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- Categoria: 2016
- Pubblicato Giovedì, 14 Aprile 2016 08:08
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Un continuo conflitto di norme e disposizioni che non tarderanno a mettere in ginocchio le autonomie locali e fare saltare i conti che sempre con più evidenti difficoltà si sta cercando di tenere a regime, con inevitabili conseguenze sul personale precario, che in tanti, troppi continuano a non voler vedere .
Dopo l’approvazione dell’art 27 e in particolar modo del comma 2 che dispone l’obbligo in capo agli enti a predisporre e approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale del fabbisogno personale ai fini della stabilizzazione del personale precario, pena la decurtazione delle somme da riconoscere a compensazione degli squilibri finanziari sul complesso delle spese del personale, in misura pari al 50% per l’anno 2016 e 100% a valere sull’anno 2017; ecco che l’assessorato regionale alle autonomie locali con propria circolare n. 5 del 11 aprile 2016, dispone che gli eventuali risparmi di spesa conseguiti sull’aggregato spesa personale del bilancio dell’ente (intervento 1) nonchè le economie conseguite “utilizzabili” ossia le somme impegnate tra le poste del bilancio dell’ente e non utilizzate vanno detratte dall’ammontare complessivo del contributo erogato dalla regione siciliana alla data del 31 dicembre 2013 per ogni singolo lavoratore interessato dall’abrogazione delle norme di cui all’art 30 , comma 6 della legge regionale n. 5/2014 e, s.m.i. ; da ciò ne deriva che gli enti non solo vedono ridursi drasticamente il trasferimento di risorse economiche di cui al fondo straordinario, ma non hanno economie da impegnare per effetto delle compensazioni .
Un invito forte agli amministratori degli enti locali a mobilitarsi presso le istituzioni preposte a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del personale precario oggi alle proprie dipendenze, messi seriamente a rischio, non è con la rimodulazione del contratto e conseguente riduzione del monte orario che si dà soluzione alla problematica, riducendo una generazione alla schiavitù e alla sudditanza .
Mercoledì 20 Aprile 2016
Paralizziamo l’attività amministrativa dei Comuni
Asteniamoci dal prestare servizio sui posti di lavoro, diamo un primo e forte segnale di mobilitazione generale coinvolgendo tutte le amministrazioni della Sicilia .
NO !
al personale delle Province nei Comuni e negli Enti presso cui presta servizio personale precario .
NO !
alla soppressione dei posti attraverso le procedure di prepensionamento .
NO !
Alla riduzione di risorse economiche operate a favore degli enti locali quale compensazione degli squilibri finanziari.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

