Comunicato Stampa 9 Dicembre 2014 bis
Il Governo non risponde all’invito rivolto dagli On.li Dina, Greco e Cracolici rispettivamente Presidenti delle Commissioni Bilancio, Lavoro e Affari Istituzionali, a prendere parte ai lavori convocati in seduta congiunta oggi a partire dalle ore 11:00 nella Sala Rossa all’ARS sulla problematica Precariato Enti Locali.
La seduta protrattasi fino alle ore 14,30 ha registrato gli interventi dei segretari generali delle organizzazioni sindacali MGL, UGL, CISL, CGIL, UIL, Alba, CSA, dei rappresentanti regionali di ANCI e ASAEL , dei Dirigenti dei Dipartimenti Regionali al Bilancio, Lavoro e Autonomie Locali Funzione Pubblica e della deputazione facente parte delle Commissioni .
Giudichiamo positivo il confronto portato avanti nel corso del quale sono emerse le tante sfaccettature della problematica trattata, attenzionando modalita’, termini e priorita’ che queste rivestono nel breve e medio tempo, calendarizzando i passaggi successivi a cui ottemperare con la massima urgenza.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo caratterizzato il nostro intervento ponendo come premessa alla base di qualsiasi ragionamento in prospettiva di una possibile soluzione, un'analisi particolareggiata della tipologia dei lavoratori presi in esame, dalle norme a regime e da quelle che lo saranno a partire dal 1 gennaio 2015 in materia di assunzioni personale nella pubblica amministrazione.
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salvaguardare gli attuali livelli occupazionali del personale a tempo determinato in scadenza al 31 Dicembre 2014 e in atto in servizio presso enti locali e non solo, sostenendo la approvazione di un emendamento alla legge di stabilita’ nazionale in discussione al senato che consenta di andare in deroga al comma 9 art 4 legge 125/2013 per il solo anno 2015, anche in presenza di dichiarato dissesto o in predissesto .
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Approvare il piano di riparto delle somme da riconoscere agli enti locali ai sensi del comma 7 art 30 della legge 5 del 2014 e contestuale assunzione impegno spesa in seno al bilancio per l esercizio finanziario anno 2014, in sede di conferenza Regione e Autonomie Locali convocata per domani mattina .
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Approvare in commissione bilancio convocata per domani, gli emendamenti stralciati alla legge di assestamento bilancio approvata lo scorso mese di agosto , attraverso cui si dispone.
4. Impegnare il Governo nazionale attraverso un confronto immediato sollecitato dalla deputazione regionale e da quella nazionale eletta in Sicilia, che attenzioni la specificità della categoria sottraendola alle norme restrittive e incopatibili con le procedure di stabilizzazione dettate dall'art 4 del decreto101 convertito con modificazioni nella legge n 125 del 2013; al fine di scongiurare ancora una volta la ingiustificata condizione lavorativa del personale preso in esame , anche alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia europea in materia di rapporti a tempo determinatio.
La seduta conclusasi con un aggiornamento dei lavori alla prossima settimana, dà un segnale di apertura e manifesta la volontà di porre rimedio al danno fatto con l'approvazione dell'art 30 della legge regionale 5/2014 un'anno fà, quando siamo rimasti isolati e inascolati perchè gli unici a contestare in controtendenza con quanti oggi sedevano al tavolo, che salutavono con favore la norma capestro oggi rivelatasi in tutta la sua drammaticità.
Bene ha sintetizzato il Dott Morale dirigente del Dipartimento Autronomie Locali a cui hanno fatto eco la dott.ssa Corsello del Dipartimento Lavoro e il Dott. Bologna del Dipartimento Bilancio, sui contenuti dell'art 30 sotto accusa, che rappresenta una scelta chiara della Regione Siciliana nel tirarsi fuori dalla vicenda precari dopo aver per venti e più anni leggiferato a favore; demandano agli entri ogni onere e responsabilità .
I Presidenti delle commissioni con senso di responsabilità hanno ritenuto opportuno a differenza di quanto ha manifestato il Governo con la propria assenza, di dare seguito ai lavori per meglio monitorare la gravita’ della situazione attuale sia dal punto di vista delle procedere di stabilizzazione del personale interessato, quasi del tutto impraticabili per le forti limitazioni imposte dalla normativa vigente, sia in ordine alla prosecuzione delle attivita’ oltre il 31 dicembre 2014, messa fortemente in discussione sia per la copertura finanziaria da trovare sia per le condizioni economiche favorevoli che gli entri devono riscontrare
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali, riteniamo che sia superfluo ribadire che ogni iniziativa di piazza a partire da oggi deve essere svincolata da logiche di appartenenza ma ancorata a presupposti e condizioni che si prefiggono obbiettivi chiari e determinati, diversamente non ha alcun valore e non sortisce alcun effetto .
Continuiamo a vigilare , pronti a mobilitarci al momento opportuno.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 09 Dicembre 2014
Oppure
https://www.youtube.com/watch?v=FtuRPcGcHEg&feature=youtu.be
Comunicato Stampa 7 dicembre 2014
E' convocato per martedì 9 dicembre ore 11:00 presso la sala rossa a Palazzo dei Normanni l'incontro congiunto delle commissioni parlamentari Lavoro, Bilancio, Affari Istituzioni sulla problematica precariato enti locali , invitati a intervenire il Presidente Crocetta , gli assessori regionali al Lavoro e alla Funzione Pubblica , i dirigenti dei dipartimenti Lavoro, Funzione Pubblica e Autonomie Locali, Bilancio, Anci, Asael, segreterie sindacali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali presenti all'incontro ci presentiamo con le idee chiare s cosa rivendicare determinati più che mai a sostenere un confronto costruttivo ma senza concedere spazio a perdite di tempo o approssimazioni.
L'invito che rivolgiamo a tutti i colleghi a tenersi pronti per ogni mobilitazione che riteremo opportuno.
Massima allerta vigiliano sugli sviluppi.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Dicembre 2014
Non soffermiamoci sulle notizie ad effetto, impariamo a comprendere queste nei contenuti, spesso inesistenti o carenti nelle risposte che generano con la loro divulgazione, viziate come sono, per mascherare una verità che nessuno vuol ascoltare, ma che prima o poi tutti ci troveremo ad affrontare nella dura realtà delle cose .
Questo nostro modo di comunicare spesso può annoiare ma deve indurci tutti ad una attenta riflessione quotidiana, consapevoli che il momento è difficile e non è assolutamente transitorio come prassi consolidata negli anni passati; non è la notizia di una proroga per altri 12 mesi che deve rasserenare gli animi, proroga che è tutta ancora da definire dal punto di vista della copertura finaziaria assai incerta, che la Regione Siciliana è chiamata a dare con il proprio bilancio .
L'analisi fatta ieri dall'On Capodicasa con il suo intervento in conferenza stampa all'ARS, sulla problematica precariato enti locali, ben sintetizza e ci rende partecipi del clima in cui è maturato e approvato l'emendamento che consente di andare in deroga fino al 31 dicembre 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 comma 9 della legge 125/2013; lo stesso, componente della Commissione bilancio alla camera dei deputati e firmatario dell'emendamento ha rappresentato le forti tensioni e accese discussioni che hanno caratterizzato il confronto con il Presidente e gli altri componeti della Commissione, per la diversità di vedute alimentate da preconcetti duri a morire nei confronti della categoria, ritenuta ancora una volta e ingiustamente fonte di spreco e di consensi elettorali da cui la politica trae vantaggi; richiamando l'attenzione sulla necessità di agire nell'immediato presso il governo nazionale, come da noi stessi rappresentato nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre 2014 a Palermo, per colmare un vuoto importante attraverso un'operazione verità che muova da una conoscenza specifica del problema, che nessuno ha fino ad oggi mai rappresentato.
Nel corso degli appuntamenti in agenda a partire da domani e nei giorni a seguire, programmati sul territorio della regione siciliana con il personale facente parte della categoria e gli amministratori locali invitati a prendere parte ai lavori assembleari, attenzioneremo le proposte a cui ancorare e sviluppare un possibile ragionamento concreto di stabilizzazione .
Relativamente all'aspetto finanziario, non c'è da stare tranquilli, basti pensare che alla Regione Siciliana si prospetta già come consuetudine degli anni passati, il ricorso all'esercizio provvisorio con l'aggravante di dover fare ricorso all'accensione di mutui per dare copertura ai bilanci pregressi ; condizione che inevitabilmente si ripercuote sugli enti locali che, non riuscendo ad approvare i rispettivi conti di previsione per mancati trasferimenti di somme dovute (ricordo che siamo a dicembre ed è paradossale parlare di bilancio di previsione quando il termine appropriato sarebbe stato quello di consuntivo) sono stati commissariati con l'invio di funzionari ad acta in sostituzione dell'organo consiliare inadempiente.
Le accertate difficoltà economiche, non potranno che ripercuotersi in prima battutta sui lavoratori dipendenti, che incominciano a vedersi negato il pagamento delle retribuzioni mensili per mancata liquidità di cassa a seguito dei mancati trasferimenti di somme secondo procedure scadenzate in trimestralità non più rispettate .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo sollecitato l'Assessore alla Funzione Pubblica e al Lavoro, i Presidenti delle commissioni parlamentari al Lavoro, Bilancio e Affari Istituzionali all'ARS, ad intervenire entro la seconda decade di Dicembre, prima che la cassa regionale chiude per riaprire dopo la metà di gennaio, con le conseguenze che deriveranno dal ricorso all'esercizio provvisorio che comporterà una gestione in dodicesimi delle risorse economiche del bilancio regionale; abbiamo altresì attenzionato la necessità e l'urgenza ad intervenire anche in relazione al piano di riparto del fondo straordinario di cui all'art 30 commi 7 e 7 bis della legge regionale n 5/2014 non ancora approvato, (si rammenta che ancora quasi 100 comuni non hanno fatto pervenire alcuna comunicazione in merito al personale in servizio con contratto a termine), prevedendo la possibilità di riconoscere un ulteriore acconto agli enti locali che hanno già ottemperato agli adempimenti di monitoraggio e comunicazione dati richiesti dal Dipartimento Funzione Pubblica, adempimento fondamentale ai fini di procedere al riparto delle somme relative all'anno 2014 subordinatamente all'approvazione del piano di cui sopra, così come previsto dalla stessa legge regionale 5/2014.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia