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- Categoria: 2015
- Pubblicato Giovedì, 25 Giugno 2015 21:18
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Rispettosi degli altri fin quando gli altri rispettano noi ! Non vi è dubbio che, si aperto un nuovo cantiere politico sul fronte precari, la storia si ripete a discapito di chi illusoriamente ha creduto e continua a credere nei buoni propositi di gente dedita al nostro comune problema solo per spirito innato alla vocazione, alla solidarietà sociale e al volontariato .
Venticinque lunghi anni di precariato e una condizione sociale, che spesso ci vergogniamo a rivelare per paura di essere additati come nulla facenti e spreco della spesa pubblica, quando avremmo da testimoniare il nostro impegno quotidiano a favore delle comunità senza il quale queste sconterebbero disservizi e una paralisi della macchina amministrativa, non ci hanno insegnato nulla.
Nessun amministratore che si muova autonomamente assolvendo al proprio fine istituzionale per cui si è proposto, che prenda la difesa dei propri concittadini, che abbi il coraggio di pretendere dalla politica a cui si è prestato rispetto e risposte per una generazione duramente segnata da una condizione che ravvisa i segni dell’irreversibilità in un comportamento succube, duro a morire, quello di assecondare, di attendere risposte che non arriveranno mai, se non cambia modo e metodo nel fare; eppure noi tutti ancora imperterriti ad andare dietro a chi è precario più di noi, avvallare comportamenti che sanno di putrefatto, ritornare al punto di partenza ovvero non fare nulla per essere considerati cittadini del mondo e non una platea sempre più lontana dalla piazza ma sempre e comunque un consistente bacino di consensi elettorali .
Chi agisce con disinteresse e chi agisce con accanimento se ambedue i comportamenti non sono ancorati alla ragione delle cose non vi è differenza .
Invito chiunque a smentire il nostro corretto e concreto modo di operare con coerenza non siamo Noi che ci sediamo ad un tavolo per unire e il giorno dopo tramiamo alle spalle per cogliere l’attimo di un fuggente momento di gloria, incuranti di chi pagherà il prezzo.
Non siamo noi MGL Regione e Autonomie Locali a inseguire chi sponsorizza proposte e soluzioni che altri prima di loro hanno attenzionato.
Se di fondo c’è veramente un comune pensiero del fare, non comprendiamo le corse in avanti , non condividiamo le scelte fatte in sordina quando avevamo unitariamente in altra sede deciso di condividerle, non sosteniamo personaggi che sono foraggiati dalla politica e sono a servizio della politica, troppi retroscena che la platea di lavoratori non sa e non comprende oggi il nostro modo di agire .
Entrando nel merito delle questioni attinenti alla nostra attività sindacale e al nostro futuro di lavoratori parte in causa, si porta a conoscenza della categoria che si è concluso in tarda serata di oggi presso il ministero della Funzione Pubblica un incontro con esponenti del Governo regionale chiamati ad un confronto su due emergenze non trascurabili:
a) personale delle province ;
b) enti in dissesto, predisse-sto e strutturalmente deficitari;
sarà nostra cura integrare l’informazione in merito nella giornata di domani; altra informativa riguarda la discussione avviata sulla nuova composizione delle commissioni parlamentari, che non si presenta alquanto semplice per la rotazione delle presidenze delle stesse, alla luce della nuova geografia politica all’ARS. Altro aspetto riguarda le dimissioni dell’assessore regionale alla funzione pubblica Leotta la cui delega è stata rimessa al Governatore Crocetta nelle more di nuovo soggetto politico a cui conferirla.
Mantenendo fede agli impegni assunti ad inizio settimana, abbiamo intrapreso ieri la nostra rivoluzione “gentile” ma determinata a lasciare il segno sul territorio regionale, diversamente non saremmo più MGL Regione e Autonomie Locali , pronti al dialogo al confronto ma MAI ! ad essere rilegati all’angolo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

