Comunicato Stampa 18 Aprile 2019
Come da previsione è convocato per oggi alle ore 13:00 a Reggio Calabria, il Consiglio dei Ministri, figura tra i punti posti all'ordine del giorno la legge regionale n.1/2019 su cui dovrà pronunciarsi in ordine alla legittimità costituzionale della stessa. Sarà nostra cura notiziare tempestivamente sulle decisioni assunte.
Il Segretraio Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Aprile 2019
A differenza dei tanti comuni che continuano a mantenere una posizone di attesa e di pregiudizio nei confronti di procedure che mai sono state così lineari e di facile interpretazione, diversi cominciano ad essere annoverati tra quelli che hanno scritto la parola fine del precariato storico della Pubblica Amministrazione ; un plauso và alle Amministrazioni interessate e un augurio sincero ai colleghi che hanno potuto apporre la firma su un contratto a tempo indeterminato, tanto sofferto quanto meritato; di tutto ciò come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo che essere orgogliosi per avere fattivamente contribuito al conseguimento di questo importate e storico traguardo, grazie al ruolo che abbiamo esercitato e portato avanti senza sosta in piena autonomia consapevoli delle nostre forze e del nostro sapere in materia .
Se da una parte, manifestiamo apprezzamento per i colleghi che hanno potuto concludere positivamente questa esperienza trentennale di precariato, non nascondiamo perplessità per quanti ancora risultano essere ostaggio di un volere politico che condiziona e ritarda la stabilizzazione senza motivazione alcuna, fatta eccezione per quelle Amministrazioni che vengono a trovarsi in una condizione economica compromessa e come tale assoggettata a vincoli e pareri da parte della competente commissione del Ministero degli Interni a cui è demandato il compito di vigilare e disporre in ordine alla tenuta dei documenti contabili propedeutici alla stabilizzazione.
Fermo restando che la condizione di dissesto o prima ancora il ricorso al piano di riequilibrio non preclude a priori la stabilizzazione, ma nè subordina gli effetti ad una precisa autorizzazione a procedere o meno ; riteniamo che l'assunzione a tempo indeterminato secondo il dettato di cui all'art. 20 comma 1 del Decreto Legge 75/2017 è possibile in quanto non comporta maggiore spesa ma si concretizza ad invarianza di spesa.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, manteniamo alta l'attenzione sul dettato di cui all'art. 23 della l.r. 1/2019, circa l'ipotesi di opzione che il lavoratore interessato può esercitare entro il prossimo 30 giugno, per manifestare intendimento a transitare alle dipendenze della Società partecipata RESAIS, procedura costellata da incertezze e come tale da prendere in considerazione dopo attente valutazioni, prima che possa condizionare o compromettere l'interesse della categoria e del singolo lavoratore, destinatario di provvedimenti tampone che possano generare disparità di trattamento .
Si notizia altresì, in merito al collegato alla legge finaziaria, provvedimento oggi in esame nelle commissioni parlamentari all'ARS, il cui esito finale può determinare delle ricadute sulle procedure di stabilizzazioni ancora da fare e per queste ragioni meritevole di attenzione.
Nulla di nuovo da parte del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità costituzionale dell'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019, che pur non incidendo sulle procedure di stabilizzazioni operate ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, può condizionare l'operato delle Amministrazioni che hanno deciso di subordinare a tale verdetto le procedure di assunzione diretta; tralasciando di fatto ein modo improprio quanto è prescritto dal decreto legge 75/2017 in ordine alle modalità cui devono attenersi gli Uffici preposti, chiamati ad accertare e riscontrare le stesse in funzione della documentazione originariamente esitata per operare il reclutamento con rapporto di lavoro a tempo determinato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Aprile 2019
Non vogliamo precorrere i tempi, ma è possibile che il Consiglio dei Ministri già in questa settimana si pronunci sulla legittimità della norma regionale n. 1/2019, tra gli articoli del testo approvato e pubblicato lo scorso 26 Febbraio sulla GURS, massima attenzione riserviamo all’art. 22 comma 3, che risulta avere condizionato fortemente l’operato delle pubbliche amministrazioni, in ordine alle modalità di reclutamento a tempo indeterminato del personale da stabilizzare, destinatario del provvedimento medesimo. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo monitorando l’evolversi della situazione, stante che tanti sono gli attori in campo che auspicano in una bocciatura del provvedimento legislativo, che comporterebbe inevitabilmente delle ricadute negative sulla categoria; anche se gli enti, a priori sono tenuti ad un’attenta valutazione della documentazione in possesso dell’amministrazione che procede alla stabilizzazione, relativa alle modalità di assunzione con rapporto di lavoro a tempo determinato operata originariamente dall’ente, che giustificherebbero il ricorso all’art. 20 comma 1, indipendentemente da quanto dettato all’art. 22 comma 3 della l.r.1/2019 .
Diversamente, si mantiene una posizione di massima prudenza, sull’opzione che il personale in servizio presso enti che vengono a trovarsi in una condizione di dichiarato dissesto o con piani di riequilibrio approvati e/o in corso di approvazione, così come il personale in forza presso le ex province regionali, è chiamato a fare entro il prossimo 30 Giugno, manifestando disponibilità a transitare alle dipendenze della RESAIS, Società Regionale a partecipazione di capitale pubblico, tanto cara alla Politica e alle OO. SS., che si stanno spendono certamente non nell’interesse della categoria, stante che ad oggi, un passaggio tout court alle dipendenze della RESAIS comporterebbe automaticamente una rinuncia a tutte le prerogative di dipendente del pubblico impiego, così come viene prospettata.
Di fatto, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali pur manifestando disponibilità a discutere e confrontarci nell’immediato senza rinvii sulla materia, manifestiamo seria preoccupazione e pretendiamo certezze sulle procedure che si intendono adottare, al fine di tutelare e salvaguardare la posizione del lavoratore interessato, ritenendo inaccettabile la sola idea di fare transitare alle dipendenze della RESAIS, personale che una volta assegnato ad altre amministrazioni , anche se con priorità all’ente dove oggi presta servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato; sarebbe privato della propria identità professionale,ovvero non sarebbe più titolare di firma .
Ai colleghi l’onere di supportarci in questo percorso senza distrazioni o peggio mantenendo posizioni ambigue, che da una parte confida nel nostro operato dall’altra continua a sostenere l’azione dei sindacati diversi da MGL conferendo loro deleghe ad agire .
Si notizia inoltre, sui decreti predisposti e pubblicati sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali, in ordine ai quali sono riconosciute a favore dei comuni le somme relative alla I° trimestralità anno 2019, nonché quelle relative alla compartecipazione delle spese sostenute per le stabilizzazioni operate nel periodo 2010 -2016.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Marzo 2019
Non abbiamo mai sostenuto e/o condiviso posizioni di cui non avevamo compreso il fine e/o gli obiettivi, perché consapevoli che le scelte fatte come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non sono personali e di parte ma di indirizzo e supporto ad una categoria e di quanti sono investiti di responsabilità nell’adozione di atti e procedure propedeutiche a definire e dare risposte quanto più esaustive possibili. Diversamente, non sembrano oggi essere dello stesso tenore e principio le Amministrazioni Locali chiamate ad assumere decisioni in ordine alle procedure di stabilizzazioni del personale precario storico che da decenni presta servizio alle proprie dipendenze con rapporti di lavoro a tempo determinato, stante il continuo tergiversare e il rimpallo di competenze e rinvii che a nostra ragione di vedere ed interpretare le disposizioni normative regionali e nazionali a regime non hanno motivo di sussistere . A differenza degli anni passati in cui l’interlocutore sotto accusa era la Regione Siciliana chiamata a legiferare in materia di precariato, a far data dal 1 Gennaio 2017 sono le Amministrazioni Locali che, anziché pretendere dai propri funzionari un’azione amministrativa chiara e mirata a chiudere nell’immediato una vertenza di lavoro nel rispetto delle norme che governano la materia stabilizzazione, assecondano tacitamente un continuo sproloquiare e un susseguirsi di interpretazioni costruite ad arte, in modo quasi maniacale che fanno trapelare una volontà a generare e alimentare il problema più che a dare soluzione e scrivere la parola fine . Non rassegnati sul fatto di avere avuto torto in merito alle modalità di reclutamento cui assoggettare la categoria, ecco che si rilancia con un mettere in campo e insinuare falsi problemi, auspicando un’impugnativa dell’art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il prossimo 26 Aprile c.a. , nelle more che il loro disegno diabolico possa concretizzarsi in un dato di fatto ci si impegna a mettere sul tavolo pronunciamenti, sentenze e ordinanze varie al fine di intralciare l’applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 . Non ultima l’Ordinanza n. 8671 del 28 Marzo u.s. attraverso la quale la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, accoglie il ricorso proposto, alla sentenza n. 723/2013 pronunciata dalla Corte di Appello di Bari, da alcuni lavoratori dell’ASL di Foggia, disponendo il rigetto della conversione diretta e tacita del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato e l’accoglimento del risarcimento del danno per la reiterazione del termine sul contratto di lavoro medesimo. Ciò premesso, nulla si riscontra nei contenuti dell’Ordinanza che faccia presagire e/o condiziona l’operato delle pubbliche amministrazioni di non procedere ai sensi dell’art.20 comma 1 del decreto75/2017 là dove né ricorrono le condizioni e i presupposti di legge; sostenere il contrario e divulgare i contenuti dell’Ordinanza come impossibilità a procedere da parte di funzionari lautamente retribuiti per essere garanti e non mercanti di diritti consolidati, è forviante e inaccettabile; basta leggere correttamente bene i contenuti è si riscontrano richiami a principi normativi e della Costituzione che fanno ben comprendere come ci sia mala fede e un’ostilità senza pari nei confronti di questa categoria. L’Assunzione diretta operata ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 è legge dello Stato e della Regione Siciliana e come tale và osservata e applicata, sempre nel rispetto delle regole e al sussistere di condizioni favorevoli.
Considerato l’elevato numero di richieste pervenute a questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali da parte del personale interessato, ad intervenire presso le rispettive sedi di Amministrazioni Locali ed Enti Pubblici diversi, si fà presente che cercheremo di riscontrare favorevolmente tutte le richieste con la nostra partecipazione e presenza , dando priorità agli Enti presso cui risultano eletti RSU/ MGL e/o risulta personale iscritto a questa Organizzazione Sindacale .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia