Comunicato Stampa 28 Giugno 2016
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- Pubblicato Martedì, 28 Giugno 2016 15:55
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Ore 17:30 l'aula approva ! l'emendamento che posticipa il termine "30 Giugno 2016" al "30 Settembre 2016" apportando la modifica al dettato normativo di cui all'art 27 comma 2 della legge regionale 3/2016.
Ciò che avevamo sostenuto con forza e convinzione oggi si materializza in uno stato di fatto, grazie alla nostra determinazione nel sostenere ciò, anche in cabina di regia dove siamo presenti e all'apporto dato da un consistente numero di sindaci dei Nebrodi in Provincia di Messina che hanno creduto nelle nostre rivendicazioni facendo proprie le noste preoccupazioni, assumendo una posizione in merito nei confronti del governo regionale e dell'ARS.
Sè da una parte questo posticipo in avanti non rimuove del tutto le criticità che avevamo attenzionato in ordine alle procedure di stabilizzazione, dall'altra ci dà respiro per potere affrontare da subito e in modo definitivo, già a partire da Giovedì 30 Giugno, la problematica precariato enti locali, aggredendo direttamente il problema nella sua interezza, con una nostra corale e forte partecipazione di piazza.
Dobbiamo credere nelle nostre forze e capacità di interloquire in prima persona con le istituzione rappresentando in modo diretto il nostro personale problema senza perderci dietro discorsi filosofici che lasciano il tempo che trovano, per questo sollecitiamo massima partecipazione di amministratori e lavoratori .
Ai tanti che spudoratamente sollecitavano le amministrazioni a procedere entro il 30 Giugno con l'approvazione del piano triennale del fabisogno persnale a discapito dei lavoratori, rinnovo l'invito a stare dalla parte dei più deboli e affermare il loro diritto al lavoro senza sviare l'attenzione dai veri problemi, rappresentando utopisticamente realtà non vere, dispensando serenità che non c'è.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Giugno 2016
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- Pubblicato Lunedì, 27 Giugno 2016 10:21
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-verde è il colore della rinascita primaverile e della vita stessa. Il verde significa forza, perseveranza, equilibrio, stabilità, solidità, costanza ed un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi. La scelta del verde indica autostima. La persona "verde", prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. È il colore della rabbia .
-giallo rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola, la vivacità, la crescita; chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo, della liberazione dagli schemi. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. Chi indossa giallo si sente bene con se stesso, denota una forte personalità; è infatti il colore associato al senso di identità, all'Io, all'estroversione.
Senza volervi distrarre dalla problematica precariato, che rimane l’unica vera motivazione che deve indurci tutti, nessuno escluso, ad assumere con senso di responsabilità una posizione forte e determinata scendendo in piazza a Palermo giovedì 30 Giugno, anche con l’apporto dei propri familiari e dei nostri figli, che più vigore e forza potranno apportare allo sciopero generale, vogliamo precisare come segreteria MGL che non porteremo in piazza le nostre bandiere, di contro invitiamo tutti a dare un tocco di colore che ci identifichi come precari indossando una maglietta che richiami i colori sopra detti .
Ciò premesso, vogliamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti procedurali che riteniamo importanti e propedeutici al percorso intrapreso:
- il termine 30 Giugno 2016 entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale fabbisogno personale, và con forza contestato perché non tutela la posizione lavorativa del personale a tempo determinato; si invitano pertanto le amministrazioni a soprassedere, diversamente nel caso in cui l’atto è propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione già in programma a data antecedente al prossimo 30 giugno, produrre atto deliberativo dell’organo esecutivo che formalizzi la proposta con “riserva di procedere con ulteriore separato atto alla programmazione triennale del fabbisogno di personale 2016/2018, all’esito delle disposizioni regionali attuative ed esplicative della normativa in materia di personale delle ex province (oggi liberi consorzi) - l.r. n. 15/2015 e s.m. e i. e di stabilizzazione del personale precario – art 27 l.r. 3/2016. ( a tal uopo si invita aprendere visione della delibera di G.C. adottata dal Comune di Torrenova n. 109 del 23/05/2016 )
- in merito alla tanto discussa ipotesi di Agenzia Lavoro, ipotizzata a soluzione del precariato enti locali, questa segreteria MGL tiene a precisare che già nell’anno 2012 aveva predisposto un percorso alquanto similare, che prevedeva la costituzione di una società per azioni interamente a capitale pubblico a cui demandare il compito di assorbire tutto il personale che alla data del 31 dicembre 2012 non era stato oggetto di alcuna procedura d stabilizzazione ai sensi della l.r. 24/2010 da parte dell’ente di appartenenza; proposta fatta propria da decine di consigli comunali che hanno proceduto all’approvazione in consiglio comunale come iniziativa legislativa da sottoporre al vaglio dell’ARS dove è stata depositata. Per quanto sopra riteniamo opportuno ribadire che se la proposta oggi tanto sbandierata e contestata a priori, ricalca quella da noi depositata all’Ufficio di Presidenza ARS nel 20102 , siamo pronti a condividere e sostenere apportando eventuali miglioramenti che si riterranno necessari e motivati da una legislazione successiva al 2012.
In merito allo sciopero generale del 30 Giugno 2016, invitiamo le amministrazioni a dare comunicazione agli UTG competenti per territorio, di adesione personale e amministratori (clicca per visionare)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Giugno 2016
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- Pubblicato Giovedì, 23 Giugno 2016 10:05
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Il decreto legge sugli enti locali attraverso il quale il Consiglio dei Ministri riconosce alla Regione Sicilia, la titolarità a poter disporre dei 550 milioni di cui tanto si è parlato, non consente di fatto l’immediato utilizzo delle somme, stante che, lo stesso dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (entro questa settimana) dovrà essere fatto proprio dal governo regionale con propria iniziativa di legge da far transitare nelle Commissioni di merito (in previsione la prossima settimana) prima di approdare in aula per la sua definitiva approvazione (entro la prima settimana di luglio), questo è ciò che emerso dai lavori convocati e portati avanti in seconda commissione parlamentare lo scorso 22 Giugno all’ARS.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo preso parte ai lavori unitamente ai sindaci dei comuni in dissesto, convocati per la difficile situazione economica che si trovano ad affrontare e per le difficoltà a procedere nella conferma dei contratti in scadenza del personale in servizio con contratto a tempo determinato così come per i colleghi in forza presso le dismesse province .
Le criticità rappresentate dal Dott. Morale avvallate dall’intervento dell’assessore Baccei, in ordine alla quasi e inesistente disponibilità di risorse cui attingere per dare continuità ai rapporti di lavoro a termine, presso gli enti in dichiarato dissesto (12 comuni hanno formalizzato detta condizione entro il 31/07/2015, 3 comuni hanno dichiarato il dissesto nei primi 5 mesi dell’anno 2016 e altri sono in procinto di dichiararlo da qui a qualche settimana) nonché quelli del personale in servizio con rapporto a tempo determinato presso le dismesse province (province di Enna e Agrigento sono a rischio risoluzione unilaterale del contratto), ci inducono a forti perplessità sull'immediato futuro.
Nelle more che la Ragioneria Centrale dell’Assessorato al Bilancio autorizzi la spesa sui vari capitoli incriminati, disponendo l’esecutività del decreto enti locali attraverso il recepimento dello stesso da parte dell’ARS, la problematica trova una gestione a carattere emergenziale, fino all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio in programma dopo la metà di luglio; che dovrà tenere conto di un inevitabile aumento di spesa, dovuta al numero crescente di enti prossimi al dissesto, per i quali l'intera spesa viene demandata a carico del bilancio regionale.
Per quanto sopra, si prende atto che con D.A 116/Serv 2 pubblicato in data 23 Giugno 2016 sul sito del dipartimento Autonomie Locali è stato dato corso a quanto convenuti in Commissione Bilancio, ovvero riconoscere a tutti gli enti interessati, quanto al momento è iscritto nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'esercizio finanziario 2016 relativo al fondo ex art 30 , comma 7 l.r. 5/2014 e s.m. e i. attraverso una nuova rideterminazione e approvazione del piano programmatico di riparto delle somme.
Si invitano, le amministrazioni che non hanno ancora ottemperato alla formulazione e presentazione dell’apposita istanza per accredito somme a saldo relative all’esercizio finanziario anno 2015, a procedere secondo il dettato delle circolari n. 5/2016 e 7/2016 tenendo conto della nota n. 9248/Serv.2 del 21/06/2016 pubblicata sul sito del dipartimento autonomie locali .
Se da una parte l’aspetto finanziario condiziona pesantemente la tenuta dei contratti in essere, dall’altra incombe il serio e sottostimato rischio di un vero e proprio defenestramento di quanti non saranno contemplati nel fabbisogno personale che i comuni per legge sono chiamati ad approvare entro e non oltre il prossimo 30 Giugno (circa il 95% del totale della categoria non sarà prorogato a far data dal 1 gennaio 2017), preoccupazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a non tralasciare, invitando le Amministrazioni locali a non procedere .
Ciò premesso, manifestiamo soddisfazione per la forte presa di posizone da parte di un consistente numero di Sindaci della Zona Nebrodi in provincia di Messina, che hanno condiviso e fatto proprie le preoccupazioni sopra manifestate, sollecitando il governo e l’assemblea regionale siciliana a rivedere e modificare quanto disposto con l'art 27 commi 2 e 3 della l.r. 3/2016 e con la legge di riforma delle province e citta metropolitane in ordine al personale dichiarato in esubero e posto in mobilità presso gli enti locali, riservando loro priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica e assorbimento delle capacità assunzionali relativi agli anni 2015 e 2016 a danno del personale precario già in forza con contratto a tempo determinato presso i medesimi enti .
Per quanto sopra, auspichiamo fortemente che questa lodevole e condivisa iniziativa possa essere intrapresa da parte di tutti i sindaci dei comuni siciliani, a tal uopo si rimanda alla lettura della lettera (visualizza) disponibile sul lato destro del portale sotto la voce in "EVIDENZA".
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 21 Giugno 2016
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- Pubblicato Martedì, 21 Giugno 2016 07:43
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Il Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .
Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .
Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!
Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .
Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.
Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .
In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .
In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.
MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI
Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Giugno 2016
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- Pubblicato Lunedì, 20 Giugno 2016 07:47
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Archiviate le elezioni amministrative, la politica riprende il suo corso, in un clima sempre più insito di incertezze e totale confusione, pronta a rivedere scelte, alleanze e strategie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e del Referendum costituzionale del prossimo autunno; riservando sempre meno spazio e attenzione a problematiche che assumono i connotati di vere e proprie emergenze sociali che non consentono ulteriori rinvii.
Una politica regionale e nazionale sempre più orfana di interlocutori capaci di assumere con autorevolezza posizione e fare scelte ponderate che riscontrino una soluzione concreta a favore della categoria, senza abbandonarsi a facili ottimismi o peggio condividendo proposte che senza alcuna valutazione a priori non tutelano il futuro di poco più di 15.000 lavoratori dipendenti con contrato a tempo determinato presso gli enti locali della Sicilia .
In questo contesto si và ad inserire lo sciopero proclamato per il prossimo 30 Giugno c.m. a Palermo dalla categoria; che vede la condivisone da parte di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori e degli amministratori locali.
Ciò che lo sciopero verrà a determinare non è nel nostro sapere; ma la consapevolezza che questo trova fondamento nel consenso e nell’adesione dei lavoratori, questo sì! con queste motivazioni siamo chiamati tutti a partecipare dando preventiva comunicazione di sciopero alle rispettive amministrazioni locali, (clicca e scarica) .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato apposita lettera (prot. 108 del 13 Giugno 2016) a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sui punti che riteniamo fondamentali e da cui non possiamo prescindere nel dare soluzione alla problematica in esame; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare l’avvenuta consegna, per avere contezza nella condivisione dei contenuti che motivano il comune agire di lavoratori e amministratori sotto l’egida dei gonfaloni in rappresentanza dei 390 comuni siciliani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Giugno 2016
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- Pubblicato Lunedì, 13 Giugno 2016 07:29
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Ravvisata la necessità di indicare una data comune su cui fare convergere lavoratori e amministratori locali, dopo una serie di interlocuzioni avute con altre rappresentanze territoriali della categoria (CUB – PEPS), non ultima quella tenutasi a margine dei lavori della cabina di regia insediatasi lo scorso 8 giugno a Palermo presso Assessorato regionale alle autonomie locali, si è convenuti alla determinazione di proporre e condividere la giornata del prossimo 30 Giugno c.a. per proclamare uno sciopero a supporto e rivendicazione di una norma “sanatoria” che vada oltre le limitazioni oggi imposte dalla legislazione vigente in materia di stabilizzazione e porre fine ad una vertenza pluridecennale, che rischia di travalicare in percorsi e soluzioni dalla natura privatistica, come l’Agenzia Lavoro.
Agenzia che negli ultimi giorni viene riproposta e attenzionata quale possibile e unica via d’uscita dal precariato, una volta che la politica dal canto suo e per interessi di parte ha deciso di estromettere migliaia di lavoratori dipendenti a tempo determinato in servizio nella pubblica amministrazione, che al 31 dicembre 2016 non hanno riscontrato alcuna stabilizzazione presso la propria amministrazione locale, non tenendo conto dell’impossibilità di quest’ultima a procedere se non per qualche unità.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo importante la decisione assunta, nell'agire in comune, precisando che, questa non può sottrarsi a presupposti e condizioni che riteniamo imprescindibili, per coerenza a tutto quello che abbiamo scritto e rappresentato nelle varie assemblee territoriali, ovvero che, questa deve essere un’iniziativa che muove dai lavoratori direttamente interessati dalla problematica unitariamente ai propri amministratori locali che non possono più rimanere in disparte , quindi niente sponsorizzazioni di sigle ma solo gonfaloni in testa al corteo.
Teniamo precisare inoltre che, la data del 30 Giugno ci vedrà partecipi e sostenitori senza con ciò tralasciare ogni altra iniziativa che potrà seguire o anticipare la stessa, purchè motivata nell’interesse primario della categoria .
Sulle proposte ancora una volta ribadiamo quanto sostenuto con il nostro intervento in cabina di regia, per evitare ogni incomprensione in futuro sulle scelte chiamate a fare sintetizzando così, nei punti a seguire :
- approvazione di una norma che assuma i connotati di una “legge sanatoria” che vada oltre il decreto 101/2013 e le capacità assunzionali , affermando un concetto importante sul piano normativo ovvero non considerare più le stabilizzazioni, per la specificità della categoria, “nuove assunzioni” .
- rimuovere la data del 30 giugno p.v. come termine entro cui gli enti locali sono tenuti ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, per scongiurare la fine di una categoria per mancata stabilizzazione, oggi pesantemente condizionata dalle capacità assunzionali e dal dettato normativo della legge 125/2013 .
- nessuna priorità a favore del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province , ai fini della copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti locali attraverso l’istituto della mobilità;
- nessuna preclusione a priori alla tanto discussa norma che preveda l’istituzione dell’agenzia lavoro; conoscerne i contenuti e doveroso prima di pronunciare la propria contrarietà.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Giugno 2016
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- Pubblicato Venerdì, 10 Giugno 2016 11:47
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Al di là di qualsiasi ragionamento o considerazione, c’è poco da pensare e tanto fare, non si può rimanere indifferenti a questo continuo stillicidio che giorno dopo giorno fà emergere sempre più una condizione sociale allarmante, che induce prepotentemente a porsi delle domande che continuano a non trovare alcuna risposta nè giustificazione in questo perseverare della categoria a rimanere in disparte in religioso silenzio, condizionata com’è da forti incertezze nell’agire, nel farsi sentire.
Annotare giorno dopo giorno, che sempre più sono i comuni che operano in difformità alle disposizioni normative che regolamentano la materia, non riconoscendo le retribuzioni mensili al personale con rapporto di lavoro a termine in evidente contrasto con quanto avviene a favore del personale a tempo indeterminato, che arbitrariamente adottano provvedimenti privi di fondamento giuridico e finanziario non confermando i rapporti di lavoro in scadenza o peggio interrompendo bruscamente le attività in essere, con grave e irreparabile danno economico e ancor prima morale, a lavoratori che sempre più perdono identità e considerazione .
Tutto ciò condiziona anche il nostro agire, intraprendere ciò che non è più rinviabile nel tempo, tentando fra mille difficoltà di fare strada e andare avanti, consapevoli che questo non può protrarsi all’infinito; dall’altra parte non posiamo cedere alle tentazioni di scendere in piazza solo per sponsorizzare la sigla e sentirci a posto con noi stessi di aver fatto quello che dovevamo fare, così non è, tanto più per chi come noi vive il problema in prima persona e non per sentito dire, per chi mette in gioco il proprio futuro; questo lo possono fare solo coloro che di professione fanno sindacato, dall’altra parte non hanno nulla da perdere ma tanto da guadagnare a discapito di chi ancora crede nel loro operato .
Questo nostro modo di comunicare non và assolutamente interpretato come segno di debolezza nell’agire, ma diversamente nel come agire, ancora una volta ritorniamo a sottolineare il ruolo importante che da lavoratori possiamo e dobbiamo fare valere all’interno delle proprie amministrazioni, incalzare la politica più vicino a Noi, la politica a portata di mano, i Sindaci .
Dobbiamo sapere e sostenere che :
- la scadenza dei contratti a tempo determinato, unica per tutti, è fissata al 31 Dicembre 2016, salvo i casi in cui gli enti si trovano in dissesto e come tali la durata dei rapporti è funzionale alla copertura di spesa che la Regione Siciliana autorizza con proprio decreto ;
- qualunque clausola inserita nell’atto deliberativo adottato dall’ente chiamato a confermare i rapporti di lavoro in scadenza, non può subordinare la durata all’impegno finanziario o a possibili contributi che la regione siciliana dovrebbe riconoscere, stante che la spesa per i contratti a termine trova copertura nella spesa personale che l’ente richiama in sede di stesura bilancio al titolo I
- il dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale 3/2016, che impone agli enti l’obbligo di procedere entro il 30 giugno c.a. all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 và rimosso; così come proposto estromette il 95% del personale facente parte la categoria giocando a favore del personale che risulta in esubero presso le dismesse province e tramite l’istituto di mobilità rivendica per legge priorità all’assunzione presso gli enti locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato altra comunicazione a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sulle incongruenze nell’agire che quotidianamente riscontriamo tramite le tante comunicazioni pervenute dai colleghi di ogni parte della Sicilia, rappresentando l’esigenza comune a convergere su un’unica posizione e scendere in piazza non sotto le sigle dei sindacati confederali o autonomi che siano, ma da lavoratori e amministratori sotto i gonfaloni dei 390 comuni .
- Si informa altresì il personale dipendente atempo determinato che è in programma assemblea comprensoriale per la provincia di Messina - Lunedi 13 Giugno 2016 ore 16:00 c/o Comune di Barcellona P.G.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Giugno 2016
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- Pubblicato Giovedì, 09 Giugno 2016 10:20
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Solo una presa d’atto ! possiamo così riassumere l’esito dei lavori della cabina di regia, insediatasi ieri presso l’assessorato regionale alle autonomie locali, che ha coinvolto le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori e degli enti locali e il governo regionale, presente al tavolo con gli assessori Lantieri e Baccei, oltre a funzionari degli assessorati Bilancio e Autonomie Locali .
L’avvio dei lavori è stato affidato all’intervento dell’assessore Lantieri che, nel confermare le difficoltà sotto il profilo economico-finanziario in ordine a trasferimenti di risorse economiche agli enti, la stessa ha richiamato l'attenzione sulla problematica relativa alla collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, stante che rientra anche nelle sue dirette competenze istituzionali, rappresentando preoccupazioni, in quanto inevitabilmente entra in conflitto con la problematica precari enti locali, se Roma non dispone diversamente .
L’assessore Baccei dal canto suo, ha esordito ribadendo una posizione ancora più restrittiva, considerando la collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, una priorità rispetto a quella dei precari; di fatto l’una condiziona l’altro sotto l’aspetto finanziario .
Le risorse economiche che Roma si è impegnata a riconoscere alla Regione Sicilia (550 milioni) per l’anno 2016, con decreto entro il mese di Giugno, possibilmente subito dopo il ballottaggio delle amministrative, non risolve il problema, di fatto a partire dal 1 gennaio 2017 le somme che in modo strutturale Roma trasferirà in misura complessiva pari a 1 miliardo e 400 milioni di euro l’anno, non risultano sufficienti a riscontrare la differenza che viene a determinarsi come nuova spesa ( poco più di 180 milioni di euro), per il personale delle dismesse province .
Di fatto, così ragionando è sottinteso che la Regione è chiamata a fare delle scelte in ordine all'imputazione della nuova spesa personale a decorrere dall'esercizio finanziario 2017; sarà una spesa utile a confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato degli enti locali o a sostenere quella del personale che attraverso l’istituto di mobilità transita dalle dismesse province agli enti locali , stante la corrispondenza dell'importo ?
Fatte queste premesse, non possiamo sottrarci dal fare un’analisi attenta e particolareggiata per cercare di comprendere ciò che il governo regionale sotto dettatura di Roma intende fare e portare avanti, anche se, dal nostro punto di vista, è già nei loro programmi il futuro dei 15.00 precari degli enti locali, anche se non apertamente manifestato nell’incontro di ieri.
Per quanto sopra, riteniamo che alla cabina di regia è stato demandato l’arduo compito di carpire umori e sensazioni che provengono dalle parti sociali, solo per comprendere quali aperture e ricadute può avere una proposta com’è quella dell’agenzia lavoro; fare da termometro per misurare l’indice di consenso e/o dissenso che questa può generare tra i diretti interessati.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno, così come sostenuto ieri intervenendo in prima persona, non disperdere ciò che un anno fà tutte le parti sociali presenti al tavolo avevamo unitariamente sottoscritto a Villa Niscemi, al contempo non possiamo esimerci dal prendere subito posizione in ordine a problematiche come , la mobilità del personale delle dismesse province presso gli enti locali, il termine del 30 giugno entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale e la paventata nascita dell’Agenzia dove allocare tutto il personale che al 31 dicembre 2016 non viene stabilizzato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Lcali abbiamo sostenuto, un categorico NO ! al personale delle province nei comuni, rivolto un accorato appello al governo a rivedere il termine del 30 Giugno per scongiurare che il personale con contratto a tempo determinato non stabilizzato (il 95% della categoria) venga definitivamente defenestrato senza possibilità di ritorno .
Su questa posizione sono convenuti anche i rappresentanti dei sindacati e movimenti autonomi (Usb, Cub, Peps ) mentre silenzio abbiamo registrato da parte della triade sindacale (CGIL CISL UIL), dall’altra parte non poteva essere diversamente stante che gli stessi siedono al tavolo per la definizione delle procedure di mobilità presso gli enti locali del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, bisogna capire quali interessi andranno a sostenere .
In una posizione solitaria, abbiamo manifestato il nostro interesse verso qualunque proposta che possa agevolare e dare soluzione al problema, bandendo a priori ogni preconcetto e posizione precostituita, anche in merito all’Agenzia Lavoro, affermando che questa come qualsiasi altra soluzione, non può stravolgere ciò che in ventisette anni abbiamo costruito, pertanto punti imprescindibili sono: la natura pubblica della società, il consolidamento dei rapporti di lavoro sia sotto il profilo economico e giuridico.
Non possiamo fare finta di niente e perseverare su strade che, se pur condivisibili, non trovano riscontro nella volontà politica; bisogna prenderne atto e avere coraggio e le capcità a sfidare il Governo regionale e nazionale sullo stesso terreno, facendo scelte e proposte .
I lavori della cabina di regia sono stati aggiornati alla prossima settimana, come segreteria MGL unitamente alle altre sigle autonome a fine riunione siamo tutti convenuti alla comune determinazione di indire una grande mobilitazione di piazza entro fine mese; fermo restando, che così come abbiamo sostenuto nei vari incontri territoriali questa deve servire a fare emergere una problematica sociale e non già a sponsorizzare questa o quell’altra sigla, pertanto tutto và programmato e inquadrato nell’ottica di un’iniziativa forte che muova dai lavoratori e dagli amministratori locali sotto i gonfaloni dei 390 comuni siciliani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Giugno 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 08 Giugno 2016 08:49
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Si insedia oggi pomeriggio presso l'assessortao regionale alle autonomie locali la c.d. "cabina di regia sul precariato enti locali" istituita con proprio decreto dal Presidente Crocetta, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali prenderemo parte ai lavori convocati, con la consapevolezza di chi sà che c'è poco da discutere ma tanto da fare, per queste ragioni assumeremo da subito una posizione chiara senza concedere spazio e tempo sulle cose da fare che riteniamo prioritarie ed irrinunciabili.
Siamo consapevoli che il tentativo di perdere tempo è un'insidia che non gioca a nostro favore ma a vantaggio di chi intende barattare la nostra precaria condizone sociale con i poteri forti che stanno a Roma; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali faremo di tutto per non consentire ciò.
L'inontro sarà occasione per fare emergere le posizioni di tutte le parti sociali convocate, auspicando che ci sia una conferma su tutti i punti che un'anno fà ci avevano portato a siglare unitariamente un documento comune che di seguito si sintetizza così :
- consolidamento e storicizzazione della spesa (nessun declassamento nessuna riduzione del monte orario);
- rimuovere tutte le cause ostative e le limitazioni che di fatto non consentono agli enti la stabilizzazione del personale precario già contrattualizzato con rapporto di lavoro a termine (deroga al 101/2013 , non considerare le stabilizzazioni nuove assunzioni );
Coerentemente con quanto riportato negli incontri tenuti sul territorio regionale, ribadiremo con cforza e convinzione :
NO al personale delle province nei comuni !
NO al regime del tourn over e alle capacità assunzionali !
SI alla copertura dei posti vuoti in dotazione organica degli enti con il personale già in servizio con contratto a tempo determinato !
SI al consolidamento delle somme storicizzate al 31 dicembre 2013 a favore del personale in atto in servizio con contratto atempo determinato !
A fine incontro rendiconteremo sui lavori portati avanti e dopo attenta valutazione ne trarremo le conclusioni .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Giugno 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 01 Giugno 2016 10:12
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Dalla conferenza Regione e Autonomie Locali tenutasi ieri a Palermo, nessun passo in avanti ma solo un irrigidimento su posizioni che non agevolano il dialogo per dare soluzione alla già difficile problematica finanziaria cui vengono a trovarsi gli enti locali della Sicilia, da cui nè discendono le tante emergenze sociali, com’è la problematica precariato enti locali, che per ragioni di cose deve rivestire carattere di urgenza e priorità fra gli impegni dei sindaci dei comuni siciliani .
Che il Presidente Crocetta di concerto con gli assessori Lantieri e Baccei, annunciano la ripartizione ai comuni dei 342 milioni stanziati nel bilancio regionale, per precisare subito dopo che queste somme non sono spendibili perché correlati al trasferimento dei 500 milioni che Roma intende riconoscere a fine Giugno dopo le Amministrative con apposito Decreto, è paradossale.
Se poi facciamo delle considerazioni su ciò che comporta la procedura di riconversione del decreto in legge, entro i successivi 60 giorni, con il passaggio obbligato nelle due camere del Parlamento per la sua approvazione, sapendo già a priori la netta contrarietà della deputazione eletta nelle regioni del Centro Nord, perché ritenuta una concessione alla Sicilia sprecona e inaffidabile, parliamo del nulla .
La mancata proroga del termine del 30 Aprile u.s., entro cui i comuni erano tenuti ad approvare il Bilancio, comporta inevitabilmente delle ripercussioni sulla tenuta dei conti, anche in considerazione del fatto che l’assessore Lantieri, disponeva con propria circolare di procedere nei limiti delle risorse disponibili quantificati in non più 105 milioni rispetto ai 342 previsti solo sulla carta in fase di approvazione bilancio regionale; ciò pone i comuni di a serio rischio default, con conseguenze che nemmeno possiamo immaginare .
Auspichiamo che le iniziative clamorose che l’ANCI ha annunciato nel comunicato stampa diramato a fine riunione, non restino parole ma si concretizzino in fatti, questo è ciò che stiamo sostenendo in tutte le riunioni programmate e portate avanti sul territorio regionale, sollecitando tutto il personale a incalzare i propri sindaci a prendere posizione e far valere il proprio ruolo istituzionale, scendendo in piazza in modo coordinato con il gonfalone del proprio comune che deve essere l’unica bandiera a difesa di una categoria e di un territorio, prima che sia troppo tardi .
