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- Pubblicato Lunedì, 02 Settembre 2013 16:59
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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 2013 il decreto legge n. 101/2013 recante norme di razionalizzazione nel pubblico impiego. Comincia ora l’iter di conversione in Parlamento.
Il DL n. 101/2013 sulla razionalizzazione nel pubblico impiego - in vigore dal 1° settembre - introduce limitazioni a proroghe di contratti e all'uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego. I contratti di lavoro a tempo determinato possono essere stipulati dalle pubbliche amministrazioni "per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale" e se posti in essere in violazione delle predette disposizioni di legge sono nulli e determinano responsabilita' erariale.
Da ora e fino al 2015, il 50% dei posti nei concorsi indetti dalla pubblica amministrazione, saranno riservati a tutti coloro che prestano già la propria opera nel settore pubblico ma con contratti a termine. L’unico requisito per usufruire di queste immissioni particolari nei posti messi a bando, sarà quello di aver lavorato per almeno un triennio negli ultimi 5 anni solari.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come colleghi accomunati da un unico destino, rivolgiamo un accorato appello a tutto il personale interessato ( contrattisti e ASU) ha condividere e sostenere un’azione finalizzata all’ottenimento delle necessarie modifiche e integrazioni al decreto pubblicato, senza farsi sviare da proclami vari, consapevoli che se l’interesse è comune non ci sarà alcuna difficoltà nel dialogo e a intraprendere un percorso unitario tanto indispensabile per la categoria; ciò è possibile solo attraverso un coinvolgimento diretto e responsabile di ciascuno di noi rendendosi partecipe alle iniziative e facendo fronte comune come lavoratori .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Sabato, 31 Agosto 2013 16:46
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Tante le dichiarazioni che si susseguono in relazione al Decreto sulle misure di razionalizzazione della spesa e assunzioni nella P.A., approvato ad inizio settimana dal Consiglio dei Ministri; ciò è utile per richiamare e mantenere alta l'attenzione sul problema e sulla necessità di apportare le dovute e necessarie modifiche e integrazioni in fase di conversione in legge dello stesso, diversamente si concretizzerebbe un dramma sociale senza precedenti.
Quanto in premessa ci consente di cocoscere le diverse posizioni, che si vanno delinenando, sia per bocca di esponenti del governo della Regione, di politici e gruppi parlamentari, di esponenti delle varie organizzazioni sindacali sia esse confederali e/o autonome; chiamati come siamo, dopo un'attenta riflessione, a fare le dovute considerazione , consapevoli più che mai che bisogna convergere unitariamente ( se possibile) su ununica posizione , condividendo un impostazione e una soluzione che non deve essere di parte ma a favore di lavoratori che vivono quotidianamente il problema in prima persona .
Ciò premesso rappresentiamo quanto segue:
a) L'assesore Regionale alla Funzione Pubblica Dott.ssa Valenti, espressione dell'UDC stesso partito del ministro D'alia , corre ai ripari proponendo un ruolo unico al fine di favorire la collocazione del personale ponendolo in mobilità presso altri Enti .
Prima considerazione , l'Assessore Valenti, poteva interloquire ancor prima che fosse approvato il Decreto, se così non è stato e grave e evidenza il mancato dialogo tra Roma e Palermo, ma sopratutto tra due esponenti politici espressione dello stesso partito. Ancora più grave è la proposta che attenziona a soluzione del problema precariato, "la mobilità" ci chiediamo come e dove, se l'assessore, considerati gli innumerovoli censimenti fatti dal suo assessorato, ha avuto modo e tempo di leggere i dati trasmessi dai vari enti interessati dal problema, desumiamo di no! si sarebbe resa conto che non c'è spazio per la mobilità tra enti locali e/o altri enti diversi vigilati e controllati dalla Regione Siciliana.
b) Il governatore Crocetta, ha fatto trapelare che, come proposta da sottoporre al vaglio del ministro D'Alia a modifica e integrazione da apportare al Decreto approvato, si pensa a un possibile declassamento e riduzione dell'impegno orario del personale contrattualizzato.
seconda considerazione, il Presidente Crocetta, non si è reso conto che la funzionalità degli enti locali in sicilia e non, non è affidata solo a operai e collaboratori, necessari e indispensabili per una moltitudine di servizi erogati , ma anche e sopratutto a funzionari e responsabili di procedimento che operano con professionalità garantendo servizi come: Stato civile, demografico, tributi, polizia municipale anche con funzioni di pubblica sicurezza, educatori asili nido, tecnici comunali, informatizzazione degli uffici , segreterie cura e pubblicazione di albi on line etc.;
in quanto alla riduzione dell'impegno orario contrattualizzato con conseguente riduzione della retribuzione, lo inviterei a recuperare risorse in casa propria, non credo che 700,00 - 900,00 Euro mensili possono considerarsi dei lauti stipendi, basti pensare che lo Stato ha indicato questi importi come imite, al di sotto dei quali si è considerati poveri .
