Comunicato Stampa 24 Febbraio 2021
Non ci sorprende il cartello delle sigle sindacali che sponsorizzano l’approvazione dell’art 57 della legge finanziaria regionale prossima all’’esame dell’ARS, che contempla la stabilizzazione nel corso dell’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, rivendicando l’applicazione in Sicilia delle disposizioni di cui al comma 296 dell’Art 1 della legge 30 Dicembre 2020 n. 178 , senza soffermarsi minimamente sui contenuti della norma stessa e sugli effetti che questa va sortire in modo devastante sulle casse delle amministrazioni locali chiamate a porre in essere gli atti propedeutici dell’assunzione a tempo indeterminato in deroga ai piani triennali di fabbisogno personale e alle dotazioni organiche; ma questo non interessa ……. importante acquisire consensi e adesioni alle proprie sigle sindacali, il conto di fatto viene addebitato al personale precario che rimane in una condizione di incertezza.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, rivendichiamo la fine del precariato di tutto il personale in forza nelle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia, che ancora si trova a vivere dopo decenni questa amara condizione sociale, ritenendo che siamo chiamati ad assolvere appieno il compito demandatoci dalla categoria nel rappresentarla e tutelarla nel loro diritto, ciò non può indurci a comportamenti di comodo ma diversamente a sostenere attraverso confronti fondati su concetti normativi certi, la soluzione diversificata al problema, che a nostro modo di vedere non può trovare riscontro con l’approvazione tout-court dell’art 57 proposto con la legge finanziaria regionale dall’assessore On. Scavone prossima in discussione, per le tante contraddizioni e conflittualità che lo stesso và a generare, senza tenere conto della platea dei soggetti che direttamente e indirettamente saranno investiti (personale ASU, personale con contratto a tempo determinato, personale con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale.
A margine della presente comunicazione, ci chiediamo, ma l’operato di quanti oggi si sono sbracciati per fare emergere il loro interesse a favore della stabilizzazione entro l’anno 2021 dei lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’art 30 comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, sono consapevoli di ciò che vanno a sostenere o agiscono solo per ritagliarsi un posto al sole; Noi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo apparire come sempre in controcorrente ma certi di operare nell’interesse prioritario ed esclusivo dei lavoratori e non della sigla .
Si notizia, altresì in ordine alla convocazione della riunione in modalità da remoto per oggi pomeriggio ore 18:00 con tutte le rappresentanze sindacali unitarie elette nelle file dell’MGL.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Febbraio 2021
Si ritorna in campo per peronare una nuova causa di lavoro, vigili sulle manovre pre-elettorali avviate con ampio anticipo sulla scadenza del prossimo 2022, che se non controllate in tempo comporteranno una battuta d'arresto senza precedenti, con un contraccolpo che ipotecherà definitivamente il nostro futuro, condannandoci alle ore oggi contrattualizzate fino alla quiescenza, oltre a condizionare la riconversione dei rapporti di lavoro in essere da tempo determinato a indeterminato del personale in servizio presso gli enti in dissesto, assoggettando altresì la stabilizzazione di altro personale ad una vera e propria sudditanza politica mantenendo tutto nel profondo precariato .
La proposta del governo inserita nella legge finanziaria regionale che contempla l'ipotesi della stabilizzazione del personale ASU limitatamente all'anno corrente, anche in posizione di sopranumero alla dotazione organica e in deroga ai piani triennali del fabbisogno personale, oltre a ravvisare il limite della costituzionalità rischiano di generare reazioni sui posti di lavoro, alimentando possibili contenziosi che vanifichirebbero il tutto.
SVEGLIA !!!!
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Febbraio 2021
L'Assemblea Regionale Siciliana si appresta ad avviare la discussione nelle Commissioni di merito e a Sala d'Ercole sull'approvazione dei due importanti documenti contabili e di programmazione, Legge Finaziaria e Bilancio pluriennale, come consuetudine scatta la corsa alla sponsorizzazione di norme a favore di questo e di quell'altro interesse politico, manifestando apparentemente interesse per varie problematiche a cui i siciliani sembrano essere condannati; mascherando di fatto sempre più con approssimazione e improvvisazione, l'operato inconsistente della deputazione eletta all'ARS e del governo .
Proprio sull'operato del Governo e sull'iniziativa sponsorizzata dall'Assessore al Lavoro On. Scavone, oggi sulla stampa, siamo fortemente preoccupati per ciò che si propone di sostenere con una norma a favore della stabilizzazione dei poco più di 5000 colleghi ancora oggi utilizzati in ASU, preoccupati non per la risposta che l'assessore per dovere istituzionale deve dare riconoscendo a questa categoria un diritto leggittimo più che fondato, che c'è ne guarderemmo bene dal contestare o ostacolare, ma per la precarietà nei contenuti contemplati dalla norma proposta; che, tutto farebbe tranne che "togliere le castagne dal fuoco" come è usuale dire in situazioni alquanto complicate, dove impropriamente s'intende far correre ad altri i pericoli di un'impresa (la categoria non beneficierebbe di un risultato vero e concreto), per poi trarre proprio vantaggio dal risultato (le amministrazioni locali rivendicherebbero consensi elettorali per il lavoro fatto).
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a sostenere che il personale ASU và assoggettato a norme che diano certezza alla loro stabilizzazione senza scendere a compromessi per mendicare un contratto a 13 ore settimanali, questo sarebbe l'impegno orario contrattualizzato con le 600 euro disponibili, attraverso la riconversione del fondo oggi destinato a pagamento sussidi a fondo per pagamento retribuzioni.
Così come annunciata oggi, la norma è al limite dell'impugnativa e dell'incostituzionalità, questo potrebbe andare bene se ciò serve a sostenere, che il governo regionale prima e l'ARS a seguire hanno ottemperato al proprio dovere istituzionale incuranti dei risvolti futuri, la possibile impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità della norma stessa, sarebbe il capo per espiare le proprie colpe che ricadrebbero su quest'ultimo organo istituzionale assolvendo l'operato di chi in mala fede sta proponendo questo percorso.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo condividere e sostenere tale proposta, quando questa oltre a non dare le risposte dovute ad una categoria (personale ASU) entrerebbe in conflitto con chi già all'interno degli enti presta servizio con contratto a tempo indeterminato partime a rivendica giustamente la ricontrattualizzazione a tempo pieno della propria condizione lavorativa, senza se esenza ma, con diritto di precedenza su ogni altra forma di reclutamento personale da parte delle rispettive amministrazioni, con l'avvio di contenziosi che porterebbero inevitabilmente alla paralisi delle procedure, se poi richiamiamo l'attenzione sugli enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati la situzione si presenterebbe alquanto ingestibile e senza via d'uscita.
Di tutto ciò abbiamo notiziato gli organi preposti, così come sollecitiamo i colleghi ad assumere posizione chiara e forte di contestazione sui rispettivi posti di lavoro al verificarsi delle ipotesi sopra rappresentate; il tutto non nel segno di contrapposizione alla stabilizzazione ASU, ma a favore di una stablizzazione che tuteli tutti senza arrecare danni ad altri, ma prima su tutti che ridia dignità ai lavoratori con una vera contrattualizzazione a 36 ore settimanali, impegnando gli amministratori locali ad assumere una posizione netta e forte a favore di diritti che non vanno svenduti ma affermati senza ledere i diritti altrui
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Febbraio 2021
Avviata proficua interlocuzione con il nuovo assessore regionale alle autonomie locali On. Marco Zambuto, il quale ha manifestato da subito disponibilità al confronto e all'ascolto, delineate le priorità che saranno oggetto di approfondimento nei giorni a seguire, ciò a conferma che l'azione sindacale portata avanti da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non subisce battute d'arresto e/o manifesta ripensamenti sugli obiettivi prefissati nell'interese esclusivo della categoria che andiamo a rappresentare.
A tal fine non tollereremo più comportamenti alquanto contraddittori posti in essere da chi nonostante l'evidenza dei fatti e dei risultati concretizzati continua ad assecondare ed alimentare forze sindacali non solo estranee alla problematica trattata ma ostili al nostro cammino.
Mai cancellare ! dalla nostra memoria quanto ci è costato quel contratto a tempo indeterminato che oggi rileghiamo solo ad un semplice atto formale consumato in dieci minuti, giusto il tempo necessario ad apporre la firma, quando ancora diverse centinaia di colleghi su tutto il territorio della Regione Sicilia sono in attesa di concretizzare ciò .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non consentiremo mai a nessuno di appropriarsi indebitamente di risultati non propri; frutto di un'azione coordinata portata avanti in piena autonomia e nell'indifferenza di chi sosteneva procedure concorsuali, forme di declassamento, riduzione del monte ore, per poi essere prii a slaire sul carro dei vncitori.
Tutto ciò, a premessa di quanto siamo decisi ad andare avanti e segnare nuove mete, al contempo avere contezza e certezza del supporto concreto dalla categoria, che non può restare nell'ombra e beneficiare di risultati senza asumere con senso di responsabilità posizione, come se tutto è dovuto e peggio scontato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo l'arduo compito di coordinare al meglio l'azione sindacale intrapresa, caratterizzata sempre da una conoscenza diretta delle norme e al contempo divenire propositori di norme stesse, demandando al personale sui rispettivi posti di lavoro l'onere di condividere e affermare le posizioni assunte anche se queste generano contrapposizione, tutto nell'interesse prioritario della condizione lavorativa.
In ordine alla stabilizzazione del personale utilizzato in ASU, non possiamo più rinviare l'evidenza dei fatti e a cosa si va incontro se non si interviene tempestivamente sulla riforma delle procedure di stabilizzazione oggi a regime a cui le aministrazioni possono fare riferimento; non possiamo come singoli dipendenti dell'ente, in servizio con rapporto di lavoro partime, estranearci alle procedure di stablizzazione che le amministrazioni possono porre in essere a favore dei colleghi ASU, senza prendere in seria considerazione le ricadute che ciò comporta in assenza di una riforma concreta delle procedure stesse, sul fuuro occupazionale di ciascuno di noi.
Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali siamo i primi a sostenere il diritto soggettivo in capo a ciascun lavoratore sia esso con contratto a tempo determinato sia esso lavoratore ASU, mai immaginiamo di ostacolare o fare ostruzionismo per affermare il diritto al lavoro di tutti, ma cquesto deve avvenire senza ledere il diritto di altri; la politica coltiva altri interessi sopratutto in prossimità di tornate elettorali, così è facile per un amminstratore locale procedere alle stabilizzazioni, ricorrendone le condizioni, incurante di ciò che questo può generare, a Noi il compito di viglare e contestare sui post di lavoro il rispetto di tutti .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia