Comunicato Stampa 30 Dicembre 2014 bis
Scongiurare qualunque ipotesi d’interruzione se pur temporanea delle attività in itinere presso le Pubbliche Amministrazioni del personale in atto utilizzato in Attività Socialmente Utili o in servizio con contratto a tempo determinato, rimane un obbiettivo fermo da cui non possiamo distogliere l’attenzione; dando troppo spesso per scontato ciò che diventa sempre più un risultato difficile da conseguire, la c.d. proroga un tempo elargita senza vincoli e contropartite oggi è fortemente condizionata da obblighi di legge a cui gli enti devono sottostare per poterne beneficiare.
Se la proroga c.d. “finalizzata” consente di dare continuità ai rapporti di lavoro a tempo determinato che di gran lunga hanno superato il limite temporale massimo fissato in 36 mesi, attraverso l’adozione e approvazione da parte delle rispettive amministrazioni di piani triennali del fabbisogno personale propedeutici all’assunzione a tempo indeterminato del personale precario, nel rispetto dei parametri di spesa ben definiti dalla legge di riforma della Pubblica Amministrazione esitata con la conversione del decreto 90/2014; questa viene il più delle volte trascurata ripiegando sulla continuità fine a se stessa.
Ricordo che l’attuale norma approvata dal parlamento nazionale e contemplata all’art 1 comma 268 della legge n. 190 del 23/12/2014 (legge di stabilità 2015) che consente di andare in deroga anche per l’anno 2015 al dettato di cui all’art 4 comma 9 della legge 125/2013 è maturata dalle difficoltà riscontrate da parte degli enti che venivano a trovarsi nella condizione di pre-dissesto o dissesto ma anche da parte di quegli enti che non avevano sufficienti economie per programmare assunzioni con contratto a tempo indeterminato nelle varie tipologie contrattuali indispensabili a finalizzare la prosecuzione del personale che riscontrava dette categorie professionali .
Nulla vietava agli enti che riscontravano condizioni favorevoli a dare continuità ai rapporti di lavoro a termine oltre il 31 dicembre 2014 e comunque non oltre il 31 dicembre 2016 termine entro cui dovevano e devono concludersi le procedure di reclutamento nella P.A. secondo il dettato di cui alla legge di conversione del decreto n. 101/2013 e a seguire del D.Lgs n. 90/2014 ; che senza alcuna giustificazione hanno per la maggior parte ripiegato sulla proroga fine a se stessa non dando corso ad alcuna procedura o peggio interrompendo bruscamente ciò che avevano avviato .
Alla luce di quanto oggi non approvato dall’ARS dopo i ripetuti scontri verbali per sceneggiare i ruoli che la politica demanda alle parti, imputando ora alla maggioranza ora all’opposizione ora al governo colpe da cui nessuno può esimersi; è evidente a tutti la poca attenzione riservata alla problematica precari enti locali con il rinvio della discussione al 3 gennaio alla ripresa dei lavori d’aula, quando già domani sono in scadenza migliaia di contratti a tempo determinato.
Tutto è avvenuto secondo copione 2013, sotto in piazza parlamento solo i PIP a contestare, i colleghi impegnati altrove per le ricorrenze natalizie e di fine anno ancora una volta hanno dato per scontato ciò che non è , come da noi in premessa riportato.
Alle ore 18:45 l’Aula ha chiuso i lavori per godersi il meritato riposo dopo un anno di inerzia e di totale latitanza , ma questa è un’altra storia .
Ancora una volta come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali interveniamo per evitare l’irreparabile ovvero un’interruzione delle attività a partire dal 1 Gennaio 2015 che avrebbe conseguenze e ripercussioni sul futuro di migliaia di lavoratori gravi, attenzionando a tutto il personale e agli enti interessati la proposta di deliberazione da adottare tempestivamente adattandola alle proprie realtà locali e ai presupposti economici dell’ente in cui si presta servizio .
Si tiene a precisare che anche nell’ipotesi in cui ricorre la condizione di una scadenza contrattuale oltre il termine del 31 dicembre 2014, è quanto mai opportuno che l’amministrazione direttamente interessata provveda con proprio atto deliberativo a confermare i contenuti dell’atto adottato ai sensi della normativa previgente alla legge regionale 5/2014 e prenda atto del dettato normativo di cui all’art 1 comma 268 della legge 190 del 23/12/2014 pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la cui entrata in vigore decorre proprio dal 1 Gennaio 2015 .
- delibera di prosecuzione contratti presso enti in condizioni economiche favorevoli (clicca)
- delibera di prosecuzione contratti presso enti in condizioni di pre-dissesto (clicca)
- delibera di prosecuzione contratti presso enti in condizione di dichiarato dissessto (clicca)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Dicembre 2014
Se la notizia relativa all'approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act è stata ampiamente divulgata dai media che ne hanno riportato sommariamente i contenuti, evidenziando le varie posizioni venutesi a delineare in merito, è di poco fà la notizia circa l'avvenuta approvazione nella stessa seduta del Consiglio dei Ministri del 24 Dicembre u.s., del decreto milleproroghe a cui facevamo riferimento per superare l'empasse che si era venuta a determinare con l'approvazione della legge di stabilità che consentiva di derogare anche per l'anno 2015 all'art 4 commi 9 e 9 bis della legge 125/2013, limitatamente ai comuni che non venivano a trovarsi nella condizione economica di dichiarato dissesto o predissesto; con le conseguenze che ciò potrebbe comportare al personale in forza presso questi con contratto a tempo determinato .
Riservandoci di notiziare nel merito solo e subordinatamente ad una lettura attenta del decreto in parola, diamo informativa a tutto il personale e agli enti interessati che è stata anticipata a domani 28 Dicembre per le ore 11:00 la convocazione dei lavori in seconda Commissione bilancio per l'esame e il via libera al testo che prevede il ricorso all'esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 e il testo che prevede alcune modifiche all'art 30 della legge 5/2014, al fine di procedere all''incardinamento degli stessi per lavori d'aula convocati alle ore 11.00 di martedì 30 Dicembre, in seduta no stop fino all'approvazione .
Uno dei punti salienti che dovrà contemplare il testo per l'esercizio provvisorio sarà quello di recepimento della norma contemplata nella legge nazionale di stabilità per il 2015 cui abbiamo accennato in precedenza; di fatto solo e subordinatamente a ciò sarà consentito agli enti di procedere all'adozione degli atti propedeutici alla prosecuzione dei contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre senza soluziione di continuità .
A tal uopo ci riserviamo di fare le nostre considerazioni su alcuni aspetti procedurali che riteniamo al limite della tollerabilità, che hanno nel corso delle ultime settimane alimentato dubbi e perplessità tali da violare il buon senso e la correttezza istituzionale; spesso e volentieri messe artificosamente in campo per alimentare un clima non favorevole alla categoria.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali andiamo avanti consapevoli che il nostro operato è assolto a tutela e salvaguardia dei diritti acquisiti di una categoria che qualcuno al di là dei buoni propositi è intenzionato a fare saltare ; rinnovando l'invito a tutto il personale interessato a supportarci, assumendo una posizione chiara e determinata nei nostri confronti.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014 bis
Decreto milleproroghe in discussione domani nella seduta del consiglio dei ministri, sembra essere una delle possibilità concrete per superare la complicata situazione venutasi a determinare nei comuni in dichiarato dissesto o predissesto, che risultano impossibilitati a dare continuità ai contratti di lavoro a termine in scadenza il 31 dicembre p.v., nonostante sia stato approvato con la legge di stabilità un emendamento che consente di andare in deroga anche per l'anno 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 commi 9 e 9 bis della legge 125/2013 .
Nella stessa seduta risultano all'ordine del giorno per l'approvazione i due decreti attuativi del Jobs Act che contemplerebbero anche la rivisitazione del decreto legge 368/2000 in materia di contratti a termine, a risposta della sentenza pronunciata dal Consiglio di Giustizia Europea nelle settimane scorse.
Se il decreto milleproroghe ci fà sperare ma non dà nulla di scontato, i decreti attuativi a seguire ci preoccupano seriamente per ciò che possono determinare in materia di contratti a termine .
Siamo convinti che, l'allarmante situazione economica illustrata oggi in conferenza stampa dall'assessore all'economia Baccei nel presentare gli atti approvati in giunta con cui il governo fà ricorso all'esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015, condiziona e ipoteca le scelte che saranno chiamate ad adottare entro tale data; aver annunciato che la finaziaria e il bilancio pluriennale della regione sicliana saranno predisposti e approvati solo ed esclusivamente attraverso una pianificazione e tagli alle spese, concordate e valutate attraverso l'istituzione di un tavolo con il governo nazionale; ci preoccupa e ci allarma seriamente per la poca incisività e il peso politico che il governo crocetta ha dimostrato di avere fino ad oggi, prova ne sono i risultati catastrofici che hanno fatto e rischiano ancora di fare sprofondare di più la Sicilia nel vuoto, lasciandola orfana di tutte quelle dovute risposte alle tante emergenze sociali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continueremo a monitorare ora dopo ora l'evolversi della situazione attraverso un confronto costante e costruttivo con tutte le parti in causa, senza la presunzione di avere la soluzione a portata di mano come dichiarato nel'ultimora da qualche professionista del sindacato confederale, che non ha avuto l'accortezza e il rispetto di migliaia di lavoratori, alludendo chiaramente ad un conubbio fra politica e sindacato; auspico seriamente che la soluzione immaginata non ci riporti ancora più indietro nel tempo, più di quanto non hanno già fatto gli stessi protagonisti l'anno scorso con l'approvazione dell'art 30 della legge 5/2014.
Invitiamo i colleghi a comprendere senza alcun dubbio le varie posizioni che si sono da tempo delineante in merito, avendo l'accortezza di capire chi fà gli interessi veri della categoria e chi per professione , avendo il coraggio di sostenere senza tentennamenti il lavoro portato avanti con lealtà nei confronti di colleghi accomunati da un unico destino , prima che sia troppo tardi .
MGL Regione e Autonmomie Locali
dà voce ai tuoi diritti !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014
E’ arrivato ieri sera il voto finale alla camera sulla legge di stabilità, che posticipa al 31 Dicembre 2015 il termine che consente di andare in deroga al comma 9 e 9 bis della legge 125/2013, senza però tutelare in modo esplicito il personale che presta servizio presso gli enti che hanno dichiarato il dissesto o hanno avviato le fasi preliminari del predissesto formalizzando richiesta di accesso al fondo di riequilibrio .
Contestualmente , la Giunta di governo approvava, gli atti propedeutici per l’esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 nelle more di definire la legge finanziaria e il bilancio pluriennale della regione stessa .
La situazione che viene a determinarsi alla luce dei provvedimenti esitati è di assoluta incertezza, non comprendiamo il comportamento e le dichiarazioni di quanti continuano a negare l’evidenza dei fatti, tanto più di fronte al serio rischio di vedere conclusa l’esperienza lavorativa di poco più di 2000 colleghi che prestano servizio presso gli enti che riscontrano le condizioni di cui sopra .
Non possiamo permetterci che una sola persona interrompa dal 1 Gennaio 2015 il servizio dopo venticinque anni di attività solo per l’inerzia e l’incapacità a governare una problematica che tra tante emergenze andava attenzionata per la sua specificità al governo nazionale già durante l’esame del decreto n 101/2013 .
Tale situazione è stata generata da un progetto diabolico che trova risposte in precise e ben individuate responsabilità imputabili alla politica regionale e a tutte quelle forze sociali che hanno avallato, sostenendo un percorso dall’esito già scontato.
Non dimentichiamo le dure contrapposizioni mosse in autonomia da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in contrapposizione con le altre sigle sindacali che hanno permesso a partire dalla finanziaria regionale 2013 la prima del governo Crocetta che aboliva il fondo unico del precariato essenziale e di salvaguardia alla categoria per poi arrivare alla legge finanziaria 2014 la seconda del governo Crocetta che definitivamente aboliva le leggi regionali che avevano consentito di contrattualizare il personale interessato sottraendo la regione alle proprie responsabilità sia dal punti di prospettiva occupazionale che dall’essere garante dei contratti attraverso una quota di compartecipazione degli stessi, ricordo che nel caso in cui un ‘ente venivasi a trovare in dissesto o predissesto i contratti erano finanziati per l’intera quota dalla regione Siciliana , condizione che oggi avrebbe fatto venire meno il rischio licenziamento .
Ci riserviamo di aggiornare il presente comunicato in tardo pomeriggio , con ulteriori notizie che affrontano l’emergenza che sempre più rischia di travolgere e annullare una categoria .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia