Comunicato Stampa 2 Luglio 2016
Abbiamo ritenuto opportuno, concederci un giorno di riflessione su ciò che lo sciopero generale proclamato dalla categoria precari enti locali, portato a buon fine lo scorso 30 Giugno a Palermo, ha generato, prima di rappresentare le nostre personali considerazioni e fare le dovute e giuste valutazioni sulle cose da fare e sulle posizioni da assumere nell’immediato .
Un dato è tratto, la categoria ha risposto in modo esemplare (anche se non è mai abbastanza), scendendo in piazza numerosa (poco più di 8.000 persone) richiamando l’attenzione sulla propria condizione sociale, che solo da precari si può comprendere e rappresentare senza compromessi alle istituzioni con cui bisogna per ragioni di cose interloquire (diversamente non c’è bisogno di fare cortei e convocare adunanze fine a stesse).
La presenza di poco più di 250 amministratori locali in testa al corteo, ha contribuito a fare emergere e dare risalto alle tante criticità, che sempre più assumono i connotati di una vera e propria emergenza a rischio tenuta sociale, con l’aggravarsi della difficile situazione personale ed economica di famiglie, che nella maggioranza dei casi fanno riferimento a questa unica fonte di reddito e come tali pretendono risposte concrete, immediate, certe e stabili nel tempo .
Come segreteria MGL possiamo con convinzione affermare che, l’unità di intenti deve continuare ad esserci nel comune agire dei lavoratori chiamati a tutelare in prima persona i propri interessi (prova né è l’adesione significativa allo sciopero dello scorso 30 giugno), lavoratori che devono rimanere interlocutori privilegiati al tavolo istituzionale e non solo numeri di piazza di cui ognuno può indebitamente appropriarsi per fini che non sono quelli che hanno motivato la partecipazione .
Non troviamo ancora alcuna giustificazione, al comportamento posto in essere dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL CSA CUB UGL e dall’ANCI Sicilia a fine corteo, per la scelta fatta dopo gli interventi tenuti in piazza Indipendenza dai rispettivi segretari regionali e nazionali (in alcuni casi hanno avuto il sapore più di una sponsorizzazione della propria sigla che prendere posizione sulla problematica chiamati ad affrontare, se non in modo generale), di non tenere alcun incontro con il governo regionale presente a Palazzo d’Orleans (presente Presidente Crocetta e Assessori Baccei e Lantieri) e disponibile a tenere un confronto; optando, diversamente per uno sciogliete le righe e abbandonare la piazza e i lavoratori che più disorientati che mai, dopo una giornata di grande mobilitazione, non hanno compreso ciò .
Una piazza importante e determinata, che si è svuotata delle bandiere e degli striscioni, ma non dei lavoratori che sono rimasti (facendo salire la tensione) fino a quando si è concluso l‘incontro che una delegazione di lavoratori precari, (che al di là delle sigle che rappresentavano MGL, PEPS e USB) hanno interloquito in maniera diretta e senza perdite di tempo sulla problematica e sulle cose da fare .
Ciò che oggi ci preoccupa, alla luce di quanto sopra riportato è la poca coerenza e serietà di chi, sceso in piazza insieme a noi dopo appena mezza giornata ha tradito le aspettative di una categoria; ora mi chiedo che posizione assumeranno le medesime persone in cabina di regia al prossimo incontro già convocato per mercoledì 6 Luglio c.a a Palermo presso l'assessorato regionale alle autonomie locali; incontro in cui il governo è chiamato ad illustrare i contenuti della proposta di legge che intende perseguire a soluzione del precariato enti locali .
Certo è che non ci saranno alibi per nessuno, tutti saremo chiamati a prendere posizione in merito alla tanto discussa e contestata Agenzia Lavoro o ultima rivisitazione in società per azioni RESAIS; proprio in questo contesto il ruolo di lavoratori precari presenti al tavolo non può essere di secondo piano ma deve primeggiare a tutela e salvaguardia del futuro occupazionale di una categoria .
