MGLCOERENZA ! Un termine in disuso, che oramai da troppo tempo in tanti, troppi, non adottano più nei propri comportamenti a discapito di chi inconsapevolmente, risulta essere unico destinatario di atteggiamenti che tentano di mistificare scelte e posizioni in precedenza assunte, a giustificazione del proprio operato .

Permetteteci di trarre queste conclusioni dopo l’esito inconcludente dei lavori, ieri in cabina di regia, a conferma di quanto avevamo già predetto in Piazza Indipendenza lo scorso 30 giugno 2016 a margine dello sciopero generale, che, unitamente indetto dalle varie rappresentanze dei lavoratori e degli enti locali sulla problematica precariato enti locali, veniva disertato da una parte di queste, ritenendo inopportuno dare seguito sul momento, ad un confronto istituzionale con il governo Crocetta presente a Palazzo d’Orleans e fuori luogo a parere di chi ha pensato bene di aggiornare il tutto a mercoledì 6 luglio in cabina di regia presso l’Assessorato regionale alle autonomie locali, non tenendo assolutamente conto di una piazza autorevole che poteva e aveva la forza di dare in quel preciso momento impulso ad una trattativa, che và avanti tra mille difficoltà, fra dichiarazioni stampa e prese di posizioni sul piano puramente politico senza nulla concretizzare .

Come segreteria MGL, leali sempre, con chi ci onoriamo di rappresentare, riteniamo importante e prioritario partire proprio da quella piazza dando a questa valore e peso, quella stessa piazza che il 30 giugno non ha visto sventolare le bandiere MGL così come annunciato alla vigilia dello sciopero, quella piazza in cui non ci siamo messi in testa al corteo, quella piazza in cui abbiamo fatto per espressa volontà e convinzione non uno ma dieci passi indietro, per agevolare il dialogo, il confronto, l’unità d’intenti e non essere additati sempre, come chi vuole dividere o alimentare le contrapposizioni, una piazza che riteniamo nostra non per appartenenza sindacale ma perché fatta da noi lavoratori precari e come tali, unici titolati a rivendicare risposte immediate senza rinvii e passerelle che il momento sotto forti tentazioni promuove .

Oggi più di ieri c’è necessità di fare ricorso ad  un linguaggio chiaro, facile, comprensibile ai tanti, che arrivi in modo diretto al collega, senza lasciare spazio a facili e dubbie interpretazioni che altri possano strumentalizzare .

Confermiamo la nostra ferma volontà ad andare avanti, insieme a chi opera in modo leale e corretto nell’interesse esclusivo e prioritario di una categoria, a favore di una norma che non metta in discussione il lavoro fin qui fatto, riconosca le professionalità e le competenze maturate, consolidi lo stato di fatto attraverso la storicizzazione della spesa che lasci invariati i contratti stipulati sia sotto il profilo giuridico che economico .

Non condivideremo soluzioni allargate, così come alcune sigle sindacali ieri al tavolo prospettavano, con esplicito riferimento ad altre forme di precariato in essere nella pubblica amministrazione; forme di precariato a cui riserviamo la nostra massima attenzione ma subordiniamo ogni loro possibile soluzione alla nostra, annunciando da subito una netta e forte contrapposizione .

Su un punto si conviene unitariamente al tavolo, ovvero, quello che spetta al governo fare la prima mossa presentando una proposta credibile su cui confrontarci seriamente al di là delle dichiarazioni rese a mezzo stampa ieri da Faraone oggi da Crocetta e nei giorni a seguire da chi è pronto a scendere in campo per la competizione elettorale in vista delle prossime elezioni regionali .

Come segreteria MGL permetteteci di fare le nostre dovute considerazioni sul ruolo demandato all’assessore alle autonomie locali On Lantieri in cabina di regia, che in piena consapevolezza sà di recitare a nome e per conto di un governo regionale che è stato defraudato di quel potere decisionale che un tempo l’autonomia regionale le aveva dato e che oggi con Rom ha barattato .

In ordine al recepimento del decreto enti locali varato dal Governo Renzi che l’ARS ha approvato con non poche difficoltà nella seduta di ieri, per la parte relativa al trasferimento dei 550 milioni di euro necessari a compensare la scopertura di Bilancio approvato lo scorso mese di marzo, riteniamo manifestare le nostre forti perplessità, che già ieri al tavolo in cabina di regia abbiamo evidenziato come segreteria MGL, ovvero le ricadute in negativo che comporterebbe una mancata riconversione in legge del decreto da parte del Parlamento nazionale chiamato a pronunciarsi entro i 60 giorni dalla sua emanazione, preoccupazioni che lo stesso assessore Lantieri non ha del tutto rigettato .

                                                            Il Segretario Generale

                                                                     Giuseppe Cardenia