Comunicato Stampa 19 Aprile 2019
Grande soddisfazione esprimiamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per l’ennesimo risultato conseguito ieri, con la dichiarazione di legittimità costituzionale dell’art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019 pronunciata dal Consiglio dei Ministri riunitosi a Reggio Calabria; risultato di portata storica per ciò che questo rappresenta per quasi 15.000 famiglie siciliane, che dopo trent’anni possono definitivamente scrivere la parola fine al precariato, ma ancora più valenza assume per le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua approvazione, costellata da un ostruzionismo senza pari portato avanti dai tanti che oggi sono i primi a mascherarsi e salire sul carro dei vincitori appropriandosi indebitamente di meriti non propri.
Difficile dimenticare quanti hanno umiliato e messo sotto i piedi la dignità di persone che legittimamente rivendicavano un proprio diritto a tutela e salvaguardia di professionalità e competenze maturate alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, difficile dimenticare le mille interpretazioni date da chi era preposto per legge a essere al di sopra delle parti e operare con serietà e professionalità a supporto di chi era chiamato a porre in essere e adottare gli atti propedeutici alla stabilizzazione; difficile dimenticare chi al tavolo di concertazione nelle singole realtà comunali contrastava duramente la posizione sempre chiara e univoca dell’MGL sulle modalità di reclutamento cui fare riferimento appellandosi a principi della Costituzione , quando dovevamo fare squadra, condividere e agire unitariamente nei confronti dell’interlocutore politico , anziché fare politica spicciola di quartiere che non paga così come non ha pagato .
Se ieri poteva esserci un dubbio motivato dalla complessità della materia trattata , oggi con l’approvazione dell’art 22 della l.r. 1/2019 , tutto questo è stato definitivamente rimosso, chiarendo che gli enti al ricorrere delle condizioni favorevoli sotto il profilo economico finanziario devono procedere nel rispetto dell’art.20 comma 1 , senza abbandonarsi ad interpretazioni personali o lasciare a libero arbitrio diverse dall’assunzione diretta a tempo indeterminato. Nel merito l’art.22 procede attraverso un’interpretazione corretta dell’art 20 comma 1 del decreto legge n. 75/2017 e conferma il totale ed esclusivo vincolo sulle risorse aggiuntive a favore del personale precario destinatario delle procedure di stabilizzazione senza obbligo di riserva pari al 50% all’esterno così come erroneamente sostenuto dalla Corte dei Conti con proprio parere reso a risposta di quesiti posti da alcuni comuni del messinese.
In ordine all’art. 23 delle medesima legge 1/2019 oggetto di valutazione, da parte del Consiglio dei Ministri, pronunciatosi negativamente con impugnativa, rappresentiamo la nostra posizione di distinguo stante che la soluzione RESAIS così com’era stata prospettata, non tutelava al meglio la posizione di quanti avrebbero manifestato intendimento ad essere contrattualizati dalla stessa. Ciò premesso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali restiamo vigili sulla definizione delle procedure ai sensi dell’art 20 comma 1 che le amministrazioni sono chiamate ad adottare con la massima tempestività , altresì determinati a chiudere la posizione di quanti prestano servizio presso Enti che riscontrano condizioni di dichiarato dissesto o con Piani di riequilibrio approvati, nonché del personale precario in forza presso le dismesse Province Regionali, Asp e Enti diversi dagli enti locali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Aprile 2019
Come da previsione è convocato per oggi alle ore 13:00 a Reggio Calabria, il Consiglio dei Ministri, figura tra i punti posti all'ordine del giorno la legge regionale n.1/2019 su cui dovrà pronunciarsi in ordine alla legittimità costituzionale della stessa. Sarà nostra cura notiziare tempestivamente sulle decisioni assunte.
Il Segretraio Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Aprile 2019
A differenza dei tanti comuni che continuano a mantenere una posizone di attesa e di pregiudizio nei confronti di procedure che mai sono state così lineari e di facile interpretazione, diversi cominciano ad essere annoverati tra quelli che hanno scritto la parola fine del precariato storico della Pubblica Amministrazione ; un plauso và alle Amministrazioni interessate e un augurio sincero ai colleghi che hanno potuto apporre la firma su un contratto a tempo indeterminato, tanto sofferto quanto meritato; di tutto ciò come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo che essere orgogliosi per avere fattivamente contribuito al conseguimento di questo importate e storico traguardo, grazie al ruolo che abbiamo esercitato e portato avanti senza sosta in piena autonomia consapevoli delle nostre forze e del nostro sapere in materia .
Se da una parte, manifestiamo apprezzamento per i colleghi che hanno potuto concludere positivamente questa esperienza trentennale di precariato, non nascondiamo perplessità per quanti ancora risultano essere ostaggio di un volere politico che condiziona e ritarda la stabilizzazione senza motivazione alcuna, fatta eccezione per quelle Amministrazioni che vengono a trovarsi in una condizione economica compromessa e come tale assoggettata a vincoli e pareri da parte della competente commissione del Ministero degli Interni a cui è demandato il compito di vigilare e disporre in ordine alla tenuta dei documenti contabili propedeutici alla stabilizzazione.
Fermo restando che la condizione di dissesto o prima ancora il ricorso al piano di riequilibrio non preclude a priori la stabilizzazione, ma nè subordina gli effetti ad una precisa autorizzazione a procedere o meno ; riteniamo che l'assunzione a tempo indeterminato secondo il dettato di cui all'art. 20 comma 1 del Decreto Legge 75/2017 è possibile in quanto non comporta maggiore spesa ma si concretizza ad invarianza di spesa.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, manteniamo alta l'attenzione sul dettato di cui all'art. 23 della l.r. 1/2019, circa l'ipotesi di opzione che il lavoratore interessato può esercitare entro il prossimo 30 giugno, per manifestare intendimento a transitare alle dipendenze della Società partecipata RESAIS, procedura costellata da incertezze e come tale da prendere in considerazione dopo attente valutazioni, prima che possa condizionare o compromettere l'interesse della categoria e del singolo lavoratore, destinatario di provvedimenti tampone che possano generare disparità di trattamento .
Si notizia altresì, in merito al collegato alla legge finaziaria, provvedimento oggi in esame nelle commissioni parlamentari all'ARS, il cui esito finale può determinare delle ricadute sulle procedure di stabilizzazioni ancora da fare e per queste ragioni meritevole di attenzione.
Nulla di nuovo da parte del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità costituzionale dell'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019, che pur non incidendo sulle procedure di stabilizzazioni operate ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, può condizionare l'operato delle Amministrazioni che hanno deciso di subordinare a tale verdetto le procedure di assunzione diretta; tralasciando di fatto ein modo improprio quanto è prescritto dal decreto legge 75/2017 in ordine alle modalità cui devono attenersi gli Uffici preposti, chiamati ad accertare e riscontrare le stesse in funzione della documentazione originariamente esitata per operare il reclutamento con rapporto di lavoro a tempo determinato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Aprile 2019
Non vogliamo precorrere i tempi, ma è possibile che il Consiglio dei Ministri già in questa settimana si pronunci sulla legittimità della norma regionale n. 1/2019, tra gli articoli del testo approvato e pubblicato lo scorso 26 Febbraio sulla GURS, massima attenzione riserviamo all’art. 22 comma 3, che risulta avere condizionato fortemente l’operato delle pubbliche amministrazioni, in ordine alle modalità di reclutamento a tempo indeterminato del personale da stabilizzare, destinatario del provvedimento medesimo. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo monitorando l’evolversi della situazione, stante che tanti sono gli attori in campo che auspicano in una bocciatura del provvedimento legislativo, che comporterebbe inevitabilmente delle ricadute negative sulla categoria; anche se gli enti, a priori sono tenuti ad un’attenta valutazione della documentazione in possesso dell’amministrazione che procede alla stabilizzazione, relativa alle modalità di assunzione con rapporto di lavoro a tempo determinato operata originariamente dall’ente, che giustificherebbero il ricorso all’art. 20 comma 1, indipendentemente da quanto dettato all’art. 22 comma 3 della l.r.1/2019 .
Diversamente, si mantiene una posizione di massima prudenza, sull’opzione che il personale in servizio presso enti che vengono a trovarsi in una condizione di dichiarato dissesto o con piani di riequilibrio approvati e/o in corso di approvazione, così come il personale in forza presso le ex province regionali, è chiamato a fare entro il prossimo 30 Giugno, manifestando disponibilità a transitare alle dipendenze della RESAIS, Società Regionale a partecipazione di capitale pubblico, tanto cara alla Politica e alle OO. SS., che si stanno spendono certamente non nell’interesse della categoria, stante che ad oggi, un passaggio tout court alle dipendenze della RESAIS comporterebbe automaticamente una rinuncia a tutte le prerogative di dipendente del pubblico impiego, così come viene prospettata.
Di fatto, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali pur manifestando disponibilità a discutere e confrontarci nell’immediato senza rinvii sulla materia, manifestiamo seria preoccupazione e pretendiamo certezze sulle procedure che si intendono adottare, al fine di tutelare e salvaguardare la posizione del lavoratore interessato, ritenendo inaccettabile la sola idea di fare transitare alle dipendenze della RESAIS, personale che una volta assegnato ad altre amministrazioni , anche se con priorità all’ente dove oggi presta servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato; sarebbe privato della propria identità professionale,ovvero non sarebbe più titolare di firma .
Ai colleghi l’onere di supportarci in questo percorso senza distrazioni o peggio mantenendo posizioni ambigue, che da una parte confida nel nostro operato dall’altra continua a sostenere l’azione dei sindacati diversi da MGL conferendo loro deleghe ad agire .
Si notizia inoltre, sui decreti predisposti e pubblicati sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali, in ordine ai quali sono riconosciute a favore dei comuni le somme relative alla I° trimestralità anno 2019, nonché quelle relative alla compartecipazione delle spese sostenute per le stabilizzazioni operate nel periodo 2010 -2016.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia