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- Categoria: 2016
- Pubblicato Lunedì, 02 Maggio 2016 18:09
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Ritengo doveroso fare una premessa, richiamando l’attenzione sulla grave condizione sociale, cui vengono a trovarsi da questa mattina i 105 colleghi del comune di Carini, a seguito della mancata conferma dei rapporti di lavoro in scadenza 30 Aprile u.s., per dichiarato dissesto da parte dell’ente; condizione che non può farci rimanere indifferenti .
Nel caso specifico, al di là di quello che l’amministrazione e/o funzionari preposti possono rappresentare alla categoria, per stemperare gli animi di chi dall’oggi al domani si trova senza lavoro, credo che ci siano state delle leggerezze nell’affrontare la delicata problematica, sarebbe stato opportuno e propedeutico tutelare prima le posizioni di lavoro confermando i rapporti di lavoro in essere fino al 31 dicembre 2016 e dopo formalizzare l’adozione del dissesto dichiarato.
Alla luce della normativa vigente che regolamenta la materia, l’ente comune di Carini non può fare ricorso alla deroga prevista dalla legge di stabilità nazionale 2016, che in tal senso dispone l’imputazione degli oneri di spesa a carico del bilancio regionale salvaguardando la continuità dei rapporti di lavoro, ma diversamente sottosta alle procedure ordinarie che obbliga l’ente a chiedere nulla osta alla Commissione ministeriale chiamata ad autorizzare o meno la continuità dei rapporti di lavoro, vincolando e subordinando ogni attività al pronunciamento di questo organismo istituzionale; risulta per tanto nullo ogni atto adottato con riferimento a termini e concetti che non trovano fondamento nella legislazione attuale, come quella della “continuità giuridica” .
Ciò premesso, dando seguito agli impegni assunti nei confronti della categoria, questa segreteria MGL Regione e Autonomie ritiene indispensabile e non più rinviabile, promuovere e coordinare un nuovo incontro che coinvolga più soggetti istituzionali direttamente interessati per competenza alla problematica in esame.
A tal uopo, si richiama l’attenzione sugli sviluppi che la legge di riforma sulle ex-province stà maturando in ambito regionale, dopo la nuova e annunciata impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri e la volontà dell’ARS ad adeguarsi alla legge nazionale Del Rio, con inevitabili conseguenze sul personale dipendente con contratto a tempo determinato in servizio presso gli enti locali, che rischia di subire passivamente ciò che da decenni si è scongiurato, ovvero un mancato rinnovo dei contratti a far data dal 1 Gennaio 2017 .
Proprio in questa direzione, sembrano indirizzati gli organi preposti ad affrontare la materia, sotto la spinta dei Confederali (CGIL–CISL–UIL) ritrovatesi in un’assemblea convocata lo scorso venerdì presso i locali dell’ex provincia di Caltanissetta alla presenza degli assessori Miccichè e Lantieri, a margine della quale hanno sollecitato l’attivazione dell’Osservatorio regionale previsto dalla legge di riforma, che dispone la definizione delle procedure e la collocazione del personale dichiarato in esubero presso altri enti, entro il 31 dicembre 2016, imprimendo nel merito un’accelerazione .
In ordine agli adempimenti che l’art 27 della legge regionale 3/2016 demanda agli enti in merito alla programmazione del piano triennale del fabbisogno personale e approvazione dello stesso entro il prossimo 30 giugno c.a così come per gli adempimenti cui devono ottemperare le amministrazioni in relazione alla richiesta del saldo a valere sulle somme dovute per l’esercizio 2015 disposte con circolare assessoriale n. 5/2016, questa segreteria regionale MGL invita a soprassedere ancora qualche settimana, in attesa che portiamo a conclusione l’incontro richiesto e il Consiglio dei Ministri si pronunci sulla legittimità della norma approvata .
Seguirà domani ulteriore comunicazione in ordine alla programmazione dell'incontro anzidetto a cui tutto il personale in servizio con contratto atempo determinato è chiamato a fare riferimento .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

