logo

Aderisci al Movimento

  • Documentazione

AGENDA

ELEZIONI CSA RSU 2025

Accettazione candidatura

Nomina componente commissione elettorale

Sottoscrittori lista CSA RSU

Richiesta elenco generale elettori

Designazione scrutatori CSA RSU

ACQ RSU 12 aprile 2022 - regolamento

Presentazione lista

logo-CSA

NOTIZIE

  • Archivio Comunicati Stampa

Area Tematica

  • Pubblico Impiego

Servizi offerti

  • Appuntamenti

Login Form

  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?
  • Registrati

Contatore Visite

11104692
Today
Yesterday
This Week
Last Week
This Month
Last Month
All days
888
1278
14558
9080429
21644
49377
11104692

Your IP: 216.73.216.228
Server Time: 2026-09-13 12:03:52
Visitors Counter

Chi è OnLine

Abbiamo 34 visitatori e nessun utente online

www.insiemeassociati.it
  • Home
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Servizi
  • Link
  • Normativa
  • Area Riservata
  • CSA

Motore di Ricerca

CSA

CSA
FIRMA

In Evidenza

FAC-SIMILE Certificato di Servizio da rilasciare

Fac - Simile in .pdf

Fac - Simile in Open Office

Fac - Simile in Word

 

.

COMUNI INADEMPIENTI

Scarica Elenco allegato

 

.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA' E CONTESTUALE RICHIESTA CERTIFICATO DI SERVIZIO

Scarica il documento

 

VADEMECUM

Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

Scarica la lettera

- - - - - - - - - - - - - -

Canale You Tube

YouTube

Canale Facebook

Facebook

Articoli più letti

  • Comunicato Stampa 7 Febbraio 2014
  • Comunicato Stampa 15 Aprile 2014
  • Comunicato Stampa 31 Marzo 2014
  • Comunicato stampa 17 Gennaio 2014
  • Comunicato stampa 7 Febbraio 2014 bis

Archivio

  • Comunicato Stampa 31Dicembre 2014
  • Comunicato Stampa 30 Dicembre 2014 bis
  • Comunicato Stampa 27 Dicembre 2014
  • 25 Dicembre 2014
  • Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014 bis

Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014

MGLE’ arrivato ieri sera il voto finale alla camera sulla legge di stabilità, che posticipa al 31 Dicembre 2015 il termine che consente di andare in deroga al comma 9 e 9 bis della legge 125/2013, senza però tutelare in modo esplicito il personale che presta servizio presso gli enti che hanno dichiarato il dissesto o hanno avviato le fasi preliminari del predissesto formalizzando richiesta di accesso al fondo di riequilibrio .

Contestualmente , la Giunta di governo approvava, gli atti propedeutici per l’esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 nelle more di definire la legge finanziaria e il bilancio pluriennale della regione stessa .

La situazione che viene a determinarsi alla luce dei provvedimenti esitati è di assoluta incertezza, non comprendiamo il comportamento e le dichiarazioni di quanti continuano a negare l’evidenza dei fatti, tanto più di fronte al serio rischio di vedere conclusa l’esperienza lavorativa di poco più di 2000 colleghi che prestano servizio presso gli enti che riscontrano le condizioni di cui sopra .

Non possiamo permetterci che una sola persona interrompa dal 1 Gennaio 2015 il servizio dopo venticinque anni di attività solo per l’inerzia e l’incapacità a governare una problematica che tra tante emergenze andava attenzionata per la sua specificità al governo nazionale già durante l’esame del decreto n 101/2013 .

Tale situazione è stata generata da un progetto diabolico che trova risposte in precise e ben individuate responsabilità imputabili alla politica regionale e a tutte quelle forze sociali che hanno avallato, sostenendo un percorso dall’esito già scontato.

Non dimentichiamo le dure contrapposizioni mosse in autonomia da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in contrapposizione con le altre sigle sindacali che hanno permesso a partire dalla finanziaria regionale 2013 la prima del governo Crocetta che aboliva il fondo unico del precariato essenziale e di salvaguardia alla categoria per poi arrivare alla legge finanziaria 2014 la seconda del governo Crocetta che definitivamente aboliva le leggi regionali che avevano consentito di contrattualizare il personale interessato sottraendo la regione alle proprie responsabilità sia dal punti di prospettiva occupazionale che dall’essere garante dei contratti attraverso una quota di compartecipazione degli stessi, ricordo che nel caso in cui un ‘ente venivasi a trovare in dissesto o predissesto i contratti erano finanziati per l’intera quota dalla regione Siciliana , condizione che oggi avrebbe fatto venire meno il rischio licenziamento .

Ci riserviamo di aggiornare il presente comunicato in tardo pomeriggio , con ulteriori notizie che affrontano l’emergenza che sempre più rischia di travolgere e annullare una categoria .

                                                       Il Segretario Generale

                                                             Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 19 Dicembre 2014

MGL

 E’ stato firmato ieri 18 dicembre 2014 il decreto n. 486/S.2  di riparto del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 approvato in sede di conferenza regione e autonomie locali il giorno dopo la seduta congiunta delle commissioni Bilancio – Lavoro - Affari Istituzionali convocata a Palazzo dei Normanni nella sala rossa.

Le somme impegnate, non sono disponibili, se non successivamente all’approvazione del bilancio consuntivo da parte degli enti interessati, chiamati ad accertare gli eventuali scompensi finanziari determinati dall’abrogazione delle norme regionali che ne avevano quantificato la quota di compartecipazione erogata al 31 Dicembre 2013 per i contratti in essere . 

Si invita tutto il personale e le Amministrazioni alla lettura del Decreto (clicca per visualizzare)  e dei relativi allegati    Allegati    Allegato 1 al D.A. n.486 del 18.12.2014   Allegato 2 al D.A. n.486 del 18.12.2014     Allegato A al D.A. n.486 del 18.12.2014

Allegato B al D.A. n.486 del 18.12.2014    Allegato C al D.A. n.486 del 18.12.2014   per riscontrare la correttezza dei dati approvati nonché qualora non abbiano già provveduto ad ottemperare agli adempimenti richiesti dal competente dipartimento regionale autonomie locali con Avviso n. 8 del 24/06/2014 prot . n. 9837.

Si attendono in serata notizie dalla Commissione Bilancio al Senato, impegnata nell’esame e approvazione della legge di stabilità 2015, lavori sospesi in tarda mattinata e riconvocati per il tardo pomeriggio di oggi dopo l’annuncio da parte del Governo di presentare un max emendamento al testo e chiedere la fiducia in aula .

Da Palermo nessuna novità fino a lunedì, giornata in cui il governatore Crocetta si è impegnato per l’ennesima volta a presentare in giunta e procedere all’approvazione degli atti propedeutici al bilancio e il ricorso all’esercizio provvisorio ripetutamente rinviato nel corso della settimana che volge al termine con la conseguenza disastrosa che dal miliardo di lunedì si è arrivati a quasi quattro miliardi di oggi come disavanzo di cassa a cui porre rimedio con tagli alle vari voci di spesa .

  

                                    Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia  

Comunicato Stampa 17 Dicembre 2014

MGL Siamo fortemente preoccupati sul comportamento di alcuni amministratori locali che alla sola   notizia, peraltro ancora tutta da confermare, in merito ad una possibile deroga all’art 4 commi 9 e 9bis della legge 125/2013 per l’anno 2015 che consentirebbe loro, di prorogare per un ulteriore anno i contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre; ripiegano senza indugio sulla solita proroga, accantonando ogni procedura possibile o propedeutica alla stabilizzazione, anche al ricorrere di condizioni favorevoli, che ai sensi del decreto legge 90/2014 risultano percorribili .

Non si è ben compreso che l’eventuale deroga per l’anno 2015, che la legge di stabilità in discussione in Commissione Bilancio al Senato dovrebbe contemplare, non risolve il problema tanto meno l’ho affronta nel merito, limitandosi solo a posticipare nel tempo le procedure di stabilizzazioni senza rimuovere le cause ostative che di fatto hanno impedito oggi, agli enti, di programmare l’assunzioni a tempo indeterminato del personale interessato, lasciando inalterata la situazione attuale .

Alla luce di quanto riportato, si evince ancora una volta, che la politica locale ogni qualvolta se ne presenta l'opportunità, pone in secondo piano la problematica in esame, che sempre più assume i connotati della straordinarietà e dell’emergenza incurante di riscontrare nell'immediato  senza ulteriori rinvii una risposta esaustiva, appropriata e definitiva; che a nostro dire solo un intervento legislativo potrà dare, sottraendo questa categoria alla disciplina del decreto 101/2013 e alle ordinarie procedure di reclutamento del personale nella pubblica amministrazione, secondo il dettato dei decreti legge 90/2014 e 66/2014 .

Alla luce di quanto sopra, non possiamo che ritenere forviante e dal tenore puramente propagandistico la “manifestazione dal carattere provinciale”, data la partecipazione  in modo prevalente dei colleghi e degli amministratori agrigentini, indetta dalle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL il 10 Dicembre u.s. davanti Palazzo d’Orleans, all'indomani della riunione congiunta delle commissioni parlamentari Bilancio- Affari Istituzionali - Lavoro, convocata dai rispettivi Presidenti sulla problematica precariato; occasione che si è rivelata importante e autorevole nel corso della quale sono stati calendarizzati passaggi istituzionali di rilievo, utili e indispensabili a riscontrare secondo ordine di priorità i punti a seguire:

  1. la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza oltre il 31/12/2014 ;
  2. la modifica dell’art 30 della legge 5/2014 in ordine all’accertamento degli squilibri di bilancio e consolidamento della spesa storicizzata al 31 dicembre 2013 ;
  3. l’avvio di un confronto immediato con il parlamento nazionale a cui attenzionare la specificità della problematica siciliana rivendicando, attraverso la deputazione siciliana, l’approvazione di una norma a favore .

Non si può manifestare soddisfazione solo perché il presidente Crocetta ha incontrato una delegazione, promettendo una cabina di regia dopo aver duramente bacchettato i sindaci per non aver dato seguito alle stabilizzazioni, Ai sensi di quale normativa ? andrebbe chiesto.

Finiamola di assecondare chi già da tempo ha deciso per il nostro destino, sottraiamoci all’operato di questi signori che detengono un potere contrattuale per investitura disponendone a proprio uso e consumo, riappropriamoci delle nostre forze e coordiniamole al meglio per conseguire un comune obbiettivo, che solo da semplici lavoratori possiamo vedere e rivendicare senza compromessi .

Non condividiamo tacitamente l’operato di amministratori e funzionari dediti a fare cassa a nostre spese, non assecondiamo e non condividiamo piani che programmano assunzioni di figure apicali a fulltime senza tenere conto del dramma sociale che noi viviamo quotidianamente a nostre spese; vigiliamo sulla rideterminazione delle dotazioni organiche approvate dagli enti presso cui prestiamo servizio affinchè queste riscontrino quanto più possibile le categorie e le figure professionali già in forza nell’ente con contratto a tempo determinato; contestiamo le esternalizzazioni dei servizi e il ricorso sproporzionato allo straordinario per tutelare le nostre posizioni e giustificare il nostro prioritario diritto alla stabilizzazione; non ci preoccupiamo di agire e denunciare in gioco c’è il nostro domani ma ancor prima quello dei nostri figli  

                                 DAI FORZA AI TUOI DIRITTI !!

                                 

                                                Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 16 Dicembre 2014

MGL Si rischia seriamente di essere travolti dall’inettitudine di una classe politica incapace di operare e affermarsi come tale, in un contesto storico assai problematico fortemente insidiato da una corruzione dilagante senza pudore; dove l’arroganza, la presunzione, il malaffare, le compiacenze l’ha fanno da padrone sulle capacità, le professionalità, le competenze, le conoscenze, che un tempo caratterizzavano la statura politica di uomini e statisti che oggi solo in pochi sanno affermare, delimitando con forza limite tra il saper fare e l’improvvisare .

A pochi giorni dalla fine dell’anno dobbiamo fare i conti con un quadro sociale allarmante, aggravato com'è dalle tante incertezze economiche e da un sovrapporsi di norme che condizionano pesantemente la posizione lavorativa di migliaia di lavoratori facenti parte la categoria .

Bisogna attendere che la Commissione Bilancio al Senato completi l'esame degli emendamenti presentati alla legge di stabilità, per conoscere sè la deroga all’art 4 comma 9 e 9 bis della legge 125/2013 anche per l'anno 2015 è una certezza,  per dare continuità di lavoro oltre il 31 dicembre 2014 a migliaia di lavoratori a tempo determinato, con particolare attenzione a quanti prestano servizio presso enti in predissesto o in dissesto.

Bisogna attendere fino al 30 Dicembre 2014 per avere contezza della norma che approva l’esercizio provvisorio per i primi quattro mesi del 2015, strumento essenziale per qualsivoglia ragionamento in termini di bilancio economico e copertura finaziari ai vari provvedimenti legislativi, così sembra aver deciso la conferenza dei capigruppo oggi a Palazzo dei Normanni, dopo aver preso atto della mancata predisposizione della bozza di bilancio che il governo si era impegnato a presentare e approvare in giornata senza nulla di fatto.

La proroga data troppo per scontata, è subordinata oltre che alla predisposizione e approvazione della bozza di bilancio dell’esercizio provvisorio anche al reperimento delle dovute  e giuste risorse economiche ; messe in dubbio o fortemente ridimensionate dai tagli che il Governo ha annunciato per recuperare poco più di un miliardo; ciò a testimanianza di quanto avevamo manifestato il giorno dopo l'insediamento del nuovo assessore al bilancio Baccei, espressione diretta del Premier Renzi, ritenuto come un vero e proprio commissariamento della regione siciliana.

Se a questa complicata vicenda, prendiamo in esame il cambio di guardia alla giuda del dipartimento regionale alle finanze operata in giornata dal Governo  con la nomina del nuovo dirigente Dott. Sammartano a posto del Dott Pisciotta, permetteteci di alimentare forti preoccupazioni sui giorni che seguiranno.

La legge di stabilità in discussione in Commissione bilancio al Senato, sta affrontando anche un’altra problematica che non esclude ricadute negative e ritorsioni sugli enti locali e sui precari che presso questi prestano servizio, il riferimento và al personale dipendente delle dismesse province regionali a cui si sta cercando una nuova collocazione tramite procedure di mobilità e non è escluso a priori una collocazione presso comuni e enti pubblici diversi .

In relazione alla tanto sbandierata soluzione del precariato nella pubblica amministrazione, con esplicito riferimento alla sentenza pronunciata dalla Suprema Corte di Strasburgo che condanna l’Italia quale stato membro della comunità europea ad osservare le direttiva in materia di contratti a termine, ripetutamente violate con la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite temporale massimo di trentasei mesi, confermiamo le nostre perplessità circa l’automatismo di riconversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, veicolato come messaggio distorto e viziato per altri interessi .

Da una prima lettura della sentenza fatta dai nostri legali sembrerebbe che l’applicazione della sentenza non comporta una sanatoria tou curt dell’illecito accertato, attraverso una riconversione del rapporto a tempo indeterminato, ma diversamente riconosce la possibilità in capo al lavoratore interessato di indire una procedura legale attraverso cui per espressa volontà del giudice avere riconosciuto il danno , sanzionabile in una riconversione del rapporto atempo indeterminato  o in una quantificazione economica pari ad un numero di mensilità da corrispondere.

In merito a quanto sopra và precisato che la sentenza, obbliga lo Stato italiano a prenderne atto e rivedere la propria normativa vigente sui  rapporti a tempo determinato attraverso una rivisitazione del decreto legge 368/2000; è di oggi la dichiarazione del Presidente del Consiglio Renzi che per la giornata del 24 Dicembre p.v. nella seduta del Consiglio dei Ministri saranno predisposti  due decreti attuativi della legge delega sul Jobs Act, legge che il Ministro per il Lavoro Giuliano Poletti ha indicato, rispondendo ad alcune interrogazioni in aula poste la scorsa settimana, come opportunità per fare proprie le contestazioni mosse dalla Suprema Corte di Giustizia Europea e procedere in ordine ai contratti a tempo determinato,  regolamentando le modalità attuative e l'applicazione .

Tutto ciò premesso, riteniamo essenziale e vitale per il nostro comune futuro di lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione, rinnovare con forza l’appello a tutto il personale interessato a non distrarsi dal vero problema tanto più dare credito e andare dietro ai tanti pifferai magici per scongiurare la fine che la favola ci insegna .

Ancora una volta abbiamo avuto ragione su ciò che ieri altri ci contestavano, ancora una volta vi invitiamo a sostenere una proposta credibile su cui spenderci senza se e senza ma, convinti come siamo che questa non passa nel modo più categorico  nè attraverso il decreto 101 convertito in legge 125/2013, i decreti legge  90/2014 e 66/2014, la legge regionale 5/2014, nè tantomeno attraverso il declassamento o la riduzione delle monte ore di contratto;  ma bensì muove dalla consapevolezza che dietro i numeri ci sono famiglie che hanno programmato il proprio futuro, hanno e continuano a contribuire al tessuto socio-economico delle realtà locali dove hanno deciso di crescere i propri figli, hanno maturato professionalità e competenze.

  

                                           Il Segretario Generale

                                                 Giuseppe Cardenia

  

Pagina 162 di 212

  • Inizio
  • Prec
  • 157
  • 158
  • 159
  • 160
  • 161
  • 162
  • 163
  • 164
  • 165
  • 166
  • Succ
  • Fine
© 2026 www.insiemeassociati.it By Campisi Web di Campisi Giovanni