Comunicato Stampa 26 Settembre 2015
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- Pubblicato Mercoledì, 23 Settembre 2015 13:42
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Credere in noi stessi ! prima di riporre fiducia nell’operato degli altri dobbiamo credere maggiormente nel nostro operato, senza delegare a terzi ciò che siamo chiamati a fare in prima persona ; non sempre “gli altri” sono animati da comuni interessi e non sempre anche se animati da buoni propositi sanno e possono darci le risposte che dobbiamo trovare dentro di noi .
Un precariato lungo venticinque anni non può trovare alcuna giustificazione, le motivazioni e le ragioni che lo hanno determinato sono molteplici, ma certamente una parte di queste non possono che ricadere sul nostro comportamento, sulle abitudini incancrenite di considerare e dare tutto per scontato assecondando il volere di una politica che in ciò ha trovato terreno fertile per progredire a danno e discapito di una generazione che oggi stenta a rialzarsi e fare valere le proprie ragioni.
Avevamo lanciato il nostro grido d’allarmi già nell’aprile 2013 in un animato scontro verbale con il Presidente Crocetta nella sala gialla a Palazzo dei Normanni alla presenza di oltre 150 amministratori locali, contestandogli l’opera demolitrice che questo governo all’indomani del suo insediamento a Palazzo d’Orleans aveva avviato nei confronti di questa categoria, cancellando il “Fondo Unico del Precariato” fonte di garanzia economica a tutela dei nostri posti di lavoro; avevamo rinnovato senza essere ascoltati l’appello a una forte mobilitazione davanti Palazzo dei Normanni nel dicembre 2013, durante la discussione in aula della legge di stabilità, per evitare che la categoria fosse scippata ancora una volta di risultati importanti, che in tanti anni si era riusciti non con poca difficoltà a ottenere, con l’amara conseguenza di vedere approvato l’art 30 della legge regionale 5/2014 che cancella norme importanti che tutelavano la specificità della categoria; il tutto, nell’indifferenza dei colleghi e con la netta e unanime contrarietà dei tanti organismi, enti, associazioni e movimenti preposti a tutelare i diritti dei lavoratori .
Sà, dell’inverosimile vedere chi, ieri ha contestato il nostro operato assecondando la volontà del governo crocetta, oggi rivendicare ciò che ieri ha contribuito a togliere; sarebbe stato più coerente a difendere ieri ciò che la categoria aveva anziché oggi chiedere ciò che a questa è stato indebitamente tolto; con la pregiudiziale che sia ieri che oggi questi hanno fatto e continuano a fare politica a nostre spese.
Ebbene, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non ci preoccupano i cinque milioni di euro decurtati alla categoria con l’assestamento di bilancio votato in aula ieri sera all’ARS, ma la mancata presa di coscienza da parte dei colleghi e la competizione in atto tra organismi sindacali e di categoria a indire ora questa ora quella manifestazione senza porsi la domanda con quali risultati? Quali obbiettivi queste intendono cogliere ?
Non sto a dire e sostenere che non c’è necessità di una grande mobilitazione, ma diversamente a contrastare l’improvvisazione che in questo momento regna sovrana arrecando un danno incommisurabile alla categoria che appare sempre più disorientata in preda a tanta confusione.
Questa l’analisi che ieri come segreteria regionale MGL abbiamo fatto nel corso della riunione convocata a Palermo, conclusasi positivamente con la condivisione della proposta che nei giorni a seguire illustreremo a tutti i colleghi e amministratori locali della Sicilia e su questa chiedere una grande e forte mobilitazione, fiduciosi che ancora una volta il tempo ci darà ragione .
Si comunica altresì che con D.R.S. n.209/S.2 del 22.09.2015 è stato autorizzato in favore di ulteriori n. 55 AA.LL., l'emissione dei relativi titoli di spesa per l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della l.r. 28 gennaio 2014 n. 5 e s.m.i., per l'importo riportato a fianco di ciascun ente indicato nell'apposito elenco allegato .
Comunicato Stampa 16 Settembre 2015
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- Pubblicato Mercoledì, 16 Settembre 2015 06:39
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Nessuna Presunzione ! solo vedere le cose come realmente sono, senza secondi fini per il bene della categoria che sempre più appare disorientata e incapace di agire in un momento in cui necessita fare sentire la propria voce in modo corale e non da solista, acquisendo consapevolezza in ciò che si rivendica .
Mai messe in discussione le iniziative poste in essere da colleghi che con spirito di sacrificio tengono alta l’attenzione sulla problematica precariato; solo una diversità di vedute che non possono essere messe a tacere per un principio di unità d’intenti assoggettando tutti e tutto a un sterile concetto del ritrovarsi “insieme al di là delle appartenenze”.
Proprio perché non vediamo e non troviamo differenze tra colleghi, siamo sempre più convinti che la diversità nasce da intrusioni esterne alla categoria, dal programmare iniziative generalizzando sul concetto di “precariato” senza alcun distinguo tra le varie forme e tipologie che per la natura e storia personale di ognuno, attendono percorsi e soluzioni diverse; dal non mantenere ferma una linea di demarcazione fra chi rappresenta le istanze dei lavoratori e chi invece e preposto a ricercare e dare risposta alla problematica stessa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, in contrapposizione a quanti vorrebbero veicolare un messaggio che punta a sminuire il ruolo importante e fondamentale che abbiamo giocato nel corso degli anni a favore della categoria siglando gli unici veri risultati che hanno consentito la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato, riteniamo che non basta assecondare questo o quel deputato sentendosi rassicurati da impegni che assumono in piazza e poi non mantengono nelle sedi preposte all’interno delle istituzioni dove ricoprono ruoli più o meno di rilievo.
Come MGL ci siamo sempre contraddistinti, per aver anteposto agli slogan proposte concrete, su cui misurarsi e confrontarsi, proposta che abbiamo presentato a tutti i capigruppo all’ARS e all’Ufficio di presidenza ANCI Sicilia, che ben si amalgama con i principi generali condivisi e sottoscritti il 16 Luglio scorso al tavolo tecnico a Villa Niscemi .
Da questa intendiamo muoverci per addivenire a un punto d’incontro e rivendicare una posizione comune:
- Consolidare la spesa e le professionalità maturate all’interno delle rispettive amministrazioni
- Riconoscere le competenze maturate dal personale “attestandone l’idoneità” ai fini della copertura dei posti vuoti in dotazione organica ;
- Superare il concetto di “nuova assunzione”, sottraendo le stabilizzazioni alla disciplina del decreto legge 101/2013 e s.m. e.i
- Rideterminare le dotazioni organiche delle rispettive Amministrazioni di riferimento avendo cura di riscontrare quanto più possibile i posti vuoti con le professionalità del personale contrattualizzato alle proprie dipendenze a tempo determinato, indicando come priorità l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato .
Nessuna graduatoria, nessun concorso, nessuna mobilità, nessun rinvio!
Tanti ci contesteranno questa affermazione, additandoci come dei grandi sognatori o peggio di gente che cerca le scorciatoie, che vuole sottrarsi alle ordinarie regole di reclutamento nella Pubblica Amministrazione, di persone poco serie e poco credibili, a questi anticipatamente rispondo e chiedo:
- Venticinque anni di formazione diretta alle dipendenze della Pubblica Amministrazione vale meno di un concorso? L’esperienza pluriennale maturata, conta meno di un esame che si espleta nell’arco di qualche ora ?
- Aver firmato un contratto nel rispetto delle norme che l’hanno regolamentato? Vale meno di una raccomandazione ?
- Gente che da oltre un ventennio presta servizio sempre nell’incertezza del proprio domani e meno seria di chi ha generato e alimentato questa incertezza, assoggettando migliaia di persone al proprio volere ?
- E’ condivisibile che persone alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo determinato senza soluzione di continuità da oltre un ventennio, sia considerata alla stregua del cittadino che mai ha avuto rapporti di lavoro con la Pubblica Amministrazione ?
- E’ da persone serie, che lo Stato prima e la Regione Siciliana dopo non tengano conto di chi già, da oltre un ventennio presta servizio ininterrottamente alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a termine, a vantaggio di chi il lavoro stabile c’è l’ha, rilegando questi a ultimi della strada ?
- E’ da persone serie e credibili rideterminare le proprie dotazione organiche non tenendo conto del personale che quotidianamente garantisce l’erogazione di servizi con rapporto di lavoro a termine da oltre un ventennio, da stabilizzare (contrattisti e ASU), proponendo figure che spesso e volentieri riscontrano la volontà di qualche impegno elettorale?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Settembre 2015
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- Pubblicato Martedì, 08 Settembre 2015 11:06
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Riprendono oggi i lavori parlamentari all’ARS con la convocazione delle Commissioni di merito in mattinata e dell’aula nel pomeriggio, non mancano come sempre le tensioni e le incertezze che accompagnano l’attività del governo Crocetta, impegnato a inserire tasselli mancanti nel complicato puzzle politico sempre più frastagliato e in continuo fermento, per la composizione di nuovi gruppi parlamentari, che in un gioco forza di aggregazioni e scissioni tendono a carpire consensi, ritagliarsi spazi più o meno determinanti per la sopravvivenza del governo stesso, che dare risposte alle tante e complicate vertenze di lavoro, prima su tutto quella del precariato enti locali .
Proprio su questo fronte assistiamo a un vorticoso rincorrere di impegni e dichiarazioni che si vaporizzano nell’arco di qualche settimana, nessun atto concreto e credibile, solo una dialettica che distrae e polarizza attenzione senza approdare a punti fermi; basta soffermarsi sulla lettura del Capo III art 37 comma 5 e art 38 della legge regionale n. 15 del luglio 2015, per comprendere che alle parole non seguono i fatti; nessuna tutela, salvaguardia o deroga a favore del personale dipendente a tempo determinato in forza agli enti locali siciliani, che tenga conto della loro priorità nei processi di stabilizzazione a tempo indeterminato a copertura dei posti vacanti nelle dotazione organiche degli enti di riferimento ove questi prestano servizio.
Un semplice accodarsi alla normativa nazionale della legge 190/2014 che dispone dal comma 421 al 425 procedure di mobilità del personale dipendente delle ex province e rinvio al 31 dicembre 2018 delle procedure di stabilizzazione del personale precario, sospendendo di fatto per gli anni 2015 e 2016 la volontà di quei pochi enti, che manifestavano interesse, a procedere nei limiti di quanto previsto dal decreto 101/2013 e .s. m. e i., con l'aggravante di evidenziare il rinvio delle procedure di stabilizzazione ma non il venir meno dei posti nelle rispettive amministrazioni locali destinati al personale dipendente delle ex province posto in mobilità e quindi i presupposti per avviare le procedure stesse di stabilizzazione .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo che non servono trattati per scrivere la parola fine a questa vergognosa vertenza occupazionale tutta siciliana, ma una chiara volontà che prenda atto di ciò che oggi è “il precario” che presta servizio nell’ente locale, “qual’è la sua funzione” all’interno della struttura amministrativa , ogni altro discorso , lascia il tempo che trova.
Le amministrazioni locali devono prendere posizione forte e determinata senza sottostare alle decisioni impartite da chi sta tentando in tutti i modi di sdoganare il problema dalla Regione Siciliana agli enti locali, con aggravio di costi e responsabilità .
Poco credito riteniamo dare alla proposta che nelle ultime settimane si rincorre circa l’approvazione di una legge voto a favore della categoria da parte del parlamento regionale da sottoporre alle camere del parlamento nazionale; non sia perché, già allo scadere della passata legislatura, la medesima proposta si è rivelata un nulla di fatto ma solo buona a dispensare serenità in un momento in cui c’è da stare poco tranquilli .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Settembre 2015
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- Pubblicato Giovedì, 03 Settembre 2015 17:24
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Superata la fase delle tante distrazioni che il periodo appena trascorso ci ha presentato è ora di rimboccarci le maniche e sempre più, con determinazione puntare dritti all’obiettivo che ci prefiggiamo di conseguire, senza farci distogliere dalle tante sirene che incominciano ad allertare paventando catastrofismi di ogni genere, senza aver contezza su ciò che si vuole fare e ciò che è possibile fare.
Come primo comunicato dopo la pausa agostana, ritengo opportuno non appesantire la lettura ma limitarmi a dare informativa sui provvedimenti ultimi esitati dai competenti uffici regionali dell’assessorato alle autonomie locali, richiamando l’attenzione su alcuni argomenti di carattere generale che incidono e non di poco sul percorso che intraprendiamo.
Nel merito si richiama l’attenzione sui decreti che autorizzano i pagamenti e l’emissione di titoli di spesa in favore delle AA.LL. richiedenti l’erogazione dell’acconto dell’annualità 2015 a valere sul Fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014 n., 5 e s. m. e i. per l’importo a fianco di ciascun ente indicato nell’allegato dei D.R.S. –S 2, n. 201 del 26/08/2015; D.R.S. – S 2, n. 187 del 31/07/2015, D.R.S. – S 2, n. 154 del 26/06/2015, postati nello spazio affianco riservato sotto la voce “In Evidenza”.
Trova invece spazio in “Agenda” il termine ultimo del 3 Ottobre 2015, entro cui gli enti che si trovano nella condizione di dissesto, dichiarato entro il 31 Luglio 2015, possono presentare istanza al competente Ufficio Regionale delle Autonomie Locali per usufruire di integrazione alle somme di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014 e s. m. e i. per l’anno 2015 ( il termine si desume dai 30 giorni decorrenti dalla pubblicazione in GURS della circolare n. 10 del 27/08/2015 che presumibilmente avverrà domani).
Ci riserviamo con successivo comunicato di trattare nel merito la problematica correlata all’approvazione della legge regionale 4 agosto 2015 n. 15 titolata “Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e città metropolitane , che merita attenzione per ciò che di negativo può riservare al personale in forza con contratto a tempo determinato negli enti locali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 31 Luglio 2015
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- Pubblicato Venerdì, 31 Luglio 2015 06:30
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Con un giorno d'anticipo sul termine ultimo entro cui l'ARS era chiamata a leggiferare sulla riforma delle Province, è stata approvata la legge che istituisce i liberi consorzi e le citta metropolitane, evitando di fatto un'imposizione da parte del governo centrale che obbligava le Regioni a statuto speciale a leggiferare entro il 31 Luglio 2015 per non essere assoggettate d'Ufficio alla riforma Del Rio; l'attenzione ora è rivolta alla posizione e condizione cui viene a trovarsi il personale, tanto quello a tempo determinato che a tempo indeterminato, in servizio presso queste amministrazioni in merito a possibili procedure di mobilità per accertata e dichiarata eccedenza dello stesso; di fatto la normativa nazionale non ultima la legge di conversione in legge del decreto enti locali approvata in prima lettura al senato, prevede la conferma al 31 dicembre 2015 dei rapporti di lavoro a tempo determinato e il decentramento del personale facente funzioni di polizia provinciale presso gli enti locali .
La conversione in legge del Decreto Enti Locali, approvata dal Senato ad inizio settimana con il voto di fiducia sarà di nuovo sottoposta al voto di fiducia della Camera dei Deputati nella giornata di lunedì, ciò come da noi paventato con largo anticipo non consente margini di manovra per introdurre emendamenti che comportano modifiche e integrazioni ma viene blindata dalla volontà del Governo che punta a ottenere un risultato in tempi relativamente brevi, tralasciando tutte quelle sollecitazioni fatte dalla deputazione in ordine a specifiche tematiche per cui si rivendica massima attenzione, se poi le iniziative sono aleatorie e di poco spessore politico si agevola il compito del governo .
Sentito l'Ufficio di Presidenza ANCI Sicilia, si notizia in merito agli sviluppi su quanto concordato nell'incontro del 16 Luglio scorso a Villa Niscemi, prendendo atto che lo stesso è in attesa di essere convocato a Roma nei giorni a seguire dopo che è stato trasmesso il documento unitario sottoscritto e attenzionato nei contenuti dal Presidente Orlando in un primo incontro .
Si informa altresì il personale interessato, i funzionari preposti che operano presso enti in dichiarato dissesto che è stata pubblicata in GURS lo scorso 17 Luglio la legge regionale n 12 che apporta modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015 n. 9, disponendo che l'onere finanziario per la conferma dei contratti a tempo determinato è a totale carico della Regione Siciliana pertanto gli stessi sono fatti salvi nel monte ore inizialmente contrattualizzati .
Sentiti gli Uffici del Dipartimento Finanza Locale, sarà predisposta nelle settimane a seguire apposita circolare esplicativa della legge regionale 12/2015, in ordine alle procedure di accredito somme ; nelle more di definizione e pubblicazione della stessa, riteniamo quanto mai opportuno sollecitare gli enti a rivedere con propri atti deliberati la posizione del personale interessato, ricontrattualizzando gli stessi nel rispetto di quanto previsto originariamente dalla normativa di riferimento.
Si informa altresì che è stato posticipato al 30 Settembre c.a. il termine ultimo per i comuni siciliani al pari delle città metropolitane e dei liberi consorzi per l'approvazione dei rispettivi bilanci previsionali per l'anno corrente.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali invitiamo tutto il personale facente parte della categoria, a pazientare qualche giorno ancora prima di ufficializzare il percorso che stiamo definendo a supporto dell'accordo siglato lo scorso 16 Luglio a Palermo unitariamente all'ANCI Sicilia e altre sigle sindacali presenti al tavolo convocato sula problematica precariato enti locali e non solo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Luglio 2015
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- Pubblicato Martedì, 21 Luglio 2015 11:29
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Non possiamo che manifestare soddisfazione, per essere stati ancora una volta determinanti nella vicenda precari enti locali e non solo, apportando come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali il nostro valido contributo ai lavori convocati presso Villa Niscemi lo scorso 16 Luglio, per la definizione del documento unitario sottoscritto da ANCI Sicilia e le varie rappresentanze sindacali dei lavoratori interessati, che trova ampio riscontro nei principi fondamentali della proposta da noi depositata lo scorso 13 maggio all’avvio dei lavori del tavolo tecnico .
Una premessa importante, per un progetto importante, che deve essere da monito a chi intende ancora dopo venticinque anni tergiversare su una problematica che ravvisa i connotati di un’emergenza sociale e permettetemi di usare anche il termine di un’ingiustizia sociale, che non tenendo conto di ciò che è la realtà delle cose, tende a mistificare il tutto svendendo la dignità di gente perbene che lavora e produce a differenza di quanto la politica distratta vuol fare credere per giustificare il proprio modo di operare con scarso senso di responsabilità in nome della tanto decantata spending review.
Riteniamo che ogni altra interpretazione o tentativo di distogliere l’attenzione dal vero e unico documento condiviso e sottoscritto dalle parti, è superfluo; bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e se convinti, sostenerle fino in fondo indipendentemente da ciò che altri pensano o fanno; la proposizione di farraginosi e articolati emendamenti o l’apposizione di firme di autorevoli esponenti politici in calce a documenti che sponsorizzano soluzioni a problematiche che loro stessi hanno generato, lasciano il tempo che trovano, soprattutto nell’attuale contesto storico che viviamo.
Serve di più, che metterci la faccia, serve una volontà concreta a dare soluzione cercando lo scontro istituzionale con chi è preposto a dare risposte indipendentemente dall’appartenenza politica; come lavoratori parte in causa dobbiamo duramente contrastare le comparse e le sceneggiate, dobbiamo pretendere che ci siano solo dei veri protagonisti capaci di servirsi della politica e degli strumenti che questa fornisce per controbilanciare lo strapotere di chi pensa di fare carriera a nostre spese .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali usciremo a giorni con la nostra iniziativa regionale che, nel rispetto di quanto detto in precedenza, si muove nel solco di quanto concordato e condiviso nel documento unitario, a supporto di una vera proposta di stabilizzazione che deve risulti alternativa a quella vigente e di facile interpretazione a chi la legge.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Luglio 2015
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- Pubblicato Venerdì, 17 Luglio 2015 06:33
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Valutare e ponderare ogni scelta, senza pregiudizi e con la consapevolezza del contesto in cui queste vengono adottate, bandendo ogni tentativo di carpire consensi fine a se stessi o peggio ancora addebitando ad altri le colpe di un mancato impegno o interesse per ciò che in piena autonomia si sostiene; possiamo sintetizzare così l’esito della riunione convocata ieri pomeriggio a Villa Niscemi dall’Ufficio di presidenza ANCI Sicilia con tutte le sigle sindacali sulla problematica precariato enti locali e non solo .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo preteso il rispetto degli impegni assunti e l'ordine dei lavori che ci eravamo dati al tavolo lo scorso 13 Maggio, condannando ogni tentativo di fuga in avanti o strumentalizzazione di un percorso unitariamente avviato, senza con ciò entrare nel merito delle iniziative che ogni componente sindacale in forza della propria autonomia può intraprendere e/o assumere posizioni a titolo personale, senza poi pretenderne la condivisione, tanto più se queste non sono state preventivamente discusse e concordate o peggio ancora ritenute non facilmente percorribili.
In questa direzione siamo tutti convenuti confermando il ruolo istituzionale di garante e coordinatore dei lavori all’ANCI Sicilia nel convocare, promuovere e sostenere iniziative unitarie che solo ed esclusivamente a quel tavolo vanno discusse e definite con l’apporto di tutte le componenti sindacali; si è giunti così alla decisione unanime su proposta del Presidente Orlando di formalizzare per la prossima settimana, richiesta d’incontro con il governo nazionale a cui rappresentare la problematica esplicitando i punti cardini condivisi nella precedente riunione, senza ingabbiarci in articolate e farraginose iniziative di singoli parlamentari che precluderebbero o comunque condizionerebbero fortemente l’esito auspicato; fermo restando che, superare la sterile se pur vitale proroga fine a se stessa e procedere in tempi relativamente brevi rimangono punti irrinunciabili a cui ancorare ogni possibile percorso; anche se in un contesto politico fortemente in crisi e ostile alla nostra problematica per un’inesistente informativa sulla vera condizione sociale che ci troviamo a vivere da oltre un quarto di secolo .
