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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 17 Dicembre 2015

MGLCome segreteria regionale Mgl Regione e Autonomie Locali saremo oggi a Roma per rappresentare in un incontro istituzionale e in prima persona le rivendicazioni di un categoria che non possono trovare riscontro solo nell'emendamento approvato in commissione bilancio alla camera dei deputati alla legge di stabilità , che peraltro non contempla la conferma dei contratti in scadenza il prossimo 31/12/15 del personale in servizio presso enti in dissesto o predissesto . L'incontro punta ad avere certezze sulla presentazione e approvazione di un emendamento al decreto mille proroghe che dovrebbe approdare in aula subito dopo l'approvazione della legge di stabilità per essere licenziato entro il prossimo 31/12/2015; se così fosse si scongiurerebbe la risoluzione di centinaia di contratti del personale che trovasi presso gli enti in precedenza citati non contemplati nell'emendamento gia' approvato ; situazione preoccupante che deve far trovare quell'unita' d'intenti fra i lavoratori in servizio presso il medesimo ente , così come succede a Cefalù dove ieri siamo stati presente prendendo atto che il mancato rinnovo di 28 contratti in scadenza , tanti sono i colleghi interessati, hanno trovato la solidarietà degli altri 51 colleghi che pur avendo un contratto con scadenza 31/12/2016 si sono uniti alla protesta autosospendendosi dal servizio; un esempio da prendere in considerazione e imitare . Altro argomento su cui chiederemo spiegazioni e il percorso di stabilizzazione che si intende perseguire in alternativa alle procedure del decreto 101/2013, che riteniamo impraticabile.

                                                                                         Il Segretario Generale

                                                                                                 Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 16 Dicembre 2015

 

MGL Non è il momento delle polemiche e delle contrapposizioni, in gioco c’è il futuro di centinaia di famiglie siciliane che ieri sono state messe alla porta con l’approvazione dell'emendamento alla legge di stabilità, in commissione bilancio alla camera dei deputati, che limita solo agli enti che non si trovano in condizione di dissesto o predissesto, la possibilità di confermare per un ulteriore anno i raporti di lavoro a tempo determinato in scadenza al 31 dicembre 2015, andando in deroga anche per l’anno 2016 alle condizioni dettate dal decreto 101/2013 in materia di stabilizzazione.

Nel merito, ci sono precise responsabilità che oggi, qualcuno non vuole vedere o riconoscere, manifestando contrarietà a quanto sta accadendo, dimenticandosi di fare “mea culpa” per scelte sbagliate fatte in precedenza (aver sostenuto l’approvazione dell’art 30 della legge regionale n. 5/2014 ).

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non permetteremo che colleghi con i quali abbiamo condiviso un percorso ultraventennale vengono estromessi da prospettive occupazionali per colpa di una politica del tutto assente e inconcludente, che legifera senza avere contezza dei contenuti e la conoscenza appropriata della materia trattata, procedendo in maniera disordinata e improvvisata , emettendo giudizi sommari e del tutto fuori da ogni logica .

Riteniamo che, manifestare solidarietà ai colleghi dei tanti comuni interessati (Cefalù, Augusta, Lentini, Brolo, Tortorici, etc.) è dovuto ma non risolve il problema, dobbiamo avere certezza sull’approvazione entro il 31 dicembre 2015 dell’emendamento al decreto mille proroghe che ieri ci è stato prospettato nelle tante interlocuzioni avute personalmente con Roma, come possibile soluzione che tuteli la posizione dei centinaia di colleghi in discussione, scongiurando un'interruzione dei loro rapporti di lavoro a decorrere dal 1 gennaio 2016 .

Altra e non marginale considerazione è dobbligo farla sulla conferma dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 dciembre c.a. per la sola durata di un anno,  ponendoci la domanda, siamo sicuri che il decreto mille proroghe non porta con se altre novità che interessano tutta la categoria ?

In ordine alla conferma dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2015, per un ulteriore triennio, dichiarata dal Presidente Crocetta, oggi superata dall’emendamento approvato ieri in commissione bilancio alla camera dei deputati, se da una parte questa trova fondamento nel fatto che, le stabilizzazioni con decorrenza 1 gennaio 2016 sono congelate fino al 2018, in ossequio a quanto dettato dalla legge 190/2014 che la Regione Sicilia si appresta a recepire, dopo l’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale approvata in estate sulla riforma delle province e città metropolitane; dall'altra porta con sé tante contraddizioni, affermare che con propria legge finanziaria, la Regione Siciliana riconosce agli enti una compartecipazione alle spese per dieci anni a favore delle assunzioni che questi andranno ad operare a tempo indeterminato ai sensi del Decreto 101/2013, sà dell’ennesima beffa e umiliazione a danno dei lavoratori.

Non tenere conto che ai sensi del famigerato decreto Dalia gli Enti pur volendo sono impossibilitati a procedere, se non per alcune unità ed entro il 31 dicembre 2015 , vuol dire o non aver capito nulla o mettere al sicuro il proprio mandato fino a fine legislatura .

 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo presenti più che mai e nelle prossime ore daremo conto di quanto stiamo portando avanti a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro di tutta la categoria, NESSUNO ESCLUSO!

                                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                         Giuseppe Cardenia  

 

Comunicato Stampa 12 Dicembre 2015

MGL Senza parole ! la manifestazione indetta ieri a Palermo dai confederali CGIL CISL e UIL a cui ha aderito l’Anci Sicilia lascia trasparire un senso di impotenza ad agire concretamente, una politica vuota di idee, di programmi, di uomini capaci a rappresentare le istanze vere della gente comune; quella politica che qualche decennio fa' risultava essere intraprendente e determinata a sostenere confronti e raggiungere obiettivi non esiste più; ciò che emerge è l’individualismo fine a se stesso .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo aderito alla manifestazione, ma da lavoratori precari siamo stati in piazza intrattenendo rapporti personali e umani da collega a collega, prendendo atto dello sconforto e della disinformazione che regna sovrana tra la categoria .

Ancora una volta ribadiamo ciò che pensavamo alla vigilia del 11 dicembre, non importa chi promuove l’iniziativa e importante ciò che l’iniziativa stessa intende promuovere e ieri ha promosso il NULLA .

Se le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL unitamente all’ANCI Sicilia devono fare ricorso ad una piazza per incontrare e parlare con il governo regionale di cui loro stessi sono espressione, siamo messi veramente bene …. .

Spesso veniamo additati come coloro che prendono le distanze da tutto e da tutti, dimenticando in mala fede che la problematica precari enti locali viene vissuta e vista da prospettive diverse, da chi ne parla all’occasione e da chi come NOI (lavoratori dipendenti precari) la vive quotidianamente in prima persona.

Non si può negare che lo scorso mese di luglio tutti (sigle sindacali autonome e confederali, comitati e movimenti di categoria) eravamo convenuti alla firma di un documento comune a Villa Niscemi sede regionale dell’Anci Sicilia, ritenendo storico quel risultato, che oggi non può essere svenduto; pertanto risulta pretestuoso asserire che, a seguito dell’incontro portato avanti nella giornata di ieri con il governo regionale si è convenuti alla condivisione del documento a firma delle sigle confederali e dell’Anci Sicilia, formalizzando richiesta di audizione in commissione bilancio alla Camera dei deputati, ciò non ci garantisce e non ci convince .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e ancor prima come lavoratori precari continuiamo a seguire in prima persona l’evolvere della situazione, convinti come siamo, nonostante le notizie rassicuranti avute personalmente nella tarda serata di ieri da Roma, che torneremo in piazza per contestare anche in parte ciò che il governo e il parlamento Nazionale si appresta a varare .

Particolare attenzione stiamo riservando alla problematica che indirettament investe i colleghi che prestano servizio presso gli enti in condizione di dichiarato dissesto, al fine di scongiurare il rischio di un possibile fermo al 1 gennaio 2016. 

Una sola via da seguire, andare oltre le iniziative di piazza calendarizate sotto le festività natalizie in concomitanza con la scadenza contrattuale dei rapporti di lavoro.

                                          Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

                                      MGL Regione e Autonomie Locali

                                          da collega…… a collega

Comunicato Stampa 10 Dicembre 2015

MGL Dobbiamo avere tutti, indistintamente, il coraggio di affermare le proprie idee, non per questo devono apparire autoritarie e in controtendenza col momento che stiamo vivendo, ma diversamente far si che queste non risultino pretestuose ma utili a stimolare quel confronto tanto indispensabile a fare emergere la verità; quella verità spesso viziata nella forma e nella sostanza delle cose .

Sappiamo tutti che la partita sui precari si sta giocando a Roma tra compromessi e tagli che sanno di nulla; che entro domani la commissione Bilancio alla Camera dei deputati esiterà il testo dell’emendamento relativo alla problematica occupazionale dei 18.000 e poco più lavoratori dipendenti con contratto a termine nelle pubbliche amministrazioni in Sicilia, riconducibili al famigerato art 30 della legge 5/2014 (norma di recepimento decreto 101/2013), che la soluzione e divenuta materia del contendere tra i papabili candidati alla Presidenza nelle prossime elezioni regionali nell’ambito dello stesso schieramento politico.

Non è importante chi promuove l’iniziativa è assai più importante ciò che l’iniziativa stessa intende promuovere; non facciamo una questione di paternità ma di contenuti e prospettive che non possono essere svincolate dal vero obbiettivo di porre il punto fine a questa vergognosa vertenza occupazionale del precariato siciliano degli enti locali, che a nostro modesto parere non passa per bandi di concorso, turnover, percentuali di economie, ricorsi e quant’altro, ma attraverso una chiara volontà politica a prendere atto dello stato di fatto e procedere nel solco di quanto già lo Stato ha normato con le finanziarie relative agli anni 2007 e 2008 a favore di migliaia di colleghi in servizio con contratto a tempo determinato negli enti locali delle regioni d’Italia diverse dalla Sicilia .

Chi ricopre ruoli importanti in ambito nazionale, tali da spendersi in modo proficuo per la nostra causa abbia la decenza di non mascherare le proprie inettitudini e le proprie ambizioni con prese di posizioni tardive e fuori luogo.

Questo nostro modo di comunicare non è un modo per dissuadere le persone a partecipare ma bensì per indurle a ragionare .

                                                                           Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

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