione delle somme da riconoscere a compensazione degli squilibri finanziari sul complesso delle spese del personale, in misura pari al 50% per l’anno 2016 e 100% a valere sull’anno 2017; ecco che l’assessorato regionale alle autonomie locali con propria circolare n. 5 del 11 aprile 2016, dispone che gli eventuali risparmi di spesa conseguiti sull’aggregato spesa personale del bilancio dell’ente (intervento 1) nonchè le economie conseguite “utilizzabili” ossia le somme impegnate tra le poste del bilancio dell’ente e non utilizzate vanno detratte dall’ammontare complessivo del contributo erogato dalla regione siciliana alla data del 31 dicembre 2013 per ogni singolo lavoratore interessato dall’abrogazione delle norme di cui all’art 30 , comma 6 della legge regionale n. 5/2014 e, s.m.i. ; da ciò ne deriva che gli enti non solo vedono ridursi drasticamente il trasferimento di risorse economiche di cui al fondo straordinario, ma non hanno economie da impegnare per effetto delle compensazioni .

Un invito forte agli amministratori degli enti locali a mobilitarsi presso le istituzioni preposte a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del personale precario oggi alle proprie dipendenze, messi seriamente a rischio, non è con la rimodulazione del contratto e conseguente riduzione del monte orario che si dà soluzione alla problematica, riducendo una generazione alla schiavitù e alla sudditanza .

  

Mercoledì 20 Aprile 2016

Paralizziamo l’attività amministrativa dei Comuni

            

Asteniamoci dal prestare servizio sui posti di lavoro, diamo un primo e forte segnale di mobilitazione generale coinvolgendo tutte le amministrazioni della Sicilia .

  

NO !

al personale delle Province nei Comuni e negli Enti presso cui presta servizio personale precario .

NO !

alla soppressione dei posti attraverso le procedure di prepensionamento .

NO !

Alla riduzione di risorse economiche operate a favore degli enti locali quale compensazione degli squilibri finanziari.

  

                                                      Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia

                      

Comunicato Stampa 12 Aprile 2016

Si richiama l'attenzione delle Aministrazioni locali e dei funzionari  preposti alla predisposizione e inoltro delle istanze ai sensi  dell'art 30 comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5  e, s. m. e,i. all'assessorato regionale alle autonomie locali per accredito somme a saldo Anno 2015, che è stata pubblicata ieri sul sito del Dipartimento autonomie locali la circolare n. 5 che detta disposizioni in merito .

Seguirà importante aggiornamento del presente comunicato in giornata.

 

                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                          Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 10 Aprile 2016

MGLLe perplessità e dubbi che nelle ultime settimane abbiamo manifestato e trasferito nei contenti degli ultimi comunicati stampa, hanno trovato conferma ieri al tavolo tematico sul precariato, convocato nel corso della manifestazione Sicilia2.0, ideata e promossa dal sottosegretario Faraone quale espressione del governo Renzi in Sicilia, che giungerà a termine nella giornata odierna dopo tre giorni di incontri, confronti e interventi su varie tematiche sociali .

Invitato a intervenire come relatore, l’incontro è stato occasione importante per dare voce ad una categoria e portare al tavolo criticità e proposte a soluzione del precariato enti locali in Sicilia, sostenendo un confronto serrato per quasi due ore con l’interlocutore politico e uomo di governo in Sicilia, ma ancor prima espressione diretta del Presidente del Consiglio Renzi, Dott. Alessandro Baccei assessore regionale al Bilancio, presenti al tavolo il Ragioniere Generale Dott Salvatore Sammartano, altro funzionario della Regione siciliana, una delegazione di colleghi e il Dott. Nicola Vernuccio ex assessore regionale agli enti locali nel Governo Lombardo della passata legislatura che ha assolto al compito di moderatore .

Per meglio comprendere l’esito dell’incontro, mi limito a sintetizzare in modo molto elementare i contenuti e le criticità che sono emerse, criticità che devono farci fare un salto dalla sedia su cui ci accomodiamo la mattina nei rispettivi posti di lavoro, avendo bene in mente che in tutto questo percorso e diabolico piano ci sono delle complicità che dobbiamo portare alla luce entro qualche settimana .

L’annuncio dato ieri, oggi riportato sui quotidiani, in relazione alle somme (500 milioni) che lo Stato si è impegnato a riconoscere alla Sicilia, somme importanti che consentono di chiudere il Bilancio della Regione appena approvato, non sono libere concessioni ma dei veri e propri condizionamenti che assoggettano il Governo della Sicilia ad un vero è proprio stato di sudditanza nei confronti del governo nazionale, al di là di ciò, che può affermare e sostenere il presidente Crocetta .

  

Così come sostenuto da questa segreteria MGL, la legge di riforma delle dismesse province, gioca un ruolo centrale nella vicenda precari enti locali e concessione somme da parte dello Stato, di fatto, la legge appena approvata che adegua la riforme delle province a quella nazionale , è chiamata a soddisfare una semplice operazione matematica, improntata al recupero di risorse atte al risanamento delle finanze regionali .

  

Come ? procedendo d’Ufficio al trasferimento delle competenze delle funzioni e del personale delle dismesse province (circa seimila unità dato fornito dall’assessore Baccei) a discapito del personale precario già in forza agli enti, che viene estromesso senza nulla a pretendere dal proprio posto di lavoro, con l’aggravante di assistere impotente alla copertura dei vuoti in dotazione organica e l’utilizzo delle risorse che sono state quantificate come economie a seguito del personale posto in quiescenza nel triennio antecedente all’assunzione; ciò comporterebbe a vantaggio delle casse regionali un recupero di risorse pari a 180 milioni, (dati forniti dall’assessore Baccei) tanti quanti sono le somme oggi impegnate per la proroga dei contratti a tempo determinato negli enti locali .

  

Cosa succede con l’art 27 della legge finanziaria regionale, che dispone l’approvazione entro il 30 Giugno del fabbisogno personale ai fini della stabilizzazione ? si annulla per conflittualità di norme la procedura ( così come da tempo da noi sostenuto), prevalendo così il blocco delle stabilizzazioni per gli anni 2016 e 2017, che la norma nazionale di riforma sulle province prevede .

  

A cosa porta la concertazione che alcune sigle sindacali stanno attivando sul territorio regionale proprio in merito all’art 27 ? a predisporre un piano triennale di assunzioni e ad un impegno delle economie, che alla luce di quanto riportato non risultano più credibili, a tal uopo si ritiene necessario e non più rinviabile chiedere a questi signori, che posizione assumono di fronte a questa reale e drammatica situazione.

  

 

CGIL CISL UIL CSA UGL DICCAP e quant’altri, sono pronti a sostenere che i posti vuoti in dotazione organica degli enti presso cui presta servizio il personale precario sono a questo riservati, quindi non cedibili a nessuno tanto meno al personale delle dismesse province ?.

Importante conoscere subito, già domani mattina sui rispettivi posti di lavoro, la loro posizione in merito, diversamente ci prendiamo in giro, sostenendo la categoria con parole spese al vento e poi di fatto operativamente consentiamo la mobilità del personale delle dismesse province a copertura dei posti vuoti negli enti dove i precari oggi e da venticinque e più anni lavorano ; principio che non può essere condizionato dai numeri, nemmeno se trattasi di qualche unità .

  

Dove andrebbero collocati i soggetti una volta estromessi dai posti di lavoro dove oggi prestano servizio? al 31 dicembre 2016 sarebbero attivate le procedure per l’assorbimento nella società consortile (Agenzia Lavoro) già ipotizzata a fine anno in fase di stesura finanziaria nazionale poi accantonata ; società che consentirebbe la fornitura di prestazioni professionali alle amministrazioni che ne farebbero richiesta in quanto soci azionisti in misura pari alle quote che oggi sono demandate come spesa cofinanziamento contratti ( Comuni e Regione ) .

Società che, così come ipotizzata, non escluderebbe il ricorso alla cassa in deroga per il personale che non dovrebbe trovare collocazione, procedura non contestata dalle organizzazioni sindacali, nel mese di Ottobre scorso quando in Commissione Bilancio come segreteria MGL avevavmo duramente contestato l’allora assessore regionale al lavoro Caruso che ipotizzava tale percorso .

  

La società è una strada percorribile ? Si !

se prospettata come noi l’avevamo ipotizzato nel 2012, depositando all’Ufficio di Presidenza ARS , una nostra proposta di legge ad iniziativa dei consigli comunali .

La società deve tenere conto delle professionalità e delle competenze e deve gestire eventuali esuberi, anche facendo ricorso a posizioni di sopranumero là dove è possibile e richiesto dall’ente stesso, ma prima su tutto bisogna pretendere con forza e con ogni mezzo a nostra disposizione che i vuoti disponibili in dotazione organica degli enti vanno coperti con il personale che di fatto oggi è già nell’ente e garantisce la funzionalità dell’ente stesso , andando in deroga a tutte quelle limitazioni di legge che impediscono la stabilizzazione , vedi decreto legge 101/2013,  legge di riforma delle province etc., così come è avvenuto nel resto d’Italia negli anni 2007 e 2008 per i precari che si trovavano nella nostra medesima condizione.

  

La disponibilità di vuoti in dotazione organica degli enti riscontra la platea del personale precario in forza agli enti stessi ? Dobbiamo prendere atto che da 28 anni i comuni siciliani non operano alcuna assunzione, ciò ci può dare  un’idea dei numeri che subito  smentiscono  i dati che ieri l’assessore regionale Baccei ha dichiarato (meno di duemila posti);, siamo convinti che la differenza si attesta  su numeri che di poco discordano con la platea dei soggetti beneficiari , tenendo conto che, il triennio che segue, porterà ad una notevole riduzione degli organici per raggiunti requisiti pensionistici di chi ci precede.

  

 

Quali conclusioni ? La conclusione è di non demordere e sostenere convintamente che gli enti non possono disperdere un bagaglio di risorse umane così importatnte, su cui hanno investito per venti anni in termini di competenze e professionalità,  è inconcepibile affermare che i posti vuoti non vanno riservati e coperti subito ad invarianza di spesa con il personale che già opera nell’ente in una posizioni che possiamo considerare fuori ruolo.

Se la società a cui tanto si fa' riferimento deve essere una realtà o los trumento cha aghevola il percorso, siamo pronti a condividere questo percorso, apportando tutte quelle modifiche e integrazioni che tutelano e salvaguardano a priori tutta la categoria , nessuno escluso .

Certamente in tutto questo discorso la politica nazionale gioca un ruolo di primpo piano, a cui demandiamo gli oneri e gli onori nel condividere e affermare che si può e si deve andare oltre le tante parole e i buoni propositi; perchè e possibile farlo, basta non considerare le persone solo dei numeri.

Certo è che tutti, da domani siamo chiamati a  pretendere e ottenere certezze e risposte sul nostro imminente domani, consapevoli, dopo le affermazioni fatte ieri dall’assessore Baccei , che l’operazione smantellamento precari enti locali in Sicilia, avviata con il governo Crocetta nel 2013, si appresta ad accelerare e portare a termine forse l’unica riforma delle mille annunciate, quella di porre fine ad una prospettiva occupazionale a atempo indeterminato negli enti locali .

Di tutto questo si  è redatto un documento che fà emergere in modo chiaro e inequivocabile le posizioni delle parti sedute al tavolo, annotando che il tavolo era di confronto o non di definizione , ciò ad auspicio che le nostre posizioni vengano veicolate e recepite dal governo nazionale.

  

 Un doveroso  e particolare GRAZIE alla collega Vera che tanto si è spesa e continua a spendersi  per questa comune causa.

 

BUONA DOMENICA ! 

                                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                                                 Giuseppe Cardenia   

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