Comunicato Stampa 11 dicembre 2014
Si continua ancora a fare di tutto per alimentare confusione e distogliere l’attenzione dal vero problema, porre fine a questa vergogna tutta siciliana, qual’è il precariato degli enti locali e non solo, generato da comportamenti duri a morire che hanno caratterizzato l’operato di politici e sindacati degli ultimi venti e più anni, ma altrettanto incomprensibile risulta essere il comportamento di colleghi che continuano ad assecondare una volontà d’intenti altrui che non rispecchia nel modo più assoluto la propria .
Bisogna avere il coraggio di affermare le proprie idee senza essere succubi di chi ci vuol fare credere che si muove nell’interesse dei lavoratori negando l’evidenza dei fatti; se oggi siamo in questa condizione non è un caso, non è sufficiente fare un “mea culpa” per essere discolpati da precise responsabilità, quelle di aver condiviso e sostenuto l’approvazione del decreto 101/2013 e a seguire il suo recepimento in Sicilia con l’approvazione dell’art 30 della legge n.5 del 28/01/2014 arrecando un danno incommisurabile ai lavoratori parte lesa e agli enti direttamente interessati su cui sono state riversate le responsabilità future.
I lavori della I - II e V Commissione parlamentare convocati dai rispettivi presidenti e portati avanti in seduta congiunta giorno 9 Dicembre u.s. a cui abbiamo prenso parte unitamente alle altre sigle sindacali, all’Anci, all’Asael, ai dirigente dei dipartimenti interessati Bilancio-Affari Istituzionali– Lavoro, sono stati propedeutici a fare un’analisi sullo stato di fatto e assumere contestualmente l’impegno concreto a porre rimedio al danno fatto con l’approvazione dell’art 30, sopra richiamato.
La calendarizzazione degli impegni assunti, da riscontrare secondo ordine di priorità che gli stessi rivestono, sono stati programmati avendo cura così come attenzionato dal Presidente della Commissione Bilancio On.Dina di concerto con i Presidenti delle Commissioni Lavoro e Affari Istituzionali, di vigilare e seguire attraverso un aggiornamento dei lavori alla prossima settimana, ritenuto indispensabile e utile a monitorare l’evolversi della situazione alquanto complicata stante gli interventi articolati tra il parlamento nazionale chiamato ad approvare con la legge di stabilità oggi in discussione in Commissione bilancio al Senato, la deroga relativa all’art 4 comma 9 e 9 bis della legge 125/2013 anche per l’anno 2015, al fine di garantire la prosecuzione delle attività oltre il 31 Dicembre 2014 ; indipendentemente se gli enti in forza di normativa previgente alla legge 5/2014 hanno deliberato contratti la cui scadenza è stata prevista oltre 2014; a seguire il parlamento regionale chiamato a recepire la norma e dare copertura finanziaria ; solo e subordinatamente a questi gli enti potranno adottare gli atti propedeutici a dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza .
Nel corso della seduta è stata ribadita la necessità che l’ARS con propria norma intervenga a modifica dell’art 30, rivedendo il computo degli squilibri finanziari intervenuti a seguito dei mancati contributi regionali così come disposto dal comma 6 del medesimo art 30 della legge regionale 5/2014 , accertando questi solo alla voce personale e non già sulla complessità del bilancio dell’ente stesso; principio condiviso dalla presidenza della Commissione Bilancio, che ha ssunto l'impego a procedere subito in questa direzione con l’approvazione degli emendamenti presentati.
Lo stesso Presidente dell’ANCI è intervenuto condividendo e dichiarando la propria posizione a supporto di questo percorso asserendo, altresì, di procedere in sede di conferenza Regione e Autonomie Locali convocata per la giornata del 10 Dicembre u.s., alla definizione del piano di riparto delle somme dovute per l'anno 2014, riferite al consolidato anno 2013 così come disposto dal comma 7 dell’art 30 ; approvato .
Tutto ciò premesso, invitiamo a dubitare e prendere le distanze da coloro che esultano per risultati che sono stati conseguiti in precedenza a tavoli diversi ben più autorevoli per spessore politico e per la qualificata presenza di funzionari regionali .
Non si può manifestare soddisfazione dopo una giornata di protesta davanti Palazzo d’Orleans solo perché il Presidente Crocetta ha concesso un incontro più per cortesia nei confronti di chi ha convocato la manifestazione che per sensibilità alla problematica o peggio ritenere un traguardo l'istituzione di un tavolo tecnico per monitorare la problematica quando in precedenza il giorno prima questo era stato un risultato conseguito per espressa volontà dei presidenti delle Commissioni parlamentari I - II e V .
SVEGLIAAAAA Colleghi !!! - da parte nostra tutta la solidarietà possibile per aver manifestato a difesa di un diritto che ci accomuna, ma nessuna giustificazione per aver perseverato per l'ennesima volta su strade sbagliate, battute da chi ancora una volta ha strumentalizzato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Dicembre 2014 bis
Il Governo non risponde all’invito rivolto dagli On.li Dina, Greco e Cracolici rispettivamente Presidenti delle Commissioni Bilancio, Lavoro e Affari Istituzionali, a prendere parte ai lavori convocati in seduta congiunta oggi a partire dalle ore 11:00 nella Sala Rossa all’ARS sulla problematica Precariato Enti Locali.
La seduta protrattasi fino alle ore 14,30 ha registrato gli interventi dei segretari generali delle organizzazioni sindacali MGL, UGL, CISL, CGIL, UIL, Alba, CSA, dei rappresentanti regionali di ANCI e ASAEL , dei Dirigenti dei Dipartimenti Regionali al Bilancio, Lavoro e Autonomie Locali Funzione Pubblica e della deputazione facente parte delle Commissioni .
Giudichiamo positivo il confronto portato avanti nel corso del quale sono emerse le tante sfaccettature della problematica trattata, attenzionando modalita’, termini e priorita’ che queste rivestono nel breve e medio tempo, calendarizzando i passaggi successivi a cui ottemperare con la massima urgenza.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo caratterizzato il nostro intervento ponendo come premessa alla base di qualsiasi ragionamento in prospettiva di una possibile soluzione, un'analisi particolareggiata della tipologia dei lavoratori presi in esame, dalle norme a regime e da quelle che lo saranno a partire dal 1 gennaio 2015 in materia di assunzioni personale nella pubblica amministrazione.
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salvaguardare gli attuali livelli occupazionali del personale a tempo determinato in scadenza al 31 Dicembre 2014 e in atto in servizio presso enti locali e non solo, sostenendo la approvazione di un emendamento alla legge di stabilita’ nazionale in discussione al senato che consenta di andare in deroga al comma 9 art 4 legge 125/2013 per il solo anno 2015, anche in presenza di dichiarato dissesto o in predissesto .
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Approvare il piano di riparto delle somme da riconoscere agli enti locali ai sensi del comma 7 art 30 della legge 5 del 2014 e contestuale assunzione impegno spesa in seno al bilancio per l esercizio finanziario anno 2014, in sede di conferenza Regione e Autonomie Locali convocata per domani mattina .
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Approvare in commissione bilancio convocata per domani, gli emendamenti stralciati alla legge di assestamento bilancio approvata lo scorso mese di agosto , attraverso cui si dispone.
4. Impegnare il Governo nazionale attraverso un confronto immediato sollecitato dalla deputazione regionale e da quella nazionale eletta in Sicilia, che attenzioni la specificità della categoria sottraendola alle norme restrittive e incopatibili con le procedure di stabilizzazione dettate dall'art 4 del decreto101 convertito con modificazioni nella legge n 125 del 2013; al fine di scongiurare ancora una volta la ingiustificata condizione lavorativa del personale preso in esame , anche alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia europea in materia di rapporti a tempo determinatio.
La seduta conclusasi con un aggiornamento dei lavori alla prossima settimana, dà un segnale di apertura e manifesta la volontà di porre rimedio al danno fatto con l'approvazione dell'art 30 della legge regionale 5/2014 un'anno fà, quando siamo rimasti isolati e inascolati perchè gli unici a contestare in controtendenza con quanti oggi sedevano al tavolo, che salutavono con favore la norma capestro oggi rivelatasi in tutta la sua drammaticità.
Bene ha sintetizzato il Dott Morale dirigente del Dipartimento Autronomie Locali a cui hanno fatto eco la dott.ssa Corsello del Dipartimento Lavoro e il Dott. Bologna del Dipartimento Bilancio, sui contenuti dell'art 30 sotto accusa, che rappresenta una scelta chiara della Regione Siciliana nel tirarsi fuori dalla vicenda precari dopo aver per venti e più anni leggiferato a favore; demandano agli entri ogni onere e responsabilità .
I Presidenti delle commissioni con senso di responsabilità hanno ritenuto opportuno a differenza di quanto ha manifestato il Governo con la propria assenza, di dare seguito ai lavori per meglio monitorare la gravita’ della situazione attuale sia dal punto di vista delle procedere di stabilizzazione del personale interessato, quasi del tutto impraticabili per le forti limitazioni imposte dalla normativa vigente, sia in ordine alla prosecuzione delle attivita’ oltre il 31 dicembre 2014, messa fortemente in discussione sia per la copertura finanziaria da trovare sia per le condizioni economiche favorevoli che gli entri devono riscontrare
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali, riteniamo che sia superfluo ribadire che ogni iniziativa di piazza a partire da oggi deve essere svincolata da logiche di appartenenza ma ancorata a presupposti e condizioni che si prefiggono obbiettivi chiari e determinati, diversamente non ha alcun valore e non sortisce alcun effetto .
Continuiamo a vigilare , pronti a mobilitarci al momento opportuno.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 09 Dicembre 2014
Oppure
https://www.youtube.com/watch?v=FtuRPcGcHEg&feature=youtu.be
Comunicato Stampa 7 dicembre 2014
E' convocato per martedì 9 dicembre ore 11:00 presso la sala rossa a Palazzo dei Normanni l'incontro congiunto delle commissioni parlamentari Lavoro, Bilancio, Affari Istituzioni sulla problematica precariato enti locali , invitati a intervenire il Presidente Crocetta , gli assessori regionali al Lavoro e alla Funzione Pubblica , i dirigenti dei dipartimenti Lavoro, Funzione Pubblica e Autonomie Locali, Bilancio, Anci, Asael, segreterie sindacali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali presenti all'incontro ci presentiamo con le idee chiare s cosa rivendicare determinati più che mai a sostenere un confronto costruttivo ma senza concedere spazio a perdite di tempo o approssimazioni.
L'invito che rivolgiamo a tutti i colleghi a tenersi pronti per ogni mobilitazione che riteremo opportuno.
Massima allerta vigiliano sugli sviluppi.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia