- Dettagli
- Categoria: 2013
- Pubblicato Venerdì, 23 Agosto 2013 15:30
- Visite: 4279
La riunione del Consiglio dei ministri è stata aggiornata a lunedì prossimo (alle 16.30) per arrivare a dare l'ok al pacchetto sulla pubblica amministrazione. Lo ha riferito il sottosegretario Filippo Patroni Griffi in conferenza stampa al termine del Cdm.
"In Cdm - ha spiegato Patroni Griffi - è stato raggiunto un accordo tecnico e politico sul contenuto'' del pacchetto P.A. e ora ''l'approfondimento si è reso necessario per distribuire queste norme in modo da concentrare le misure più urgenti nel decreto legge, lasciando a un più approfondito dibattito parlamentare le misure che non presentano i requisiti di urgenza''. Le norme sul precariato contenute nel pacchetto P.A. - ha detto il sottosegretario - introducono una stretta sulla flessibilità in entrata per contrastare il fenomeno del precariato da ora in poi e nello stesso tempo'' permetteranno di ''affrontare con meccanismi che assicurino la selettività la questione dell'enorme massa di precari accumulati in questi anni .
Dalle varie dichiarazioni rese in ordine sparso da esponenti politici espressione di questo o quell'altro schieramento, sembra che a preoccuparli non sia tanto il futuro negato a migliaia di famiglie, ma l'apparire come soggetti detentori della legalità e tanto osannata moralità politica, che non può permettere una indiscriminata assunzione nei ruoli delle pubbliche amministrazioni, se non attraverso severe procedure concorsuali che selezionano i più meritevoli, demandando all'Ente terminale della procedura ogni responsabilità in merito .
Richiamando ancora una volta l'attenzione sulla specificità del precariato ultraventennale dei "c.d. contrattisti", facciamo appello ai sindaci dei 390 comuni siciliani, affinchè intervengano presso i propri referenti politici di lungo corso, rappresentando e indottrinando il Ministro D'Alia circa la condizione sociale e le origine di questo personale, che certamente non ha cercato "scorciatoie" ma ha presentato regolare istanza di partecipazione agli Uffici del Lavoro che nel rispetto delle norme vigenti hanno approvato, previa selezione delle graduatorie utili all'individuazione e avviamento dei soggetti interessati, a seguire gli stessi Uffici del lavoro in ossequio a precise disposizioni di legge, hanno redatto delle ulteriori graduatorie provinciali attraverso le quali gli Enti hanno potuto numericamente e non nominativamente procedere all'assunzione con contratto a tempo determinato di detto personale a tutt'oggi in servizio .
Ebbene, richiamando semplicemente la normativa 296/06 e le note esplicative e attuative della stessa, ricordo a me stesso e poi ai tanti addetti ai lavori, le modalità con cui si giungeva alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si rammenta che il legislatore individuava due percorsi per la stabilizzazione: nel caso in cui i dipendenti erano stati assunti mediante “procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge” era possibile una conversione del rapporto di lavoro “automatica”, ossia senza ulteriori prove concorsuali; in tutti gli altri casi, in ossequio a quanto previsto dall’articolo 97 della Costituzione, alle iniziative di stabilizzazione si provvedeva “previo espletamento di prove selettive”.
In relazione alla prima ipotesi (ossia fattispecie del personale che possiede i requisiti di servizio previsti dal legislatore ed è stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge) era molto probabile che l’Ente si trovava nella situazione per cui i posti da ricoprire erano inferiori al numero di precari da stabilizzare; si rendeva pertanto necessario individuare dei meccanismi di selezione del personale precario tali da permettere all’Ente di selezionare i dipendenti che sarebbero stati stabilizzati andando a ricoprire in maniera stabile i posti vacanti, procedura ben diversa di quella del concorso pubblico con riserva del 50% dei posti che si vuol proporre.
Ciò premesso, possiamo affermare con determinazione che non subiremo passivamente scelte sbagliate che altri indendono imporci, ma reagiremo in tutte le forme che ci è consentito dalla legge, pretendendo che le Amministrazioni interessate devono assumersi le proprie responsabilità sulla questione.
Riteniamo che la situazione possa risultare a breve ingestibile, con concreti rischi di degenerare in situazioni che non possiamo controllare, come l'atto estremo messo a punto oggi davanti a Montecitorio da un precario, alla semplice notizia di un rinvio della discussione al prossimo consiglio dei ministri.
Non sottovalutiamo la disperazione della gente, che rivendica solo serenità e un futuro per la propria famiglia !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

