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- Pubblicato Giovedì, 29 Settembre 2016 05:06
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Ancora una volta MGL Regione e Autonomie Locali ! grazie alla richiesta di convocazione urgente formulata da questa segreteria ai presidente della I e V Commissione Parlamentare sulla problematica precariato, così come rappresentato ad inizio lavori dal Presidente Cascio, è stato possibile riportare al tavolo le parti componenti la cabina di regia, che dal 6 luglio scorso non sono stati più messi nelle condizioni di esercitare il ruolo demandatogli perché rilegati a semplici spettatori di un film mai girato ovvero di una proposta mai presentata ma tanto sponsorizzata dall’assessore Lantieri.
La scelta operata da questa segreteria MGL, di investire anche e prioritariamente la Commissione Affari Istituzionali oltre a quella del Lavoro è stata attentamente ponderata, ritenendo questa, sede appropriata per trattare la materia, riscontrate le finalità e i compiti che a questa vengono demandati in materia di: affari istituzionali, ordinamento regionale, riforme istituzionali, organizzazione amministrativa, enti locali territoriali ed istituzionali, diritti civili .
L’autorevolezza dei Presidenti Greco e Cascio che hanno congiuntamente presieduto i lavori, hanno fatto si che il governo fosse presente al tavolo, pretendendo dallo stesso chiarimenti e precisazioni su quanto da tempo continua a divulgare a mezzo stampa, COMPRENDERE per AGIRE ! questa la regola che si è data ai lavori per evitare di perdersi in lunghi monologhi, senza nulla definire .
Era scontato che l’assessore Lantieri nulla di nuovo avrebbe presentato al tavolo, disattendendo gli impegni assunti nell’ultimo incontro, ma una certezza è stata avvallata dalle dichiarazioni rese dalla stessa, una ferma volontà politica nell’assecondare ciò che il governo nazionale detta, ovvero usare ancora una volta la Sicilia come laboratorio, sperimentando a danno della categoria una nuova versione del dipendente della Pubblica Amministrazione, esternalizzare i rapporti con gli enti e archiviare la figura del dipendente pubblico così come fino ad oggi sottinteso .
E’ incomprensibile come l’Assessore Lantieri voglia coniugare la stabilizzazione con le rigide regole del decreto 101/2013 senza andare oltre, sottraendo a questo, il personale precario che diversamente è condannato ad andare fuori dagli enti presso cui oggi presta servizio.
Fin quando si considera l’ipotesi di una norma speciale che deroghi alle ordinarie procedure di recluatmento nella pubblica amministrazione, ritenendo la stabilizzazione del personale dipendente a tempo determinato oggi in servizio presso le Pubbliche amministrazioni sul territorio della Regione Sicilia ( Comuni, ex Province, Camere di Commercio, Consorzi, Enti , etc) non "nuova assunzione", continueremo a parlare del nulla.
L’ipotesi Resais o Agenzia che dir si voglia è stata da questa segreteria MGL così come dalle altre parti presenti al tavolo duramente osteggiata , è impensabile che si svendono 28 anni di servizio, si disperdano competenze e professionalità deportando in un contenitore migliai di lavoratori dipendenti a cui gli enti in una seconda fase possono, ma non sono obbligati ad attingere per avere in prestito o comodato d’uso figure professionali che se pur mantenendo il livello e la categoria saranno limitate nell’esercizio delle proprie funzioni, basti pensare che il vigile non potrà firmare multe o redigere verbali, l’istruttore amministrativo non potrà siglare gli atti che produce e cosi via ; per quali ragioni a questo punto l’ente dovrebbe formalizzare richiesta .
Un altro limite che l’assessore ha dimostrato di avere è quello che non comprende o non vuole comprendere la differenza sostanziale che passa tra disponibilità di posti in dotazione organica dell’ente e capacità assunzionali, se optiamo per la prima, così come da noi rappresentato riscontriamo positivamente la risposta che cerchiamo ovvero posti sufficienti ad assumere con contratto a tempo indeterminato se optiamo per la seconda ipotesi così come sostiene l’assessore non ci sono posti sufficienti ad assumere se non poco più di mille unità, condizione che secondo l’assessore rende impraticabile anche quanto sancito dalla Corte Europea in materia di rapporti a termine che potrebbe sortire gli effetti auspicati solo in presenza di disponibilità di posti vuoti in dotazione organica dell'ente .
Altro dato emerso nel corso delle due ore e più di serrato confronto, il deportamento forzato di 15000 lavoratori dipendenti nella Resais o Agenzia comporta uno svuotamento degli enti che si troverebbero senza personale o con unità in servizio non sufficienti a garantire i servizi.
L’incontro è stato propedeutico a fare emergere la posizioni delle varie compagini politiche presenti al tavolo; se da una parte serpeggia questo comune intendimento di affrontare la problematica in modo definitivo, senza escludere a priori l’ipotesi società o agenzia, dall'altra emergono comunque delle differenze sostanziali sul come deve essere l’agenzia o società, sulla necessità e l’insindacabile principio da tutelare ovvero quello di porre al centro dell'attenzione il lavoratore dipendente a tempo determinato a cui riconoscere prioritariamente il rapporto di dipendenza con l’ente presso cui oggi presta servizio, la professionalità, la competenza e il pieno esercizio delle funzioni a questa demandate .
Conclusioni , non può l’assessore da solo rivendicare e sostenere a Roma la proposta di una legge speciale che affronti definitivamente anche sotto forma di sanatoria la problematica; deve essere la Politica Siciliana tutta (Presidente Regione Presidente ARS Presidenti Commissioni Presidenti Gruppi Parlamentari, Rappresentanti dei lavoratori e degli enti interessati) ad alzare la voce e pretendere rispetto e dignità per questa categoria di lavoratori .
I Presidenti di Commissioni Lavoro (On. Greco) e Affari Istituzionali (On. Cascio) si sono fatti garanti di vigilare e riconvocare a breve i lavori per monitorare la situazione
SIAMO TUTTI CHIAMATI A NON ABBASSARE LA GUARDIA !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

