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- Categoria: 2015
- Pubblicato Lunedì, 11 Maggio 2015 07:06
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Ci preoccupa sempre più, la situazione che viene a delinearsi in ordine alla problematica precari enti locali e non solo, alla luce di interpretazioni e disposizioni impartite dagli Uffici ministeriali, chiamati a pronunciarsi nel merito di autorizzazioni propedeutiche alla prosecuzione dei rapporti di lavoro in scadenza; non ultima la posizione assunta nei confronti dei 70 colleghi in servizio presso il comune di Favara sospesi perchè, secondo il parrere reso dalla preposta Commissione ministeriale, in numero eccedente il limite del 20% rispetto a quello a tempo indeterminato così come previsto dai decreti attuativi del "job acts".
Se così fosse, non c'è da stare tranquilli sui posti di lavoro annotando per l'ennesima volta ciò che succede agli altri, ma bensì prendere coscienza e scrollarsi di dosso quell'apatia che non fà vedere oltre cio che vogliamo vedere; per analogia vi invito a soffermarvi ognuno nel proprio ente, a riscontrare ciò che accadrebbe al ricorrere delle stesse condizioni .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, mercoledì 13 saremo presenti al tavolo tecnico convocato dall'ANCI Sicilia, più determinati più che mai a sostenere senza troppi giri di parole una proposta concreta che anticipi ogni eventuale macelleria sociale, muovendo dalla consapevolezza che solo attraverso un'articolata proposta di interventi mirati a modificare e integrare la normativa regionale e nazionale vigente in materia, può agevolare la soluzione, diversamente non si approda da nessuna parte .
Proprio in questa direzione ci siamo mossi presentando la nostra proposta, che punta a rimuovere le cause ostative che hanno generato questa grave situazione di stallo e impedito di fatto il riconoscimento dello status giuridico di lavoratore a tempo indeterminato a poco più di 20.000 soggeti in forza con contratti a termine o utilizzati in ASU nelle varie amministrazioni locali .
In merito a quanto sopra, dopo una lettura più attenta e scrupolosa della proposta elaborata dal Dott. Misuraca riteniamo doveroso, rivedere quanto da noi sostenuto nei precedenti comunicati, affermando che la stessa interagisce in armonia con la nostra, condividendo aspetti e principi che vanno al di là della semplice proroga fine al 31 Dicembre 2018, trovando fondamento nella specificità del precariato che mai nessuno ha rappresentato come tale nei palazzi romani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

