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Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 24 Giugno 2016

MGL

Il decreto legge sugli enti locali attraverso il quale il Consiglio dei Ministri riconosce alla Regione Sicilia, la titolarità a poter disporre dei 550 milioni di cui tanto si è parlato, non consente di fatto l’immediato utilizzo delle somme, stante che, lo stesso dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (entro questa settimana) dovrà essere fatto proprio dal governo regionale con propria iniziativa di legge da far transitare nelle Commissioni di merito (in previsione la prossima settimana) prima di approdare in aula per la sua definitiva approvazione (entro la prima settimana di luglio), questo è ciò che emerso dai lavori convocati e portati avanti in seconda commissione parlamentare lo scorso 22 Giugno all’ARS.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo preso parte ai lavori unitamente ai sindaci dei comuni in dissesto, convocati per la difficile situazione economica che si trovano ad affrontare e per le difficoltà a procedere nella conferma dei contratti in scadenza del personale in servizio con contratto a tempo determinato così come per i colleghi in forza presso le dismesse province .

Le criticità rappresentate dal Dott. Morale avvallate dall’intervento dell’assessore Baccei, in ordine alla quasi e inesistente disponibilità di risorse cui attingere per dare continuità ai rapporti di lavoro a termine, presso gli enti in dichiarato dissesto (12 comuni hanno formalizzato detta condizione entro il 31/07/2015, 3 comuni hanno dichiarato il dissesto nei primi 5 mesi dell’anno 2016 e altri sono in procinto di dichiararlo da qui a qualche settimana) nonché quelli del personale in servizio con rapporto a tempo determinato presso le dismesse province (province di Enna e Agrigento sono a rischio risoluzione unilaterale del contratto), ci inducono a forti perplessità sull'immediato futuro.

Nelle more che la Ragioneria Centrale dell’Assessorato al Bilancio autorizzi la spesa sui vari capitoli incriminati, disponendo l’esecutività del decreto enti locali attraverso il recepimento dello stesso da parte dell’ARS, la problematica trova una gestione a carattere emergenziale, fino all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio in programma dopo la metà di luglio; che dovrà tenere conto di un inevitabile aumento di spesa, dovuta al numero crescente di enti prossimi al dissesto, per i quali l'intera spesa viene demandata a carico del bilancio regionale.

Per quanto sopra, si prende atto che con D.A 116/Serv 2 pubblicato in data 23 Giugno 2016 sul sito del dipartimento Autonomie Locali è stato dato corso a quanto convenuti in Commissione Bilancio,  ovvero riconoscere a tutti gli enti interessati, quanto al momento è iscritto nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'esercizio finanziario 2016 relativo al fondo ex art 30 , comma 7 l.r. 5/2014 e s.m. e i. attraverso una nuova rideterminazione e approvazione del piano programmatico di riparto delle somme.

Si invitano, le amministrazioni che non hanno ancora ottemperato alla formulazione e presentazione dell’apposita istanza per accredito somme a saldo relative all’esercizio finanziario anno 2015, a procedere secondo il dettato delle circolari n. 5/2016 e 7/2016 tenendo conto della nota n. 9248/Serv.2 del 21/06/2016 pubblicata sul sito del dipartimento autonomie locali .

Se da una parte l’aspetto finanziario condiziona pesantemente la tenuta dei contratti in essere, dall’altra incombe il serio e sottostimato rischio di un vero e proprio defenestramento di quanti non saranno contemplati nel fabbisogno personale che i comuni per legge sono chiamati ad approvare entro e non oltre il prossimo 30 Giugno (circa il 95% del totale della categoria non sarà prorogato a far data dal 1 gennaio 2017), preoccupazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a non tralasciare, invitando le Amministrazioni locali a non procedere .

Ciò premesso, manifestiamo soddisfazione per la forte presa di posizone da parte di un consistente numero di Sindaci della Zona Nebrodi in provincia di Messina, che hanno condiviso e fatto proprie le preoccupazioni sopra manifestate, sollecitando il governo e l’assemblea regionale siciliana a rivedere e modificare quanto disposto con l'art 27 commi 2 e 3 della l.r. 3/2016  e  con la legge di riforma delle province e citta metropolitane in ordine al personale dichiarato in esubero e posto in mobilità presso gli enti locali, riservando loro priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica e assorbimento delle capacità assunzionali relativi agli anni 2015 e 2016 a danno del personale precario già in forza con contratto a tempo determinato presso i medesimi enti .

Per quanto sopra, auspichiamo fortemente che questa lodevole e condivisa iniziativa possa essere intrapresa da parte di tutti i sindaci dei comuni siciliani, a tal uopo si rimanda alla lettura della lettera  (visualizza) disponibile sul lato destro del portale sotto la voce in "EVIDENZA".

                                                                                       Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 21 Giugno 2016

MGLIl Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .

Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .

Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!

Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .

Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.

Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .

In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .

In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.

  

MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI

Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi

  

                             Il Segretario Generale

                                                   Giuseppe Cardenia  

Comunicato Stampa 20 Giugno 2016

 

MGLArchiviate le elezioni amministrative, la politica riprende il suo corso, in un clima sempre più insito di incertezze e totale confusione, pronta a rivedere scelte, alleanze e strategie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e del Referendum costituzionale del prossimo autunno; riservando sempre meno spazio e attenzione a problematiche che assumono i connotati di vere e proprie emergenze sociali che non consentono ulteriori rinvii. 

Una politica regionale e nazionale sempre più orfana di interlocutori capaci di assumere con autorevolezza posizione e fare scelte ponderate che riscontrino una soluzione concreta a favore della categoria, senza abbandonarsi a facili ottimismi o peggio condividendo proposte che senza alcuna valutazione a priori non tutelano il futuro di poco più di 15.000 lavoratori dipendenti con contrato a tempo determinato presso gli enti locali della Sicilia .

In questo contesto si và ad inserire lo sciopero proclamato per il prossimo 30 Giugno c.m. a Palermo dalla categoria; che vede la condivisone da parte di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori e degli amministratori locali.

Ciò che lo sciopero verrà a determinare non è nel nostro sapere; ma la consapevolezza che questo trova fondamento nel consenso e nell’adesione dei lavoratori, questo sì! con queste motivazioni siamo chiamati tutti a partecipare dando preventiva comunicazione di sciopero alle rispettive amministrazioni locali, (clicca e scarica) .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato apposita lettera (prot. 108 del 13 Giugno 2016) a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sui punti che riteniamo fondamentali e da cui non possiamo prescindere nel dare soluzione alla problematica in esame; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare l’avvenuta consegna, per avere contezza nella condivisione dei contenuti che motivano il comune agire di lavoratori e amministratori sotto l’egida dei gonfaloni in rappresentanza dei 390 comuni siciliani .

                                                                                 

                                                                Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 13 Giugno 2016

MGLRavvisata la necessità di indicare una data comune su cui fare convergere lavoratori e amministratori locali, dopo una serie di interlocuzioni avute con altre rappresentanze territoriali della categoria (CUB – PEPS), non ultima quella tenutasi a margine dei lavori della cabina di regia insediatasi lo scorso 8 giugno a Palermo presso Assessorato regionale alle autonomie locali, si è convenuti alla determinazione di proporre e condividere la giornata del prossimo 30 Giugno c.a. per proclamare uno sciopero a supporto e rivendicazione di una norma “sanatoria” che vada oltre le limitazioni oggi imposte dalla legislazione vigente in materia di stabilizzazione e porre fine ad una vertenza pluridecennale, che rischia di travalicare in percorsi e soluzioni dalla natura privatistica, come l’Agenzia Lavoro.

Agenzia che negli ultimi giorni viene riproposta e attenzionata quale possibile e unica via d’uscita dal precariato, una volta che la politica dal canto suo e per interessi di parte ha deciso di estromettere migliaia di lavoratori dipendenti a tempo determinato in servizio nella pubblica amministrazione, che al 31 dicembre 2016 non hanno riscontrato alcuna stabilizzazione presso la propria amministrazione locale, non tenendo conto dell’impossibilità di quest’ultima a procedere se non per qualche unità.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo importante la decisione assunta, nell'agire in comune, precisando che, questa non può sottrarsi a presupposti e condizioni che riteniamo imprescindibili, per coerenza a tutto quello che abbiamo scritto e rappresentato nelle varie assemblee territoriali, ovvero che, questa deve essere un’iniziativa che muove dai lavoratori direttamente interessati dalla problematica unitariamente ai propri amministratori locali che non possono più rimanere in disparte , quindi niente sponsorizzazioni di sigle ma solo gonfaloni in testa al corteo.

Teniamo precisare inoltre che, la data del 30 Giugno ci vedrà partecipi e sostenitori senza con ciò tralasciare ogni altra iniziativa che potrà seguire o anticipare la stessa, purchè motivata nell’interesse primario della categoria .

Sulle proposte ancora una volta ribadiamo quanto sostenuto con il nostro intervento in cabina di regia, per evitare ogni incomprensione in futuro sulle scelte chiamate a fare sintetizzando così, nei punti a seguire :

-         approvazione di una norma che assuma i connotati di una “legge sanatoria” che vada oltre il decreto 101/2013 e le capacità assunzionali , affermando un concetto importante sul piano normativo ovvero non considerare più le stabilizzazioni, per la specificità della categoria, “nuove assunzioni” .

-         rimuovere la data del 30 giugno p.v. come termine entro cui gli enti locali sono tenuti ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, per scongiurare la fine di una categoria per mancata stabilizzazione, oggi pesantemente condizionata dalle capacità assunzionali e dal dettato normativo della legge 125/2013 .

-         nessuna priorità a favore del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province , ai fini della copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti locali attraverso l’istituto della mobilità;

-         nessuna preclusione a priori alla tanto discussa norma che preveda l’istituzione dell’agenzia lavoro; conoscerne i contenuti e doveroso prima di pronunciare la propria contrarietà.

                                                   Il Segretario Generale

                                                                         Giuseppe Cardenia

 

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