c) Cosa muove tanto stupore e senso di responsabilità all'indomani dell'approvazione del Decreto, da parte di esponenti politici e segretari di organizazioni sindacali "maggiormente rapresentativi a livello nazionale".
terza considerazione , non sono gli stessi che siedono al governo delle larghe intese , pechè non sono intervenuti prima ? ebbene auspico che oggi questi soggetti politici e sindacali possano riscattarsi agli occhi di una categoria che per decenni hanno umiliato e schiavizzato, sostenendo proposte credibili e mirate a una concreta tutela dei diritti acquisiti, noi siamo pronti a confrontarci , ma al contempo a vigilare sull'operato .
d) Sul quotidiano regionale del Giornale di Sicilia, oggi in edicola, fra le tante dichiarazioni, diverse dalla nostra sigla sindacale MGL Regione e Autonomie Locali , in merito ai contenuti del Decreto e alle ricadute che questo ha se non modificato, non potevamo fare a meno di riservare attenzione a quella resa da una sigla sindacale autonoma che ha proprio dell'inverosimile .
quarta considerazione , ci chiediamo ma le organizzazioni sindacali confederali o autonome che siano non muovono nell'interesse a tutela e difesa dei diritti dei lavoratori ?
Dalla dichiarazione in premessa richiamata, che vi invito a leggere, sembra che ci sia una ripercussione nei confronti di soggeti provenienti dalla stessa platea di lavoratori che per scelte diverse si sono trovati a prestare servizio in enti diversi da quella della Regione Siciliana; ebbene vorrei ricordare a questa organizzazione sindacale di non affidare le dichiarazioni in modo generico alla sigla ma come è nostra consuetudine fare dare un nome e cognome a chi pronuncia la dichiarazione a nome e perconto della sigla cui appartiene.
Ricordo a me stesso e poi agli altri, che i colleghi che oggi si trovano in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli della Regione Siciliana, hanno avuto un trattamento diverso, da chi oggi ancora dopo venti anni è con contratti precari e 18 , 20 e 24 ore in enti diversi dalla Regione Siciliana.
Da ricordare che con il loro consenso hanno stipulato un contratto nelle categorie A e B, cosa che noi non escludiamo a priori, ma non possiamo imporlo con norma di legge, per la loro assunzione a tempo indeterminato non si è tenuto conto della loro posizione in graduatoria ma solo se prestava servizio presso un Ufficio della regione Siciliana, per questi non si prospettato una riduzione oraria dell'impegno contrattuale, ma bensi un contratto a 36 ore settimanali.
Auspico che la dichiarazione resa oggi da questa sigla autonoma, sia stata un'incomprensione del tutto fuori luogo e assuma in futuro una posizione consona al ruolo che le viene demandato, ovvero quello di tutelare i diritti maturati dai lavoratori, se li rappresenta .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , siamo disponibili e aperti a ogni confronto purchè questo muova nell'interesse dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 30 Agosto 2013 07:33
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Nessuno può permettersi di tergiversare o improvvisare su una situazione a dir poco allarmante, come di fatto è quella sui precari in Sicilia!
Le norme contenute nel Decreto legge prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con particolare attenzione quelle contenute all'art 4, titolato "Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi , nonchè di limitazioni a proroghe di contratti e all'uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego" muovono da una posizione oserei definire di parte e troppo rigida, da chi intende mettere ordine in modo sconsiderato più che dare risposte concrete al problema, considerando i destinatari della norma stessa non soggetti beneficiari ma imputati a cui accordare o meno un salvacondotto per scelte che non fanno fatto, ossia quelle di essere precari.
Ebbene, possiamo condividere un'impostazione della norma che va nella direzione di affermare un principio , mai più un uso improprio dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione, tutelare i diritti maturati da altri soggetti , come possono essere vincitori di concorso, che per varie ragioni non hanno potuto beneficiare dell'immissione in servizio, ma tutto deve essere incluso in un raggionamento complessivo e armonioso, che tutela e salvaguarda i diritti del personale che con professionalità e coerenza a presta regolare servizio a favore delle proprie collettività nei vari livelli delle amministrazioni .
Non si può accettare che venga autorizzata la prosecuzione dei contratti in essere, subordinando questa alla condizione che l'ente presso cui si è assegnati predisponga le nuove piante orgnaniche approvi i relativi programmi triennali del fabbisogno personale e limitatamente alle figure professionali che questa prevede possa essere autorizzata la proroga dei rapporti di lavoro oltre il 31 Dicembre 2013 e fino alla definizione delle procedure concorsuali che l'ente è chiamato a adottare e concludere entro e non oltre il 31 dicembre 2015.
E' d'obbligo porsi la domanda, quali enti oggi vengono a trovarsi nella condizione di poter procedere al bando di concorsi e per quante unità, se non si concedono deroghe alle limitazioni vigenti in materia ?
Ebbene daccordo sul riordino della materia e sulle finalità che questa deve perseguire, senza passare per scorciatoie, ma il diritto alla continuità non và negato a nessuno, tanto meno possiamo accettare soluzioni imposte dall'alto come può essere il declassamento o la riduzione oraria del contratto , salvo che questa non sia una scelta soggettiva maturata e formalizzata dal diretto interessato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 29 Agosto 2013 16:30
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Un primo passo nella direzione voluta è fatto! Nascerà un tavolo al quale prenderanno parte tecnici del ministero della Funzione Pubblica e quelli della Regione Siciliana, per affrontare la specificità della situazione siciliana in materia di precariato.
Lo hanno istituito il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’alia ed il presidente della Regione Rosario Crocetta al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma ed avente come oggetto proprio la difficile situazione dei precari della Pubblica amministrazione siciliana alla luce della riforma varata lunedì dal Consiglio dei Ministri.
“L’obiettivo del tavolo – si legge in una nota del Ministero – sarà quello di approfondire gli effetti delle norme per la Regione e studiare la possibilità di intervenire, in sede di conversione del decreto, con misure specifiche che vadano nell’ottica di valorizzare l’Autonomia siciliana”.
Nel corso del confronto, infatti, sono stati esaminati i provvedimenti sul pubblico impiego approvati in Consiglio dei Ministri, con particolare attenzione alle norme del decreto che introducono importanti novità per il superamento del fenomeno del precariato in Sicilia, come nel resto d’Italia.
Bisogna mantenere alta l'attenzione sulla problematica , consapevoli che dalla data di pubblicazione del Decreto (previsto per la prossima settimana) avremo 60 giorni di tempo prima della conversione in legge, per apportare tutte le modifiche e integrazioni al testo approvato, indispensabili a salvaguardare i livelli occupazionali della platea di lavoratori interessati.
Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali ci siamo già attivati, e stiamo procedendo attraverso un'analisi attenta delle norme richiamate nel decreto e quelle a regime che regolamentano la materia, per apportare le nostre osservazioni e le nostre proposte.
Una cosa è certa ed e demandata a ciascun soggetto parte in causa, non abbassare la guardia, condividere e sostenere unitariamente una causa per il bene comune determinati più che mai !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 28 Agosto 2013 09:23
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Bisogna attendere la prossima settimana per avere l'ufficialità con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle norme approvate lunedi scorso dal Consiglio dei Ministri, riguardanti misure di razionalizzazione della spesa e assunzioni di personale nella Pubblica Amministrazione , ciò è quanto hanno dichiarato dall'Ufficio legislativo del Governo nazionale, sentito in mattinata l'Ufficio di gabinetto del Ministro per la Pubblica Amministrazione.
Ma possiamo confermare, tutta la nostra preoccupazione in relazione ai contenuti del testo approvato, che abbiamo avuto modo di visionare ufficiosamente, c'è da non dormire sonni tranquilli; considerato che lo stesso prospetta situazioni incomprensibili alla ragione umana, solo chi la potuto predisporre con il supporto e consulenza di persone dalla mente perversa, poteva ipotizzare con un unico obbiettivo , mandare a casa un buon 90% del personale precario già contrattualizzato.
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- Pubblicato Lunedì, 26 Agosto 2013 21:32
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Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge e il disegno di legge sulle misure relative alla razionalizzazione della spesa e al personale nella pubblica amministrazione, limitatamente a quest'ultimo il Presidente del Consiglio afferma: "con questo provvedimento mai più contratti a termine che non siano eccezionali o temporali, l'uso al ricorso del precariato nella Pa è diventata una scorciatoia. Il contratto tipico prevalente nella Pa sarà quello a tempo indeterminato" ha poi precisato il ministro della Pubblica Amministrazione, Gianpiero D'Alia. "Prevediamo procedure selettive tra coloro i quali hanno contratti a termine di almeno tre anni, saranno selezionati i migliori," ha aggiunto D'Alia che ha poi annunciato la presenza nel decreto di una "norma che obbliga ad assumere tutti i vincitori di concorso, quelli cioè che hanno più diritto degli altri". "Questo provvedimento - ha aggiunto - in parte riguarderà anche gli 'idonei' ma solo per le graduatorie più recenti.
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- Pubblicato Lunedì, 26 Agosto 2013 09:24
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L'attenzione è rivolta al Consiglio dei Ministri convocato per oggi pomeriggio, sull'approvazione del decreto relativo alle procedure di stabilizzazione dei precari in atto in servizio nelle Pubbliche Amministrazioni; quasi certamente le norme di cui sopra troveranno spazio nel disegno di legge che sarà sottoposto a successiva valutazione e approvazione da parte del Parlamento, tensioni politiche permettendo .
Ogni commento e dichiarazione in merito è rimandato a dopo, seguirà in serata nuovo comunicato stampa .
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- Pubblicato Venerdì, 23 Agosto 2013 15:30
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La riunione del Consiglio dei ministri è stata aggiornata a lunedì prossimo (alle 16.30) per arrivare a dare l'ok al pacchetto sulla pubblica amministrazione. Lo ha riferito il sottosegretario Filippo Patroni Griffi in conferenza stampa al termine del Cdm.
"In Cdm - ha spiegato Patroni Griffi - è stato raggiunto un accordo tecnico e politico sul contenuto'' del pacchetto P.A. e ora ''l'approfondimento si è reso necessario per distribuire queste norme in modo da concentrare le misure più urgenti nel decreto legge, lasciando a un più approfondito dibattito parlamentare le misure che non presentano i requisiti di urgenza''. Le norme sul precariato contenute nel pacchetto P.A. - ha detto il sottosegretario - introducono una stretta sulla flessibilità in entrata per contrastare il fenomeno del precariato da ora in poi e nello stesso tempo'' permetteranno di ''affrontare con meccanismi che assicurino la selettività la questione dell'enorme massa di precari accumulati in questi anni .
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- Pubblicato Venerdì, 23 Agosto 2013 06:17
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E' all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, convocato per oggi, il cosidetto pacchetto D'Alia , un disegno di legge che dalla sua prima impostazione si sdoppia con una nuova articolazione in due provvedimenti, uno con norme urgenti legate a obbiettivi di razzionalizzazione della spesa, ed uno sull'occupazione nelle pubbliche amministrazione (c.d. decreto salvaprecari).
Dalle dichiarazioni rese dal ministro D'Alia a mezzo stampa e anche nel corso dell'incontro avuto nelle settimane scorse, emerge una sostanziale carenza nell'impostazione della norma, che rischia di vanificare quanto si prefigge di fare.
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- Pubblicato Martedì, 13 Agosto 2013 10:20
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Sono tutt'altro che distensivi, i segnali arrivati ieri dal dibattito parlamentare articolatosi nel corso dell'ultima seduta d'aula, impegnata a esaminare e approvare i due disegni di legge posti all'ordine del giorno; lasciando trasparire in tutta evidenza le difficoltà a convivere e le tensioni interne ai gruppi che sostengono questa maggioranza di governo, con un presidente della regione più volte chiamato pesantemente in causa e che ha dovuto difendersi animatamente rappresentando le proprie ragioni, che non stiamo qui a discutere sulla fondatezza o meno delle stesse tanto meno entrare nel merito delle dichiarazioni rese da ogni parte politica.
Di certo c'è che alla ripresa dei lavori, sarà inevitabile una resa dei conti sulla compagine che sostiene l'attuale maggioranza, con possibili ma oserei azzardare quasi certe, ripercussioni sulla squadra di Governo presieduta dal Presidente Crocetta.
Alla vigilia di Ferragosto, non vogliamo dilungarci in discorsi e quant'altro può annoiare, presi come siamo dalle più che giustificate e dovute ferie estive , ma cogliamo l'occasione per fare appello al buon senso e alla responsabilità soggettiva, di quanti oggi sono in servizio con contratto a termine e/o impegnati in ASU , ad essere presente più che mai al rientro al lavoro .
Come segreteria MGL Regione Autonomie Locali, continueremo a essere presenti e vigileremo costantemente su tutto ciò che investe la nosta problematica , impegnandoci a intervenire ogni qualvolta riteremo opportuno, al fine di divulgare una corretta e qualificata informazione necessaria a supportare la nostra attività sindacale che non può essere solo di bandiera ma bensi finalizzata a tutelare e difendere con ogni mezzo a nostra disposizione i nostro diritto al lavoro, indipendentemente dalle ferie che possono indurre alla distrazione in un momento in cui serve la massima concentrazione .
Relativamente alla firma ed emanazione della circolare esplicativa della legge 14/2013 pubblicata in GURS Venerdì 9 Agosto 2013, questa sarà curata nei giorni a seguire .
BUON FERRAGOSTO !
Il Segretario Geneale
Giuseppe Cardenia

