Il Decreto Legge 18 ottobre 2023, n. 145 recante Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2023, n. 191, all’art 3 dispone in materia di anticipo rinnovo contratti pubblici, come a seguire :

“1. Nelle more della definizione del quadro finanziario complessivo relativo ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024, per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali, in via eccezionale, l'emolumento di cui all'articolo 1, comma 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, nel mese di dicembre 2023 è incrementato, a valere sul 2024, di un importo pari a 6,7 volte il relativo valore annuale attualmente erogato, salvi eventuali successivi conguagli. Il predetto incremento non rileva ai fini dell'attribuzione del beneficio di cui all'articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, come modificato dall'articolo 39 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85

 2) Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 2.000 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede ai sensi dell'articolo 23.

 3)Le amministrazioni di cui all'articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono erogare al proprio personale dipendente a tempo indeterminato l'incremento di cui al comma 1 con le modalità e nella misura di cui al medesimo comma 1 con oneri a carico dei propri bilanci.”

 

Le Amministrazioni Locali, cosi come recita il comma 3 dell’art 3 sopra riportato, potevano procedere nel mese di Dicembre 2023, con le modalità e nella misura di cui al comma 1 del medesimo art. 3 con oneri a carico dei propri bilanci, al pagamento anticipato in unica soluzione delle somme quantificate e dovute per emolumento rinnovo contrattuale, a differenza di quanto la norma prevede per gli enti statali dove l’onere finanziario è a totale carico del Bilancio Statale .

 

La consistente somma cui i comuni erano chiamati a fare fronte con imputazione della spesa a carico dei propri Bilanci a fine anno, non ha consentito nel 99% dei casi di procedere, relativamente ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024 , alla liquidazione di quanto dovuto al personale dipendente in funzione della posizione contrattuale ricoperta.

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato della P.A. – CSA/RAL , ci sentiamo in dovere di notiziare che a decorrere dal mese di Gennaio dette somme saranno mensilmente liquidate sotto la voce contrattuale (IVC) rivalutata di 6,7 volte rispetto al valore mensile riconosciuto nell’anno 2023 .

 

Sperando di avere fatto cosa gradita e utile si riporta di seguito tabella con gli importi dovuti da rapportare alla natura del contratto .

 

                                                            Giuseppe Cardenia

 

 - Prospetto pagamento anticipo rinnovo contrattuale ( clicca per visualizzare)