MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomi Locali stiamo assistendo da tempo ad una vera e propria violenza mediatica perpetrata da soggetti terzi a danno di una categoria che si vede ripetutamente e costantemente bombardata da messaggi che col tempo stanno assumendo i connotati non di una puntuale e corretta informazione ma di una vera e propria violazione della privace e aggressione all'IO, attraverso un uso non parsimonioso dei socialnetwork .

Se a questo uso improprio dei mezzi di comunicazione aggiungiamo la diversificata posizione che viene rappresentata in ordine alla problematica precariato dalle varie sigle sindacali, comitati, coordinamenti e movimenti, compreso il nostro, risulta alquanto incomprensibile o di difficile interpretazione il messaggio  veicolato; tutto ciò alimenta confusione e incertezze ed estranea sempre più il personale interessato che non comprende e non ha interesse a farlo, stante che per lo stesso rimane prioritario ottenere risposte al proprio problema. 

A differenza dei tanti,  il nostro modo di operare è stato sempre caratterizzato da principi ineludibili come la correttezza e la coerenza con cui facciamo delle scelte, assumiamo posizioni più o meno discutibili ma con senso di responsabilità nei confronti del personale che rappresentiamo, definiamo e sottoscriviamo impegni che non rinneghiamo mai.

Che oggi, ci venga addebitato che l'MGL non rispetta quanto concordato e sottoscritto a Villa Niscemi nei primi di maggio al tavolo unitario con l'ANCI Sicilia, per sconfessare la nostra mancata adesione al Sit-in del prossimo 24 Giugno a Palermo, lasciatemelo dire è veramente puerile .

Ricordo a me stesso prima che agli altri che il sit-in è stato indetto autonomamente dal comitato PEPS e motivato per sostenere prioritariamente l'approvazione in Commissione Lavoro all'ARS  dei due ddl depositati a firma On. Venturino, vedi ducumento divulgato   prima di essere oggi rivisitato, vedi i tanti interventi fatti nelle assemblee e incontri tenuti nelle varie realta locali della sicilia dai componenti del PEPS e dalla loro guida spirituale, tutti documentati dai video yuotube su basta precari.

Mercoledì 17 giugno c.a. , impegnati come MGL in una serie d'incontri istituzionali all'ars prendavamo atto in commissione lavoro della disfatta dei due ddl a firma On. Venturino che motivavano il sit-in , di ciò  nonostante tutto notiziavamo il collega Tricoli, che l'indomani ha pensato bene di riformulare le motivazioni cercando di salvare il salvabile.

Conclusioni:

a) se le motivazioni fossero state quelle che oggi si vengono a rappresentare perchè non coordinare l'iniziativa unitariamente a firma di tutte le sigle che hanno sottoscritto il documento al tavolo ANCI, anzichè strumentalizzare e  mettere sotto accusa ?  

b) perchè l'iniziativa è intestata solo PEPS in forte contraddizione con lo slogan "oltre le sigle per l'appartenenza" quando il documento e stato sottoscritto da altre 6 sigle sindacali?

c) perchè oggi si rimanada l'attenzione a una proposta di legge ANCI sicilia, se nessuna proposta di legge è stata definita per volontà delle parti presenti al tavolo convocato a Villa Niscemi ?

d) perchè affermare che solo due sono le proposte elaborate a firma Aiello e Misuraca, quando l'MGL oltre ad aver presentato una proposta articolata ad iniziativa dei consigli comunali depositata presso l'Ufficio di presidenza all'ARS , ha presentato una propria proposta al tavolo ANCI Sicilia tenendo conto delle normative vigenti?

Una considerazione a margine di questo comunicato vogliamo farla, nonostante tutto continuiamo a essere punto di riferimento in questa travagliata vertenza del precariato, perchè brilliamo di luce propria e non riflessa e come tali non precludiamo mai a nessuno la possibilità di un confronto costruttivo che bandisce le chiacchiere fine a se stesse, ma pretendiamo  rispetto e lealtà negliimpegni assunti reciprocamente . 

 

                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                   Giuseppe Cardenia