Non possiamo accettare strumentalizzazione da qualsiasi parte esse provengano, siano essi confederali o altri, su una problematica che necessità di attenzione e non già di sponsorizzazione; vorremmo conoscere meglio le motivazioni con cui CGIL CISL e UIL hanno annunciato e convocato la manifestazione regionale per il prossimo 15 Giugno a Palermo; troppo generico sostenere l’assenza di un’azione forte della politica regionale e nazionale; al contempo ci farebbe piacere sapere che posizione assumono in merito a :
- No al personale delle Province nei comuni.
- No al regime del tourn over per le stabilizzazioni.
- Si alla copertura dei posti vuoti in dotazione organica degli enti con il personale già contrattualizzato a tempo determinato in deroga al decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013 andando oltre le limitazioni dettate dalle capacità assunzionali .
- Si ad una sanatoria che riconosca le professionalità e le competenze maturate dal personale a tempo determinato già in servizio nell’ente senza operare alcun declassamento o riduzione dell’impegno orario contrattualizzato.
In merito alla scadenza del 30 Giugno 2016, termine entro cui gli enti locali della Regione sono chiamati ad ottemperare al dettato normativo di cui all’art 27 della legge regionale 3/2016, ovvero approvare il piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018, riteniamo che questa và rimossa per scongiurare il peggio.
Di fatto è consequenziale all’approvazione del piano triennale da parte delle singole amministrazioni la trasmissione dello stesso, entro i successivi 15 giorni, al competente assessorato regionale alle autonomie locali, che non potrà esimersi dal procedere all’approvazione di un piano regionale; che sè da una parte contemplerà le capacità assunzionali complessive degli enti, dall’altra non può che determinare la fine di quanti non possono beneficiare di un contratto a tempo indeterminato.
Come più volte ribadito dall'assessore Lantieri, che quantificava una capaità assunzionale complessiva per non più di 1.500 soggetti di fronte ad una platea di 15000 lavoratori dipendenti a tempo determinato già in forza agli enti, l'assenza di presupposti e condizoni per una stabilizzazione e a tempo indeterminato inevitabilmente preclude ogni possibilità di conferma dei rapporti di lavoro in scadenza a far data dal 1 Gennaio 2017 , tradotto in numeri vuol dire che 14.000 lavoratori dipendenti a tempo determinato, pari al 90% della platea dei soggetti facenti parte della categoria non potra beneficiare di alcuna conferma .
Di contro sollecitiamo il personale in forza negli enti a sostenere l’approvazione di una dotazione organica che và rideterminata in funzione del personale a tempo determinato che già presta servizio presso questi .
Nel rendicontare ciò che è emerso dagli incontri territoriali portati avanti su scala regionale con il personale precario, possiamo sostenere che prevale la volontà a fermare le attività istituzionali degli enti per poi confluire in una grande mobilitazione regionale in piazza a Palermo capeggiata dai Sindaci dei comuni siciliani a testimonianza di una concreta volontà a porre fine a questa vertenza occupazionale; ciò è quanto emerso anche nell’assemblea tenutasi a Catenanuova nei giorni scorsi tra colleghi che negli anni hanno rappresentato la categoria sul territorio regionale, riunione che è stato momento di confronto costruttivo e propedeutico ad un agire comune tra colleghi che vivono il problema senza etichettature ma da semplici precari, che non necessitano di intermediazioni da parte di terzi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Maggio 2016
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- Pubblicato Venerdì, 27 Maggio 2016 07:43
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Prima gli immigrati dopo gli italiani !
possiamo desumere questo dalle parole del Ministro Alfano nell’intervento fatto a conclusione dell’incontro voluto e convocato dall’Anci Sicilia ieri pomeriggio a Palermo sulle emergenze che i sindaci dei comuni sono chiamati ad affrontare tra mille difficoltà e col serio rischio di ripercussioni sulla tenuta sociale per le mancate risposte in ordine agli onerosi tagli operati dalla Regione sui trasferimenti ordinari ai comuni sulla problematica precariato, sull’emergenza rifiuti e sulla riforma delle dismesse province .
Ma di tutto questo sembra che il Ministro Alfano non voglia interessarsi , la sua presenza è stata di cortesia, perché solo di passaggio a Palermo, più che di una manifesta e concreta volontà nell’ascoltare e farsi carico presso il governo nazionale di cui è autorevole espressione.
Non si è curato minimamente, di quanto rappresentato dal Presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando anche sindaco di Palermo, che nella premessa ha evidenziato le diverse criticità che i primi cittadini si trovano ad affrontare, dal suo Vice Salvo Lo Biundo sindaco di Partinico che ha riportato l’attenzione sulla problematica precariato, problematica ripresa e rilanciata con un accorato intervento dal sindaco di Cefalù Rosario La Punzina, che non ha tralasciato la vicenda dei comuni in dissesto, soffermandosi su ciò che questo comporta
Ministro Alfano che lei abbia dedicato 1 minuto sui venti del suo intervento ai precari siciliani, evidenziando che non può farsi carico di ciò che deve fare il governo Crocetta, manifestando apertura su una proposta di legge da definire, solo per chiudere il suo intervento e ritornare sulla questione minori stranieri non accompagnati , è inaccettabile .
Certamente non ci aspettavamo ieri la soluzione alla grave vertenza occupazionale di 15 000 famiglie siciliane, ma una presa d’atto SI!, questo ci era dovuto da esponente del Governo nazionale e ancor prima da Siciliano.
I sindaci ancora una volta presenti ma non in massa così come era opportuno fare, a fine incontro sono apparsi disorientati e impotenti sul da farsi; credo che l’occasione era quella giusta per andare oltre ciò che prevedeva il rigido protocollo imposto dalla prefettura facendo valer il proprio ruolo istituzionale, andare oltre le parole e con un gesto eclatante consegnare al Ministro Alfano le fasce tricolori di cui si erano imbardati per l’occasione .
Per quanto sopra riteniamo che i sindaci non possono più rinviare ciò che sono chiamati a fare, perché solo loro testimoni gli unici e diretti interlocutori dei cittadini, sono loro che sono stati lasciati soli a difendere gli ultimi baluardi di democrazia, sono loro che oggi sono nuovamente chiamati ad affrontare tutte le emergenze e le criticità che quotidianamente si presentano, mentre il ministro Alfano sarà in qualche altra parte della nazione a parlare non degli italiani ma degli immigrati e come lui tutta la classe politica che siede negli scranni del parlamento nazionale e regionale .
I sindaci devono sapere che siamo pronti a sostenerli in piazza e dove ritengono giusto fare sentire le propria voce a difesa dei cittadini e delle categorie come la nostra per la quale i governanti sempre più distanti e distinti sembrano aver scritto il finale; ancora una volta l’invito a tutto il personale a tempo determinato a prendere coscienza di quanto sta accadendo e ritrovarci insieme per una grande manifestazione regionale dietro ai 390 gonfaloni dei comuni siciliani che devono essere per quanto ci riguarda le uniche bandiere a sventolare.
Come MGL Regione e Autonomie Locali non indiremo tanto meno aderiremo ad alcuna manifestazione che comporta la sponsorizzazione di sigle sindacali, ritenendo oggi, che l’unico interesse da fare valere è solo quello di lavoratori precari e amministratori locali, capaci di interagire nell’immediato per scongiurare ciò che tanti non vogliono vedere .la risoluzione dei contratti a far data dal 1 gennaio 2017 salvo sospensioni anticipate .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Maggio 2016
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- Pubblicato Giovedì, 26 Maggio 2016 08:51
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Nel ringraziare quanti hanno preso parte agli incontri programmati da questa Segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sul territorio regionale nei giorni scorsi, rinnoviamo l'invito a non disperdere ma a farsi promotore presso tutti i colleghi di un'informazione corretta e non deviata, con la consapevolezza che bisogna andare avanti e segnare meta prima che scade il tempo a nostra disposizione.
Saremo ancora presenti sul territorio regionale nei giorni a seguire con altri incontri in programma, ma prima di andare oltre, ritengo opportuno richiamare l'attenzione sull'appuntamento calendarizzato per le 18:45 di oggi pomeriggio a Palermo presso l'ex Noviziato dei Crociferi in Via Torremuzza , 21 del Ministro Alfano con la delegazione Anci Sicilia a cui sono stati invitati aprendere parte i sindaci dei comuni siciliani .
Proprio in merito all'incontro ritengo fare delle dovute e preventive considerazioni, per far si che tutto non si esaurisca in una passerella istituzionale ma si riempia di contenuti veri che affrontino le emergenze che hanno motivato la convocazione dello stesso.
Tante sono le emergenze che gli enti locali sono chiamati ad affrontare nell'immediato, ma ritengo che i Sindaci oggi devono ritenere la problematica precariato enti locali un'emergenza che con priorità va affrontata, riservando massima attenzione, diversamente ci saremo presi in giro.
I sindaci sono chiamati a condividere e sostenere subito le istanze di 15000 famiglie siciliane, pretendendo nulla di diverso di ciò che è stato riconosciuto in altre regioni d'Italia ad altri soggetti per i quali ricorrevano le stesse condizioni; con convinzione e determinazione affermare che, dopo 28 anni di precariato non si può più parlare di stabilizzazioni ma deve essere coniato un nuovo termine, ovvero quello di sanatoria, perchè trattasi di personale avviato nella pubblica amministrazione non per scelte soggettive ma per prassi amministrativa ad evidenza pubblica (selezione pubblica), pertanto non si può considerare questo personale "nuova assunzione", assoggettandolo alla disciplina normativa del decreto 101/2013 con tutto ciò che questo comporta.
Diversmente bisogna pretendere e ottenere dal governo nazionale una norma che dispone prioritariamente la coperturta di tutti i posti disponibili in dotazione organica degli enti locali con il personale che di fatto già presso queti presta servizio, così come era stato definito in precedenza con l'art 14 commi 24 bis e ter della legge 122/2010 poi vanificata e resa inapplicabile .
Da questo incontro non ci aspettimao la soluzione ma una forte presa di posizione di sindaci che agevola questa .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Maggio 2016 bis
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- Pubblicato Lunedì, 23 Maggio 2016 17:05
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Sempre più Presenti e Attenti ! Come segreteria Mgl Regione e Autonomie Locali dando seguito a quanto abbiamo avuto modo di dire nei precedenti comunicati stampa in particolar modo in quello pubblicato in data odierna, bisogna incalzare la Politica, quella politica a portata di mano, quella degli Amministratori Locali, non è più tempo di esordire con annunci e indizioni di manifestazioni senza avere contezza degli obbiettivi da conseguire, col concreto rischio di mandare allo sbaraglio una parte non significativa della categoria perchè limitata nei numeri.
Coerenti con quanto in premessa affermato, dopo un'interlocuzione avuta in giornata con il Vice Presidente ANCI Sicilia Paolo Amenta, prendiamo atto e condividiamo la comunicazione sollecitata è pervenuta ai Sindaci dei comuni siciliani a firma del Presidente Leoluca Orlando e del Segretario Generale Mario Emanuele Alvano in ordine all'incontro in programma per il pomeriggio di Giovedì 26 Maggio c.a. a Palermo presso i locali della Prefettura con il Ministro Angelino Alfano sulla problematica precariato enti locali, la stessa formalizza ed estende l'invito a prendere parte in delegazione a tutti i sindaci .(clicca per visionare)
Nel merito si tiene a precisare che l'incontro seguirà un stretto protocollo di sicurezza predisposto dagli Uffici Territoriali del Governo interessato, pertanto come da comunicazione l'invito interessa personalmente la figura del Sindaco che deve dare preventiva comunicazione di presenziare all'incontro, entro le ore 16:00 di domani inoltrando e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o fax al n. 0917404852 .
A tal uopo si invita tutto il personale precario in servizio con contratto a tempo determinato a farsi carico in prima persona di attenzionare domani in prima mattinata al Sindaco del proprio comune, quanto comunicato sollecitando lo stesso a presenziare, previa e dovuta comunicazione a prendere parte all'incontro.
E' opportuno che, una ristretta delegazione (alcune unità) per comune prenda in debita considerazione l'opportunità di accompagnare il proprio Sindaco, avendo la consapevolezza a priori che la stessa non prenderà parte all'incontro, tantomeno ad alcuna manifestazione o sit-in, ma fungerà solo da supporto alla partecipazione del Sindaco.
Riteniamo che l'appuntamento assuma una valenza fondamentale sul piano sociale e su ciò che lo stesso può determinare per i giorni a seguire a seguito di un mancato riscontro da parte del governo nazionale chiamato in causa per la risoluzione definitiva della problematica precariato.
L'incontro in programma deve essere da subito calendarizzato negli appuntamenti del Sindaco come priorità e come tale non rinviabile.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Maggio 2016
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- Pubblicato Lunedì, 23 Maggio 2016 08:52
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E ora di decidere da che parte stare, non è più consentito vivacchiare all'ombra di questa o quell'altra sigla sindacale ; bisogna metterci la faccia e assumersi ognuno le proprie responsabilità .
Non è più il momento di convocare iniziative di piazza o quant'altro solo per sponsorizzare la siglia di appartenenza , in gioco c'è il futuro di migliaia di famiglie siciliane .
Mobilitiamoci tutti da lavoratori precari per una grande manifestazione regionale che lasci il segno ; una manifestazione che faccia sventolare non le bandiere delle sigle sindacali ma solo ed esclusivamente i gonfaloni dei 390 comuni siciliani .
Intanto per Giovedì 26 Maggio 2016 il Ministro dell'Interno Alfano riscontra positivamente la richiesta d'incontro urgente sollecitato dall'Ufficio di Presidenza Anci Sicilia, che attenzionava la criticità della situazione che si sta venendo a determinare in ordine alla problematica precariato enti locali in Sicilia; nel merito si precisa che lo stesso sarà curato direttamente dalla Prefettura secondo protocollo di autorizzazioni .
Si confermano per la giornata di domani Martedì 24 Maggio, le assemblee comprensoriali per le provincie di:
Trapani
Comune di Castelvetrano ore 11:00
- c/o locali ex chiesa Sant'Agostino
Comune di Alcamo ore 16:00
- c/o Centro congressi Marconi
Palermo
Comune di Cinisi ore 16:30
- c/o salone Chiesa Redentoristi Mater
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Maggio 2016 bis
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- Pubblicato Giovedì, 19 Maggio 2016 18:59
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Un impegno costante e concreto non può che riscontrare a lungo andare quelle risposte tanto auspicate; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali determinati più che mai a inasprire i toni della discussione e mettere in campo tutta la nostra esperienza a servizio di una categoria che ci pregiamo di rappresentare in prima persona perché direttamente coinvolti dalla problematica precariato; ribadiamo con fermezza e convinzione che bisogna incalzare senza tentennamenti e ripensamenti “la POLITICA”, quella “Politica” a portata di mano, quella “Politica” con cui tutti i giorni conviviamo, quella “Politica” tanto spavalda ed esuberante in campagna elettorale e così timida a mandato conferito; I SINDACI non possono sottrarsi alle proprie responsabilità, ma da primi cittadini di una comunità, devono assumersi oneri e onori .
Come MGL Regione e Autonomi Locali portiamo avanti senza tregua quell’informazione tanto necessaria e propedeutica ad ogni iniziativa di lotta che come tale da questa non può non prescindere ed essere motivata, dall’altra non tralasciamo l’interlocuzione diretta con chi è chiamato a prendere posizione nel merito della problematica stessa .
L’interlocuzione avuta con l’ANCI Sicilia nel corso degli ultimi giorni sembra oggi convergere su ciò che da tempo sosteniamo, I sindaci non possono essere considerati gli ultimi della Politica, coloro che non possono determinare scelte importanti, coloro che devono solo essere meri esecutori di disposizioni di leggi e circolari; ma diversamente coloro che prima su tutti contestano, anche in modo plateare le imposizioni dall’alto .
L’esito della riunione portata avanti oggi pomeriggio a Villa Niscemi dall’Ufficio di Presidenza Anci Sicilia, ci conforta nei termini e nei tempi con cui si intende agire presso il Governo nazionale, rappresentando le criticità del momento e il rischio concreto di un’emergenza che può travalicare in problemi di ordine pubblico .
Alla luce di quanto sopra riteniamo importante dare seguito e confermare gli appuntamenti in programma sul territorio per domani e martedì e in concomitanza con questi intraprendere iniziative su tutti i comuni siciliani che possano richiamare l’attenzione dei media su un problema che assume i connotati di una vera e propria emergenza sociale solo se si conosce e si porta alla luce del sole, diversamente rimane solo un problema di chi lo vive.
Per quanto sopra riteniamo più opportuno contribuire alla definizione di una grande manifestazione regionale alla cui testa del corteo devono esserci non le sigle di questa o quell’altra organizzazione sindacale ma i Sindaci dei comuni siciliani; sindaci che a partire dalla prossima settimana non devono dormire sonni tranquilli fin quando non contribuiranno in modo fattivo a scrivere la parola fine a questa vergognosa pagina di precariato siciliano .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

