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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 24 Ottobre 2019

MGLNulla ad oggi è stato definito in ordine alla problematica stabilizzazione del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato presso enti che vengono a trovarsi in condizione di dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati dai rispettivi consigli comunali, sola una manifesta volontà da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso, di avanzare una proposta di legge che affronti in modo organico la questione e magari contempli anche l’opzione Resais, dopo l’avvenuta impugnativa dell’art 23 della l.r. 1/2019 nel mese di Aprile u.s.; di fatto nemmeno questa ipotesi oggi è percorribile, così come non trovano al momento riscontro in istruttoria le istanze che giacciono in assessorato, presentate da chi aveva indicato questa ipotesi come soluzione alla fuoriuscita dal trentennale precariato. Se ci soffermiamo sullo stato di cose non possiamo che accertare un’immobilismo della politica che rischia di generare ripercussioni sul futuro occupazionale di quanti vengono a trovarsi in questa condizione, stante la ristrettezza dei tempi entro cui si è chiamati ad agire, considerato che i rapporti di lavoro del personale preso in esame vanno a scadere il prossimo 31/12/2019, a differenza di quanti prestano servizio in enti diversi il cui termine ultimo e 31/12/2020 . Non c’è da stare tranquilli nemmeno sul fronte degli enti che ritardano a definire le procedure di stabilizzazione pur non venendosi a trovare nelle condizioni sopra rappresentate, di fatto questo andare a rilento rischia di compromettere il lavoro avviato nel corso dell’anno corrente con il sopraggiungere del 1 Gennaio 2020 , data a decorrere dalla quale l’ente è chiamato a riproporre tutti i documenti contabili facendo riferimento ad altre annualità, a tal uopo si Invita il personale e i funzionari interessati a definire tutta la parte amministrativa che comporta il rispetto di tempistica ben definita una su tutte il riscontro delle procedure di cui all’art. 34 bis che prevede un lasso di tempo di 60 gg oggi ridotti a 45. Nessuna percentuale è stata ancora definita in ordine alla decurtazione di somme da operare in ossequi a quanto dettato dall’art 22 comma 1 della l.r . 1/2019, percentuale che non può superare il 5% sul totale delle somme storicizzate al 31/12/2015, ma proprio per queste ragione come segreteria MGL regione e Autonomie locali abbiamo contestato l’applicazione di tale norma perché in conflitto con quanto prescritto al successivo comma 2 del medesimo art 22 della l.r. 1/2019 altresì perché è inaccettabile che la politica intervenga a posteriori su norme che hanno regolamentato le procedure di stabilizzazioni operate ai sensi del decreto 101/2013 e dalle stesse Amministrazioni recepite e fatte proprie, andando a stabilizzare in funzione delle capacita assunzionali che il decreto convertito in legge 125/2013 disponeva in percentuali di utilizzo (nessun onere aggiuntivo pertanto grava sugli enti interessati stante che hanno operato le assunzioni in funzioni dei pensionamenti accertati). Non comprendiamo come gli Amministratori locali e per loro l’ANCI Sicilia non contesta tale procedura che sottrae risorse economiche alle attuali stabilizzazioni in violazione di principi e norme di legge a regime, come da questa segreteria fatto presente più di un mese fà, sollecitando gli stessi a  prendere posizione .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali faremo seguire nuovo aggiornamento per comunicazioni che interessano i colleghi di tutto il territorio regionale, distinti per ambito Provinciale .

                                                                                           

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 17 Ottobre 2019

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermamente contrari alla decisione assunta dall’Assessore Grasso, condivisa in sede di Conferenza Regione e Autonomie Locali lo scorso 15 Ottobre c.a., in ordine alla quale la quota da  riconoscere all’ente, quale acconto della terza trimestralità della quota parte a valere sul Fondo straordinario di cui all’art. 30 comma 7  della legge 5/2014 per l’esercizio finanziario anno 2019 sia decurtata del 20% , sull’importo di cui al piano di riparto relativo all’anno 2018, nelle more di nuova convocazione mirante alla definizione della percentuale da applicare ai sensi dell’art 22 comma 1 della legge 1/2019 (non superiore al 5%); così come riportato nell’Avviso prot. n. 15859 del 16/10/2019 pubblicato sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali.

In merito a quanto rappresentato, si richiama l’attenzione del personale interessato, dei funzionari e degli amministratori locali, sulla nota prot. n. 126 del 15/09/2019 inoltrata con largo anticipo da questa segreteria a tutti gli Enti, con la quale si invitavano gli stessi a condividere e fare proprie le perplessità manifestate sulla conflittualità che la procedura generava tra norme prese a riferimento, sollecitando un immediato intervento presso l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali.

Ebbene, ci piacerebbe conoscere il parere degli Amministratori, ad eccezione di quelli che ci hanno già dato comunicazione di avere fatto proprie le nostre perplessità intervenendo presso l'Assessore Regionale On.Grasso, e di quelle organizzazioni sindacali che nel loro silenzio acconsentano che venga perpetrato questo abuso non tanto nei confronti del personale ma delle amministrazioni chiamate a stabilizzare o che hanno già stabilizzato in funzione di un contributo storicizzato al 31/12/2015, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli delle nostre forze e delle nostre lotte portate avanti da decenni in autonomia così come siamo consapevoli dei risultati importanti concretizzati sempre in piena autonomia, di certo non possiamo accettare che questo Avviso possa condizionare le procedure di stabilizzazioni, a motivo di alibi inesistenti.

Non comprendiamo come l’ANCI Sicilia in sede di Conferenza non assuma una posizione di più rispetto a favore degli Enti che và a rappresentare ; tuttavia ci sono ancora margini per intervenire e porre rimedio, scongiurando la decurtazione di somme che per legge vanno riconosciute senza alcuna decurtazione a  favore delle amministrazioni che procedono all’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 del Decreto 75/2017 e dell’art 22 commi 2 e 3 della l.r. 1/2019 .

Nel richiamare l'attenzione sulla nota prot. 126 del 15/09/2019 da questa segreteria inoltrata alla pec istituzionale di tutti gli enti locali si sollecita un tempestivo e urgente intervento dei Sindaci presso l'ANCI Sicilia e l'Assessorato Regionale Autonomie Locali, per rivendicare il rispetto di norme e diritti consolidati come la storicizzazione della spesa al 31/12/2015 utile e irrinunciabile per la stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia .  

                     Il Segretario Generale

                                         Giuseppe Cardenia 

Comunicato Stampa 7 Ottobre 2019

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo quanto mai prioritario e opportuno che la Regione Sicilia nella sua articolata forma istituzionale che alberga tanto a Palazzo d'Orleans (Governo Regionale) quanto a Palazzo dei Normanni (Assemblea Regionale Siciliana) si prodighi affinchè ponga fine entro i termini già prescritti da norme regionali e nazionali al precariato storico della Pubblica Amministrazione, supportando con interventi legislativi mirati la stabilizzazione là dove questi si reputano necessari, in armonia con quanto previsto dal TUEL e altri Decreti Legislativi che regolamentano la materia di assunzione nella Pubblica Amministrazione, andando in soccorso di quelle Amministrazioni che pur manifestando disponibilità e interesse alla stabilizzazione del personale che da decenni presta servizio alle proprie dipendenze con rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, sono impediti nell'adozione degli atti propedeutici per problematiche di natura finanziaria (enti in dissesto e/o che hanno fatto ricorso a piani di riequilibrio ). Nessuna scorciatoia e/o raccomandazione, ma solo affermazione di diritti che nessuno intende svendere ma riconoscere come tali per rendere giustizia e ridare dignità a persone che per troppo tempo hanno vissuto nell'indifferenza di tanti soccombendo a ricatti e umiliazioni perchè precari. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermi e convinti sostenitori della legittimità degli atti posti in essere e adottati dalle varie Amministrazioni che in questi ultimi mesi stanno procedendo, attraverso le procedure di "assunzione diretta", alla stabilizzazione di migliaia di unità di personale, dando dignità a persone che nulla hanno da rimproverarsi, (a differenza di quanti hanno alimentato e mantenuto per decenni questa condizione sociale di sudditanza politica e del bisogno) perchè suffragati da atti e procedure trasparenti che avvalorano l'assunzione a tempo indeterminato sotto il profilo dell'etica personale, della professionalità e delle competenze maturate in 30 anni di precariato. E' tempo che la Politica ritrovi compattezza e unità di intenti su problematiche sociali di spessore, che non possono essere di parte, concretizzando quella maggioranza qualificata e trasversale (come spesso riscontrato in passato su importanti leggi), che senza fare riferimento ad una parte politica proceda, ORA SUBITO ! nella giusta direzione senza più rinvii. A tal uopo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali condividiamo e supportiamo la riproposizione dell'emendamento al sub-emendamento di riscrittura 1R.2 del ddl n.491/VComm. a firma dell'On. Tommaso Calderone capogruppo di F.I., che ha trovato la condivisione anche dell'On. Di Caro del M5S; di fatto la proposizione dell'emendamento aggiuntivo all'art 35, affronta nel rispetto delle norme vigenti la problematica dei comuni in dissesto o con piani di riequilibrio già approvati, (come già fatto in passato con altre norme regionali per la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato) riconoscendo loro la prerogativa di procedere alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell'art 20 comma 1 del Decreto lgs n 75/2017, mediante applicazione delle disposizioni previste al comma 10 dell'art 259 del Dcreto Legislativo n. 267/2000 (TUEL) in quanto Regione a Statuto Autonomo, superando di fatto l'opzione RESAIS.

Per quanto rappresentato si sollecita il personale interessato a farsi promotore presso le rispettive Amministrazioni affinchè queste intervengono con URGENZA già nella giornata di domani mattina presso la propria deputazione di riferimento chiedendo il loro intervento favorevole a supporto dell'emendamento attenzionato ; consapevoli che domani pomeriggio la deputazione è chiamata a pronunciarsi nel merito nei lavori d'aula già convocati a Sala d'Ercole .

 

                                                 Il Segretario Generale

 

                                                        Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 5 Ottobre 2019

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle perplessità anticipatamente sollevate sul rischio concreto di impugnativa di alcuni articoli delle norme approvate lo scorso mse di Agosto dall'ARS e precisamente:

- l.r. n. 14 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di Pubblica Amministrazione e personale – Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi)

- l.r. n. 15 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019in materia di autonomie locali),

di fatto è di ieri la notizia che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha contestato e cassato alcuni articoli perchè non percorribili sotto il profilo di legittimità costituzionale .

La prima sentenza “in materia di autonomie locali” stoppa la stabilizzazione del personale precario, soprattutto Lsu, mediante procedura di assunzione diretta in enti locali e pubblica amministrazione per un motivo molto semplice: non hanno mai superato un concorso pubblico .

Di fatto il legislatore all'art 3 comma 3 della l.r. 15/2009 proponeva l'estensione della titolarità del diritto, ribadito ai sensi dell'art 22 comma 3 della legge regionale n. 1/2019 a favore del personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato originariamente stipulato nel rispetto di quanto prescritto all'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, ad altre tipologie di lavoratori che non riscontravano nè presupposti nè condizioni nè tantomeno erano in possesso dei requisiti utili richiesti .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo non esprime giudizi ne tanto meno sindacare su quanto in premessa rappresentato, ma certamente non ci sottraiamo nell'affermare che l'ARS e il governo regionale non possono operare con superficialità e leggerezza, fermo restando il diritto soggettivo che ciascun lavoratore deve vantare e rivendicare a favore di una condizione lavorativa non più precaria, dall'altra questa non può trovare riscontro entrando in conflitto con norme e principi sanciti dalla costituzione; la categoria che oggi è assoggettata alla procedura di stabilizzazione mediante assunzione diretta, non ha avuto sconti ma ha fatto valere una condizione chiara e inequivocabile che trova ampio riscontro sotto il profilo giuridico, normativo e sostanziale, nel pieno possesso dei requisiti utili prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .

Per quanto sopra rappresentato , si ribadisce e si conferma che la norma impugnata non sortisce effetti sulle procedure di stabilizazione che interessano la categoria del personale ben individuato all'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 ; a tal uopo rinnovo l'invito alle amministrazioni interessate che riscontrano sotto il profilo amministrativo e finanziario condizioni favorevoli a portare a termine le stesse entro e non oltre il prossimo 31/12/2019 .

In ultima analisi ricordo che gli enti con popolazione superiore a 5000 abitanti a far data dal 1 Ottobre devono riscontrare l'approvazione del Bilancio consolidato per potere definire le procedure di stabilizzazione, altresì un appello ai colleghi che prestano servizio presso Enti che vengono a trovarsi nella condizione economica di dissesto finanziario o con piani di riequilibri approvati a riscontrare gli atti posti in essere dalle rispettive amministrazioni accertando che le stesse abbiano ottemperato a tutto ciò che è nelle proprie competenze fare, nel merito si anticipa che a partire dalla prossima settimana ci incontreremo sul territorio.

                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                               Giuseppe Cardenia

 

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