Se dall’incontro con il Governo avuto a margine della manifestazione del 30 Giugno, emerge una volontà a dare per scontato una copertura finanziaria per gli anni a seguire dei contratti a tempo indeterminato, attraverso una storicizzazione della spesa , non pochi dubbi alimenta il percorso che il governo intende perseguire per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, il numero dei soggetti interessati e non ultima la storicizzazione della spesa da noi intesa come un consolidamento dello stato di fatto (categorie, monte ore contrattualizzato copertura dei posti vuoti in dotazione organica dell’ente presso cui si presta servizio, collocazione in posizione sopranumeraria del personale che non riscontra disponibilità di posti nella dotazione organica del proprio ente) .
Nè l’Agenzia Lavoro di cui ancora oggi non abbiamo avuto modo di prendere visone dei contenuti della norma che dovrebbe regolamentarla (rigettiamo a priori qualsiasi riferimento alle norme del Job acte che mettono in discussione l’anzianità di servizio e la professionalità acquisita alle dipendenze della Pubblica Amministrazione), né la RESAIS il cui agronimo sta per (Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane ) ci sembrano le soluzioni tanto auspicate dalla categoria; diversamente siamo fortemente convinti che il principio a cui sempre abbiamo fatto riferimento nelle nostre proposte rimane un punto fermo a cui ancorare qualsiasi ragionamento di soluzione, ovvero non considerare le stabilizzazioni nuove assunzioni, principio peraltro oggi ripreso anche da un parere del CGA .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 29 Giugno 2016
Ci siamo! domani, tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi per sostenere con forza la fine di un precariato lungo 27 anni, consapevoli che lo stato di mobilitazione proclamato dalla categoria non può esaurirsi in una sola giornata, ma da questa bisogna trarre la forza e la determinazione per andare avanti e non cedere a soluzioni tamponi che metterebbero in discussione la conferma dei rapporti di lavoro in essere già dal 1 Gennaio 2017.
L’emendamento approvato ieri dall’ARS, di cui abbiamo tempestivamente dato notizia con la pubblicazione del comunicato stampa sul portale insieme associati, non dà soluzione alle preoccupazioni da noi attenzionate, ma ci pone in una condizione di agire prendendo respiro e senza perdere tempo, rivendicare già domani l'approvazione di una norma che affronti in modo definitivo la problematica precariato enti locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo le idee abbastanza chiare in ordine alle possibili soluzioni da riscontrare a favore della categoria e li abbiamo dette e ridette illustrate e rappresentate in lungo e in largo, in tutte le sedi istituzionali e non ; ciò ci consente di andare dritti al dunque, convinti come siamo che oggi più di ieri necessita una chiara volontà politica che affronti radicalmente la questione .
La presenza in piazza di quasi tutte le rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali non deve assolutamente sviare la categoria dal compito primario che gli è demandato e con alto senso di responsabilità, mantenere alta l’attenzione e contrastare ogni tentativo di strumentalizzazione che il momento presenta .
Non faremo sconti a nessuno, tanto meno sponsorizzeremo questo o quell’altro volere politico che non rappresenti in modo esclusivo e inequivocabile la volonttà di porre fine al precariato enti locali, senza troppo generalizzare sul concetto stesso del termine o peggio utilizzare la piazza per argomentazioni che non siano attinenti e di diretto riferimento alla problematica che Noi, da lavoratori dipendenti precari e nessun altro quotidianamente viviamo e scontiamo a proprie spese .
Avanti tutta colleghi, appropriamoci della piazza e sosteniamo convintamente e unitamente la nostra personale vertenza di lavoro, dando un tocco di colore giallo e verde .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 28 Giugno 2016
Ore 17:30 l'aula approva ! l'emendamento che posticipa il termine "30 Giugno 2016" al "30 Settembre 2016" apportando la modifica al dettato normativo di cui all'art 27 comma 2 della legge regionale 3/2016.
Ciò che avevamo sostenuto con forza e convinzione oggi si materializza in uno stato di fatto, grazie alla nostra determinazione nel sostenere ciò, anche in cabina di regia dove siamo presenti e all'apporto dato da un consistente numero di sindaci dei Nebrodi in Provincia di Messina che hanno creduto nelle nostre rivendicazioni facendo proprie le noste preoccupazioni, assumendo una posizione in merito nei confronti del governo regionale e dell'ARS.
Sè da una parte questo posticipo in avanti non rimuove del tutto le criticità che avevamo attenzionato in ordine alle procedure di stabilizzazione, dall'altra ci dà respiro per potere affrontare da subito e in modo definitivo, già a partire da Giovedì 30 Giugno, la problematica precariato enti locali, aggredendo direttamente il problema nella sua interezza, con una nostra corale e forte partecipazione di piazza.
Dobbiamo credere nelle nostre forze e capacità di interloquire in prima persona con le istituzione rappresentando in modo diretto il nostro personale problema senza perderci dietro discorsi filosofici che lasciano il tempo che trovano, per questo sollecitiamo massima partecipazione di amministratori e lavoratori .
Ai tanti che spudoratamente sollecitavano le amministrazioni a procedere entro il 30 Giugno con l'approvazione del piano triennale del fabisogno persnale a discapito dei lavoratori, rinnovo l'invito a stare dalla parte dei più deboli e affermare il loro diritto al lavoro senza sviare l'attenzione dai veri problemi, rappresentando utopisticamente realtà non vere, dispensando serenità che non c'è.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Giugno 2016
-verde è il colore della rinascita primaverile e della vita stessa. Il verde significa forza, perseveranza, equilibrio, stabilità, solidità, costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi. La scelta del verde indica autostima. La persona "verde", prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia .
-giallo rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola, la vivacità, la crescita; chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo, della liberazione dagli schemi. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. Chi indossa giallo si sente bene con se stesso, denota una forte personalità; è infatti il colore associato al senso di identità, all'Io, all'estroversione.
Senza volervi distrarre dalla problematica precariato, che rimane l’unica vera motivazione che deve indurci tutti, nessuno escluso, ad assumere con senso di responsabilità una posizione forte e determinata scendendo in piazza a Palermo giovedì 30 Giugno, anche con l’apporto dei propri familiari e dei nostri figli, che più vigore e forza potranno apportare allo sciopero generale, vogliamo precisare come segreteria MGL che non porteremo in piazza le nostre bandiere, di contro invitiamo tutti a dare un tocco di colore che ci identifichi come precari indossando una maglietta che richiami i colori sopra detti .
Ciò premesso, vogliamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti procedurali che riteniamo importanti e propedeutici al percorso intrapreso:
- il termine 30 Giugno 2016 entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale fabbisogno personale, và con forza contestato perché non tutela la posizione lavorativa del personale a tempo determinato; si invitano pertanto le amministrazioni a soprassedere, diversamente nel caso in cui l’atto è propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione già in programma a data antecedente al prossimo 30 giugno, produrre atto deliberativo dell’organo esecutivo che formalizzi la proposta con “riserva di procedere con ulteriore separato atto alla programmazione triennale del fabbisogno di personale 2016/2018, all’esito delle disposizioni regionali attuative ed esplicative della normativa in materia di personale delle ex province (oggi liberi consorzi) - l.r. n. 15/2015 e s.m. e i. e di stabilizzazione del personale precario – art 27 l.r. 3/2016. ( a tal uopo si invita aprendere visione della delibera di G.C. adottata dal Comune di Torrenova n. 109 del 23/05/2016 )
- in merito alla tanto discussa ipotesi di Agenzia Lavoro, ipotizzata a soluzione del precariato enti locali, questa segreteria MGL tiene a precisare che già nell’anno 2012 aveva predisposto un percorso alquanto similare, che prevedeva la costituzione di una società per azioni interamente a capitale pubblico a cui demandare il compito di assorbire tutto il personale che alla data del 31 dicembre 2012 non era stato oggetto di alcuna procedura d stabilizzazione ai sensi della l.r. 24/2010 da parte dell’ente di appartenenza; proposta fatta propria da decine di consigli comunali che hanno proceduto all’approvazione in consiglio comunale come iniziativa legislativa da sottoporre al vaglio dell’ARS dove è stata depositata. Per quanto sopra riteniamo opportuno ribadire che se la proposta oggi tanto sbandierata e contestata a priori, ricalca quella da noi depositata all’Ufficio di Presidenza ARS nel 20102 , siamo pronti a condividere e sostenere apportando eventuali miglioramenti che si riterranno necessari e motivati da una legislazione successiva al 2012.
In merito allo sciopero generale del 30 Giugno 2016, invitiamo le amministrazioni a dare comunicazione agli UTG competenti per territorio, di adesione personale e amministratori (clicca per visionare)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia