Comunicato Stampa 5 Ottobre 2019
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle perplessità anticipatamente sollevate sul rischio concreto di impugnativa di alcuni articoli delle norme approvate lo scorso mse di Agosto dall'ARS e precisamente:
- l.r. n. 14 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di Pubblica Amministrazione e personale – Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi)
- l.r. n. 15 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019in materia di autonomie locali),
di fatto è di ieri la notizia che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha contestato e cassato alcuni articoli perchè non percorribili sotto il profilo di legittimità costituzionale .
La prima sentenza “in materia di autonomie locali” stoppa la stabilizzazione del personale precario, soprattutto Lsu, mediante procedura di assunzione diretta in enti locali e pubblica amministrazione per un motivo molto semplice: non hanno mai superato un concorso pubblico .
Di fatto il legislatore all'art 3 comma 3 della l.r. 15/2009 proponeva l'estensione della titolarità del diritto, ribadito ai sensi dell'art 22 comma 3 della legge regionale n. 1/2019 a favore del personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato originariamente stipulato nel rispetto di quanto prescritto all'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, ad altre tipologie di lavoratori che non riscontravano nè presupposti nè condizioni nè tantomeno erano in possesso dei requisiti utili richiesti .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo non esprime giudizi ne tanto meno sindacare su quanto in premessa rappresentato, ma certamente non ci sottraiamo nell'affermare che l'ARS e il governo regionale non possono operare con superficialità e leggerezza, fermo restando il diritto soggettivo che ciascun lavoratore deve vantare e rivendicare a favore di una condizione lavorativa non più precaria, dall'altra questa non può trovare riscontro entrando in conflitto con norme e principi sanciti dalla costituzione; la categoria che oggi è assoggettata alla procedura di stabilizzazione mediante assunzione diretta, non ha avuto sconti ma ha fatto valere una condizione chiara e inequivocabile che trova ampio riscontro sotto il profilo giuridico, normativo e sostanziale, nel pieno possesso dei requisiti utili prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .
Per quanto sopra rappresentato , si ribadisce e si conferma che la norma impugnata non sortisce effetti sulle procedure di stabilizazione che interessano la categoria del personale ben individuato all'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 ; a tal uopo rinnovo l'invito alle amministrazioni interessate che riscontrano sotto il profilo amministrativo e finanziario condizioni favorevoli a portare a termine le stesse entro e non oltre il prossimo 31/12/2019 .
In ultima analisi ricordo che gli enti con popolazione superiore a 5000 abitanti a far data dal 1 Ottobre devono riscontrare l'approvazione del Bilancio consolidato per potere definire le procedure di stabilizzazione, altresì un appello ai colleghi che prestano servizio presso Enti che vengono a trovarsi nella condizione economica di dissesto finanziario o con piani di riequilibri approvati a riscontrare gli atti posti in essere dalle rispettive amministrazioni accertando che le stesse abbiano ottemperato a tutto ciò che è nelle proprie competenze fare, nel merito si anticipa che a partire dalla prossima settimana ci incontreremo sul territorio.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Settembre 2019
Avviata interlocuzione con gli organi istituzionali preposti, chiamati a dare riscontro alle istanze formalizzate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nei giorni scorsi, in ordine a :
a) - Decurtazione somme in misura pari al 5% a valere sulle quote di riparto esercizio finanziario 2019 di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 – Chiesta sospensione del procedimento.
b) - Soluzione RESAIS, in alternativa alla macata e ordinaria procedura di stabilizazione ai sensi del Decreto 75/2017, contemplata nel maxiemendamento al collegato legge finanziaria – Chiesta riscrittura dell'art. 60 .
Proprio in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capi gruppo della maggioranza, la Commissione Lavoro chiamata ad esitare il testo per il successivo inoltro all'ARS, dopo l'intervento del Presidente Musumeci che rappresentava al Presidente Miccichè l'indisponibilità di risosre finanziarie necessarie a dare copertura alla miriade di norme che articolavano il corposo testo del disegno di legge, ha proceduto ad uno sfoltimento di numerosi articoli mandando avanti norme che non comportavano spesa . Intanto, è di ieri sera la notizia giunta da Roma , che il Consiglio dei Ministri ha impugnato diversi articoli della l.r. n. 13 del 19/07/2019 pubblicata in GURS lo scorso 26 Luglio (interessa PIP, Forestale, consorzi di bonifica, Province , ed altre categorie ); adessso c'è attesa sulla valutazione e pronuncia entro il prossimo 9 Ottobre c.a. da parte del Consiglio dei Ministri sulla leggittimità costituzionale deglle norme approvate lo scorso 6 Agosto c.a. dall'ARS ( l.r. 14/2019 e l.r. 15/2019 ).
In merito alla procedure di stabilizzazioni che le Amministrazioni interessate sono chiamate ad adottare e definire entro il prossimo 31/12/2020 , si richiama l'attenzione del personale in atto in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato destinatario dei provvedimenti in parola, sugli adempimenti e sulla tempistica che queste comportano, nel merito si sollecitano le stesse Amministrazioni a cononcludere l'iter, là dove ne ricorrono i presupposti e le condizioni entro e non oltre il 31/12/2019, stante che a decorrere dal 1 Gennaio 2020 gli enti dovranno riscrivere e riapprovare i documenti contabili prendendo a riferimento annualità diverse.
Si fà presente altresì, che entro il prossimo 30 Settembre i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dovranno approvare il Bilancio Consolidato, caso contrario le stabilizzazioni non potranno avere corso fino a quando questo adempimento contabile non sarà positivamente riscontrato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Settembre 2019
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo cedere o cambiare le carte in tavola, bensì riappropriarci del nostro ruolo e agire subito su due direttive che inevitabilmente se lasciate al libero arbitrio di chi sa solo spendere parole e mai concretizzare, rischiano di compromettere parte del lavoro per cui tanto ci siamo spesi negli anni, accomunando il tutto sotto un unico comune denominatore, ovvero certezze occupazionale e tutela di diritti maturati senza barattare o svendere, solo per fare cronaca.
Due gli argomenti che rivestono priorità e necessitano massima attenzione sia da parte del personale direttamente interessato, chiamato ad interagire per affrontare problematiche di procedure che non possono essere rinviate in avanti, tanto quanto da parte dei funzionari e ancor prima dagli amministratori degli enti che devono salvaguardare e difendere ciò che già oggi è un dato di fatto, copertura finanziaria, professionalità e competenze maturate dal personale alle dipendenze delle proprie amministrazioni locali .
Relativamente al primo l’attenzione è richiamata sull’Avviso del Servizio 2° del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali pubblicato lo scorso 9.9.19 sul proprio sito istituzionale , con la quale si annuncia una decurtazione del 5% sulle somme da assegnare con le quote di riparto approvato relative all’esercizio finanziario 2019 in ottemperanza all’art 22 c.1 della l.r. 1/2019 .
In merito a ciò abbiamo come segreteria già investito i sindaci di tutti i comuni siciliani ai quali abbiamo recapitato una nostra nota , con invito a condividere la nostra posizione ed intervenire subito presso l’assessore regionale On. Grasso per scongiurare questa ipotesi .
Siamo altresì intervenuti presso gli stessi sindaci e rappresentanti legali delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia interessate dalle procedure di stabilizzazione, in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capigruppo della maggioranza all’ARS oggi in discussione in V Commissione Parlamentare, che proprio all’art 60 ripropone la soluzione RESAIS nella versione in precedenza impugnata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile per la non legittimità sotto il profilo costituzionale dell’art 23 della legge 1/2019. A tal uopo abbiamo proposto di riscrivere il testo ancorandolo ad alcuni punti fermi ed imprescindibili a cui non ci si può sottrarre se si intendono dare risposte concrete e certezze occupazionali ai soggetti che per impedimenti di natura giuridica economica e finanziaria che condizionavano l’azione amministrativa e gestionale dell’ente non è stato possibile procedere alla stabilizzazione mediante l’assunzione diretta secondo il dettato normativo di cui al decreto 75/2017 e ll. rr. nn. 27/2016 , 8/2018 e 1/2019.
A tal uopo è stato chiesto alle amministrazioni di condividere fare propri e sostenere i punti cardini per riscrivere il testo quale alternativa all’ipotesi RESAIS .
Per quanto sopra rappresentato si Invita tutto il personale interessato a farsi garante degli impegni che l’Amministrazione è chiamata ad assumersi nei confronti della categoria, certi che solo attraverso un’azione coordinata e mirata saremo nelle condizioni di cogliere un altro importante risultato, data la ristrettezza dei tempi si Invita il personale tutto a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna delle note inoltrate alla pec istituzionale delle rispettive amministrazioni entro la data odierna e sollecitare l’intervento politico delle rispettive Amministrazioni entro mercoledì 18 Settembre c.a. presso le istituzioni preposte :
- V Commissione Parlamentare
- Gruppi Parlamentari ARS
- Assessore Regionale Autonomie Locali
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
COMUNICATO STAMPA 13 Settembre 2019
A pochi mesi dall'approvazione del nuovo esercizio finanziario (in tempi normali), l'ARS è impantanata nell'esame del maxiemendamento di maggioranza, che ha raccolto un po' delle norme presenti nei quattro collegati alla finanziaria inciampati prima dell'estate; la ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva ha subito uno stop in Aula e su richiesta delle opposizioni è stato rispedito alla commissione Lavoro, competente sul testo base. Ma nella norma è finita tanta di quella roba, che esula dalle competenze della V Commissione Parlamentare presieduta dall'On. Sammartino, che nella seduta di mercoledì dopo aver convocato tutti i dipartimenti per illustrare le norme ha fissanto per le ore 13:00 di oggi il termine ultimo per gli emendamenti in vista della discussione programmata per martedì 17 Settembre c.a.
Il testo firmato solo da alcuni capigruppo di maggioranza, fà trapelare un clima certamente non favorevole ad una discussione distesa e facile, prova nè é la compattezza manifestata dalle opposizioni che a differenza di prima sembrano avere ritrovato forza e riferimento nella nuova maggiornaza di governo nata ad inizio settimana a Roma con la fiducia dei due rami del Parlamento, capace di mettere sotto pressing la maggioranza che sostiene il governo Musumeci, dato i numeri risicati su cui può contare .
Nella corposa riscrittura del maxiemendamento, ben 64 gli articoli di legge che lo compongono, trova spazio la proposta che autorizza la Regione quale socio della RESAIS di prorogarne la durata per un periodo uguale a quello previsto dallo Statuto prossimo alla scadenza ; riproponendo l'approvazione dell'art 23 della legge regionale 22 gennaio 2019 n. 1, impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile, apportando la modifica al periodo "30 giugno 2019" con "31 dicembre 2019" termine entro il quale i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato che prestano servizio presso gli enti in dissesto, gli enti deficitari con piano di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare, i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, alla data del 31 Dicembre 2018, inseriti nell'elenco di cui all'art 30 , comma 1 della legge regionale n.5/2014 e s. m. e i. che ne facciano richiesta, transitano in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la RESAIS Spa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla soluzione Resais così come oggi formulata, sollecitiamo il personale interessato i funzionari e le amministrazioni di riferimento a sostenere le annotazioni che stiamo definendo a tutela dei diritti maturati dal personale interessato, utili e indipensabili a contrastare ogni proposta che non tenga conto delle professionalità maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione e non valorizzi le stesse, ricercando garanzie sul rapporto di lavoro che và ad istaurarsi sotto il profilo giuridico e contrattuale .
Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sull'AVVISO del 9 Settembre u.s. pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali, con il quale si porta a conoscenza dei legali rappresentanti degli enti locali, "che risulta prossima la pubblicazione sul sito istituzionale del dipartimento medesimo, del provvedimento assessoriale di approvazione del piano di riparto esercizio finaziario 2019 , ai sensi dell'art 30 c. 7 della l.r. 5/2014, i cui importi delle quote assegnate ai comuni, sono decurtati del 5% in applicazione di quanto ddisposto dal comma 1 dell'art 22 della l.r. 22 febbario 2019 n. 1" .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già rappresentato all'Assessore Regionale Autonomie Locali On. Grasso le nostre perplessità e preoccupazioni , in ordine alla decurtazione che si intende operare a danno degli enti che hanno dato già corso e concluso le stabilizzazioni, sostenendo che risulta assai contraddittorio procedere alla decurtazione delle somme anche se di piccola entità quando con la legge regionale 8/2018 ma ancora prima con la legge regionale 27/2016 queste sono state storicizzate alla data del 31/12/2015, riconoscendo detti importi a titolo di compartecipazione per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato dei soggetti interessati; altresì riteniamo improprio procedere a retroso per riconoscere somme a favore di Amministrazioni che hanno operato scelte ben precise ed in armonia con i propri bilanci nel rispetto delle normative prese a riferimwento per le stabilizzazioni come il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, sollecitiamo pertanto le amministrazioni a condividere questa nostra posizione chiedendo l'abbrogazione del comma 1 art 22 della l.r 1/2019 o reperire risorse alternative a quelle postate per la storicizzazione della spesa già quantificata al 31/12/2015, intervenendo presso l'Assessore Grasso, per altro sempre attenta e sensibile a dette problematiche .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia