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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 30 Luglio 2021

MGLLe Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato hanno concluso l’esame del ddl di conversione in legge del decreto legge 9 giugno 2021 n. 80 recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e l’efficienza della giustizia;

Come Segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo attenzionato alle diverse compagini politiche, nonché allo stesso assessore regionale Zambuto, un nostro emendamento affinché lo facessero proprio, presentandolo; richiamando la procedura del comma 10 art 259 del Tuel, si agevolava la stabilizzazione del personale dipendente in atto in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinmato presso gli enti in dissesto o che hanno approvato un piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione, attraverso l'istituzione di posti aggiuntivi a quelli quantificati nella dotazione organica rideterminata a seguito del parere COSFEL, demandando alla Regione Sicilia così come prevede il medesimo comma 10 il compito di regolamentarne la procedura e i tempi d’attuazione.

Diamo Atto, che Italia Viva per voce del suo esponente politico Sen. Davide Faraone ha da subito manifestato interesse condividendo i contenuti dell’emendamento, sottoscrivendone la presentazione; sostenendo nelle commissioni interessate la validità e percorribilità della proposta elaborata, facendo chiarezza sulle differenze sostanziali che intercorrono tra le due tipologie di lavoratori ASU e Contrattisti, pur se entrambi accomunati dalla stessa problematica, che per ragioni di cose va rivendicata e affrontata con distinguo e senso di responsabilità .

Prendiamo Atto e siamo testimoni delle resistenze incontrate durante i lavori in Commissione e dei tanti pregiudizi duri a morire, nei confronti della categoria ma ancora di più nei confronti del precariato in Sicilia .

Certamente se l’Assessore Zambuto avrebbe accolto il nostro invito facendo proprio come Governo Regionale la nostra proposta di emendamento, così come se i tanti referenti politici delle altre Forze politiche con cui abbiamo interloquito a tempo debito si sarebbero intestati la battaglia o avrebbero fatto squadra in nome della Sicilia e a tutela del diritto al lavoro dei Siciliani, oggi avremmo portato a casa un grande risultato, tuttavia riteniamo che l’approvazione dell’emendamento in parte, segna un importante passo in avanti e sopratutto nella direzione da Noi voluta, oltre che a tutelare la categoria dal punto di vista lavorativo dando continuità oltre il termine del 31/12/2021.

Riteniamo comunque importante, l’istituzione di un tavolo tecnico a cui approderemo subito dopo la pausa estiva per dare seguito alla discussione avviata in questi ultimi giorni nelle Commissioni sia al Senato quanto a Palazzo dei Normanni, perchè dopo un lungo periodo di stasi e immobilismo ri siparte e ci si incammina nella direzione auspicata con la determinazione che sempre ha contradistinto la nostra azione sindacale facendo la differenza con le altre sigle latitanti .

All’Assessore Zambuto, comunichiamo che non è più impellente una sua andata a Roma per concordare con la Funzione Pubblica un incontro sulla probelmatica trattata, stante i continui impegni assunti in tal senso e mai mantenuti, abbiamo già provveduto ; al contempo lo invitaimo, per il futuro ad essere più presente e assecondare il nostro operato .

Riteniamo opportuno e doveroso pubblicare a margine di questo comunicato le dichiarazioni stampa rilasciate dal Sen. Davide Faraone .

 

“Palermo, 30 luglio - 

 

“Sono molto soddisfatto - dice Faraone - perché con l'approvazione del nostro emendamento verrà istituito un tavolo tecnico tra istituzioni locali e nazionali per la stabilizzazione di oltre 5000 lavoratori ASU utilizzati negli gli Enti Locali della Sicilia e, nelle more che si trovino le soluzioni più idonee per la stabilizzazione dei lavoratori, con l’emendamento si autorizza la Regione Sicilia a prorogare i rapporti di lavoro fino al 31/12/2022”. 

Il tavolo tecnico, fa sapere Italia Viva Sicilia, “individuerà inoltre un percorso di stabilizzazione dei 2000 contrattisti presso Enti Locali in Sicilia in dissesto finanziario che avevamo proposto avvenisse attraverso la procedura del comma 10 art 259 del Tuel."

 

                                                                                   IL Segretario Generale

                                                                                   Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 28 Luglio 2021

MGLFerma opposizione  all'emendamento da noi attenzionato e fatto presentare al Decreto P.A. del Ministro Brunetta, in corso di esame nella Commissione di merito al Senato, da parte del MEF il quale per il tramite dei propri uffici e funzionari continua a sostenere tesi infondate, motivate a nostro dire da forti pregiudizi nei confronti del precariato siciliano, che ritengono un variopinto mondo di sigle, che generano confusione in cui anche per chi sostiene la causa è faticoso fare emergere la specificità della categoria dei "contrattisti in servizio presso enti in dissesto" da noi MGL Regione e Autonomie Locali rappresentata .

Se poi teniamo conto della latitanza delle sigle sindacali, dell'Anci Sicilia e del Governo Regionale da cui, ieri in 2° Commissione all'ARS, dove eravamo presenti per discutere sull'argomento, apprendiamo direttamente dall'assessore Zambuto, che l'emendamento presentato dal governo regionale per il tramite dell'On. Bortoluzzi nonchè compagna dell'assessore Armao vicepresidente della Regione Sicilia, tendente a superare le difficoltà di stabilizzazione riscontrate presso gli enti in dissesto, è stato rigettato perchè estraneo alla materia trattata dal Decreto Semplificazioni, ci porta a fare delle considerazioni e trarre delle conclusioni, ha chi interessa veramente la questione stabilizzazione contrattisti in Sicilia? Non sarebbe stato opportuno e giusto presentare la proposta di emendamento al Decreto P.A., come da Noi  MGL fatto ? vista l'affinità alla materia trattata? Più volte abbiamo incontrato l'assessore Zambuto dal suo insediamento ad ieri, lo stesso ha sempre manifestato disponibilità e assunto impegno ad andare direttamente a Roma per un confronto istituzionale sull'argomento, incontro sempre rinviato e mai tenuto, ieri come da consuetudine l'ennesimo impegno assunto dall'assessore Zambuto ad andare a Roma per un confronto con il Ministro per la Funzione Pubblica, mi chiedo ma non era più giusto che Zambuto incontrasse Brunetta prima della definire l'esame del Decreto P.A. in Commissione,anzichè salire a lavoro concluso ? E per fare cosa .... a Ferragosto?

La discussione in Commissione al Senato continua ad andare avanti e l'ostruzionismo cresce nei confronti della nostra proposta ...., peccato che a tutelare la categoria come sempre c'e solo MGL Regione e Autonomie Locali ....... !

In merito alla stabilizzazione del personale ASU abbiamo avuto modo di riscontrare la presentazione di emendamenti al Decreto Brunetta, che sanno dell'incredibile ...................è più facile andare su Marte che i colleghi ASU firmano un contratto a tempo indeterminato, se le cose restano così come oggi rappresentate; in merito a ciò siamo del parere che bisogna demandare con senso di responsabilità ad un tavolo tecnico il compito di elaborare una proposta per un percorso credibile e spendibile sia sotto il profilo finaziario quanto costituzionalmente valido.

                                   

                                                 Il Segetario Generale

                                                   Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 23 Luglio 2021

MGLAvviata la discussione sul testo del Decreto P.A. presso la Commissione di merito al Senato; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, presenti come semprei, abbiamo predisposto e attenzionato una nostra proposta di emendamento, finalizzata a rimuovere quelle limitazioni di carattere normativo e procedurale che di fatto hanno a tutt'oggi impedito alle amministrazioni interessate, che vengono a trovarsi nella condizione di dichiarato dissesto finaziario o hanno adottato il piano di riequilibrio finaziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione, di procedere alla stabilizzazione del personale loro dipendente in atto in servizio con rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato.

La nostra azione sindacale, come sempre ha interessato piu soggetti politici, investendo direttamente e prioritariamente anche l'assesore regionale alle autonomie locali Zambuto, che al di là della propria disponibilità manifestata nei vari incontri avuti, attendiamo l'esito dei lavori in Commissione al Senato per fare seguire altre considerazioni e dichiarazioni di circostanza .

Quale alternativa, ad una eventuale e mancata risposta in merito a quanto sopra rappresentato?

Agire subito ! senza rinvii, investendo le istituzioni preposte in ambito regionale e locale, sottoponendo loro un percorso alternativo che muove sempre nella stessa direzione dell'emendamento da Noi attenzionato ; quindi nessuna battuta d'arresto ma solo un'immediata risposta collegiale che deve fare ritrovare su una posizione comune tutti i colleghi direttamente interessati dalla vertenza mancata stabilizzazione, ai sensi dell'art 20 comma 1 lett.b) del Decreto 75/2017 e s.m. e i., in servizio presso tutte le amministrazioni presenti sul territorio regionale e non solo comuni .

Come consuetudine ed in parallelo seguiamo la vicenda stabilizzazione personale ASU, prima perchè siamo i primi ha sostenere e supportare il loro diritto soggettivo a rivendicare la regolarizzazione della propria posizione lavorativa, di contro vigiliamo affinchè questa non avvenga a danno di chi, pur prestando servizio negli enti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo parziale, rivendica giustamente e alla pari il diritto ad essere ricontrattualizzato a full-time.

Il problema non è la stabilizzazione dei colleghi ASU con cui quotidianamente ci ritroviamo sui posti di lavoro a prestare servizio, ma chi in modo allegorico e improvvisato li rappresenta, indicando soluzioni e percorsi che non hanno nemmeno un fondamento normativo attendibile, prova nè è la corsa a presentare entro oggi la richiesta di un fatitico contributo, al Ministero del Lavoro che con propria nota aveva fissato per la data odierna 23 Luglio 2021, il termine ultimo per inoltrare istanza di compartecipazione economica alla stabilizzazione con rapporti di lavoro a tempo indeterminato del personale ASU; dimenticandosi in mala fede, di dire che tutti gli enti locali della Regione Sicilia utilizzatori di lavoratori ASU non rientravano tra i destinatari, stante che la spesa ASU è regionalizzata e non trova copertura con il Fondo Nazionale per l'Occupazione del Ministero del Lavoro, eccetto per il lavoratori ASU provenienti da aziende dismesse e in cassa integrazione .

 

 

                                               Il Segretario Generale

                                                 Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 9 Luglio 2021

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manifestiamo perplessità e preoccupazioni sui possibili sviluppi correlati alla stabilizzazione del personale ASU, prova nè è la poca lucidità con cui si sta affrontando la problematica a livello regionale, di fatto abbiamo la sensazione che l’attenzione e il senso di responsabilità a più livelli hanno ceduto da tempo il passo all’improvvisazione.

Se da una parte non ci sottraiamo ad essere parte attiva nella definizione di percorsi equilibrati e coerenti con la realtà capaci di dare soluzione a un dramma vissuto quotidianamente da una categoria che conta quasi 5000 soggetti utilizzati presso le varie realtà istituzionali sul territorio della Regione Siciliana, dall’altra non possiamo sottrarci all’impegno prioritariamente assunto con i colleghi contrattualizzati a tempo determinato presso le varie amministrazioni locali e regionali, che a tutt'oggi risultano imprigionati da norme che limitano di fatto la loro ricontratualizzazione a tempo indeterminato nel rispetto di quanto disposto dall’art 20 comma 1 del decreto legge 75/2017 i cui effetti giuridici vengono a cessare al 31 Dicembre 2021 .

Di certo è che la problematica va affrontata nel rispetto delle parti in causa senza lasciare spazio a soluzioni che ne determinano il risultato a vantaggio di una e a discapito dell’altra, dubbio che ci assale ripetutamente ascoltando le dichiarazioni rese da chi capeggia e affronta a senso unico la problematica stabilizzazione personale ASU. In ordine alla questione sociale che investe i c.d. “contrattisti” non ancora stabilizzati, possiamo anticipare che stiamo facendo passi avanti, nella direzione da Noi MGL, voluta e che nel corso della prossima settimana concretizzeremo con atti formali il tutto investendo direttamente il personale interessato e le rispettive amministrazioni di riferimento.

A margine di questo comunicato, senza alcuna vena di polemica ma solo per fare una considerazione a voce alta, mi preme richiamare l’attenzione di chi è preposto al controllo della gestione della cosa pubblica e al rispetto e applicazione di norme contrattuali e giuridiche che regolamentano l’erogazione di servizi nella pubblica amministrazione e alle responsabilità che da queste né discernano, stante le tante incongruenze e difformità che quotidianamente rileviamo a limite della percorribilità e sostenibilità sotto il profilo della legittimità degli atti prodotti, con il tacito consenso di chi in malafede permette ciò, per avvalorare posizioni e condizioni che mai in passato è stato consentito……….tutta via, sì e sempre nelle condizioni di denunciare e porre rimedio.

 

                                               Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia

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