Ciò premesso, nulla osta che ogni singola componente sindacale possa intraprendere e portare avanti iniziative a titolo personale di supporto alla strada maestra intrapresa, purchè questa non intralci o entri in conflitto.
Nel merito di quanto sopra riportato, sollecitiamo tutto il personale interessato a voler riscontrare con la massima urgenza l’avvenuta ricezione di apposita nota MGL Regione e Autonomie Locali indirizzata Al Sindaco, inoltrata all’indirizzo Posta Elettronica Certificata delle rispettive Amministrazioni Locali .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Luglio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 09 Luglio 2015 08:51
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Corsa contro il tempo per apportare quei correttivi alla manovra finanziaria dopo i rilievi fatti dalla Corte dei Conti e nettere in salvo quei 300 milioni che Roma non intende riconoscere con facilità alla Regione Siciliana; così l'ARS nella seduta di ieri ha avviato la discussione per l'approvazione delle variazioni da presentare al Governo Nazionale; subito dopo l'ARS sarà impegnata in una manovra di riequilibrio da esitare entro settembre. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo monitorando la situazione e sottoponendo all'attenzione delle Commissioni di merito e ai presidenti dei gruppi alcune proposte di interventi normativi in ordine alla problematica degli enti in dissesto, e modifiche sostanziali ad alcuni articoli della legge 3/2015 a tutela e salvaguardia della posizione lavorativa del personale a tempo determinato, in cantiere anche un'appuntamento importante per la stabilizzazione del personale interessato a favore del quale, nel rispetto di quanto concordato e sottoscritto il 9 Maggio u.s. a Villa Niscemi, abbiamo definito una nostra proposta che sarà oggetto di confronto al prossimo incontro convocato dall'ANCI Sicilia per il 16 Luglio c.a. .
Nel corso degli incontri portati avanti ieri su Palermo presso i Dipartimenti Autonomie Locali e Lavoro prima e a Palazzo dei Normanni dopo, abbiamo chiarito alcune posizioni in ordine alle istanze di acconto che gli enti sono chiamati a presentare ai sensi dell'art 30 comma 7 bis e precisamente sull'obbligo di riportare o meno in detrazione le eventuali economie che l'ente ha accertato e quantificato in subordine al personale posto in quiescenza , in merito a ciò è stato ribadito che dette somme non possono essere distratte ma vanno riportate in detrazione e finalizzate alla stabilizzazione del personale precario in forza all'ente .
Riteniamo che oggi più che mai il ruolo dei sindaci risulta determinante per addivenire ad una soluzione articolata che risponda alle tante esigenze che la problematica riveste dall'ordinaria gestione alla complicata ma non impossibile stabilizzazione, tenuto conto che continuano ad essere interlocutori prioritari nella vertenza occupazionale a cui con senso di responsabilità non possono sottrarsi
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Luglio 2015
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- Pubblicato Giovedì, 02 Luglio 2015 11:41
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Nemmeno il tempo di prendere atto dell’ufficialità delle dimissioni, confermate poche ore fa', dall’assessore Borsellino che il Presidente Crocetta si trova a fare i conti con il rincorrere di voci che danno l’assessore Vancheri, in procinto di lasciare la giunta di governo; mentre da Roma si rimane in attesa di avere maggiori ragguagli sulla tenuta dei conti della Regione Siciliana.
Una situazione sempre più intricata ed esplosiva, che nonostante tutto sembra dopo il temuto vertice del gruppo PD ieri all’ARS, allontana una possibile mozione di sfiducia al governo per un ritorno anticipato alle urne in autunno, segno di una forte affezione alle poltrone che lede sempre più i diritti della società civile a cui il governatore si è sempre appellato per promuovere quella stagione di cambiamento che non c’è mai stata .
Rappresentare lo stato di fatto è quanto mai opportuno per fare comprendere ai tanti le difficoltà entro cui si và a intercalare la discussione generale sulla problematica precariato, con la consapevolezza che non si può improvvisare e compromettere del tutto la già complica vertenza occupazionale dei ventimila precari degli enti locali e non solo.
Se da una parte bisogna definire e portare a buon fine percorsi che concretamente affrontino il tema tanto caro delle stabilizzazioni, dall’altra non bisogna trascurare l’ordinarietà delle procedure cui gli enti interessati sono chiamati ad ottemperare, esitando atti che vanno scrupolosamente ponderati e valutati nei suoi molteplici risvolti, uno su tutti il piano triennale del fabbisogno personale strettamente correlato al bilancio previsionale dell’ente e alla platea dei lavoratori interessati .
Altro adempimento che riveste particolare rilievo è la richiesta di acconto che gli enti sono chiamati a formulare a valere sul fondo straordinario di cui all’art 30 comma 7 per l’esercizio finanziario 2015, in ordine al quale ci riserviamo di manifestare le nostre perplessità, a cui comunque bisogna provvedere con la massima celerità .
Manifestiamo altresì interesse a essere documentati sulla posizione cui viene a trovarsi il personale a tempo determinato in relazione ai pagamenti (mese ultimo corrisposto, differenzazione pagamenti tra personale a tempo determinato e indeterminato ) dandoci tempestiva comunicazione con email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si comunica altresì che:
- con D.A. n. 156 del 01/07/2015 è stato approvato il piano programmatico di rparto per l'anno 2015 relativo al fondo straordinario ex art 30 , comma 7 legge regionale 28 gennaio 2014 n 5 e s.m. e i.;
- con D.R.S n.154 /S2 del 29 giugno stato autorizzato il pagamento e l'emissione di n. 15 titoli di spesa in favore delle AA.LL. richiedenti l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 per l'importo riportato a fianco di cisacun ente nell'elenco allegato; pubblicati sul sito del Dipartimento autonomie locali della regione siciliana .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Luglio 2015
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- Pubblicato Mercoledì, 01 Luglio 2015 11:08
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L’attenzione rimane alta sulla consistenza economica del Bilancio della Regione Siciliana e legge finanziaria 2015, approvate lo scorso maggio dall’ARS e in attesa del parere di legittimità da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il termine di gg 60 dalla sua pubblicazione in GURS, precisamente il 15 Luglio. Dopo le avvisaglie di qualche settimana fa' messe a tacere dall’assessore Baccei sono riaffiorate le voci di una possibile impugnativa che manderebbe in default i conti della regione con le conseguenze con non sto qui a rappresentare, basti pensare che solo per il personale precario enti locali vige una copertura virtuale pari a quasi 100 milioni di euro che se non avvallate non entrerebbero nelle casse della regione per mancato riconoscimento da parte dello Stato centrale .
Proprio oggi l’assessore al Bilancio Baccei è in trasferta presso il Ministero delle Economie e Finanze per avere riscontro in merito a quanto da più parti viene asserito con addebito di colpe e responsabilità anche e soprattutto all’interno della maggioranza di governo o di quello che resta, sempre più alle prese con una resa dei conti tra le diverse aree del PD che condizionano pesantemente il tutto .
In questo clima teso e assai incerto si inserisce la problematica precariato enti locali, che come sempre da noi sostenuto in tempi dove tutto veniva rappresentato con posizioni idilliache, non trova interlocutori veri che affrontino in modo concreto e coerente la vertenza nella sua complessità, lasciandosi andare solo a buoni propositi o manifestare intendimenti che sanno di pura propaganda elettorale considerato il fatto che già nella testa di diversi deputati balena l’idea di uno sciogliete le righe, anticipando un ritorno alle urne in autunno; ma su tutti prevale e bisogna prenderne atto lo sfaldamento di un governo regionale che giorno dopo giorno perde assessori.
Queste considerazioni devono indurci a un’attenta riflessione sul comportamento e sugli impegni che questa classe politica può assumere nei confronti di una consistente platea di lavoratori dipendenti precari, alla vigilia di un possibile default della Regione Siciliana; quanto questi personaggi pirandelliani possano risultare credibili.
Cosa fare ? nessuno avanza pretese di avere soluzioni in mano, ma certamente quello che è possibile fare va fatto a partire dalle amministrazioni locali, proprio in questa direzione è stato rivolto l’appello ai sindaci siciliani da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Giugno 2015
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- Pubblicato Martedì, 30 Giugno 2015 21:39
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Sì invita alla lettura del prossimo comunicato stampa che sarà pubblicato domani in mattinata.
Comunicato Stampa 25 Giugno 2015
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- Pubblicato Giovedì, 25 Giugno 2015 21:18
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Rispettosi degli altri fin quando gli altri rispettano noi ! Non vi è dubbio che, si aperto un nuovo cantiere politico sul fronte precari, la storia si ripete a discapito di chi illusoriamente ha creduto e continua a credere nei buoni propositi di gente dedita al nostro comune problema solo per spirito innato alla vocazione, alla solidarietà sociale e al volontariato .
Venticinque lunghi anni di precariato e una condizione sociale, che spesso ci vergogniamo a rivelare per paura di essere additati come nulla facenti e spreco della spesa pubblica, quando avremmo da testimoniare il nostro impegno quotidiano a favore delle comunità senza il quale queste sconterebbero disservizi e una paralisi della macchina amministrativa, non ci hanno insegnato nulla.
Nessun amministratore che si muova autonomamente assolvendo al proprio fine istituzionale per cui si è proposto, che prenda la difesa dei propri concittadini, che abbi il coraggio di pretendere dalla politica a cui si è prestato rispetto e risposte per una generazione duramente segnata da una condizione che ravvisa i segni dell’irreversibilità in un comportamento succube, duro a morire, quello di assecondare, di attendere risposte che non arriveranno mai, se non cambia modo e metodo nel fare; eppure noi tutti ancora imperterriti ad andare dietro a chi è precario più di noi, avvallare comportamenti che sanno di putrefatto, ritornare al punto di partenza ovvero non fare nulla per essere considerati cittadini del mondo e non una platea sempre più lontana dalla piazza ma sempre e comunque un consistente bacino di consensi elettorali .
Chi agisce con disinteresse e chi agisce con accanimento se ambedue i comportamenti non sono ancorati alla ragione delle cose non vi è differenza .
Invito chiunque a smentire il nostro corretto e concreto modo di operare con coerenza non siamo Noi che ci sediamo ad un tavolo per unire e il giorno dopo tramiamo alle spalle per cogliere l’attimo di un fuggente momento di gloria, incuranti di chi pagherà il prezzo.
Non siamo noi MGL Regione e Autonomie Locali a inseguire chi sponsorizza proposte e soluzioni che altri prima di loro hanno attenzionato.
Se di fondo c’è veramente un comune pensiero del fare, non comprendiamo le corse in avanti , non condividiamo le scelte fatte in sordina quando avevamo unitariamente in altra sede deciso di condividerle, non sosteniamo personaggi che sono foraggiati dalla politica e sono a servizio della politica, troppi retroscena che la platea di lavoratori non sa e non comprende oggi il nostro modo di agire .
Entrando nel merito delle questioni attinenti alla nostra attività sindacale e al nostro futuro di lavoratori parte in causa, si porta a conoscenza della categoria che si è concluso in tarda serata di oggi presso il ministero della Funzione Pubblica un incontro con esponenti del Governo regionale chiamati ad un confronto su due emergenze non trascurabili:
a) personale delle province ;
b) enti in dissesto, predisse-sto e strutturalmente deficitari;
sarà nostra cura integrare l’informazione in merito nella giornata di domani; altra informativa riguarda la discussione avviata sulla nuova composizione delle commissioni parlamentari, che non si presenta alquanto semplice per la rotazione delle presidenze delle stesse, alla luce della nuova geografia politica all’ARS. Altro aspetto riguarda le dimissioni dell’assessore regionale alla funzione pubblica Leotta la cui delega è stata rimessa al Governatore Crocetta nelle more di nuovo soggetto politico a cui conferirla.
Mantenendo fede agli impegni assunti ad inizio settimana, abbiamo intrapreso ieri la nostra rivoluzione “gentile” ma determinata a lasciare il segno sul territorio regionale, diversamente non saremmo più MGL Regione e Autonomie Locali , pronti al dialogo al confronto ma MAI ! ad essere rilegati all’angolo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Giugno 2015
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- Categoria: 2015
- Pubblicato Venerdì, 19 Giugno 2015 23:46
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Come segreteria MGL Regione e Autonomi Locali stiamo assistendo da tempo ad una vera e propria violenza mediatica perpetrata da soggetti terzi a danno di una categoria che si vede ripetutamente e costantemente bombardata da messaggi che col tempo stanno assumendo i connotati non di una puntuale e corretta informazione ma di una vera e propria violazione della privace e aggressione all'IO, attraverso un uso non parsimonioso dei socialnetwork .
Se a questo uso improprio dei mezzi di comunicazione aggiungiamo la diversificata posizione che viene rappresentata in ordine alla problematica precariato dalle varie sigle sindacali, comitati, coordinamenti e movimenti, compreso il nostro, risulta alquanto incomprensibile o di difficile interpretazione il messaggio veicolato; tutto ciò alimenta confusione e incertezze ed estranea sempre più il personale interessato che non comprende e non ha interesse a farlo, stante che per lo stesso rimane prioritario ottenere risposte al proprio problema.
A differenza dei tanti, il nostro modo di operare è stato sempre caratterizzato da principi ineludibili come la correttezza e la coerenza con cui facciamo delle scelte, assumiamo posizioni più o meno discutibili ma con senso di responsabilità nei confronti del personale che rappresentiamo, definiamo e sottoscriviamo impegni che non rinneghiamo mai.
Che oggi, ci venga addebitato che l'MGL non rispetta quanto concordato e sottoscritto a Villa Niscemi nei primi di maggio al tavolo unitario con l'ANCI Sicilia, per sconfessare la nostra mancata adesione al Sit-in del prossimo 24 Giugno a Palermo, lasciatemelo dire è veramente puerile .
Ricordo a me stesso prima che agli altri che il sit-in è stato indetto autonomamente dal comitato PEPS e motivato per sostenere prioritariamente l'approvazione in Commissione Lavoro all'ARS dei due ddl depositati a firma On. Venturino, vedi ducumento divulgato prima di essere oggi rivisitato, vedi i tanti interventi fatti nelle assemblee e incontri tenuti nelle varie realta locali della sicilia dai componenti del PEPS e dalla loro guida spirituale, tutti documentati dai video yuotube su basta precari.
Mercoledì 17 giugno c.a. , impegnati come MGL in una serie d'incontri istituzionali all'ars prendavamo atto in commissione lavoro della disfatta dei due ddl a firma On. Venturino che motivavano il sit-in , di ciò nonostante tutto notiziavamo il collega Tricoli, che l'indomani ha pensato bene di riformulare le motivazioni cercando di salvare il salvabile.
Conclusioni:
a) se le motivazioni fossero state quelle che oggi si vengono a rappresentare perchè non coordinare l'iniziativa unitariamente a firma di tutte le sigle che hanno sottoscritto il documento al tavolo ANCI, anzichè strumentalizzare e mettere sotto accusa ?
b) perchè l'iniziativa è intestata solo PEPS in forte contraddizione con lo slogan "oltre le sigle per l'appartenenza" quando il documento e stato sottoscritto da altre 6 sigle sindacali?
c) perchè oggi si rimanada l'attenzione a una proposta di legge ANCI sicilia, se nessuna proposta di legge è stata definita per volontà delle parti presenti al tavolo convocato a Villa Niscemi ?
d) perchè affermare che solo due sono le proposte elaborate a firma Aiello e Misuraca, quando l'MGL oltre ad aver presentato una proposta articolata ad iniziativa dei consigli comunali depositata presso l'Ufficio di presidenza all'ARS , ha presentato una propria proposta al tavolo ANCI Sicilia tenendo conto delle normative vigenti?
Una considerazione a margine di questo comunicato vogliamo farla, nonostante tutto continuiamo a essere punto di riferimento in questa travagliata vertenza del precariato, perchè brilliamo di luce propria e non riflessa e come tali non precludiamo mai a nessuno la possibilità di un confronto costruttivo che bandisce le chiacchiere fine a se stesse, ma pretendiamo rispetto e lealtà negliimpegni assunti reciprocamente .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Giugno 2015
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- Categoria: 2015
- Pubblicato Giovedì, 18 Giugno 2015 07:37
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Abbiamo dato modo e tempo a tutti di rappresentare senza interferenze la propria posizione e avanzare le proprie proposte, abbiamo assecondato la volontà di chi ha manifestato buoni propositi, siamo stati un passo indietro rispetto a chi a cercato visibilità, abbiamo ricercato il confronto costruttivo e propositivo tentando di superare le differenze e le logiche dell’appartenenza se mai c’è ne fossero state, tutto in funzione e nel solo ed esclusivo interesse della categoria; ma nessuna intenzione a delegare a terzi ciò che possiamo e dobbiamo fare in prima persona, ottimizzare il poco tempo rimasto a nostra disposizione .
Questa logica di pensiero ci ha portati ad agire, intraprendendo ieri, come segreteria MGL Regione e Autonomie, un'interlocuzione diretta con la politica regionale rea di essere latitante e poco responsabile nei confronti di una categoria (precariato enti locali e non solo), che merita attenzione e priorità nei lavori parlamentari.
Oggi la stampa riporta le dichiarazioni rese dal Presidente Crocetta in merito alle difficoltà a procedere nella definizione della manovra correttiva di bilancio e alle accuse rivolte al governo nazionale che lo costringe ad una macelleria sociale, dimenticando le proprie colpe in questa paradossale vicenda tutta siciliana.
Possiamo affermare che non una ma mille motivazioni sussitono per scendere in piazza e restarci, ma bisogna però essere coerenti con ciò che sosteniamo, bisogna avere consapevolezza e conoscenza della materia che trattiamo senza lasciare spazio all’improvvisazione all’istinto assecondando non il nostro volere ma il volere di chi appartiene ad altre scuole di pensiero che, se perseguissero gli stessi obbiettivi non avremmo difficoltà alcuna a fare nostre .
Non possiamo permetterci nel modo assoluto di mobilitare persone senza ancorare qualsiasi iniziativa a obbiettivi certi e percorribili sia sotto il profilo normativo che economico .
Dagli incontri avuti ieri all’ARS, si desume un quadro di incertezze che non agevolano il cammino intrapreso, l’andare avanti senza alcuna programmazione pur di non tornare a casa porta la politica a proporre soluzioni tamponi che lasciano il tempo che trovano condizionando sempre più in modo irreversibile il problema stesso.
Dall’incontro con la Presidenza della Commissione Lavoro si apprende che è stato interrotto l’iter dei due disegni di legge a firma On. Venturino andati in discussione nella seduta odierna alla presenza dell’assessore regionale Caruso, le motivazioni risiedono per il primo nella conflittualità con la normativa vigente in materia per il secondo per incerta copertura finanziaria ; l’iter è stato rinviato a data da destinarsi e subordinato ad una relazione tecnica da parte degli uffici dell’assessorato regionale al lavoro.
La stessa presidenza ci ha notiziato in ordine alla problematica che investe gli enti che versano in condizione di: strutturalmente deficitari, predissesto e dissesto, nel merito si attendono risposte nei prossimi giorni da parte del ministero .
Altra problematica che è stata attenzionata alla presidenza e ai gruppi parlamentari è quella relativa al personale dipendente delle province regionali e alla normativa nazionale che dispone degli adempimenti in capo alle amministrazioni locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo presentato a tutti i gruppi parlamentari la proposta con cui si rivendicano interventi normativi immediati da parte dell’assemblea regionale e dalle due camere del parlamento nazionale che vanno oltre la normale proroga dei rapporti che non assolve al compito pieno della stabilizzazione tanto auspicata; altresì abbiamo attenzionato la presentazione di alcuni emendamenti integrativi e di modifica a favore degli enti in dissesto e predissesto.
Gli incontri protrattesi dalla mattina fino al tardo pomeriggio sono stati tutti aggiornati nei giorni a seguire.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Giugno 2015
- Dettagli
- Categoria: 2015
- Pubblicato Martedì, 16 Giugno 2015 07:15
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Sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento Finanza Locale dell’assessorato regionale alle autonomie locali due importanti comunicati relativi a:
1)-avvenuta emanazione della circolare n. 6 recante “ Disposizioni attuative ai fini dell'erogazione dell'anticipazione della quota del "fondo straordinario" destinato al compenso degli effetti degli squilibri finanziari sul complesso delle spese del personale delle Autonomie locali di cui all'art. 30, comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5 “
2)- firma di nuovo D.R.S. n.146/S2 che autorizza il pagamento e l’emissione di ulteriore di n.18 titoli di spesa in favore delle AA.LL. richiedenti l'erogazione del saldo del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della l.r. 28 gennaio 2014 n. 5 e s.m.i., per l'importo riportato a fianco di ciascun Ente indicato nell'elenco ivi allegato"
Relativamente alla circolare di cui avevamo anticipato notizia nel precedente comunicato, si tiene quanto mai opportuno precisare che, così come riportato nei contenuti, l’ente provvederà a formalizzare l’istanza di anticipazione somme a valere sul fondo per l’esercizio 2015, subordinatamente alla definizione della procedura di richiesta a saldo per l’anno precedente.
Nel merito si rappresenta che, da una ricognizione da noi fatta su scala regionale è stato accertato che un 10% degli enti interessati hanno avanzato richiesta al competente assessorato portando in detrazione per l’anno 2014 le eventuali economie di personale accertate, ciò a comportato per l’ente stesso una decurtazione di pari importo sulle somme effettivamente dovute a saldo da parte dello stesso assessorato; a tal uopo invitiamo e sollecitiamo dette amministrazioni a voler preventivamente alla richiesta da formalizzare per l’acconto sul 2015, presentare istanza di rettifica avanzando l’accredito delle somme portate in detrazione , stante che le stesse andavano indicate sul prospetto in calce alla richiesta solo a titolo indicativo così come concertato e definito in sede di conferenza Regione autonomie Locali del mese di aprile scorso.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo a completa disposizione per ogni e ulteriore chiarimento, ogni possibile comunicazione può essere inoltrata all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o alla pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

